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29 juillet, 2012

Montalto Dora Venduta la chiesetta simbolo dello scisma.Il tempo passa monsignor Giovanni Maria Taddei fondatore della Comunità Ortodossa di Sant ‘ Egidio è morto dopo essere ritornato in piena comunione con la Chiesa di Roma. Il suo episcopato è stato riconosciuto autentico. Purtroppo ancora oggi , a distanza di decenni lo scribacchino di turno ha definito nella rivista la sentinella del canavese monsignor Giovanni Maria Taddei un truffatore e sedicente vescovo. Per tale ragione gli consigliamo di leggere il libro « Sul cammino degli Apostoli » che gli invieremo gratuitatamente se lo desidera. Significato di scribacchino : scrittore di cose inette .

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Comune di Montalto Dora

Venduta la chiesetta simbolo dello scisma

Montalto Dora, sant’Egidio era ormai da anni un edificio abbandonato Il sindaco Renzo Galletto: «È sempre stata di proprietà privata»


Montalto Dora Venduta la chiesetta simbolo dello scisma.Il tempo passa monsignor Giovanni Maria Taddei fondatore della Comunità Ortodossa di Sant ' Egidio è morto dopo essere ritornato in piena comunione con la Chiesa di Roma. Il suo episcopato è stato riconosciuto autentico. Purtroppo ancora oggi , a distanza di decenni lo scribacchino di turno ha definito nella rivista la sentinella del canavese monsignor Giovanni Maria Taddei un truffatore e sedicente vescovo. Per tale ragione gli consigliamo di leggere il libro

MONTALTO DORA. La chiesetta di sant’Egidio è da anni un edificio abbandonato tra le case di via Bard. E ora è stata venduta. Un edificio di dimensioni contenute e privo di pregio architettonico, un piccolo campanile e la forma delle finestre a lasciarne indovinare l’antica destinazione al culto: nessuno oggi potrebbe pensare a tale costruzione quale simbolo di una vicenda che, sul finire degli anni Cinquanta divise la comunità montaltese e finì addirittura sulle cronache nazionali, destando inquietudine e accendendo gli animi.

Al centro di tale vicenda nientemeno che uno scisma, il primo verificatosi nella cattolicissima Italia di allora, con la metà dei parrocchiani che, per incomprensioni con il nuovo parroco decisero di staccarsi dalla Chiesa cattolica romana, per aderire a quella ortodossa russa del Patriarcato di Mosca. La memoria corre all’ottobre 1958, quando i fedeli si opposero con ogni mezzo e protesta alla nomina del successore del parroco designato dal vescovo, chiedendo che a ricoprire tale incarico fosse un altro sacerdote. Ne fu infine nominato un terzo, don Giacomo Torasso, per garantire il cui ingresso in paese fu chiamata anche la forza pubblica: un’offesa secondo alcune centinaia di fedeli che decisero di staccarsi dalla Chiesa cattolica. Fu lo scisma, orchestrato da un sedicente vescovo ortodosso anni dopo processato a Roma come truffatore. Tra quanti aderirono alla chiesa ortodossa ci fu anche il proprietario del fondo sul quale costoro decisero di edificare una chiesa dove dedicarsi al nuovo culto abbracciato, cosa che fecero fino al ritorno in seno alla chiesa cattolica romana, avvenuto tra il 1964 e il 1965. Recuperati successivamente gli irriducibili, negli anni ’70, sant’Egidio fu adibita quindi al culto cattolico fino a quando, negli anni 2000, l’edificio fu sconsacrato.

La recente vendita, da parte degli eredi proprietari del fondo ha indignato una signora che un tempo si era occupata della cura dell’edificio. «Che fine hanno fatto arredi e suppellettili? – si chiede – e come è possibile che si alieni un simbolo della collettività?». «La chiesa sconsacrata, sorta su iniziativa di privati è sempre appartenuta ai proprietari del fondo i cui eredi oggi se ne sono disfatti – spiega il sindaco, Renzo Galletto -. I banchi sono stati regalati al Comune che a sua volta li ha donati alla chiesa di San Rocco. Non so a chi siano stati destinati gli altri pochi arredi e i paramenti sacri». «Comprendo lo stato d’animo della signora – conclude – a cui certamente l’edificio evocherà cari ricordi. Ma era nel diritto dei proprietari il poter cedere il bene e loro l’hanno fatto in tutta legalità».(fr.fa.) 

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