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24 septembre, 2012

Suppliche litaniche a Santa Maria Mariale Servorum copyright Curia Generalizia Ordine dei Servi di Maria

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Copyright © CURIA GENERALIZIA OSM, Piazza San Marcello, 5 – Roma

Mariale Servorum 5

SUPPLICHE LITANICHE A SANTA MARIA

Editio typica

Romae, Curia Generalis osm ,1986

Indice

I. Le Litanie lauretane;

II. Litanie dei Servi di santa Maria;

III. Litanie dei novizi dei Servi a santa Maria;

IV. Litanie bibliche a santa Maria;

V. Supplica litanica a santa Maria inspirata alla “Lumen gentium”;

VI. Litania a Santa Maria Figlia del nostro popolo;

VII. Litanie della Chiesa di Aquileia alla Vergine Maria;

VIII. Litanie a santa Maria di Monte Berico;

IX. Litanie a santa Maria, donna e madre;

X. Litanie a santa Maria Regina;

XI. Litanie di santa Maria della Speranza;

XII. Litanie dell’Addolorata.

Le Litanie della beata Vergine Maria, per il favore che godono presso il popolo, occupano un posto rilevante tra le espressioni di pietà mariana. Le litanie sono una forma di preghiera semplice facile: sulla trama di una struttura volutamente ripetitiva, atta a favorire un atteggiamento contemplativo, la lode a santa Maria, varia e intensa, si fonde armonicamente con la devota richiesta della sua intercessione: “prega per noi”, “vieni in nostro aiuto”.

 

Lungo i secoli, nelle varie Chiese locali e in molte famiglie religiose, sono fioriti formulari litanici di lode e di supplica alla gloriosa Madre di Cristo. Fiorirono pure nel nostro Ordine dei Servi di Santa Maria. Nel suo rinnovamento dopo il Concilio Vaticano II, l’Ordine ha voluto rivedere e aggiornare le espressioni della sua pietà mariana. La Commissione liturgica internazionale dell’Ordine ha preparato una raccolta di Suppliche litaniche a santa Maria con cui i Servi, per quell’attenzione alla pietà mariana che fa parte del suo carisma originario, cerca di elevare, per mezzo di questi sussidi, la sua venerazione verso la sua Signora.

 

Ci presenta 12 formulari:

I. Le Litanie lauretane;

II. Litanie dei Servi di santa Maria;

III. Litanie dei novizi dei Servi a santa Maria;

IV. Litanie bibliche a santa Maria;

V. Supplica litanica a santa Maria inspirata alla “Lumen gentium”;

VI. Litania a Santa Maria Figlia del nostro popolo;

VII. Litanie della Chiesa di Aquileia alla Vergine Maria;

VIII. Litanie a santa Maria di Monte Berico;

IX. Litanie a santa Maria, donna e madre;

X. Litanie a santa Maria Regina;

XI. Litanie di santa Maria della Speranza;

XII. Litanie dell’Addolorata.

I

LE LITANIE LAURETANE

 

Con il nome di Litanie lauretane si designa la supplica litanica che dalla prima metà del secolo XVI, si cantava nella Santa Casa di Loreto e da lì, favorita dalla fama del santuario e da alcuni interventi pontifici, si diffuse nella Chiesa latina fino a divenire una delle preghiere più popolari alla Vergine. Ma le Litanie “Lauretane” non ebbero origine nel celebre santuario delle Marche: nella loro forma caratteristica e nel contenuto essenziale sono già attestate in un manoscritto della fine del secolo XII, segnato come: Paris, Nat.Lat. 5267.[1]

 

Struttura

 

La struttura attuale delle Litanie ricalca quella dei suoi “antenati” medievali: ad una invocazione incisiva, generalmente breve — la maggior parte consta di due parole —, talora suggestiva e non priva di efficacia poetica (Stella matutina), fa seguito la supplica dell’assemblea (ora pro nobis):

Stella matutina, ora pro nobis.

Nella redazione attuale figurano cinquanta invocazioni distribuite in sei gruppi:

— tre invocazioni iniziali, che derivano direttamente dalle Litanie dei Santi;

— un gruppo di dodici invocazioni che si snodano intorno al termine Mater, di marcato accento teologico (“Madre di Cristo”, “Madre del Salvatore”) o di tono encomiastico (“Madre ammirabile”) o sgorganti da un’affettuosa contemplazione del prodigio della maternità divina e verginale di Maria (“Madre sempre vergine”, “Madre degna d’amore »); altre accennano ai rapporti materni che, a causa della maternità divina, si instaurano tra Maria e il Corpo mistico di Cristo (“Madre della Chiesa”),

— un gruppo di sei invocazioni che sono rivolte a Maria quale Virgo e ne esaltano la prudenza, la clemenza, la fede;

— un gruppo di tredici invocazioni riunisce titoli di derivazione biblica (« Arca dell’alleanza », « Sede della sapienza”) con altri di origine patristica (“Dimora consacrata a Dio”);

— un gruppo di quattro invocazioni propone un’esperienza tipica della pietà medievale: il ricorso alla Vergine vista come presenza tutelare per i suoi figli — soprattutto per i peccatori —, come sorgente di consolazione per i miseri, gli afflitti, gli infermi (“Rifugio dei peccatori », “Consolatrice degli afflitti”);

— infine un gruppo di dodici invocazioni si svolge attorno al termine Regina: per l’assoluta eccellenza nella santità e nell’adesione alla volontà del Signore, la Vergine è celebrata quale Regina delle varie categorie dei “servi di Dio”: angeli, patriarchi e profeti, apostoli e martiri…

Questi sei gruppi si ritrovano negli archetipi medievali, che presentano in più un gruppo di invocazioni radunale intorno al termine MagistraMagistra humilitatis, Magistra sanctitatis, Magistra oboedientiae,Magistra paenitentiae; gruppo della cui caduta si può esprimere il rammarico.

 

Caratteristiche e valore

 

Nonostante alcuni difetti (evidenti ripetizioni, non immediata intellegibilità di alcune invocazioni, mancanza di rigoroso ordine logico), le Litanie Lauretane sono ritenute un capolavoro della preghiera popolare.

Oggetto di innumerevoli studi e commenti, recitata quotidianamente dal popolo di Dio, la supplica lauretana ha un indiscutibile valore intrinseco. L’alternarsi di motivi dottrinali e poetici, biblici e patristici, liturgici e popolari, nonché un’aura di terre lontane recata da alcune immagini (Turris eburnea) le conferiscono un fascino singolare. Essa è ora atto di fede, ora lode schietta, ora supplica accorata, ora riconoscimento commosso della sovrana santità di Maria. Per tutto ciò il popolo le ama e le canta con devota continuità.

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                      Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                              Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                           abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,                   abbi pietà di noi.

Spirito Santo Paraclito,                            abbi pietà di noi.

Trinità santa, unico Dio,                          abbi pietà di noi.

 

Santa Maria,                                                 prega per noi.

Santa Madre di Dio,

Santa Vergine delle vergini,

 

Madre di Cristo,

Madre della Chiesa,

Madre della divina grazia,

Madre purissima,

Madre castissima,

Madre sempre vergine,

Madre immacolata,

Madre degna d’amore,

Madre ammirabile,

Madre del buon consiglio,

Madre del Creatore,

Madre del Salvatore,

 

Vergine prudente,

Vergine degna di onore,

Vergine degna di lode,

Vergine potente,

Vergine clemente,

Vergine fedele,

 

Specchio di perfezione,

Sede della Sapienza,

Fonte della nostra gioia,

Tempio dello Spirito Santo,

Tabernacolo dell’eterna gloria,

Dimora consacrata a Dio,

Rosa mistica,

Torre della santa città di Davide,

Fortezza inespugnabile,

Santuario della divina presenza,

Arca dell’alleanza,

Porta del cielo,

Stella del mattino,

 

Salute degli infermi,

Rifugio dei peccatori,

Consolatrice degli afflitti,

Aiuto dei cristiani,

 

Regina degli angeli,

Regina dei patriarchi,

Regina dei profeti,

Regina degli Apostoli,

Regina dei martiri,

Regina dei confessori della fede,

Regina delle vergini,

Regina di tutti i santi,

Regina concepita senza peccato,

Regina assunta in cielo,

Regina del rosario,

Regina della pace,

Regina dei tuoi Servi,*

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

V. Prega per noi, santa madre di Dio.

R. Rendici degni delle promesse di Cristo.

 

 

Tempo di Avvento

 

Preghiamo.

 

O Dio, che all’annunzio dell’Angelo

hai voluto che il tuo Verbo

si facesse uomo nel grembo verginale di Maria,

concedi al tuo popolo,

che la onora come vera Madre di Dio,

di godere sempre della sua materna intercessione.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Tempo di Natale

 

Preghiamo.

 

O Dio, che nella verginità feconda di Maria

hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna,

fa’ che sperimentiamo la sua intercessione,

poiché per mezzo di lei

abbiamo ricevuto l’Autore della vita,

Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Tempo di Quaresima

 

Preghiamo.

 

O Dio, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio,

innalzato sulla croce,

fosse presente la sua Madre Addolorata:

fa’ che la tua santa Chiesa,

associata con lei alla passione del Cristo,

partecipi alla gloria della risurrezione.

Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Tempo di Pasqua

 

Preghiamo.

 

O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio

hai ridonato la gioia al mondo intero,

per intercessione di Maria Vergine

concedi a noi di godere

la gioia senza fine della vita eterna.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

Tempo ordinario

 

Preghiamo.

 

Concedi ai tuoi fedeli, Signore, Dio nostro,

di godere sempre la salute del corpo e dello spirito

e per la gloriosa intercessione

di Maria santissima, sempre vergine,

salvaci dai mali che ora ci rattristano

e guidaci alla gioia senza fine.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

II

LITANIE DEI SERVI DI SANTA MARIA

 

II formulario Litanie dei Servi di santa Maria è composizione nuova. Tuttavia la Commissione liturgica OSM, nel redigerlo, ha avuto cura, con intendimento anche storico-culturale, di ricuperare alla pietà dei frati del nostro tempo invocazioni ed elementi strutturali di alcuni formulari litanici che, tra i secoli XV e XVI, furono in uso nell’Ordine.

La Commissione ha avuto presenti soprattutto due formulari:

— le Litaniae beatae Mariae Virginis, che figurano nell’opuscolo Exortationi che debia fare el correctorea nostri in Christo Jhesu fratelli e sorelle della nostra sancta fraternità e compagnia dell’Ordine dei Servi della Vergine Maria, una sorta di direttorio per i correttori dei sodalizi del Terz’Ordine, composto nel 1497 da fra Nicolò da Pistola (+ 1499) (cfr. Monumenta OSM, VII, pp. 192-193);

— le Litaniae beatae Mariae Virginis, di origine — sembra — veneziana, aggiunte all’Officium beataeMariae Virginis secundum consuetudinem fratrum Servorum, stampato in Venezia nel 1566 a cura di fra Ippolito Massarini (+ 1604).[2]

Struttura

 

Le Litanie dei Servi di santa Maria hanno una struttura armonica: constano di sette gruppi di sei invocazioni ciascuno. Ogni gruppo inizia con le parole dell’Angelo, Ave Maria: esse, ripe–tendo il saluto di Gabriele, rievocano implicitamente la serena e fiduciosa risposta della Vergine.

Le sette serie considerano santa Maria rispettivamente nella sua condizione di vergine, di madre, di sede della gloria divina; nel suo magistero spirituale; nella sua missione di conforto e di misericordia; nella sua qualità di radice e sorgente di vita; e, infine, nell’esercizio della sua regalità materna nel confronti di coloro che accolgono il messaggio delle beatitudini.

 

Uso

 

Una attenta recitazione delle Litanie metterà in luce il susseguirsi delle tematiche: la prima invocazione, che ripete cultualmente il saluto dell’Angelo e propone il contenuto peculiare della serie, dovrà essere opportunamente sottolineata; al termine di ogni gruppo di invocazioni, una breve pausa consentirà di interiorizzare il motivo dominante, e il silenzio, interrompendo il pregare litanico, solleciterà una rinnovata attenzione.

Per il richiamo orante dell’annuncio a Maria, questo formulario sembra particolarmente adatto per i tempi liturgici e per i giorni in cui la Chiesa celebra e venera il mistero dell’incarnazione del Verbo: Tempo di Avvento, Tempo di Natale, memorie dedicate alla maternità della Vergine.

 

 

Signore, pietà.                                               Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                      Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                               Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                        Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                                Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                             abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Ave Maria, Vergine madre,                           prega per noi.

Vergine fedele,

Vergine intrepida,

Vergine sapiente,

Vergine prudente,

Vergine orante,

 

Ave Maria, Madre di Dio,

Madre di Cristo,

Madre del Salvatore,

Madre dell’Uomo nuovo,

Madre della grazia,

Madre di misericordia,

 

Ave Maria, sede della sapienza,

Dimora dello Spirito,

Tempio di santità,

Arca dell’alleanza,

Scala del ciclo,

Porta del paradiso,

 

Ave Maria, conforto dei poveri,

Rifugio dei miseri,

Salute degli infermi,

Guida dei pellegrini,

Speranza dei peccatori,

Gioia dei tuoi servi,

 

Ave Maria, maestra di santità,

Maestra di umiltà,

Maestra di obbedienza,

Maestra di fortezza,

Maestra di contemplazione,

Maestra di servizio,

 

Ave Maria, fonte di vita,

Fonte di luce,

Fonte di bellezza,

Fonte di gioia,

Fonte di perdono,

Fonte di comunione,

 

Ave Maria, regina degli umili,

Regina dei miti,

Regina dei misericordiosi,

Regina dei puri di cuore,

Regina dei costruttori di pace,

Regina dei tuoi servi,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci. Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiamo.

 

Dio, amico degli uomini,

fedele all’alleanza e alle promesse,

che nell’annuncio a Maria

hai portato a compimento l’attesa dell’umanità,

ascolta la nostra preghiera:

per la totale disponibilità

che hai trovato nella Vergine,

Figlia di Sion e sorella nostra,

rendi noi, tuoi servi, attenti alla Parola

e aperti al dono dello Spirito.

Per Cristo, nostro Signore.

Amen.

 

 

III

LITANIE DEI NOVIZI DEI SERVI A SANTA MARIA

 

 

Le Litanie dei novizi dei Servi a santa Maria sono un formulario storico: secondo fra Arcangelo Giani (+1623), annalista dell’Ordine, esse si cantavano «il sabato sera da Novizi de Servi nella cappella della Madonna».[3]

Il celebre annalista le pubblicò nel 1591, in appendice all’edizione della Regola che diede papa Martino V econfirmò Innocentio VIII a fratelli e le sorelle della Compagnia de’ Servi di santa Maria, da lui curata per incarico di fra Lelio Baglioni (+ 1620), vicario generale apostolico dell’Ordine. L’appendice comprendeva «alcune particulari e brevi divotioni per e giorni della settimana, le quali sono assai familiari a’ divoti Servi della Vergine Maria».[4]

Nella sua compilazione il Giani si era proposto di offrire ai terziari formulari di preghiera attinti dalla genuina tradizione dell’Ordine; perciò ricorse ad antichi testi liturgici e devozionali, alcuni dei quali – egli osserva – «furono insino al nascere di questa Religione».[5] Guidato da questi criteri, il Giani assegnò al sabato, giorno di santa Maria, le Litanie, preferendo al formulario lauretano, già molto diffuso all’epoca, le antiche Litanie in uso tra i novizi dei Servi.

Il formulario, sebbene presenti elementi comuni ai formulari litania dei secoli XIV e XV, rispecchia l’ambiente in cui era utilizzato e in cui fu probabilmente composto: la basilica della SS. Annunziata di Firenze.

 

 

Struttura e caratteristiche

 

Sono caratteristiche di questa supplica litanica:

– anzitutto il saluto «Ave Maria», ripetuto ad ogni invocazione. Esso richiama la scena dell’annuncio di Gabriele a Maria, ritratta nella veneratissima immagine del santuario fiorentino, e stabilisce un rapporto tra quell’episodio salvifico e la supplica litanica: che, in un certo senso, le Litanie alla Vergine erano state concepite come prolungamento e variazione del saluto dell’Angelo (cf. Lc 1, 28): Ave Maria, gratia plena, nel quale l’appellativo «piena di grazia» era via via sostituito con altri titoli di lode; 

– poi l’appellativo «tuoi servi», apposto al pronome «noi»: «prega per noi, tuoi servi»; esso ricorda la particolare condizione; degli oranti: i novizi dell’Ordine dei frati Servi di Maria, i quali ; professano, quale loro particolare vocazione, il servizio alla Vergine, la gloriosa Domina, cui essi offrono costante omaggio di lode e alla cui intercessione ricorrono fiduciosi.

Dal punto di vista strutturale, il formulario appare diviso in quattro parti: la prima sviluppa la lode alla Virgo, tempio dello Spirito; la seconda contempla la Mater di Dio e degli uomini; la terza è rivolta a santa Maria,Advocata misericordiosa presso il Figlio; la quarta costituisce omaggio reverente alla Regina di tutti gli eletti.

Litanie storiche, si diceva; perciò si è ritenuto opportuno conservare integre le trentasei invocazioni originarie. E – si deve aggiungere – Litanie da pregare con «animo storico»; con l’animo cioè di chi, riguardando un documento di famiglia cerchi di rievocare e quasi di rivivere il tempo e le circostanze che l’hanno prodotto, e insieme di coglierne il significato e i valori che quel tempo trascendono. La preghiera infatti perché sia viva e vera deve risuonare attuale nel cuore dell’orante. E nulla impedisce che egli faccia propria, con verità e autenticità, un’esperienza orante di generazioni passate. Nel nostro caso: che i Servi e le Serve del nostro tempo si pongano dinanzi alla Vergine con lo stesso animo devoto con cui ogni sabato i novizi cantavano questa supplica litanica nella cappella della SS. Annunziata di Firenze.

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                      Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                              Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                           abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Vergine annunziata,                   prega per noi, tuoi servi.

 

Ave Maria, vergine fra gli angeli,

Ave Maria, vergine fra i vergini,

Ave Maria, vergine purissima,

Ave Maria, vergine castissima,

Ave Maria, vergine intatta,

Ave Maria, vergine amabile,

Ave Maria, vergine ammirabile,

Ave Maria, vergine degna di lode,

Ave Maria, vergine degna di venerazione,

Ave Maria, vergine tempio dello Spirito,

 

Ave Maria, Madre di Dio,

Ave Maria, Madre di Gesù,

Ave Maria, Madre del Creatore,

Ave Maria, Madre del Redentore,

Ave Maria, Madre del Signore risorto,

Ave Maria, Madre del sommo Giudice,

Ave Maria, Madre di Cristo nostra gloria,

Ave Maria, Madre di tutti gli uomini,

Ave Maria, Madre della grazia,

Ave Maria, Madre di misericordia,

 

Ave Maria, rifugio dei peccatori,

Ave Maria, salute degli infermi,

Ave Maria, consolazione degli afflitti,

Ave Maria, avvocata dei miseri,

Ave Maria, mediatrice dei cristiani,

Ave Maria, speranza nostra,

 

Ave Maria, regina dell’universo,

Ave Maria, regina degli angeli,

Ave Maria, regina dei patriarchi,

Ave Maria, regina dei profeti,

Ave Maria, regina degli apostoli,

Ave Maria, regina dei martiri,

Ave Maria, regina dei testimoni della fede,

Ave Maria, regina delle vergini,

Ave Maria, regina di tutti gli eletti,

Ave Maria, regina di tutti i santi,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci. Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiamo.

Dio. Padre di consolazione e di pace,

che nella Vergine Maria ci hai donato

la madre della misericordia e l’avvocata dei miseri,

concedi a noi, tuoi servi,

che, liberi da ogni egoismo e paura,

ci dedichiamo con più fervido impegno

al servizio tuo e di tutte le creature.

Per Cristo, nostro Signore.

Amen.

 

 

IV

LITANIE BIBLICHE A SANTA MARIA

 

 

 

Dalla Sacra Scrittura trae la Chiesa la lode più alta e più pura a santa Maria; alla stessa Parola si ispira il formulario Litanie bibliche a santa Maria: Parola colta nel suo senso letterale, ma spesso filtrata dalla Chiesa, – meditata dai Santi Padri, assunta dalla Liturgia, proposta dal Magistero –.

 

 

Struttura

 

Il formulario consta di quarantasei invocazioni: la prima e l’ultima sono, per così dire, fuori schema; le altre quarantaquattro sono raggruppate in due sezioni che corrispondono ai due tempi essenziali della divina Rivelazione, l’Alleanza antica e l’Alleanza nuova.

L’invocazione iniziale – Santa Maria, Madre di Dio – presenta il nome della Vergine (“La vergine si chiamava Maria”, Lc 1, 27 ) e ricorda la sua missione singolare di Madre del Verbo incarnato. L’invocazione finale, con espressione tratta dal Salmo 44 (“Figlie di re stanno tra le tue predilette; alla tua destra la regina in ori di Ofir”, v. 10), contempla la Vergine nella gloria dell’Assunzione, “esaltata quale Regina dell’universo (.. .) pienamente conformata al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte” (Lumengentium, 59).

Le invocazioni ispirate ai libri dell’Antico Testamento conducono l’orante anzitutto alla pagina iniziale della Bibbia, per vedere compiuta in Maria, vero inizio dell’umanità rinnovata e vera madre dei viventi, la figura profetica di Eva. Poi, percorrendo la Legge e i Profeti, rilevano il legame – di sangue, di fede, di speranza – di Maria di Nazareth con i Patriarchi – Abramo, Davide – e glorificano la Vergine quale Figlia di Sion, pienezza dell’antico Israele.

Dieci invocazioni propongono altrettanti simboli di Maria: simboli forti, già presenti nella letteratura cristianaprenicena e successivamente approfonditi dai Padri dei secoli IV e V; simboli che rinviano l’orante al mistero di Dio e gli svelano la missione della Vergine. Le dieci invocazioni non esauriscono, ovviamente, la gamma dei simboli mariani biblico-patristici: altri, sommamente espressivi, – la nube, il tempio, il vello, l’orto chiuso … – non figurano qui: si è ritenuto opportuno, infatti, non sovraccaricare la supplica, ma mantenere ad essa un tono sobrio e una giusta proporzione fra le parti.

La sezione veterotestamentaria si chiude con tre invocazioni che traggono ispirazione dal libro di Giuditta: elogi rivolti all’eroina di Betulia, ma giunti al testo litanico per il tramite del celebre Tota pulchra es Maria.

L’invocazione Vergine di Nazareth apre la sezione neotestamentaria, articolata in quattro parti: la prima è lode alla Vergine, adombrata dallo Spirito; la seconda invoca la Serva del Signore, umile e povera, eppur benedetta fra le donne; la terza considera la Madre, madre di Gesù e madre nostra, che nei luoghi precipui della salvezza – Nazareth, Betlemme, Cana, Gerusalemme … – vive la sua maternità con cuore forte e provvido, trepido e gioioso; la quarta contempla la Donna nuova, “il frutto più eccelso della Redenzione”, (Sacrosanctum Concilium, 103), primizia e immagine della Chiesa.

La Litania termina ponendo sulle labbra degli oranti l’esclamazione che, profetizzata dalla stessa Vergine (cf.Lc 1, 48), fu prima di Elisabetta (cf. Lc 1, 42) e della donna anonima del Vangelo (Lc 11, 27) ed è ora di tutta la Chiesa: beata!

 

 

 

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                          Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                            Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                                    Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                                 abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,                         abbi pietà di noi.

Spirito Santo Paraclito,                                  abbi pietà di noi.

Trinità santa, unico Dio,                                abbi pietà di noi.

 

Santa Maria, Madre di Dio,                               prega per noi.

 

Novella Eva,

Madre dei viventi,

Stirpe di Abramo,

Erede della promessa,

Germoglio di Iesse,

Figlia di Sion,

 

Terra vergine,

Scala di Giacobbe,

Roveto ardente,

Tabernacolo dell’Altissimo,

Arca dell’Alleanza,

Sede della Sapienza,

Città di Dio,

Porta orientale,

Fonte di acqua viva,

Aurora della salvezza,

 

Gioia di Israele,

Gloria di Gerusalemme,

Onore del nostro popolo,

 

Vergine di Nazareth,

Vergine piena di grazia,

Vergine adombrata dallo Spirito,

Vergine partoriente,

 

Serva del Signore,

Serva della Parola,

Serva umile e povera,

Sposa di Giuseppe,

Benedetta fra le donne,

 

Madre di Gesù,

Madre dell’Emmanuele,

Madre del Figlio di Davide,

Madre del Signore,

Madre dei discepoli,

 

Madre sollecita nella Visitazione,

Madre gioiosa a Betlemme,

Madre offerente al Tempio,

Madre esule in Egitto,

Madre trepida a Gerusalemme,

Madre provvida a Cana,

Madre forte al Calvario,

Madre orante nel Cenacolo,

 

Donna della nuova Alleanza,

Donna vestita di sole,

Donna coronata di stelle,

 

Regina alla destra del Re,

 

Beata perché hai creduto,                                 noi ti lodiamo.

Beata perché hai custodito la Parola,      noi ti benediciamo.

Beata perché hai fatto la volontà del Padre, noi ti glorifichiamo.

 

Preghiamo.

 

Padre,

di generazione in generazione

riveli il tuo amore per l’uomo;

ti ringraziamo perché, nella pienezza dei tempi,

per mezzo della beata Vergine Maria,

ci hai donato Gesù, tuo Figlio e nostro Salvatore;

concedici, ti preghiamo, lo Spirito di verità

per scoprire negli avvenimenti della storia

i segni di speranza e di pace,

per cogliere nelle vicende della vita

i germi di libertà e di grazia.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

V

SUPPLICA LITANICA A SANTA MARIA

INSPIRATA ALLA “LUMEN GENTIUM”

 

 

 

Dalla fede procede il culto; dalla vera dottrina la genuina pietà. Ciò, se è riscontrabile in tutte le espressioni della vita cultuale, è ancor più manifesto nell’ambito della devozione a santa Maria, così viva nella Chiesa e sentita nell’animo dei fedeli, ma soggetta sempre ad insorgenti deviazioni.

In relazione al “fenomeno mariano”, così ricco nelle tematiche e vario nelle espressioni, la Chiesa del nostro tempo ha compiuto una straordinaria esperienza storica, teologica, mistica: dopo aver riflettuto a lungo, tra momenti di tensione e momenti di consenso, i vescovi hanno elaborato un documento – il capitolo VIII dellaLumen gentium – in cui ripropongono con linguaggio nuovo e con nuove prospettive la dottrina perenne della Chiesa sulla Madre di Cristo. Ma, come avverte il Concilio stesso, non tutti i temi mariologici furono considerati, né risultò esaurita la trattazione sulle modalità di approccio – teologico, cultuale, esistenziale – alla figura della Vergine.

Dal documento magisteriale è stata tratta la supplica litanica: essa vuol rendere in termini di preghiera i contenuti dottrinali del testo conciliare. Non tutti, ovviamente: che lo spazio di cinquanta invocazioni non consente di chiudere nel formulario litanico i molteplici insegnamenti del capitolo VIII. E, d’altra parte, non tutte le formulazioni dottrinali si prestano ad essere trasformate in “invocazione litanica”, che richiede una forma espressiva breve, incisiva, aperta alla lode-supplica.

 

 

Struttura

 

La Litania riflette nella sua articolazione la struttura del capitolo VIII che, a sua volta, segue la trama della storia della salvezza: dalla predestinazione di Maria a madre del Cristo Salvatore fino al compimento del suo destino glorioso e alla prosecuzione della sua missione materna verso la Chiesa e l’umanità.

L’invocazione Santa Madre di Dio, che esprime la missione essenziale e la dignità singolare di Maria di Nazareth, apre la supplica litanica; il testo conciliare inizia pure la trattazione sulla Vergine ricordando che essa è la Genetrix Dei et Domini nostri Iesu Christi (n. 52).

Seguono tre invocazioni che mettono in luce i rapporti di Maria – figlia, madre, tempio – con le Persone della santa Trinità; anche in questo tratto la Litania riflette il movimento del testo conciliare il quale, dopo aver ribadito che Maria è riconosciuta e onorata come vera Madre di Dio (n. 53), accenna alle relazioni dell’umile Serva del Signore con il Padre, il figlio e lo Spirito (cf. ibid.).

La Litania prosegue contemplando Maria nella sua predestinazione eterna, nella sua condizione umana e nel suo inserimento nella radice santa d’Israele, ma soprattutto nella sua missione verso Cristo e verso la Chiesa.

Verso Cristo. I termini mater e socia definiscono i rapporti essenziali di Maria con Cristo, il Figlio eterno divenuto nel tempo figlio della Vergine di Nazareth. Ma, come nella Lumen gentium, la maternità di Maria è vista nella sua dimensione soteriologica, per cui all’invocazione “Madre del Salvatore” seguono le invocazioni “Madre dei viventi”, “Madre di tutti gli uomini” …

Verso la Chiesa. Seguendo la dottrina della Costituzione conciliare, la Litania invoca Maria quale suo membro eminente, sua immagine luminosa, suo modello nella vita teologale e nell’impegno apostolico.

La supplica litanica termina implorando il soccorso della Vergine che, assunta alla gloria celeste, non ha deposto la sua missione materna e che, allo sguardo implorante dei fedeli, appare quale segno di consolazione e pegno della gloria futura.

 

 

 

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                          Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                            Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                                    Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                                 abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,                         abbi pietà di noi.

Spirito Santo Paraclito,                                  abbi pietà di noi.

Trinità santa, unico Dio,                                abbi pietà di noi.

 

Santa Madre di Dio,                                           prega per noi.

 

Figlia prediletta del Padre

Madre del Verbo incarnato

Tempio dello Spirito Santo

 

Vergine scelta da tutta l’eternità

Novella Eva

Figlia di Adamo

Figlia di Sion

 

Vergine immacolata

Vergine di Nazareth

Vergine adombrata dallo Spirito

 

Madre del Signore

Madre dell’Emmanuele

Madre di Cristo

Madre di Gesù

Madre del Salvatore

Socia del Redentore

 

Tu che hai accolto la Parola

Tu che hai dato al mondo la Vita

Tu che hai presentato Gesù al Tempio

Tu che hai mostrato Gesù ai Magi

Tu che hai allietato la mensa di Cana

Tu che hai collaborato all’opera della salvezza

Tu che hai sofferto presso la Croce

Tu che hai implorato il dono dello Spirito

 

Madre dei viventi

Madre dei fedeli

Madre di tutti gli uomini

 

Eletta tra i poveri del Signore

Umile ancella del Signore

Serva della redenzione

Pellegrina nel cammino della fede

 

Vergine dell’obbedienza

Vergine della speranza

Vergine dell’amore

Modello di santità

 

Membro eminente della Chiesa

Immagine della Chiesa

Madre della Chiesa

 

Avvocata nostra

Aiuto dei cristiani

Soccorso dei poveri

Mediatrice di grazia

 

Assunta alla gloria celeste

Glorificata nel corpo e nell’anima

Esaltata sopra gli angeli e i santi

Regina dell’universo

 

Segno di consolazione

Segno di sicura speranza

Segno della gloria futura

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci. Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiamo.

Ti rendiamo grazie, Padre, perché dall’eternità

hai scelto la Vergine, figlia di Sion,

quale Madre gloriosa del tuo Figlio

e immagine splendente della Chiesa;

supplici ti preghiamo:

lo Spirito che discese su Maria e gli Apostoli

illumini il nostro cammino

e ci conduca alla conoscenza piena della verità.

Per Cristo, nostro Signore.

Amen.

 

VI

LITANIA A SANTA MARIA FIGLIA DEL NOSTRO POPOLO

 

 

 

Il formulario Litanie a santa Maria, figlia del nostro popolo deriva in parte da una supplica litanica composta in Francia negli anni immediatamente seguenti il Concilio Vaticano II e ne riproduce la struttura.

Due sono i motivi conduttori del formulario:

– la gioiosa certezza che la Madre di Cristo è “figlia del nostro popolo”, “sorella dei redenti”, “compagna del nostro cammino”, partecipe quindi della nostra sorte. La Litania esprime così la dottrina perenne della Chiesa, ribadita dal Concilio Vaticano II: la Vergine se, da una parte, è la “figlia prediletta del Padre (. . .) e precede di gran lunga tutte le altre creature, celesti e terrestri”, dall’altra è “congiunta nella stirpe di Adamo con tutti gli uomini bisognosi di salvezza” (Lumen gentium, 53 ) ;

– la sicurezza, frutto di fede e di esperienza, che la Vergine è una presenza viva ed operante, vigile e materna, nella storia della salvezza, nella vita della Chiesa, nella vicenda di ogni uomo. La Litania riecheggia ancora l’insegnamento della Lumen gentium: Maria di Nazareth, “assunta in cielo, non ha deposto la sua funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua ad ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata” (n. 62). Perciò la Litania invoca la Vergine come: “profezia dei tempi nuovi”, “presenza viva nella storia”, “segno della gloria futura”.

 

 

Struttura e caratteristiche

 

La struttura della Litania è rigorosamente ternaria. Le ventisette invocazioni sono disposte in nove gruppi di tre ciascuno, costituiti secondo un criterio di affinità tematica. La risposta è pure triplice: alle “terzine litaniche” prima, quarta e settima, l’assemblea risponde: “guida il nostro cammino”; alle terzine seconda, quinta e ottava, “illumina la nostra vita”; alle terzine terza, sesta e nona, “donaci tuo Figlio”.

Il linguaggio della Litania è ora biblico, ora conciliare, ora tradizionale. Ma per lo più è un linguaggio semplice, non lontano dal parlare quotidiano. Così nel formulario ricorrono invocazioni che si rivolgono alla Vergine come alla Madre che ci conosce, ci ascolta, ci comprende; oppure come a colei che è la “Sposa di Giuseppe”, o la “fiducia dei poveri”.

 

 

Uso

 

Per il carattere semplice e intenzionalmente feriale, le Litanie a santa Maria, figlia del nostro popolopossono essere usate in qualsiasi giorno che, privo di particolare solennità, non richieda un altro formulario più ampio e festivo.

 

 

 

Signore, pietà.                                                       Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                             Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                                       Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                                Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                                        Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                                     abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Vergine, Madre di Cristo,

Vergine, Madre della Chiesa,

Vergine, Madre degli uomini,              guida il nostro cammino.

 

Figlia del nostro popolo,

Compagna del nostro cammino,

Sorella dei redenti,                                    illumina la nostra vita.

 

Profezia dei tempi nuovi,

Presenza viva nella storia,

Segno della gloria futura,                                 donaci tuo Figlio.

 

Vergine di Nazareth,

Sposa di Giuseppe,

Custode della Parola,                          guida il nostro cammino.

 

Vergine dal cuore semplice,

Donna dal cuore puro,

Madre dal cuore trafitto,                           illumina la nostra vita.

 

Madre che ci conosci,

Madre che ci ascolti,

Madre che ci comprendi,                                 donaci tuo Figlio.

 

Madre presso la croce,

Madre dei discepoli,

Madre di coloro che soffrono,            guida il nostro cammino.

 

Speranza degli oppressi,

Fiducia dei poveri,

Sollievo degli afflitti,                                  illumina la nostra vita.

 

Sorgente della gioia,

Fonte della luce,

Dimora della vita,                                              donaci tuo Figlio.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

 

Padre,

che ci hai dato nella Vergine Maria

una madre che ci conosce e ci ama,

accogli la preghiera

che ti rivolgiamo in comunione con lei:

rendici capaci di ascoltare la tua parola,

di contemplare la bellezza del creato,

di cantare la tua lode,

di compatire il dolore dell’uomo.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

VII

LITANIE DELLA CHIESA DI AQUILEIA ALLA VERGINE MARIA

 

 

 

La Chiesa di Aquileia, antica e fiorente comunità cristiana dell’Italia Nord-orientale, era assurta nel secolo IV a notevole importanza. Il suo rito, che oggi conosciamo meglio in seguito alla scoperta di numerosi sermoni del vescovo s. Cromazio (+ 407/408), si era diffuso nelle Chiese di un’ampia area all’intorno (Venezia, Norico, Pannonia…).[6]

L’opera unificatrice e romanizzante di Carlo Magno in campo liturgico si esercitò anche sul rito aquileiese; esso tuttavia riuscì a conservare alcune sue caratteristiche, tanto che per secoli i libri liturgici di alcune diocesi suffraganee recavano l’avvertimento “secundum consuetudinem Ecclesiae Aquileiensis”.

La scomparsa del rito aquileiese si ebbe in seguito all’azione unificatrice e livellatrice del Concilio di Trento: un sinodo di vescovi dell’antico Patriarcato riunitosi ad Aquileia nel 1596 ne decretò l’abolizione.

Ma molto prima di questi fatti e del trasferimento della sede del Patriarcato da Aquileia a Venezia, era stato composto nel territo–rio Aquileiese un tipo di litania mariana. il cui più antico testi–mone è il Mss. Paris, Nat.lat. 2882, della fine del secolo XII, comprendente quarantadue invocazioni.[7]

 

 

Struttura e caratteristiche

 

Nelle Litanie di Aquileia le invocazioni si susseguono senza un ordine rigoroso, difetto che si accentua via via che il formulario si arricchisce di nuove invocazioni: nel secolo XVI giungerà ad averne novantadue.

Caratteristiche delle invocazioni sono: l’espressione Sancta Maria con cui tutte iniziano e una certa discorsività nella formulazione (Sancta Maria, iter nostrum ad Deum) che può essere interpretata come preoccupazione di precisare e definire (Sancta Maria, mater veri gaudii, Sancta Maria nostra resurrectiovera).

Questo tipo litanico, che si concretizzò in vari formulavi, per la sua tenace persistenza nella basilica veneziana di s. Marco – dove fu in vigore fino al 1820 – è conosciuto anche con il nome di Litanie «veneziane».

Dalla vasta gamma di invocazioni dei formulari di matrice aquileiese, qui sono state scelte trentanove, disposte in gruppi di sei, raggruppate a loro volta in due «terzine».

La scelta è stata anche guidata da un criterio di rispondenza delle invocazioni a due temi che sembrano dominare nelle litanie aquileiesi; il tema della luce e quello della gioia.

Si noterà infine la particolare risposta dell’assemblea: «vieni in nostro aiuto», attestata in qualche esemplare.

 

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                      Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                              Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                           abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Santa Maria, Madre di Dio,               vieni in nostro aiuto.

Madre della Luce,

Madre di Cristo,

Tempio dello Spirito,

Piena di grazia,

Ricolma di gioia,

 

Santa Maria, Donna di eterna bellezza,

Donna vestita di sole,

Donna radiosa,

Fulgida stella del mattino,

Chiara più della luna,

Splendente più del sole,

 

Santa Maria, Fonte di sapienza,

Luce di conoscenza,

Sorgente di mitezza,

Cammino sicuro a Cristo,

Scala del cielo,

Porta del paradiso,

 

Santa Maria, Madre di santità,

Madre del vero gaudio,

Madre di misericordia,

Signora nostra,

Avvocata nostra,

Madre nostra,

 

Santa Maria, Madre degli abbandonati,

Sollievo degli infelici,

Fiducia degli oppressi,

Soccorso dei peccatori,

Salute degli infermi,

Speranza dei fedeli,

 

Santa Maria, Signora degli angeli,

Gioia dei patriarchi,

Presagio dei profeti,

Gloria degli apostoli,

Coraggio dei martiri,

Onore delle vergini,

 

Santa Maria, Splendore dei beati,

Lode vivente di Dio,

Gloria del popolo cristiano,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

 

Ti benediciamo, Padre, perché in Cristo tuo Figlio

hai rivelato lo splendore della tua gloria

e nella vergine Maria

ci hai dato un segno di grazia e di bellezza;

concedici di percorrere, docili alla voce dello Spirito,

la via luminosa della verità

fino a giungere a te, vita e salvezza dell’uomo.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

VIII

LITANIE A SANTA MARIA DI MONTE BERICO

 

 

 

Sul colle di Monte Berico, nell’immediata periferia di Vicenza, sorge un santuario dedicato a Santa Maria che, per la frequenza di visitatori e la devozione dei fedeli verso la venerata immagine della Vergine, costituisce uno dei centri di pellegrinaggio più celebri d’Italia.

Le origini del santuario sono legate alle apparizioni della Vergine a una donna devota, Vincenza Pasini, avvenute il 7 marzo 1426 e il 1 agosto 1428. Pochi anni dopo, nel 1435, i frati Servi di Maria già prestavano il loro servizio a Monte Berico.

Tra le varie espressioni di pietà mariana che fiorirono nel santuario, sono degne di attenzione le Litaniae in honorem beatae Mariae Virginis, conservate in un codice della Biblioteca Bertoliana di Vicenza (Mss.Gonzati 6-8-30, / 13-15), databile dagli ultimi decenni del secolo XV o dai primi del secolo XVI. Tuttavia il nucleo più antico delle Litanie risalirebbe al primo ventennio di vita del santuario, cioè agli anni 1430-1450.[8]

 

 

Struttura e caratteristiche

 

Il formulario, quale ci è stato tramandato dal codice della Bertoliana, consta di settanta invocazioni alla Vergine, molte delle quali riflettono circostanze che caratterizzarono il periodo storico in cui furono composte: pericolo di invasione dei Turchi (Sancta Maria, ut Christus a furore Teucrorum nos liberet), di pestilenza (Sancta Maria, ne pestis nos opprimati, o contengono un preciso riferimento alla città di Vicenza (Sancta Maria, civitatis Vincentiae solum refugium).

Dal punto di vista strutturale, il formulario vicentino, a parte le invocazioni iniziali (Sancta Maria, Sancta DeiGenitrix, Sancta Virgo virginum) desunte direttamente dalle Litanie dei Santi, presenta tre caratteristiche:

– tutte le invocazioni cominciano con Sancta Maria;

– in sette di esse all’invocazione Sancta Maria segue una proposione relativa che specifica l’atteggiamento degli oranti (Sancta Maria, ad quam genibus flexis confugimus; Sancta Maria, ad quam lacrimantesvenimus);

– quindici esprimono con ut {ne) finale l’oggetto dell’invocazione, che in dodici casi consiste in una esplicita richiesta di intercessione presso Cristo (Dio) per ottenere la grazia (Sancta Maria, ut Christussuperabundantiam aquarum et imbrium coerceat).

Nella Litania prevalgono i motivi di supplica su quelli di lode. L’orante infatti si rivolge soprattutto alla Matermisericordiae, al cui tipo iconografico risponde appunto l’immagine della Vergine venerata a Monte Berico.

Dal formulario del codice bertoliano abbiamo tratto per l’uso attuale della Litania antica, trentanove invocazioni, disponendole secondo un ritmo ternario, forse insito nell’originale.

Nonostante la mancanza di un rigoroso ordine logico, la supplica litanica si snoda con movimento armonioso. L’orante solleva lo sguardo e contempla la Vergine nel suo splendore regale (“Figlia dell’eterno Re”; “Regina dei cieli”); l’ammira nell’ornamento delle virtù che la abbellirono sulla terra (“modello di purezza”; “esempio di umiltà”); la guarda commosso nell’atteggiamento di madre misericordiosa verso i figli peccatori, ai quali infonde fede, speranza, amore; dona gioia, conforto, aiuto. Rinfrancato nel cuore, eleva la sua supplica umile e devota, chiede aiuto a Maria, le presenta la sua sofferenza e la sua piccolezza nella fiducia di essere esaudito. Nella chiusa della Litania è un’eco della celebre preghiera Sub tuum praesidium, e lo stesso tono caldo accorato fidente. Antico è il dolore dell’uomo e da sempre egli ricorre alla madre.

 

 

Uso

 

L’uso della Litania nel santuario vicentino fa parte di una tradizione cultuale e quindi ha i suoi canoni e i suoi ritmi; altrove potrebbe essere raccomandato o addirittura nascere spontaneo dal ripetersi di condizioni simili a quelle che diedero origine ad alcune invocazioni della supplica: flagelli naturali, incombenze di pericoli o, senza ipotizzare tali gravi evenienze, situazioni di particolare sofferenza pubblica o privata, cui la fragilità propria o altrui espone l’uomo, ora come un tempo.

 

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                      Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                              Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                           abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Santa Maria,                                                 prega per noi.

Santa Maria di Dio,

Santa Vergine purissima,

 

Santa Maria, figlia dell’eterno Re,

Santa Maria, madre e sposa di Cristo,

Santa Maria, tempio dello Spirito Santo,

 

Santa Maria, regina dei cieli,

Santa Maria, signora degli angeli,

Santa Maria, attesa dei profeti,

 

Santa Maria, gloria degli apostoli,

Santa Maria, fortezza dei martiri,

Santa Maria, onore delle vergini,

 

Santa Maria, modello di purezza,

Santa Maria, esempio di umiltà,

Santa Maria, immagine di ogni virtù,

 

Santa Maria, porta del cielo,

Santa Maria, avvocata dei peccatori,

Santa Maria, porto di salvezza,

 

Santa Maria, fonte della fede,

Santa Maria, sostegno della speranza,

Santa Maria, sorgente dell’amore,

 

Santa Maria, piena di grazia,

Santa Maria, madre di tutte le grazie,

Santa Maria, madre di misericordia,

 

Santa Maria, fiducia di chi spera in te,

Santa Maria, salvezza di chi si rifugia in te,

Santa Maria, fortezza di chi confida in te,

 

Santa Maria, conforto degli infelici,

Santa Maria, gioia degli afflitti,

Santa Maria, sostegno dei deboli,

 

Santa Maria, veniamo a te nel dolore,

Santa Maria, ricorriamo a te nelle tribolazioni,

Santa Maria, imploriamo il tuo aiuto,

 

Santa Maria, ti preghiamo con fiducia,

Santa Maria, ti supplichiamo con umiltà,

Santa Maria, ti invochiamo nella sofferenza,

 

Santa Maria, perché Cristo ci esaudisca,

Santa Maria, perché Cristo accolga il nostro pregare,

Santa Maria, perché Cristo ci doni la pace,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

 

Signore,

che hai mandato nel mondo

il tuo Figlio per salvare gli uomini

e hai dato loro Maria come Madre di misericordia,

ascolta benigno la preghiera dei tuoi servi,

che nelle difficoltà cui li espone la condizione umana,

si affidano alla tua clemenza.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

IX

LITANIE A SANTA MARIA, DONNA E MADRE

 

 

 

Le Litanie a Santa Maria, Donna e Madre si ispirano a un formulario pubblicato nel foglio Inter Servos,[9]curato dai frati Servi di Maria degli Stati Uniti, edito dalla Provincia USA Ovest. Si ispirano, si diceva, perché di quel formulario ripetono l’intuizione originaria e la struttura, mentre la sequenza delle invocazioni è notevolmente diversa nei due testi.

 

 

Struttura e caratteristiche

 

La struttura è lineare.

La Litania si apre con l’invocazione Santa Maria, quasi risonanza della più diffusa preghiera alla Vergine (“Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi…”) ed eco della consuetudine, inculcata soprattutto da s. Bernardo (+ 1153) e dal movimento cistercense, di invocare il nome di Maria: “Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, pensa a Maria, invoca Maria. Maria sia sempre nella tua bocca e nel tuo cuore: (. ..) invocandola, non perderai la speranza; pensando a lei non cadrai nell’errore (…) e così sperimenterai in te stesso quel che significa la frase evangelica: “E il nome della vergine era Maria”.[10]

Seguono tre serie di invocazioni: nella prima ricorre, quale elemento comune, il nome Maria; nella seconda, il termine Donna; nella terza, l’appellativo Madre. Con la triplice serie forse i redattori della Litania hanno voluto ricordarci che “la vergine si chiamava Maria” (Lc 1, 27); Donna era la sua condizione esistenziale – ma il termine è carico di connotazioni bibliche (cf. Gal 4, 4; Gv 2, 4; 19, 26; Ap 12, 1. 4-6) e teologiche (per esempio, nell’invocazione Donna nuova) –; Madre è la missione che Dio le ha assegnato nella storia della salvezza, nei confronti di Cristo, della Chiesa e di tutti gli uomini. Le serie sono intercalate da una invocazione isolata (rispettivamente: “Maria, Donna nuova” e “Donna, Madre del Figlio di Dio”), che è ad un tempo conclusione della serie ed annuncio del tema della serie successiva.

La Litania termina con la stessa invocazione con cui era iniziata: Santa Maria. Così, nel nome della Vergine, si chiude il cerchio della supplica litanica.

Caratteristica di questo formulario è la risposta diversa per ognuna delle tre serie di invocazioni: “prega per noi”, “ricordati di noi”, “intercedi per noi”.

Il linguaggio della Litania è semplice; il tono, affettuoso e familiare; di immediata comprensione il contenuto delle invocazioni, le cui fonti, di volta in volta bibliche patristiche liturgiche, sono facilmente reperibili. Ma la novità, o meglio la modernità della Litania consiste nell’offrire all’orante un’immagine della Vergine alta eppur vicina, sublime eppure accessibile.

 

 

Uso

 

Il contenuto e l’indole della supplica non postulano, per la recitazione, giorni particolarmente solenni. Essa potrà essere fruttuosamente pregata in giorni feriali, in cui la comunità orante voglia, variando il formulario, rendere a santa Maria l’omaggio di una supplica litanica.

 

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                      Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                              Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                           abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo,

Spirito Santo Paraclito,

Trinità santa, unico Dio,

 

Santa Maria,                                                 prega per noi.

 

Maria, benedetta dell’Altissimo,

Maria, piena di grazia,

Maria, sempre vergine,

 

Maria di Nazareth,

Maria, sposa di Giuseppe,

Maria, madre del Signore,

 

Maria, fedele presso la croce,

Maria, orante nel cenacolo,

Maria, assunta in cielo,

 

Maria, donna nuova,                                  ricordati di noi.

 

Donna povera,

Donna umile,

Donna obbediente,

 

Donna in attesa,

Donna in esilio,

Donna in cammino,

 

Donna di fede,

Donna di speranza,

Donna di carità,

 

Donna forte,

Donna saggia,

Donna intrepida,

 

Donna del silenzio,

Donna dell’ascolto,

Donna della preghiera,

 

Donna, madre del Figlio di Dio,             intercedi per noi.

 

Madre, feconda dello Spirito

Madre al servizio del Figlio

Madre, custode della Parola

 

Madre della luce

Madre della vita

Madre della grazia

 

Madre del Salvatore

Madre della Chiesa

Madre degli uomini

 

Santa Maria,                                                 prega per noi.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

 

Eterno Padre,

che nella beata Vergine Maria ci hai dato

la donna dei tempi nuovi

e la madre della grazia,

rivestici, ti preghiamo, della novità di Cristo

e rendici docili all’azione dello Spirito.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

X

LITANIE A SANTA MARIA REGINA

 

 

 

Il 25 marzo 1981, solennità dell’Annunciazione del Signore, la S. Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino promulgava il nuovo Rito per l’incoronazione dell’immagine della beata Vergine Maria. In esso figura un elemento veramente innovatore: un nuovo formulario di Litanie a santa Maria, che qui è proposto nella traduzione liturgica italiana.

 

 

Struttura

 

Il formulario ricalca il modulo litanico lauretano, quale fu codificato nel secolo XVI, ma le invocazioni si susseguono, salvo un’eccezione, a gruppi di tre, quasi “terzine litaniche”. La prima terzina è desunta direttamente dalle Litanie dei Santi: “Santa Maria”, “Santa Madre di Dio”, “Santa Vergine delle vergini”; la seconda esprime i rapporti della Vergine con il Padre, il Figlio e lo Spirito: “Figlia prediletta del Padre”, “Madre di Cristo re dei secoli”, “Gloria dello Spirito Santo”; altre terzine sono articolate rispettivamente sugli appellativi di Vergine, Donna, Signora; una terzina considera i popoli – Israele, la Chiesa, l’Umanità – ai quali la Vergine appartiene: “Letizia di Israele”, “Splendore della santa Chiesa”, “Onore del genere umano”; un ‘altra ricorda gli uffici o servizi che la Vergine compie in favore dei fedeli: “Avvocata di grazia”, “Ministra della pietà divina”, “Aiuto del popolo di Dio”; un’altra ancora definisce l’ambito specifico della regalità di Maria: “Regina dell’amore”, “Regina della misericordia”, “Regina della pace”. E così via.

 

 

 Caratteristiche

 

La Litania ha carattere tematico. Il susseguirsi stesso delle invocazioni delinea l’itinerario della regalità di Nostra Signora: lei, la serva obbediente e la perfetta discepola, è stata costituita regina non solo per la sua condizione e missione di Madre del Re dei secoli, ma anche per la radicalità del suo servizio e la purezza della sua testimonianza di amore. Maria regina è l’avveramento della parola evangelica: “chi si umilia sarà esaltato” (Lc 14, 11).

Il tono della Litania, che pure è intessuta di epiteti ed attributi designanti regalità e somma eccellenza, non è trionfalistico, ma caldo, compiaciuto, affettuoso. Nella trama delle invocazioni si percepisce la voce commossa e fiera dei figli che esaltano la Madre, e sanno che la sua grandezza non la allontana da loro.

 

 

Uso

 

Questo formulario troverà opportuna applicazione nei giorni che celebrano la regalità di Maria: nell’ottava dell’Assunta che culmina nella memoria di Maria Regina (22 agosto); nella solennità dell’Epifania e nelle altre memorie in cui la trama celebrativa mette in luce la gloria regale della Vergine; nel giorno anniversario dell’incoronazione di un’immagine di santa Maria; e in tutte le occasioni di letizia del popolo di Dio, in cui la lode alla Vergine assume spontaneamente un carattere festoso.

 

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Oppure:

Kyrie, eleison.                                              Kyrie, eleison.

Christe, eleison.                                          Christe, eleison.

Kyrie, eleison.                                              Kyrie, eleison.

 

Santa Maria,                                                 prega per noi.

Santa Madre di Dio,

Santa Vergine delle vergini,

 

Figlia prediletta del Padre,

Madre di Cristo re dei secoli,

Gloria dello Spirito Santo,

 

Vergine figlia di Sion,

Vergine povera e umile,

Vergine mite e docile,

 

Serva obbediente nella fede,

Madre del Signore,

Cooperatrice del Redentore,

 

Piena di grazia,

Fonte di bellezza,

Tesoro di virtù e sapienza,

 

Frutto primo della redenzione,

Discepola perfetta di Cristo,

Immagine purissima della Chiesa,

 

Donna della nuova alleanza,

Donna vestita di sole,

Donna coronata di stelle,

 

Signora di bontà immensa,

Signora del perdono,

Signora delle nostre famiglie,

 

Letizia del nuovo Israele,

Splendore della santa Chiesa,

Onore del genere umano,

 

Avvocata di grazia,

Ministra della pietà divina,

Aiuto del popolo di Dio,

 

Regina dell’amore,

Regina di misericordia,

Regina della pace,

Regina degli angeli,

Regina dei patriarchi,

Regina dei profeti,

Regina degli Apostoli,

Regina dei martiri,

Regina dei confessori della fede,

Regina delle vergini,

Regina di tutti i santi,

Regina concepita senza peccato,

Regina assunta in cielo,

 

Regina della terra,

Regina del cielo,

Regina dell’universo,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

V. Prega per noi, gloriosa Madre del Signore.

R. Rendici degni delle promesse di Cristo.

 

 

Preghiamo.

 

Dio, Padre clementissimo,

esaudisci la preghiera del tuo popolo,

che venera la beata Vergine Maria, tua serva,

e la riconosce Madre di grazia e Regina di misericordia:

concedici di servirti con amore nei nostri fratelli

per condividere con essi la gloria del tuo Regno.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

XI

LITANIE DI SANTA MARIA DELLA SPERANZA

 

 

Dal 27 gennaio al 13 febbraio 1979 si svolse a Puebla de los Angeles (Messico) la III Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano. L’importante assise, a cui prese parte il Santo Padre Giovanni Paolo II, che in quell’occasione compì il primo viaggio apostolico del suo pontificato, fu conferma delle scelte pastorali operate dieci anni prima, nel 1968, a Medellin (Colombia): la denuncia delle ingiustizie, la scelta preferenziale dei poveri, l’adozione delle “comunità di base” come strumento di azione pastorale, l’invito ai laici a prendere coscienza della loro dignità e del loro ruolo nella vita della Chiesa. Ma fu anche sguardo rivolto al futuro, programmazione dell’attività pastorale di un intero continente – il continente della speranza –, che sentiva l’evangelizzazione come la sua prima urgenza pastorale: L’evangelizzazione nel presente e nel futuro dell’America Latina è appunto il titolo del documento a cui vennero affidate le conclusioni programmatiche della Conferenza di Puebla.

Ma la III Conferenza dell’episcopato latinoamericano comprese pure che la Chiesa, la quale “con nuova lucidità e decisione” voleva “evangelizzare nel profondo, alla radice e nella cultura del popolo” doveva rivolgersi “a Maria perché il Vangelo” divenisse “maggiormente carne e cuore dell’America Latina” (Documento di Puebla, 303). I vescovi ricordavano infatti che tra le popolazioni dell’America Latina “il Vangelo è stato annunciato presentando la Vergine Maria come la sua più alta realizzazione”, e che “sin dalle origini – nella sua apparizione di Guadalupe e sotto questa invocazione – Maria ha costituito il grande segno, dal volto materno e misericordioso, della vicinanza del Padre e di Cristo, con i quali invita a entrare in comunione” (Documento di Puebla, 282).

Ai testi mariani del Documento di Puebla, numerosi e di alta qualità dottrinale e pastorale, si ispirano leLitanie di santa Maria della speranza. Esse furono cantate per la prima volta nel Convegno della Chiesa italiana celebrato a Loreto nell’aprile 1985, a cui intervenne anche Giovanni Paolo II nella sua qualità di Primate d’Italia. In seguito furono cantate, alla presenza del Papa, nella basilica di Pietro il 3 ottobre 1987, nel corso di una veglia di preghiera per il VII Sinodo dei vescovi sul tema “Vocazione e missione dei laici”.

 

 

Struttura e caratteristiche

 

Il formulario consta di una “terzina introduttiva”, di sette “unità tematiche”, di una “antifona litanica” e di una “terzina conclusiva”.

La “terzina introduttiva” consta a sua volta di tre invocazioni che propongono altrettanti titoli della Vergine aventi un senso dinamico (speranza, cammino, luce). Questi tre elementi ritornano, sviluppati, qua e là, nelle “unità tematiche” e ricompaiono nell’“antifona litanica”, che conclude ogni “unità tematica”.

Le “unità tematiche” sono sette e si succedono secondo una progressione che, se pure non con rigore assoluto, ripropone lo svolgimento della storia della salvezza e la missione della Vergine nella vita della Chiesa:

– la prima considera la Vergine come culmine di Israele e aurora del mondo nuovo, nonché nella sua condizione essenziale di madre di Dio e di madre degli uomini;

– la seconda guarda Maria nella sua condizione di Vergine e di Serva del Signore;

– la terza considera il rapporto di Maria con Cristo e con la Chiesa;

– la quarta presenta la Vergine Maria come la donna fedele, in cui la dignità della donna è esaltata;

– la quinta mette in luce la missione di Maria in rapporto allo sviluppo della fede e la sua presenza nella vita della Chiesa;

– la sesta ripropone l’antica immagine della Vergine, “Consolatrice degli afflitti”, in un contesto attuale (emarginati, esuli, perseguitati…);

– la settima contempla santa Maria come voce ecclesiale e come segno trinitario.

 

 

Uso

 

La particolare struttura del formulario consente di abbreviare il testo omettendo, se le circostanze lo suggeriscono, l’una o l’altra “unità tematica”, senza compromettere il senso e la coerenza della preghiera.

Per il loro contenuto le Litanie di santa Maria della speranza si possono cantare nel tempo di Avvento, tempo liturgico di attesa e di speranza; nelle ultime ferie dell’Anno liturgico, impregnate di senso escatologico; il 12 ottobre, anniversario della scoperta dell’America; il 12 dicembre, solennità della Madonna di Guadalupe; in altri giorni in cui ricorrono anniversari e feste delle Chiese dell’America Latina.

 

 

 

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                    Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                             Signore, pietà.

 

Santa Maria della speranza,                       prega per noi.

Santa Maria del cammino,

Santa Maria della luce,

 

Pienezza di Israele,

Profezia dei tempi nuovi,

Aurora del mondo nuovo,

 

Madre di Dio,

Madre del Messia liberatore,

Madre dei redenti,

Madre di tutte le genti,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Vergine del silenzio,

Vergine dell’ascolto,

Vergine del canto,

 

Serva del Signore,

Serva della Parola,

Serva della redenzione,

Serva del Regno,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Discepola di Cristo,

Testimone del Vangelo,

Sorella degli uomini,

 

Inizio della Chiesa,

Madre della Chiesa,

Modello della Chiesa,

Immagine della Chiesa,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Maria, benedetta fra le donne,

Maria, dignità della donna,

Maria, grandezza della donna,

 

Donna fedele nell’attesa,

Donna fedele nell’impegno,

Donna fedele nella sequela,

Donna fedele presso la croce,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Primizia della Pasqua,

Splendore della Pentecoste,

Stella dell’evangelizzazione,

 

Presenza luminosa,

Presenza orante,

Presenza accogliente,

Presenza operante,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Speranza dei poveri,

Fiducia degli umili,

Sostegno degli emarginati,

 

Sollievo degli oppressi,

Difesa degli innocenti,

Coraggio dei perseguitati,

Conforto degli esuli,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

Voce di libertà,

Voce di comunione,

Voce di pace,

 

Segno del volto materno di Dio,

Segno della vicinanza del Padre,

Segno della misericordia del Figlio,

Segno della fecondità dello Spirito,

 

Santa Maria della speranza,

illumina il nostro cammino.

 

 

 

Santa Maria di Guadalupe,

Madre dell’America Latina,

Regina delle Americhe,

 

 

 

Cristo, Signore della storia,                     abbi pietà di noi.

Cristo, Salvatore dell’uomo,                   abbi pietà di noi.

Cristo, speranza del creato,                  abbi pietà di noi.

 

Cristo, Signore della storia,                     abbi pietà di noi.

Cristo, Salvatore dell’uomo,                   abbi pietà di noi.

Cristo, speranza del creato,                  abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

 

Padre santo,

che nel cammino della Chiesa

hai posto quale segno luminoso

la beata Vergine Maria,

per sua intercessione sostieni la nostra fede

e ravviva la nostra speranza,

perché, condotti dall’amore,

camminiamo intrepidi sulla via del Vangelo.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

XII

LITANIE DELL’ADDOLORATA*

 

 

 

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

Cristo, pietà.                                                          Cristo, pietà.

Signore, pietà.                                                   Signore, pietà.

 

Cristo, ascoltaci.                                            Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.                                    Cristo, esaudiscici.

 

Padre, che sei nei cieli,                                 abbi pietà di noi.

Figlio, redentore del mondo                          abbi pietà di noi.

Spirito Santo Paraclito                                   abbi pietà di noi.

Trinità santa, unico Dio                                 abbi pietà di noi.

 

Madre del Crocifisso,                                        prega per noi.

Madre dal cuore trafitto,

Madre del Redentore,

 

Madre dei redenti,

Madre dei viventi,

Madre dei discepoli,

 

Vergine obbediente,

Vergine offerente,

Vergine fedele,

 

Vergine del silenzio,

Vergine del perdono,

Vergine dell’attesa,

 

Donna esule,

Donna forte,

Donna intrepida,

 

Donna del dolore,

Donna della nuova alleanza,

Donna della speranza,

 

Novella Eva,

Socia del Redentore,

Serva della riconciliazione,

 

Difesa degli innocenti,

Coraggio dei perseguitati,

Fortezza degli oppressi,

 

Speranza dei peccatori,

Consolazione degli afflitti,

Rifugio dei miseri,

 

Conforto degli esuli,

Sostegno dei deboli,

Sollievo degli infermi,

 

Regina dei martiri,

Gloria della Chiesa,

Vergine della Pasqua,

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci. Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

 

Preghiamo.

O Dio, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio,

innalzato sulla croce,

fosse presente la sua Madre addolorata:

fa’ che, associati con lei alla passione di Cristo,

partecipiamo alla gloria della risurrezione.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

 

Oppure:

O Dio,

tu hai voluto che la vita della Vergine

fosse segnata dal mistero del dolore;

concedici, ti preghiamo,

di camminare con lei sulla via della fede

e di unire le nostre sofferenze alla passione di Cristo

perché diventino occasione di grazia

e strumento di salvezza.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 


[1] Cf. G.G. Meersseman, Der Hymnos Akathistos im Abendland. II Gruss-Psalter. Gruss-Orationem. Gaude-Andachten und Litaneien. FreibrugSchweiz, Universitätsverlag. 1960. Pp. 222-224 (Spicilegium Friburgense, 3).

Per le questioni storiche concernenti le Litanie lauretane si veda all’introduzione generale del Mariale Servorum 5: Suppliche Litaniche a Santa Maria.

* Per concessione dei Sommi Pontefici i frati e gli altri membri dell’Ordine dei Servi di Maria aggiungono questa invocazione al termine delle Litanie lauretane. Nelle comunità femminili: Regina delle tue Serve.

[2] Cf. Monumenta osm, IV, pp. 149-150.

[3] Cf. Monumenta osm, VIII, p. 76.

[4] Cf. Monumenta osm, VIII, p. 70.

[5] Cf. Monumenta osm, VIII, p. 70.

[6] Cf. J. Lemarié. La liturgie d’Aquilée au temps de Chromace. In Chromace D’AquiléeSermons, t. I : SCh 154, pp. 82-108.

[7] Cf. G.G. Meersseman. Der Hymnos Akathistos im Abendland, II, pp. 214-215.

[8] Cf. G. Mantese. Antiche litanie alla Vergine di Monte Berico. In Aa.Vv. Santa Maria di Monte Berico. Vicenza, Convento dei Servi di Monte Berico, 1963, pp. 72-74. (Bibliotheca Servorum Veneta, 1).

[9] Vol. XXX, n. 9, nov. 1969. Commentary, pp. I-II.

[10] In laudibus Virginis Matris. Hom. II, 16.

* Dall’opuscolo Corona dell’Addolorata. Romae, Curia Generalis osm, 1986, pp. 79-81.

 

 

 

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