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7 août, 2011

Cavalleria suo concetto filosofico e spirituale Nota del Gran Maestro M.Casamichela B. Antonio

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 20:49

.UNA LETTURA CONSIGLIATA..A TUTTI..GLI UOMINI E DONNE DI BUONA VOLONTA’..!!
RECENTE NOTA DEL GR. M. CASAMICHELA B. ANTONIO
​ CONCETTO FILOSOFICO E SPIRITUALE DELLA CAVALLERIA A Tutti i Fratelli. Per comprendere il concetto del termine cavalleria bisogna tenere conto che prima di essere una istituzione storicamente riscontrabile, fu un’idea, fondata sulla pratica di alcuni comportamenti essenziali, attinenti a valori quali l’amicizia, la lealtà, la fratellanza, la protezione dei deboli e la solidarietà verso il “popolo di Dio”, cioè l’umanità intera. Il concetto di cavalleria, permeato dal “mistero” ch’essa sottintende, affiancato a concetti esoterici, da origine alle più fantastiche divagazioni rendendolo un fenomeno di antica tradizione storica, affascinante ancor oggi. Il fascino del mistero che avvolge la storia cavalleresca che permea nell’animo di taluni individui non è spiegabile. Perché? Perché, come tutti i misteri esoterici, esso non è rivelabile. Non perché segreto. Non è rivelabile perché non è comprensibile a chi non lo conosce per esperienza diretta.Tentare di parlarne, da parte di chi ne ha nozione, sarebbe come voler descrivere il sapore dello zucchero a chi non l’ha mai gustato. Il mistero della cavalleria, dunque, se non lo si vuole ridurre semplicisticamente a un’asettica cognizione storica, è conoscibile soltanto attraverso una percezione naturale dei principi che esprime. Il che appare tanto più ermetico se si considera che si tratta, come si è visto, di principi tutto sommato elementari, accessibili a chiunque per la loro rispondenza – almeno teorica – a comuni principi di carità, amore, fedeltà, altruismo, fratellanza. Prìncipi fondamentali per il rispetto dei Diritti Umani, anche se spesso disattesi. Ma quali sono gli elementi che costituiscono la Cavalleria e quali sono le tappe che conducono al rango di Cavaliere? E quali sono i principi ai quali si ispira? Cavaliere è un titolo nobiliare, ma, come detto, essendo la cavalleria essenzialmente una via di comprensione profonda di conoscenza e di ricerca di spiritualità, è necessario interpretare tale rango nobiliare in termini di profondità e spiritualità. Ma per essere elevato al rango di Cavaliere vige l’onere di superare quello che viene chiamato il sentiero delle prove, superate le quali, egli avrà dimostrato di avere maturato in sé i principi di un Cavaliere, e il rango a cui verrà condotto nell’investitura sarà unicamente un’espressione esterna di una nobiltà d’animo acquisita tramite il servizio e la rettitudine, un riconoscimento di uno stato di fatto: colui che ha saputo varcare il sentiero delle prove ha conseguito al suo interno la dignità corrispondente. In effetti il Cavaliere è l’eroe per eccellenza, colui che, puro di cuore, affronta le avversità per senso di giustizia e amore. E’ abbastanza evidente che i gradi di investitura esprimono una maturazione individuale. Non è possibile considerare cosa la cavalleria avrebbe potuto realizzare nel corso della storia, ma senza dubbio è possibile immaginare cosa potrebbe realizzare ora. Non è possibile rimediare al passato, ma è possibile da questo trarne l’insegnamento della storia, e aspirare ad un ritorno ai princìpi del Cavalierato: onestà, protezione dei più deboli, rettitudine, nobiltà di spirito, devozione verso il principio femminile, integrità, ricerca della perfezione in ogni cosa, amore e fratellanza. Uomini animati da questi principi, coerenti e dritti nel loro cammino potrebbero realmente cambiare la loro realtà, ed essere da esempio a questo mondo povero di riferimenti e privo delle fondamentali Verità dell’esistenza. Un cavaliere non serve un uomo ma un principio, e questo non può perire. E infatti i princìpi del Cavaliere immutati sin dalla notte dei tempi, rappresentano una vera risposta al vuoto di quest’epoca, alla mancanza di passione, al collettivo smarrimento, alla perdita di valori, alla falsità, alla superficialità, alla violenza e all’egoismo imperante. Un cavaliere è tale, quindi, perché possiede un patrimonio spirituale inestimabile e sul quale tutti possono fare affidamento: l’onore. Nella nostra società che non dà spazio alle emozioni e cancella i sentimenti, che vive di rumori e non sa ascoltare il silenzio, che vive di esteriorità e cancella l’interiorità è facile ridurre la cavalleria a mantelli, spade e decorazioni, come una sorta di grande palcoscenico. La cavalleria “storica” ci parla ancora e forse più di quanto parlasse ai propri contemporanei di un linguaggio semplice ed elevato nel contempo, indica uno stile di vita chiaro e preciso, sprona a guardare dentro di sé per vedere oltre. Uomini attivi in una società che possiamo rendere più luminosa col nostro agire e che possiamo illuminare col nostro animo. Che possa il Vostro cammino essere Illuminato dalla Saggezza. Cav.Gr.Cr. Antonio Basilio Casamichela Grand Master O.J.K. 04 Agosto 2011
Par : La Vecchia Antonino

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