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8 septembre, 2012

E’ partito venerdì 7 settembre da Vicenza, la città più militarizzata d’Italia, un digiuno di sostegno alla Riconciliazione in Siria, un percorso in arabo definito Mussalaha, che parte dalla gente ed è basato sul ripudio della guerra. L’iniziativa è frutto del Convegno per la creazione di un Centro per la Prevenzione dei Conflitti Armati e la Formazione dei Corpi Civili di Pace, organizzato a Vicenza il 25 agosto all’interno del futuro “Parco per la Pace” presso la base americana Dal Molin, dal Comitato “SiAmo Vicenza” e da “IPRI – Rete CCP” con contributi di “Operazione Colomba”, Comunità di Sant’Egidio e Tavolo “Interventi Civili di Pace”. In seguito ad una riflessione condivisa sulla vicenda siriana, è maturata in quell’incontro la scelta di supportare quanti si battono, pacificamente, per risolvere col negoziato politico la guerra civile in corso in Siria, che scardina l’antico e fragile equilibrio di convivenza tra comunità, culture e religioni nel Paese.

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 21:41

Ciao,
per discutere dei contenuti e delle alternative concrete, questo fine settimana la campagna Sbilanciamoci apre la decima edizione della “Contro-Cernobbio”, a Capodarco di Fermo; dove si riuniscono associazioni, esperti e movimenti per denunciare che il dibattito politico non affronta il merito dei problemi economici e sociali. La politica dimentica i soggetti sociali e il loro disagio.

E’ partito venerdì 7 settembre da Vicenza, la città più militarizzata d’Italia, un digiuno di sostegno alla Riconciliazione in Siria, un percorso in arabo definito Mussalaha, che parte dalla gente ed è basato sul ripudio della guerra. L’iniziativa è frutto del Convegno per la creazione di un Centro per la Prevenzione dei Conflitti Armati e la Formazione dei Corpi Civili di Pace, organizzato a Vicenza il 25 agosto all’interno del futuro “Parco per la Pace” presso la base americana Dal Molin, dal Comitato “SiAmo Vicenza” e da “IPRI – Rete CCP” con contributi di “Operazione Colomba”, Comunità di Sant’Egidio e Tavolo “Interventi Civili di Pace”. In seguito ad una riflessione condivisa sulla vicenda siriana, è maturata in quell’incontro la scelta di supportare quanti si battono, pacificamente, per risolvere col negoziato politico la guerra civile in corso in Siria, che scardina l’antico e fragile equilibrio di convivenza tra comunità, culture e religioni nel Paese.

La sezione italiana di Religions for Peace, il ragguppamento internazionale di rappresentanti delle diverse religioni del mondo impegnate per la pace, ospita da lunedì 3 Settembre Padre Paolo Dall’Oglio, anch’egli impegnato a promuovere un digiuno. Nel comunicato dell’iniziativa si legge tra l’altro: Durante questa settimana, i siriani impegnati per la democrazia assieme ai loro amici e sostenitori si incontreranno per testimoniare contro la logica della guerra civile e l’uso criminale della violenza. L’attenzione si rivolgerà alla condizione delle vittime della guerra: rifugiati, sfollati, prigionieri, carcerati, torturati, rapiti, scomparsi, civili donne e bambini ma anche minori armati e coscritti obbligati a partecipare alla repressione.

Intanto al Festival No Dal Molin per i Beni comuni che si chiude domani sono in discussione strumenti per l’alternativa alla crisi, alla militarizzazione e alla devastazione ambientale, in particolare è emerso il problema della nuova Base Pluto che verrà costruita su terreni demaniali: … Adesso che i lavori di costruzione della megainstallazione della 173^ Brigata aviotrasportata volgono al termine nell’ex aeroporto Dal Molin e il comando di US Army Africa è pienamente operativo, servono nuovi poligoni per addestrare i reparti di Vicenza. E Site Pluto, con chissà quante altre aree demaniali in Veneto e Friuli, è pronto a fare la sua parte…

In Europa la crisi continua a mordere non solo la Grecia:
Mentre le filiali di Bank America e  Merrill Lynch stanno preparando piani per riempiere camion con tonnellate di contante da mandare fuori dai confini della Grecia.

L’autorevole e indipendente Global Financial Integrity ha certificato che negli ultimi due anni sono confluiti in Grecia ben 200 miliardi di dollari di denaro “sporco” diretto all’economia sommersa del Paese, inclusi crimine e corruzione. Tutti soldi ovviamente non tassati. Il think tank ha poi documentato come dal 2003 a oggi i flussi di capitali illeciti in entrata e in uscita dalla Grecia, soprattutto tramite paradisi fiscali, abbiano raggiunto i 509 miliardi di dollari.

In Inghilterra, la Barclays Bank dopo essere stata al centro della truffa al tasso Libor, si vanta pubblicamente di aver guadagnato almeno mezzo miliardo di sterline in due anni speculando su generi di prima necessità come grano e soia, confermando le accuse che le banche traggono grandi profitti dalla crisi alimentare globale.

Vandana Shiva, dal canto suo denuncia che: La fame e la malnutrizione sono prodotte dall’uomo. E’ insito nel progetto del modello chimico industriale dell’agricoltura. E proprio come la fame è stata creata per progetto, produrre salute e cibo nutriente per tutti può essere progettato mediante la democrazia alimentare. E’ quello che diversi movimenti per la sovranità alimentare e l’ecologia agricola stanno progettando sul campo.
Il mito dominante dell’agricoltura industriale è che essa produce più cibo e risparmia terreni. Tuttavia quanto più l’agricoltura industriale si diffonde, tanti più affamati abbiamo. E quanto più l’agricoltura industriale si diffonde, tanta più terra viene arraffata.

Per oggi è tutto vi ringrazio della gentile attenzione e vi auguro un tranquillo fine settimana

Saluti
Maurizio
www.reteccp.org

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