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18 août, 2013

La Parrocchia del Sacro Cuore di Trapani ancora oggi ricorda la missione dei Frati Servi di Maria .

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La parrocchia
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Di questi cambiamenti fu artefice P. Amadio M. Arcopinto, il quale prese il posto di P. Angelo Pantano, diventando assistente spirituale del Terz’Ordine. In quel periodo venne anche P. Fedele M. Ciarcià con la mansione di Priore del Convento, P. Gabriele M. Pannuzzo e P. Agostino M. Pappalardo. Altri Padri si alternarono solo per poco tempo tutti provenienti dalla prolifica Siracusa. Nel ’53 arrivò dal Veneto P. Camillo M. Fioretti; così si venne a delineare quello che poi rimase per tanti anni il gruppo dei Padri: P. Enrico, P. Gabriele e P. Camillo. In Parrocchia continuavano a prosperare le varie associazioni: l’Azione Cattolica, l’Apostolato della Preghiera (ai tempi di P. Santoro chiamate anche Figlie del Sacro Cuore); le Dame di Carità di San Vincenzo de’ Paoli (Vincenziane) e per un breve periodo le « Apette di S. Rita »; queste ultime fermamente volute da una fedele devota di S. Rita la quale curò anche l’acquisto della statua della Santa. Così la disposizione finale della chiesa del Sacro Cuore viene a definirsi in questo modo:schedaGrazie all’interessamento di P. Camillo M. Fioretti, si formò in Parrocchia un laboratorio (curato dal Terz’Ordine dei Servi di Maria) in cui si confezionavano parati sacri e tutto quanto occorreva per l’arredo dell’altare tutt’ora funzionante. Nel Maggio del ’54 per il centenario del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria (promulgato dal Papa Pio IX) si tenne in Parrocchia una Missione Mariana curata dai PP. Cappuccini e la processione con la statua dell’Immacolata (collocata in uno degli altari laterali). Ogni giorno la processione si fermava nei vari rioni della Parrocchia per la preghiera. Nell’Agosto dello stesso anno Mariano, venne organizzato un pellegrinaggio per i Santuari Mariani d’Italia: Pompei, Loreto, Monte Berico, Padova, Venezia, Annunziata di Firenze, Roma, Siracusa. Il 23 Dicembre 1958 si festeggiarono i 25 anni di sacerdozio di P. Camillo M. Fioretti. Ogni anno per Natale si organizzava una pesca di beneficenza per le Missioni dei Servi di Maria, che si apriva la Vigilia di Natale e durava fino alla Domenica dopo l’Epifania. In questo stesso periodo si sorteggiava una statuetta in gesso del Bambino Gesù, usanza che è durata fino a qualche anno fa. P. Camillo portava i fanciulli che il giorno prima avevano ricevuto la prima Comunione al Santuario della Madonna di Trapani. Giunti lì ponevano ai piedi dell’effige della Madre di Dio il loro giglio bianco. La catechesi ai ragazzi veniva fatta da alcune terziarie dell’Ordine dei Servi. In quegli anni per le insistenze del titolare del cinema Diana, venne spostato a sue spese il campanile della chiesa. Ricordiamo che il vecchio campanile era situato dietro il garage in via dei Mille. Nel 1955, grazie alla donazione del fabbricato dove successivamente per un certo periodo ha avuto sede il consultorio Familiare « Crescere Insieme », i PP. Poterono utilizzarlo come seminario per i giovani che volevano studiare per diventare Servi di Maria. Il direttore dell’Istituto era P. Gabriele M. Pannuzzo. In seguito quei locali vennero adibiti ad asilo ed infine affittati al Consultorio familiare « Crescere Insieme ». Intanto, poiché la chiesa era soggetta a continui allagamenti (era infatti al di sotto del livello stradale); si cominciò a parlare di erigere una nuova chiesa che potesse evitare tale rischio. La decisione definitiva venne presa dopo l’alluvione del Settembre 1963 a causa della quale i banchi arrivarono a galleggiare fuori della chiesa. Per questo motivo il Vescovo Mons. Francesco Ricceri diede il via alla gara d’appalto per i progetti.

Nel Gennaio 1964, per la Festa della Sacra Famiglia fu indetta dagli uomini dell’Azione Cattolica una serie di conferenze su temi e problematiche riguardanti la famiglia, i cui relatori erano Mons. Manuguerra Michele e il Dottor Mario Inglese. Nello stesso anno torna in Parrocchia P. Camillo M. Fioretti (il quale era stato inviato dall’Ordine a Palermo come Parroco della nuova chiesa del Rione « Albergheria » dove i Servi di Maria avevano aperto un Convento) che riprese così la sua opera di apostolato con il catechismo ai fanciulli e, grazie alla donazione di una apparecchiatura cinematografica (comprendente un proiettore tipo professionale corredato da altoparlanti) da parte dell’ing. Calvino, proiettava dei film alla fine del catechismo, che allora si teneva di Domenica. Questa iniziativa riscosse un notevole successo sia da parte dei fanciulli del catechismo che delle loro famiglie, perché senza alcuna spesa ma solo con la frequenza del catechismo e della S. Messa faceva in modo che i loro figli la Domenica restavano in chiesa fino alle ore 12.00 circa e quindi li teneva lontani dalle insidie della strada. Oltre a P. Camillo ad occuparsi dei fanciulli c’era P. Agostino M. Pappalardo il quale fondò la « Servitus Mariana Maschile »; P. Enrico e P. Gabriele si prendevano cura dei più grandi, i quali organizzavano spettacoli musicali e recite a cui i parrocchiani partecipavano numerosi. Intanto però ad ogni inverno si ripeteva il calvario della chiesa che si allagava. P. Camillo, ricordiamo che era l’assistente spirituale del Terz’Ordine femminile. In Parrocchia si erano formati due cori: uno maschile e uno femminile i quali, quasi ogni sera, partecipavano alla S. Messa serale, cantando da dietro l’altare maggiore. Arriviamo così alla fatidica data del ’72, in cui in primavera si assiste allo scempio della demolizione della vecchia chiesa. A causa di ciò alcune attività in Parrocchia cominciarono a rallentare e a cessare di esistere. Infatti il locale in cui prima si proiettavano i film, vale a dire la sala grande del pianoterra di via dei mille, per capirci meglio, la prima stanza a destra dell’entrata, fu adibita a cappella per tutte le funzioni religiose; la stanza di fronte a questa fu adibita a ufficio parrocchiale; la sagrestia era nella stanza a fianco della cappella, mentre il coro era posto lateralmente alla cappella. Il Giovedì Santo si preparava l’Altare della Reposizione di fronte all’entrata di via dei Mille. Tutta la chiesa si riduce a tre stanze molto esigue, in cui a mala pena ci si stava in un centinaio di persone. La posa della prima pietra della nuova chiesa avvenne nell’Ottobre del 1974 con una celebrazione presieduta da S. E. Mons. Ricceri (il quale compiuti i 75 anni fu nominato Vescovo emerito e, ritornato a Biancavilla CT dove era nato, vi morì nel 1980) a cui successe Mons. Emanuele Romano. La costruzione dura fino al 1980, anno in cui per la Vigilia del Santo Natale si celebra la prima Messa nella nuova chiesa, anche se ancora è quasi un cantiere. Per il completamento della chiesa P. Enrico ideò, poiché i soldi erano terminati, un sistema per cui i parrocchiani potevano partecipare sia al completamento del pavimento che all’acquisto dei banchi, suddividendo il pavimento della chiesa in mq., e ognuno contribuiva con quello che poteva, il motto di questa iniziativa era: « Aiuta di più il poco dato dai molti che il molto dato dai pochi ». La messa in opera dell’impianto elettrico fu affidata a P. Camillo, il quale con la collaborazione dei Padri, la ultimò in tempo record; i lampadari furono costruiti da P. Enrico; il prezioso tabernacolo fu restaurato e in alcuni parti ricostruito da P. Enrico, il quale impiegò molto tempo e fatica. Per la Festa del Sacro Cuore del Giugno 1981, viene consacrata la chiesa con una solenne concelebrazione presieduta da S. E. Rev.ma Emanuele Romano. Il 23 Agosto del 1985 P. Camillo raggiunge la Patria Celeste dopo 32 anni di fervente apostolato svolto con amore e dedizione nella nostra Parrocchia (ricordiamo che era arrivato a Trapani il 23 Agosto del ’53); riposa nella cappella dei Sacerdoti del Cimitero di Trapani. Nel 1987 chiude il Convento dell’ « Albergheria » a Palermo, e P. Fedele M. Ciarcià, ormai anziano e sofferente, viene a Trapani. Nello stesso periodo arriva anche P. Giovanni M. Lupatin, già missionario in Argentina, e per un breve periodo dalla Campania P. Gabriele M. Meccariello. Nel 1990 viene P. Paolo M. Pasqua con l’incarico di Priore (P. Pasqua è ritornato al Padre il 28 Giugno del 1999) e P. Carlo M. Ramondetta, proveniente dalla missione della Thailandia, come parroco al posto di P. Enrico, il quale andrà via da Trapani nel 1989. intanto si incomincia a parlare della prossima partenza dei PP. da Trapani. P. Giovanni viene mandato in Sardegna; in Parrocchia rimangono P. Gabriele, P. Paolo, P. Carlo e P. Fedele. Il nome del nostro giornale parrocchia per la prima volta venne usato da P. Carlo, che lo usava come foglietto della Domenica. Nel Giugno del 19995 l’Ordine dei Servi di Maria decide di trasferire i PP. di Trapani a Siracusa, per cui dopo quasi 50 anni, l’Ordine dei Servi di Maria lascia la città con grande nostro rammarico. Al loro posto Mons. Domenico Amoroso, succeduto nel governo della Diocesi a Mons. Romano nel 1988, nomina Parroco della nostra Parrocchia Don Francesco Finazzo, già Parroco di Ballata (insediatosi il 9 Luglio 1995), il quale si conquista subito la fiducia e la collaborazione di tutti i parrocchiani e che tuttora guida la nostra comunità in modo esemplare e con abnegazione apostolica. Questa è per grandi linee la storia della nostra Parrocchia, che grazie alla memoria storica di una nostra comune amica e alla collaborazione prestata da chi vi scrive ha potuto essere portata alla conoscenza di tutti noi.

 

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Un Ricordo, Una Preghiera …Un’ Azione di Ringraziamento ! Non siamo in grado di riunire tutte le prove riguardanti la vita eroicamente vissuta ,l’ esistenza e la consistenza di una vera fama di santità di molti Frati dell’ Ordine dei Servi di Maria che dal 1946 hanno vissuto il loro ministero sacerdotale in diversi conventi presenti nell’ Italia meridionale. Ancora oggi il ricordo di questi Frati rimane inalterato nei cuori di alcuni membri dell’ Istituto Ordine di Sant’ Andrea di Caffa.

Questi indimenticabili Frati e Santi sconosciuti possono sembrare  degli alberi piantati nel mare .

Avete mai visto degli alberi piantati in mezzo al mare ?

L’ albero non si sposta , non è un nomade, ancora meno un essere marino.

Questo stuolo di Frati erano come degli alberi piantati nei conventi di Palma Campania (Na) Saviano(Na) Napoli,Benevento,Prata Sannita (Ce) ,Alvignano (Ce), Manduria (Ta) ,Taranto,Siracusa ..ecc…. per dare ombra e frutti ai cristiani che facevano parte della comunità parrocchiali annesse a questi conventi.

Questi Frati di Santa Maria incarnavano l’ insegnamento della Chiesa Una e Indivisa ,la loro vita era regolata dai Dettami Evangelici e dalle Costituzioni dell’ Ordine.

La loro vita un paradosso!

Allo stesso modo, la loro fede non si è misurata,non era nè grande e nè piccola ,nè grossa e nè magra!

CREDERE E NON AVERE !

Nè granello di senape,nè albero piantato nel mare ,la fede di questi frati è andata sempre oltre le parole umane,i piani,progetti,schemi e calcoli meramente freddi.

Essi non potevano misurare la fede come si misurava la convinzione .

La loro fede era un inizio di cui solo Dio ne era l’ artefice.

Questa fede ha scombussolato cio’ che sembrava immutabile , come per esempio l’ ordine delle cose che vuole che gli alberi siano piantati nella terra e non nel mare .

Se si potesse scrivere tutto quello che questi frati hanno dovuto sopportare e quantificare quante lacrime hanno dovuto versare per amore alla Santissima Vergine Maria dei Sette Dolori.

Circa ai servi inutili,essi stessi ci hanno rivelato l’ iniziativa di Dio.

La Fede non ha fatto di questi Frati dei servitori riveriti,adulati,acclamati,dei servitori con contratto che attribuisce uno statuto di quadri dirigenti,colletti bianchi ecc…

Questi Frati Servi di Maria nel servizio della fede non hanno fatto carriera!

Nessuno di loro ha avuto delle pretese per la sua fede, come si avanzano delle pretese per gli studi compiuti o per i diplomi acquisiti.

Per questi Frati di Santa Maria la fede è stata gratuita.

« Servitori Inutili! »e Servi di Maria per l’ eternità !

L’ Eterno riposo dona loro Signore! Requiem aeternam dona eis Domine !

Elenco Frati Servi di Maria Defunti .

Fra Bonfiglio Maria Mautone morto il 7 gennaio 2003 a Maddaloni (CE) anni 81 e 63 anni di vita religiosa;

Fra Eugenio Maria Pantano morto a Siracusa l 11 gennaio 1997 anni 72 e 53 anni di vita religiosa ;

Fra Fedele Maria Ciarcià morto a Saviano (Na) il 14 gennaio 2009 anni 96 e 80 anni di vita religiosa;

Fra Angelo Maria Di Giuseppe morto a Napoli il 16 gennaio 1990 anni 66 e 49 anni di vita religiosa;

Fra Pio Maria D’ Alessandro morto a Napoli il 22 gennaio 1994 anni 80 e 63 anni di vita religiosa;

Fra Daniele Maria Santoro morto a Roma il 27 gennaio 1978 anni 26 e 4 mesi di vita religiosa ;

Fra Andrea Maria D’ Andrea morto a Napoli il 1 febbraio 2001 anni 79 e 59 anni di vita religiosa;

Fra Giuseppe Maria Portesine morto a Saviano (Na) il 14 febbraio 1985 anni 81 e 49 anni di vita religiosa;

Fra Gioacchino Maria Romano morto a Napoli il 16 febbraio 1970 anni 60 e 3à anni di vita religiosa;

Fra Pio Maria Casciello morto a Nola il 12 marzo 2001 anni 66 e 45 anni di vita religiosa;

Fra Giovanni Maria Colello morto il 12 marzo 2004 a Taurano (Av) anni 74 e 51 anni di vita religiosa;

Fra Tommaso Maria Bartolomei morto a Napoli il 1 aprile 1967 anni 77 e 61 anni di vita religiosa;

Fra Angelo Maria Pantano morto a Siracusa il 2 aprile 1993 anni 72 e 61 anni di vita religiosa;

Fra Carmelo Maria Padalino morto a Manduria (Ta) il 20 aprile 1999 anni 75 e 56 anni di vita religiosa;

Fra Enrico Maria Gilibisco morto a Saviano il 30 maggio 2006 anni 87 e 70 anni di vita religiosa;

Fra Gerardo Maria Caligiore morto a Siracus ail 24 giugno 1981 anni 68 e 50 anni di vita religiosa;

Fra Salvatore Maria Mazzocca morto a Alvignano (Ce) il 10 giugno 1988 anni 55 e 37 anni di vita religiosa;

Fra Paolo Maria Pasqua morto a Siracusa il 28 giugno 1999 anni 75 e 56 anni di vita religiosa;

Fra Raffaele Maria Montanino morto a Saviano(Na) il 21 giugno 2005 anni 81 e 53 anni di vita religiosa ;

Fra Carlo Maria Ramondetta morto a Siracusa il 28 giugno 2007 anni 77 e 55 anni di vita religiosa;

Fra Amadio Maria Arcopinto morto a Prata Sannita (Ce) il 26 luglio 1990 anni 72 e 53 anni di vita religiosa;

Fra Antonino Maria Mautone morto a Saviano (Na) il 4 agosto 1999 anni 67 e 49 anni di vita religiosa;

Fra Antonio Maria Fedele morto a Napoli il 15 agosto 2000 anni 79 e 46 anni di vita religiosa;

Fra Carmelo Maria Abbate morto a saviano (Na) il 21 agosto 1993 anni 80 e 61 anni di vita religiosa;

Fra Agostino Maria Pappalardo morto il 29 agosto 1975 anni 63 e 47 anni di vita religiosa;

Fra Tarcisio Maria Mascagni morto il 3 settembre 1995 anni 74 e 56 anni di vita religiosa ;

Fra Fortunato Maria Frattin morto a Palma Campania (Na) l’ 11 settembre 1979 anni 83 e 49 anni di vita religiosa ;

Fra Tommaso Maria Chianese morto a Napoli il 15 settembre 2000 anni 79 e 61 anni di vita religiosa;

Fra Carlo Maria Ruocco morto a Saviano l’ 11 ottobre 1996 anni 70 e 53 anni di vita religiosa;

Fra Filippo Maria Arianna morto a Saviano(Na) il 12 ottobre 2004 anni 81 e 62 anni di vita religiosa;

Fra Luigi Maria Coluzzi morto a Napoli il 20 ottobre 1983 anni 73 e 56 anni di vita religiosa;

Fra Mariano Maria Casoria morto a Napoli il 9 novembre 1988 anni 73 e 55 anni di vita religiosa;

Fra Alessio Maria Crispo morto a Avellino il 18 novembre 1993 anni 79 e 63 anni di vita religiosa;

Fra Girolamo Maria Russo Fondatore della Provincia dell’ Italia Meridionale morto a Saviano (Na) il 30 novembre 1970 anni 85 e 67 anni di vita religiosa;

Fra Cirillo Maria Perucatti morto a Napoli il 29 dicembre 1983 anni 66 e 42 anni di vita religiosa;

fra Luigi Maria Mercolino morto a Piedimonte Matese (Ce)il 30 dicembre 2001 anni 79 e 60 anni di vita religiosa.

Fra Agostino Maria Sommese morto a Napoli l’ 8 giugno 2009 anni 95 e 77 anni di vita religiosa;

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