• Accueil
  • > Recherche : calendario dei servi di maria

16 mai, 2015

Servi di Maria – Genova Parrocchia Santa Maria dei Servi Home Comunità Chi sono i Servi di Maria Frati – I Servi di Maria a Genova Laici – Ordine Secolare Parrocchia Orari Gruppi Calendario Opere d’Arte Letture del Giorno Vangelo Letture e Salmi Santi e Beati Collegamenti e Contatti 16-05-2015 Sabato della VI settimana di Pasqua Il Vangelo del giorno « La Parola di Dio, che è potenza divina per la salvezza di chiunque crede, si presenta e manifesta la sua forza in modo eminente negli scritti del Nuovo Testamento ». Questi scritti ci consegnano la verità definitiva della Rivelazione divina. Il loro oggetto centrale è Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, le sue opere, i suoi insegnamenti, la sua passione e la sua glorificazione, come pure gli inizi della sua Chiesa sotto l’azione dello Spirito Santo. I Vangeli sono il cuore di tutte le Scritture « in quanto sono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore » (Dal Catechismo della Chiesa Cattolica – Parte I – Sezione I – Capitolo II, Art. 3, IV Il Canone delle Scritture, 124-125) Qui puoi trovare il brano di Vangelo proposto giornalmente dalla Chiesa Cattolica secondo il calendario liturgico del rito Romano Ordinario. Per realizzare questo pagina abbiamo usufruito del servizio offerto dall’associazione internazionale Evangelizo che ha come missione la diffusione del Vangelo via internet. Se vuoi leggere il Vangelo di un altro giorno seleziona la data che ti interessa. È possibile scegliere una data compresa tra 30 giorni prima e dopo di oggi. Visualizzo il Vangelo del: Vangelo Letture Santi Home Sabato della VI settimana di Pasqua Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,23b-28. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l’ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre». Traduzione liturgica della Bibbia Per ricevere il Vangelo ogni mattina per e-mail, iscrivetevi : vangelodelgiorno.org Vangelo Letture Santi Home Parrocchia Santa Maria dei Servi – Largo Santa Maria dei Servi, 5 – 16129 Genova – p.i.: 95016550105 Tel. 010 564077 – Fax 010 581409 email: parrocchia@servidimariagenova.it Copyright © 2013 – Parrocchia Santa Maria dei Servi di Genova – Tutti i diritti riservati

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 1:49
Servi di Maria – Genova
Parrocchia Santa Maria dei Servi
16-05-2015 Sabato della VI settimana di Pasqua

Il Vangelo del giorno

« La Parola di Dio, che è potenza divina per la salvezza di chiunque crede, si presenta e manifesta la sua forza in modo eminente negli scritti del Nuovo Testamento ».
Questi scritti ci consegnano la verità definitiva della Rivelazione divina. Il loro oggetto centrale è Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, le sue opere, i suoi insegnamenti, la sua passione e la sua glorificazione, come pure gli inizi della sua Chiesa sotto l’azione dello Spirito Santo.
I Vangeli sono il cuore di tutte le Scritture « in quanto sono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore »
(Dal Catechismo della Chiesa Cattolica - Parte I – Sezione I – Capitolo II, Art. 3, IV Il Canone delle Scritture, 124-125)

Qui puoi trovare il brano di Vangelo proposto giornalmente dalla Chiesa Cattolica secondo il calendario liturgico del rito Romano Ordinario.
Per realizzare questo pagina abbiamo usufruito del servizio offerto dall’associazione internazionale Evangelizo che ha come missione la diffusione del Vangelo via internet.

Se vuoi leggere il Vangelo di un altro giorno seleziona la data che ti interessa.
È possibile scegliere una data compresa tra 30 giorni prima e dopo di oggi.

Visualizzo il Vangelo del: 

Vangelo   Letture   Santi   Home

Sabato della VI settimana di Pasqua

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,23b-28.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l’ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre.
In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi:
il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre».

Traduzione liturgica della Bibbia
Per ricevere il Vangelo ogni mattina per e-mail, iscrivetevi : vangelodelgiorno.org

Vangelo   Letture   Santi   Home

Parrocchia Santa Maria dei Servi - Largo Santa Maria dei Servi, 5 – 16129 Genova – p.i.: 95016550105
Tel. 010 564077 – Fax 010 581409 email: parrocchia@servidimariagenova.it
Copyright © 2013 – Parrocchia Santa Maria dei Servi di Genova – Tutti i diritti riservati

3 mai, 2015

Pellegrini Oranti in strada alla sequela dei Sette Santi Fondatori

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 17:42
Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (Don Giussani)
Mancano   al Cammino di preghiera del 10/05/2015
Ci unisca gli uni agli altri fraternamente lo Spirito Santo, che attrae all’unione in Colui che ha assunto la nostra umanità per farci partecipi della sua divinità.
Con voi in Cristo, nostra passione. Amen.

Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria – 17 febbraio

Pellegrini Oranti in strada alla sequela dei Sette Santi Fondatori Maria-appare-ai-sette-santiStoria dei Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei « Servi di Maria » che nel Medioevo diedero origine in Firenze alla gloriosa Famiglia Servitana.
Fu il 15 Agosto 1233, quando sette giovani uomini, illustri fiorentini che facevano parte di una Compagnia di Laudesi, (poeti-attori tipici della Regione umbro-toscana del tardo Medioevo), fecero una sconvolgente esperienza.
Erano i nobili: Bonfiglioli Monaldi, Manetto dell’Antella, Buonagiunta Manetti, Amadio degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessandro Falconieri. I sette erano soliti raccogliersi dinanzi ad un’immagine dipinta su una parete lungo la strada, per esprimere in laudi il loro amore alla Madonna, allo stesso modo in cui i giullari del tempo cantavano alla donna amata la loro stupita ammirazione.
Quel giorno l’immagine di Maria si animò apparendo loro vestita a lutto, addolorata per l’odio fratricida che divideva Firenze fin dal 1215, quando i Fiorentini si divisero un due opposte fazioni: Guelfi e Ghibellini, che non perdevano occasione per scontrarsi anche in modo cruento. I sette giovani, desiderosi di portare un pò di pace, costituirono quindi la « Compagnia di Maria Addolorata », ritirandosi nella solitudine del Monte Senario, poco sopra Fiesole, per dedicarsi alla contemplazione, alla preghiera e alla penitenza.
«Come già amicizia li univa e avevano gioia l’uno dell’altro nelle cose di Dio e nelle cose umane, così furono ispirati ad abbandonare tutto per fare vita insieme … ed aver ancor più gioia nell’aiutarsi l’un l’altro con buoni gesti e parole».
Maria avrebbe detto loro: « Prendete quest’abito di duolo e portatelo in memoria dei miei dolori. Ricevete la regola di sant’Agostino. Continuate ad essermi fedeli servi coll’esercizio delle virtù; propagate ovunque la devozione ai miei dolori ed otterrete un giorno questa palma di vita sempiterna ». (Tratto dalla più antica storia dell’Ordine)
Monte-SenarioTra il Monte Senario e l’Annunziata
Un giorno, mentre scendevano in Città per un intervento pacificatore, un ragazzetto si rivolse alla mamma esclamando: « Ecco, arrivano i servi di Maria! » Il nome si addiceva talmente che rimase tale. Del resto, la scelta di venerare Maria era ormai definitiva e, abbandonate le ricche vesti e il corto pugnale, avevano fatto voto solenne di dedicare tutta la loro vita ad onorare la Beata Vergine.
Sovente, prima di varcare le porte cittadine, scendendo dal monte Senario, passavano dinanzi ad una Cappellina dedicata all’Annunciazione, in Contrada Cafaggio, poiché si era sparsa la voce che la scena dell’Annunciazione fosse stata dipinta da un Angelo, mentre l’ignaro pittore si era assopito. Eco di questa accresciuta devozione all’Annunziata fu la trasformazione della Cappellina in un più ampio Santuario, mèta di folle di Pellegrini, che divenne in seguito stabile dimora dei nobili Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria.
Da qui essi irraggiarono la loro devozione alla Madonna dell’Annunciazione, proclamata Patrona di Firenze, anche se la spiritualità mariana dell’Ordine dei Servi venera da sempre la Vergine Addolorata.
La data del 25 Marzo, festa dell’Annunziata, era stata scelta del resto a Firenze fin dal secolo X come inizio del Calendario civile e tale uso perdurò fino al 1749, quando gli anni si datavano con l’aggiunta della fede: « …ab Incarnatione Domini ».
Ricordati nominativamente dal « Martirologio Romano », i Santi Sette Fondatori hanno, il 17 Febbraio, una festa « collettiva » dal 1888, anno in cui furono canonizzati da Papa Leone XIII.
(Bianca Maria Veneziani)
Tratto da: www.stpauls.it »»»
Alcuni estratti dalla costituzione dell’Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria
« L’Ordine dei Servi di Maria è una comunità di uomini riuniti nel nome del Signore, che si impegnano a testimoniare il Vangelo in comunione fraterna e ad essere al servizio di Dio e dell’uomo, ispirandosi costantemente a Maria, Madre e Serva del Signore. »
(Costituzioni OSM, art. 1)
« Nelle nostre comunità, richiamandoci alla Chiesa dei tempi apostolici e alla Regola di sant’Agostino, viviamo concordi e unanimi nella preghiera, nell’ascolto della Parola di Dio, nello spezzare il Pane eucaristico e il pane guadagnato con il nostro lavoro, in vigile attesa del Signore che viene.
Uniti dalla carità e sostenuti dalla vicendevole stima, mettiamo in comune beni, aspirazioni, attività e prendiamo fraternamente le nostre decisioni, a norma del Diritto comune e proprio.
Secondo l’ispirazione mendicante del nostro Ordine, viviamo i calori evangelici della provvisorietà, della insicurezza e della disponibilità ad andare dove urge il nostro servizio. »
(Costituzioni OSM, art. 3)
Fratelli degli uomini, camminiamo insieme con loro per raggiungere una più intensa comunione d’amore.
(Costituzioni OSM, art. 7)
Preghiera
A voi veniamo, nostri Padri antichi, come figli, discepoli, amici, per apprendere da voi, immagini vive di Cristo, come si ami Dio sopra ogni cosa e per i fratelli si spenda la vita; come il perdono vinca l’offesa e con il bene si ricambi il male; come al bisognoso si tenda la mano, dell’afflitto si lenisca la pena, il cuore si apra all’amico; come insieme ricostruisca la casa, e nella dimora paterna si viva, un cuor solo e un’anima sola.
Ci accompagni, Padri nostri, il vostro esempio di comunione fraterna e di servizio a Santa Maria, e ci sostenga la vostra intercessione e la materna protezione di Nostra Signora, oggi e in ogni tempo della nostra vita. Amen.

26 décembre, 2014

calendario liturgico 2013-2014 dell’Ordine dei Frati Servi di Maria

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 5:00

Note & appunti di storia dell’Ordine dei Servi di Maria

lunedì 2 dicembre 2013

Primo sguardo – Calendarium Liturgicum OSM 2013-2014

Ordo Celebrandi Officium Divinum et Missam Secundum Calendarium Romanum Generale et Proprium Ordinis Fratrum Servorum Beatae Mariae Virginis pro anno liturgico 2013-2014 fratris Gottfried M. Wolff prioris generalis iussu editus, Roma, Curia Generale O.S.M. 2013. 256 pp. 16,5 cm.
Perpetuando un impegno ormai consolidato negli anni, viene messo a disposizione per uso interno il Calendarium Liturgium proprio dell’Ordine dei Servi di Maria, curato dalla C.L.I.O.S. (Commissio Liturgica Internationalis Ordinis Servorum)
Questo piccolo volume di agile consultazione svolge una funzione di “bussola” liturgica, per quanti desiderano celebrare con attenzione durante il corso dell’anno, implementando all’interno del Calendario Romano il proprio dei Servi di Maria, oltre ad ulteriori utili indicazioni regionali. Da diversi anni inoltre si sottolineano alcune ricorrenze particolari riferite alla Famiglia dei Servi di Maria. Per l’anno liturgico 2013-2014 abbiamo le seguenti:
- Al 4 dicembre, viene ricordato il 50° anniversario della promulgazione della Costituzione Sacrosanctum Concilium sulla sacra liturgia del Concilio Vaticano II;
- Il 5 gennaio, si menziona il 50° anniversario dello storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Ortodosso Atenagora I a Gerusalemme;
-  Al 27 gennaio, si ricordano il centenario della presenza dei Servi di Maria in Swaziland;
- Il 19 aprile, viene ricordato il VII centenario della morte di fra Andrea Balducci, settimo priore generale dell’Ordine dei Servi. Nel corso del suo priorato, l’Ordine ricevette da papa Benedetto XI la bolla di approvazione definitiva Dum Levamus (1304);
- Il 7 maggio viene segnalato il primo centenario della morte Suor Maria Magherita Ferraretto (1839-1914) cofondatrice delle Suore Serve di Maria Riparatrici;
- Al 28 maggio, viene menzionato il 50° anniversario dell’aggregazione dell’Istituto Secolare Servitano (Servite Secular Institute) all’Ordine dei Servi di Maria;
- Il 18 giugno si ricorda il 150° anniversario dell’aggregazione delle Suore Serve di Maria di Cuves/Londra all’Ordine dei Servi di Maria;
- L’11 luglio, si menziona il 50° anniversario della morte di Suor Mary Boniface Hayes cofondatrice dell’Istituto delle Suore Serve di Maria di Ladysmith;
- L’11 ottobre l’Ordine dei Servi di Maria ricorda il 150° anniversario dell’inizio della sua presenza in Inghilterra;
- Infine il 21 novembre, si ricorda il 50° anniversario della proclamazione del titolo «Madre della Chiesa» dato alla Beata Vergine Maria da papa Paolo VI nel corso della celebrazione di chiusura della Terza Sessione del Concilio Vaticano II.
Occorre ancora segnalare come, rispetto all’edizione 2012-2013, questo Calendarium Liturgicum veda alcune aggiunte grafiche:
- le solennità del 25 marzo (Annunciazione del Signore) e del 15 agosto (Assunzione della B.V. Maria) e la solennità propria dell’Ordine per il 15 settembre (B. V. Addolorata) sono state maggiormente messe in risalto con l’aggiunta di una piccola foto riguardante la ricorrenza.
- le quattro domeniche del tempo d’Avvento e un piccolo spazio dopo il 24 dicembre, sono segnalati tramite un piccolo disegno raffigurante una tipica corona d’avvento.
L’importanza di questo si giudica nell’utilizzo di ogni giorno. Questo Calendiarium Liturgicum mantiene intatte due importanti qualità:
- dimensioni compatte (cm 11,6 x 16,5; 2 cm di spalla) a fronte di un leggero aumento di pagine (8 in più rispetto all’edizione precedente);
- facilità di utilizzo in ogni periodo dell’anno con ricorrenze liturgiche proprie dell’Ordine segnalate con efficacia da appositi segnali; segnali forse meno chiari nella distinzione tra feste mariane (un giglio per le ricorrenze mariane del Calendario romano; una piccola rosa per quelle regionali).
Su queste basi il giudizio non può essere che positivo per questa edizione del Calendarium Liturgicum. Avendo così a disposizione un buon strumento starà ora ad ogni membro dell’Ordine dei Servi di Maria come di tutta la Famiglia Servitana farne un buon utilizzo.
fra Emanuele M. Cattarossi
albatrosm2013@gmail.com

15 septembre, 2014

La festa della Beata Vergine Addolorata

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 15:49

La festa della Beata Vergine Addolorata

a cura di Corrado MAGGIONI
dal 1976 fa parte dei Missionari Monfortani della Compagnia di Maria
 

santino della Beata Vergine Maria AddolorataSi tratta di una festa e di una spiritualità che a partire dal 1100 hanno avuto un grandissimo sviluppo. Sotto la croce Maria dice il si supremo alla volontà di Dio all’unisono con il sì del Figlio e viene associata in tal modo al mistero della salvezza da lui operato.

Riflessione

Il dolore di Maria davanti alla morte del Figlio è uno dei temi più cari alla religiosità popolare, basta pensare ai numerosi santuari in cui e venerata l’immagine della Pietà. Il grembo di Maria accoglie il corpo esanime di Gesù evocando così il momento del concepimento: le braccia della Vergine Madre hanno accompagnato il cammino terreno del Figlio dell’Altissimo dalla nascita alla morte partecipando in prima persona al mistero della redenzione del mondo.

La storia

La devozione alla sofferenza provata da Maria sotto la croce del Figlio prese avvio nel sec.XII, ad opera dei Cistercensi prima e quindi dei Francescani (sec.XIII).

Il quadro di riferimento è rappresentato dal movimento spirituale di quel periodo nel quale viene riservata una particolare venerazione alla umanità di Gesù, considerato soprattutto nei misteri del la sua nascita e della sua morte: in essi è ugualmente posta in rilievo la presenza della Madre del Figlio di Dio fatto uomo. La devozione all’Addolorata precisata progressivamente dai Servi di Maria come devozione ai Sette Dolori, conobbe poi una grande irradiazione nei secoli XIV e XV.

Da queste premesse si è maturata una celebrazione liturgica commemorativa del dolore di Maria.

Diciamo subito che tale commemorazione ha conosciuto due celebrazioni: una nel tempo quaresimale-pasquale e l’altra nel mese di settembre.

Fu il Concilio provinciale radunato a Colonia nel 1423 ad istituire la festa della Commemorazione dell’angoscia e dei dolori della beata Vergine Maria da celebrarsi il venerdì dopo la terza domenica di Pasqua. Dal decreto conciliare si può vedere bene l’impostazione biblica della festa introdotta in onore dell’angoscia e del dolore che ella Soffrì quando Gesù, le mani distese  in croce, immolato per la nostra salvezza, affidò la benedetta Madre sua al discepolo prediletto.

Nel 1842 il papa Sisto IV faceva preparare una messa, da introdurre nel Messale, intitolata a “Nostra Signora della Pietà”. Tale festività fu progressivamente adottata da numerose chiese, pur mantenendo delle differenze quanto alla denominazione (Trafittura o martirio del cuore della Beata Vergine Maria, Compassione della Beata Vergine Maria, Lamento di Maria, Pianto della  Beata Vergine Maria, Lo spasimo e i dolori della Vergine, i Sette Dolori della Beata Vergine Maria) e al tempo di celebrazione (dalla settimana di Passione al Tempo Pasquale).

Su richiesta del Priore generale dei Padri Servi di Maria, nel 1727, il papa Benedetto XIII iscriveva nel calendario rimano la festa dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria, fissandone la data al venerdì dopo la domenica di Passione (l’ordine dei Servi la celebrava dal 1714).

Per la medesima commemorazione nel mese di settembre incontriamo ancora una volta i Servi di Maria, i quali nel 1668 ottennero di celebrare i Sette Dolori della Vergine nella domenica successiva all’Esaltazione della Croce (la terza domenica del mese).

Il formulano della messa è simile a quello approvato nel 1482. Fu, in seguito, Pio VII, reduce dalla prigionia imposta da Napoleone, a iscrivere nel 1814 anche questa celebrazione nel calendario della Chiesa latina. Quindi, nel 1913, per volere di S.Pio X, venne stabilita – in rispetto alla domenica – la data del 15 settembre (il rito ambrosiano celebrava già in questo giorno i Sette Dolori, come ottava della Natività di Maria). Il calendario rinnovato nel 1969 ha soppresso la commemorazione del venerdì di Passione (era stata ridotta la festa a commemorazione nella riforma rubricale del 1960) e similmente ha deciso che il 15 settembre sia celebrato come “memoria”, col titolo di “Beata Maria Vergine Addolorata”.

L’odierno formulario del Messale romano è stato profondamente modificato: la colletta proviene dal Messale ambrosiano; l’orazione sulle offerte si rifà ad orazioni del Messale di Parigi del 1738; l’orazione dopo la comunione è nuova.
Quanto alle letture bibliche, è stata scelta Eb 5, 7-9 come prima lettura e in alternativa al vangelo di Gv 19,25-27 (Maria sotto la croce), è possibile leggere il testo di Lc 2,33-35 (una spada ti trafiggerà l’anima).

Eb 5, 7-9
Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.

Gv 19,25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Lc 2,33-35
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».

La madre ferita

Risparmiata dal peccato, a differenza di noi, ma segnata dal dolore, come noi. La considerazione dell’Addolorata ha fatto si che i fedeli sentissero la vicinanza della Privilegiata e Gloriosa. Ma che tipo di dolore fu quello di Maria?
Non basta trasferire i nostri sentimenti nella persona della Vergine, immaginando il suo dolore modellato sul nostro.

La tristezza che circonda realmente l’Addolorata (pensiamo alle immagini vestite di nero, con il cuore trafitto da sette spade) non deve farci smarrire, come talora capita, la beatitudine che l’avvolge:

“Beata lo Vergine Maria, perché senza morire meritò, sotto lo croce, la palmo del martirio”
acclamazione al Vangelo

Il suo non è solo il dolore che prova una madre per la morte del figlio; non è soltanto il dolore che paralizza di fronte all’ineluttabilità della morte; non è semplice rassegnazione al valore presunto o meno di Dio. La sofferenza di Maria oltrepassa la perdita fisica del Figlio per incontrarsi col dramma del fare la volontà di Dio.

L’antifona d’ingresso della messa, infaffi ricorda le misteriose parole dette da Simeone alla Vergine:

 “E anche a te una spada trafiggerà l’anima”

La spada è la rivelazione del mistero di Cristo offerto all’amore fino alla morte di croce, mistero che trapassa totalmente l’esistenza della madre, ferendola con la stessa carità divina. Il dolore di Maria ha la stessa valenza del dolore di Cristo, il quale

“pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose”

Stava sotto la croce

La scena descritta da Giovanni ci porta all’ora suprema in cui viene consumato il sacrificio della nostra salvezza. Tutto parla di dono: dono offerto e dono ricevuto.

Donandosi al Padre nello Spirito Santo, Gesù dona sua madre a Giovanni:

“Ecco tua Madre”

Queste parole sono la grande rivelazione che Cristo è il primogenito di molti fratelli: Cristo e Giovanni (= la Chiesa) sono un solo essere vivente un corpo e, dunque, hanno una sola Madre. Abbiamo qui descritto la nascita della Chiesa, formata dall’indissolubile comunione tra Cristo e i suoi discepoli: all’interno di questa comunione troviamo la presenza materna di Maria. L’unità e la comunione tra Maria e i discepoli sono significate da “una sola casa“, la stessa casa per Maria e Giovanni (cfr Gv 19,27).

La sottolineatura che risalta nella celebrazione dell’Addolorata è quel suo stare presso la croce. La sobrietà dell’evangelista ci invita a penetrare nel mistero nascosto e svelato in quest’era. Lo stare di Maria col Crocifisso suppone l’ora dell’Annunciazione: l’ “eccomi” di Nazaret trova la sua massima estensione sotto a croce: lì è mostrato il Maestro da ascoltare, la Via da seguire, la Parola da incarnare nella propria vita.

Il Crocifisso, grondante amore è la Parola che turba, la spada che ferisce. La trafittura non riesce però a piegare in due Maria: ella sta in piedi, sostenuta dalla speranza e dalla fede:

“In te Signore, mi sono rifugiata, mai sarò delusa…
Dico: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni. Quanto è grande la tua bontà Signore! La riservi per coloro che ti amano”

Salmo responsoriale

Proprio qui la Chiesa trova in Maria un modello da imitare.

Nella luce della risurrezione

Nei suoi testi, la celebrazione dell’Addolorata ci presenta Maria circondata non dal buio della morte ma, piuttosto, illuminata dalla luce della risurrezione dell’ “Uomo dei dolori”. Rivivendo nell’Eucarestia il sacrificio pasquale di Cristo, a cui la Vergine si è vitalmente associata con tutta se stessa (cfr LG 58), la Chiesa partecipa alle sofferenze del Crocifisso per partecipare della gioia della sua risurrezione. Sono questi temi dell’orazione colletta, in cui si trova espresso il mistero della celebrazione del 15 settembre: mistero di Cristo, di Maria e della Chiesa.

L”Addolorata manifesta l’apertura incondizionata all’amore di Dio che rapisce tutta la vita senza risparmiare nulla.

Per questo il dolore della Vergine riassume le diverse sfacettature della sofferenza del credente che si lascia stigmatizzare l’esistenza del Corpo donato e dal Sangue versato di Cristo Signore.

La Madre del dolore è la madre dell’amore (vedi la sequenza dello Stabat Mater, composta da Jacopone da Todi e pregata facoltativamente prima del Vangelo).

La sua “compassione” (= soffrire con) deve ispirare il nostro stare presso la croce di Cristo per imparare a stare presso le infinite croci degli uomini piagati nel corpo e nello spirito. E’ missione della Chiesa quella di evangelizzare il dolore ed educare al dolore, tra sformandolo in sacrificio che dà la vita.

28 juillet, 2013

Cardinale Dionisio Laurerio Frate Ordine Servi di Maria che aveva le stesse idee e sentimenti di vita evangelica di Papa Francesco.

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 15:58

 

 

                             

FIORENZO LAURELLI

 

LA PORPORA E L’ARMILLA.

VITA ED OPERE DEL CARDINALE DIONISIO LAURERIO, FRATE SERVITA.

 

 

 

1. Origini familiari e nascita

 

 

        Nel 1497 nasceva a Benevento Dionisio Laurerio, illustre figura di prelato del Rinascimento, nel transito verso la Controriforma.

Egli è personaggio ignoto ai più nel XX secolo, mentre invece è stato autentico protagonista di alcuni degli avvenimenti più importanti del suo tempo; per questo è interessante, anche alla luce di documenti d’archivio da poco accessibili, riesaminare alcuni periodi della sua vita che furono alla base di molti rilevanti accadimenti del primo Cinquecento.

Molti studi biografici esplicitano i dubbi dell’autore soprattutto sul luogo e sulla data della nascita, fatta eccezione per quanto si ricava dalla lettura della lapide tombale, un tempo visibile nella chiesa di S. Marcello al Corso in Roma. E’ questa una delle poche fonti valide, perché atto formale e perché contemporanea, per stabilire con sufficiente certezza entrambe le notizie: Dionisio Laurerio beneventano, morto a Roma il 17 settembre 1542 di anni 45. Si è potuta acquisire ulteriore sicurezza sul luogo natale anche dall’esame della raccolta di atti pubblici relativi all’Ordine dei Serviti denominata Archivum ecclesiae et conventus Sancti Marcelli de Urbe O.S.B.M.V. , conservata, per l’appunto, presso la Casa generalizia dell’Ordine, sita in Roma presso quel convento. In quasi tutti i documenti in cui Dionisio compaia a vario titolo egli è denominato oppure si firma «fra  Dionisio beneventano», a parte le poche occasioni in cui venga utilizzato il cognome.

Volendo attribuire piena ufficialità anche al computo dell’età, quale risulta dalla predetta lastra tombale, ne scaturisce un sicuro anno di nascita di 45 anni precedente la data di morte: fissata questa al 1542, ne ricaviamo l’anno 1497. Lo stesso Gian Vincenzo Ciarlanti nelle sue Memorie storiche [i] annota fedelmente l’epigrafe, così come riportata dal Ms. Chigiano I [ii]  e dagli scritti di tutti i principali biografi.

Il solo Eubel[iii] assegna al Laurerio anche un secondo nome, che non risulta in alcun altra biografia o documento del tempo: Dionysius (Neagrus) de Laurerio, nome al quale non è facile attribuire neppure un preciso significato[iv]. Assolutamente sconosciuta è, inspiegabilmente, la famiglia di origine, quando soprattutto le elevatissime dignità ecclesiastiche rivestite da Dionisio avrebbero lasciato supporre ben altra messe di notizie sugli ignoti familiari del Nostro.

Basti dire che, secondo Giovanni De Nicastro[v] si disquisiva, già nel sec. XVIII, se Laurerio fosse nato in Benevento «non di oscuri natali, siccome scrisse il già citato Giovanni Palazio[vi] ed altresì l’Abate Ughelli[vii] [e come A. Ciaconius[viii]], ma di nobili genitori, siccome vuole il soprallodato Arcidiacono Mario della Vipera (…) nel M.S. Discorso delle Famiglie nobili di Benevento» [ix]. Anche a costo di rendere ancora più complessa l’identificazione della famiglia di origine, citeremo il passo tratto dall’Archivio del Convento della SS. Annunziata di Firenze[x] sotto il giorno 20 dicembre 1539:

 

Ricordo come questo dì venne nuova da Roma come el Rev[erendissi]mo P[riore] Generale M[aestr]o Dionisio da Benevento, per padre et per madre fiorentino, fu assumpto alla dignità del Cardinalato [].

 

            Questa informazione, tratta dalle Ricordanze del convento fiorentino, non è, almeno per quanto concerne la madre, del tutto priva di fondamento. Sul finire del Quattrocento Benevento accoglieva una nutrita colonia di «forastieri», composta da mercanti, finanzieri, funzionari della Curia pontificia[xi]. Ed è proprio in questro gruppo di “naturalizzati” – specie quelli originari dell’Umbria – che va ricercato il ceppo familiare di Dionisio Laurerio. Al pari dei Roscio – ternani d’origine ed attestati a Benevento almeno dal primo Cinquecento[xii]  - anche i Laureri (o meglio Laureli, nella denominazione originaria) provenivano dall’Umbria, precisamente da Amelia nel cui patriziato erano incardinati[xiii].

            Gli amerini costituivano un gruppo sociale forte ed attivo nella diplomazia e nell’ amministrazione dei governi pontifici e laici, come attestano la fortuna di alcune grandi casate amerine[xiv] e, in primis, quella dei Geraldini, che nel XV secolo ritroviamo in posti di assoluto rilievo sia nella corte dei sovrani pontifici che in quelle aragonesi di Spagna e di Napoli[xv]. Assai intensi e documentati i rapporti tra i Geraldini ed i loro conterranei Laureli[xvi]. 

Insomma, nella prima metà del Cinquecento, i Laureri erano sicuramente inseriti nel gruppo di potere benventano. Come peraltro i Roscio, che tracce consistenti indicano loro imparentati[xvii]. Tuttavia, almeno per i primi, il trasferimento da Amelia a Benevento può riferirsi ad una circostanza ben precisa: la preconizzazione di Alessandro Geraldini, nel 1496, a vescovo di Volturara[xviii]. I ripetuti impegni diplomatici del prelato, già cappellano maggiore di Ferdinando il Cattolico presso la corte spagnola, e le ripetute missioni a Londra, a Bruxelles, in Scozia, naturalmente gli impedirono di metter piede nella piccola diocesi, allora suffraganea di Benevento. Alessandro, uniformandosi alla «prassi ormai consolidata di dissociare le rendite ecclesiastiche dalle funzioni religiose cui in origine erano collegate»[xix], necessariamente dovette nominare suo vicario generale un congiunto prossimo, certamente esperto di diritto ecclesiastico: tutti i legami esposti, parentali ed economici, fra il casato dei Geraldini e quello dei Laureli autorizzano a presumere che l’incarico dovette essere affidato proprio ad uno di questi ultimi, evidentemente il padre ovvero lo zio di Dionisio, che a Benevento, o quantomeno nel territorio dell’arcidiocesi, sarebbe nato nel successivo anno 1497[xx].

Le funzioni del vicario vescovile erano imprescindibilmente legate all’esercizio di poteri giuridici: i Laureli d’Amelia erano cultori degli studi e delle professioni legali, come comprovato persino dal ceppo di notai che, in aggiunta a quello amerino, si sarebbe formato nella Calabria Citeriore a partire dal XVI secolo fino al XVIII; in una regione ove i Geraldini avrebbero conservato quasi continuativamente la cattedra episcopale di Catanzaro dal 1467 al 1570[xxi].

Prove ultime della diretta discendenza di Dionisio Laurerio dai Laureli d’Amelia, sono i documenti conservati nell’archivio generalizio dei frati Servi di Maria. Un codice manoscritto settecentesco, pieno di appunti e notizie sulla vita del Nostro, intitolato MSS. SPECTANTIA AD EMIN. CARDINAL. DIONYSYUM LAURERIO ORD. B.M.V.  è illustrato nel saggio di Antonio M. Vicentini Il Card. Dionisio Laurerio di Benevento nelle memorie raccolte dal suo concittadino e correligioso P. Giuseppe Romano servita [xxii]. Fra i molti appunti sulla vita del Nostro, notevole quello costituito da quattro righe, annotate esattamente secondo questo schema:

     

          Pro Card.li Dionisio Laurerio.

Is mihi videtur amplissimus qui sua virtute in

          altiorem locum pervenit.

              Cicero pro Roscio Amerino.

 

E’ una citazione tratta dal passo XXX dell’orazione di Cicerone in difesa di Sesto Roscio, originario di Amelia, ed è legittimo pensare che si ponesse l’analogia con l’antica patria di Dionisio, l’oriundo amerino del XVI secolo al quale la dedica era traslabile in toto.

Quindi, non è affatto inverosimile che la genitrice potesse essere stata una fiorentina; anzi, la stessa scelta operata dalla famiglia sull’ordine religioso in cui inserire il figlio «giovanissimo», ordine decisamente lontano dalle tradizioni più diffuse nell’Italia meridionale, fa riflettere sulle ascendenze familiari: dai secoli passati ad ora furono solo 6 i beneventani professi tra i serviti, e tuttora resta dominante la presenza di religiosi provenienti dalle provincie dell’Italia centrale [xxiii].

Molto illuminanti sono, infine, le pergamene A13 ed A14  conservate presso l’archivio generale servita[xxiv]. Questi documenti, datati rispettivamente 27 marzo e 1° aprile 1533, non hanno mai trovato alcuna spiegazione logica su quale fosse la ragione ultima per la quale fossero depositati tra le carte di quell’archivio, relative soprattutto alla storia dell’Ordine: le pergamene riferiscono, infatti, di conferimenti di benefici sulle chiese di S. Giovanni de Cathello a Pietracatella (nel primo documento), e sulle chiese di S. Urbano a Pietracatella, S. Giusta a Monacilioni, e sulla cappella di S. Antonio di Padova, nella chiesa di S. Salvatore, a Toro (nel secondo documento). Dunque, trattavasi di piccole località del Molise, che però appartenevano ai possedimenti di S. Sofia di Benevento e, quindi, all’enclave costituita da quell’abitato sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa (insieme con S. Giovanni in Galdo e Fragneto l’Abate)[xxv]. Il motivo primo per il quale i documenti furono riposti nell’archivio servita è costituito dal fatto che destinatario dei suddetti benefici era Salvatore de Lauderio, rappresentato nell’atto dal figlio Antonio; e proprio quel cognome costituisce una delle varie forme in cui era denominato lo stesso Dionisio. Infatti, quando non compariva con la formula «fra Dionisio di Benevento», ovvero col cognome Laurerio o, successivamente, da cardinale, col titolo di «San Marcello», egli era chiamato, per l’appunto, «Lauderio» o «de Lauderio»: così nel regesto dei documenti dell’Archivio del Convento di S. Marcello[xxvi], tra i Rotuli dei lettori legisti ecc.[xxvii], nel Repertorio di tutti i professori antichi e moderni della famosa università ecc. di S. Mazzetti, nella procura del 25 novembre 1529 relativa alla dona[FL1] zione del convento di S. Maria del Parto a Mergellina e nel relativo atto pubblico redatto da Domenico de Rocca il 17 giugno 1530 [xxviii]. E troviamo quel cognome tra i documenti del Fondo di S. Sofia che riguardano suoi familiari[xxix]: un beneficio a favore del Magnifico Domino Vincentio de Lauderio v. i. p., sotto la data del 6 aprile 1555, e, nel 1557[xxx], uno strumento a beneficio del medesimo D[omi]no Vincentio de Lauderiis (fra i testimoni Giacomo Roscio).

Al contrario, nell’originale delle istruzioni pontificie con cui si ordinava a fra Dionisio la nunziatura presso il re di Scozia (23 ottobre 1536) il cognome del Nostro appariva scritto come «Laurelio»[xxxi]. Anche il citato vol. 34 del Convento della SS. Annunziata di Firenze[xxxii], questa volta sotto la data del 24 gennaio 1539, evidenzia tra le pagine manoscritte il cognome Laurerii presto corretto, con la stessa mano, in Laurelii (nella «ricordanza» intitolata Ordinationes R[everendissi]mi Prioris Generalis fratris Dionisii ecc.), a testimonianza di quanto gli stessi frati dell’Ordine lo scrivessero ora con l’una ed ora con l’altra denominazione [xxxiii].

Se, poi, consideriamo che i decreti A13 ed A14 vedono nel ruolo di concedente il cardinale Alessandro Farnese, un anno prima che diventi pontefice col nome di Paolo III, alla luce di quella straordinaria familiarità che legava Dionisio all’arcivescovo, e di cui si vedrà diffusamente in tutto lo studio, potremo dedurre che il Salvatore de Lauderio di quelle pergamene è certamente consanguineo del Servita, probabilmente il fratello[xxxiv].

 

 

2. I primi passi nell’Ordine dei Serviti

 

Non possediamo alcuna notizia sui primissimi anni di vita, né sappiamo quanto abbia direttamente inciso sulla sua formazione l’insegnamento certamente impartitogli dai familiari, in particolare da parte del vicario di Volturara; tuttavia, gli studi storici effettuati sulle scuole del tempo ci inducono a ritenere che Dionisio, fino ai nove o dieci anni, dovette essere istruito soprattutto da precettori molto vicini alla famiglia. Sicuramente i primi studi dovettero essere molto efficaci se, secondo A. M. Rossi, «il Laurerio entrò giovanissimo tra i Servi di Maria»[xxxv], ma l’ingegno assolutamente portentoso ed una particolare inclinazione per le scienze fisiche e matematiche presto lo misero in luce, per cui fu tempestivamente inviato negli studi principali dell’Ordine.

L’archivio generale servita evidenzia, negli elenchi del 14 dicembre 1514, 21 febbraio 1515 e 23 marzo del 1515 [xxxvi], che tra i frati impegnati nello studio di Bologna era presente il giovane «fra Dionisio da Benevento» (all’epoca sedicenne). E’ d’uopo ricordare che la città era rinomata per l’importanza della sua Università, già vecchia di cinque secoli, nota soprattutto per le materie giuridiche, ma è notevole rammentare che una scuola, negli anni nei quali il Nostro vi risiedeva da studente, riuscì a risolvere un problema che aveva affascinato i logici dell’antichità: risolvere l’equazione algebrica di terzo grado. Scipione Dal Ferro, «matematico eccellentissimo» di quello Studio, riuscì nel 1515, secondo quanto Girolamo Cardano scrisse nell’Artis magnae [xxxvii] a trovarne la risoluzione. E grande fama a quella scuola bolognese venne anche dalla presenza del più antico osservatorio astronomico d’Europa, meta degli studiosi del continente fra cui Nicola Copernico, padre fondatore del sistema eliocentrico; è noto che egli vi si trattenne dal 1500 al 1512 per familiarizzare «con le dottrine pitagoriche e con altre dottrine greche, comprese le teorie astronomiche»[xxxviii] .

Una tale effervescenza di studi non poteva lasciare indifferente Dionisio: ma quando accadde che la sua mente venisse catturata dallo studio dell’algebra e dell’astronomia, discipline che contribuirono ulteriormente alla celebrità del Servita? Sembrerebbe che egli abbia composto l’opera Plurima ad artem mathematicam pertinentia [xxxix] ed è raffigurato mentre «posa la mano su di un’armilla ed accenna a calcoli»[xl] nel ritratto da generale dell’Ordine conservato nella chiesa dell’Annunziata dei frati serviti di Firenze; tuttavia non è noto se le sue conoscenze scientifiche cominciarono a svilupparsi già negli anni giovanili o, poco dopo, quando sarebbe tornato a Bologna dallo Studio di Perugia per sedere alla cattedra di Metafisica dell’Università. E’ un fatto, comunque, che i Rotuli dei lettori legisti [xli] testimoniano nel vol. II la presenza di «fr. Dionisio Lauderio» nell’anno accademico 1526-27, proprio nel periodo in cui Del Ferro era ancora docente, e nel successivo anno ‘27-28.

Continuando l’esame dei biografi del Nostro sappiamo che egli

 

conseguì la laurea magistrale, e dopo di essa fu applicato alla Santa predicazione della Divina parola, in cui divenne cotanto eccellente, che riuscì di stupore al Papa istesso, e a tutti i Cardinali, massime quando predicò in Roma nella Chiesa di S. Lorenzo in Damaso [xlii].

 

Fu professore di teologia sacra almeno dal 1522, perché tanto ci è confermato nell’Approvatio pro filiatione F. Dionisi Laurerii in conventu S. Marcelli datata al 10 settembre[xliii]. Transitò, dunque, in quell’anno alla cattedra di Perugia e poi a Bologna, ove si trattenne fino al 1529; lì non dovette soltanto approfondire le tematiche delle scienze fisiche bensì vi allacciò rapporti che avrebbero contribuito a proiettarlo verso le più alte vette del governo temporale della Chiesa.

Di quel tempo è anche la grande amicizia che legò Dionisio con Jacopo Sannazaro.

 

E [] questi fu sì caro al detto poeta, ch’egli donò alla Religione de’ Servi la chiesa ed il convento di Mergoglino a di lui contemplazione e col patto ch’egli [il Laurerio] ne fosse protettore e rettor perpetuo, come costa dalla lettera di Girolamo Amadei Generale dell’Ordine negli Annali T. II ad annum 1531 [xliv].

 

3. Le premesse verso il generalato dell’Ordine: penitenziere di Enrico VIII

 

La grande statura di studioso aveva consentito in pochi anni al Servita di fare sfoggio delle sue qualità all’interno ed all’esterno del suo ordine religioso; infatti, fin dal 18 maggio 1527, ancora trentenne, era stato nominato nel Capitolo Generale procuratore generale dell’Ordine dei Servi di Maria[xlv]. Tuttavia quegli anni passarono alla storia perché in Inghilterra si stava preparando il più grave scisma della Chiesa cattolica dell’età moderna, insieme con la Riforma tedesca. Enrico VIII Tudor, già dalla primavera del 1527, muoveva i primi passi per dare attuazione al proposito di divorziare da Caterina d’Aragona[xlvi]; anche questo periodo della storia doveva vedere Dionisio Laurerio fra i protagonisti attivi.

Del tutto infruttuosi si erano dimostrati i primi tentativi del re inglese posti in essere nei confronti del cardinal Wolsey, in quanto legato apostolico, di ottenere il divorzio senza che apparissero le sue mire al matrimonio con Anna Bolena, in considerazione dei pareri negativi espressi da vescovi e giureconsulti. Neppure la prigionia di papa Clemente VII in Castel S. Angelo durante il Sacco ed il conseguente potere di vicario generale pontificio attribuito a Wolsey contribuirono a cambiare le cose secondo il volere di Enrico. Questi riportò completo insuccesso, altresì, dal primo incontro di Orvieto del novembre 1527 tra il pontefice e l’inviato del Tudor, Knight, così come dal successivo del marzo 1528 tra Clemente e Stephen Gardiner, massimo canonista d’Inghilterra, insieme con Edward Fox[xlvii].

Enrico, nella primavera del 1530, decise di inviare a Bologna il padre di Anna Bolena, il conte di Wiltshire. In città si stava svolgendo l’incontro tra Clemente e Carlo V, i quali avrebbero dovuto discutere in primis dell’assetto dell’Italia e della guerra contro i Turchi, ma, di certo, non potevano trascurare i legittimi interessi di Caterina d’Aragona, cugina di Carlo, minacciati dalle pretese del sovrano inglese. Wiltshire, accompagnato dal penitenziere del re, Tommaso Cranmer, non ebbe successo né con l’imperatore né col pontefice, il quale, il 7 marzo, rimandò la causa del matrimonio ad un uditore di Rota, Paolo Capizuchi.

A sorpresa,  il giorno 14, Enrico VIII Tudor scrisse al papa dalla reggia di Londra chiedendogli di voler accettare fra Dionisio Laurerio quale suo penitenziere presso la S. Sede, proprio in sostituzione di Cranmer. La pergamena originale, firmata dal « fidei defensor [] Henricus», conservata dai serviti nell’archivio romano, lo descrive come «vir [] multa probitate ac virtutibus ornatus, et esimius sacrae Theologiae professor, in primisque de nobis bene merendi cupidus []».

La vasta materia relativa all’incarico di penitenziere è così definibile: «tutto ciò che poteva rappresentare un caso di coscienza, un impedimento a conseguire o celebrare un sacramento, un dubbio teologico o giuridico, sempre in materia di fede, e così pure una violazione di canoni o un’offesa di assiomi teologici»[xlviii]. Dunque, il Laurerio veniva direttamente introdotto in un’attività pienamente funzionale al primo problema di Enrico. La sua dottrina teologica e la conseguente considerazione di cui godeva nelle università erano, evidentemente, considerate doti di prim’ordine per giustificare una scelta in un ruolo così tanto impegnativo. Con quello che sarebbe seguito possiamo dire che, nonostante l’insuccesso riportato dal Nostro nel cruento divorzio di Enrico, le battaglie che avrebbe ingaggiato in concistoro, per la vittoria delle sue posizioni dottrinali, insieme con gli incarichi attribuitigli da Paolo III, sono le prove più significative delle elevate conoscenze teologiche e canonistiche possedute. Probabilmente l’incarico per la Corona inglese fu diretto effetto della strategia prescelta dal Cranmer, il quale aveva fatto richiedere dal re, già dall’anno precedente, che le grandi università d’Europa formulassero il proprio parere sulla legittimità del matrimonio: ed un famoso teologo universitario, rappresentante del suo ordine religioso nella Curia romana nelle vesti di procuratore generale, era un valido caposaldo da cui muovere [xlix].

Nel 1531, nonostante i pareri delle università, nulla cambiò: la causa matrimoniale di Enrico continuò a giacere presso la S. Sede, «senza progressi sostanziali»[l], mentre il re forzava il clero inglese a riconoscerlo capo supremo della Chiesa nazionale (gennaio) cacciando Caterina ed assegnando i suoi appartamenti ad Anna Bolena (agosto)[li]. Dionisio Laurerio, nel frattempo docente alla Sapienza di Roma, continuava l’esame dei documenti e dei conflitti canonici sottostanti alla questione matrimoniale: l’ambasciatore a Roma, Benet, stendendo il dispaccio del 30 gennaio, assicurava a Gardiner, l’abile canonista diventato nel frattempo primo segretario del re, di aver ricevuto «3 libri a stampa sulla causa del re, e di averne mostrato uno a fra Dionisio»[lii]. Ma il solco tra corona inglese e Sede Apostolica andava aumentando a dismisura: il 5 gennaio Clemente aveva inviato un monitorio in cui rinnovava al re il divieto di contrarre nuovo matrimonio[liii]. Il breve, comunque, giunse tardi al nunzio in Inghilterra, visto che il 16 gennaio i legali della corona avevano accusato il clero nazionale di praemunire per aver riconosciuta l’autorità legatizia di Wolsey[liv].

Neppure le pressioni su Paolo Capizuchi, l’uditore di Rota che formalmente trattava la causa matrimoniale potevano, ovviamente, arrivare al successo[lv]. Ma se «alla Rota le promesse e i favori di Carlo V avevano impedito ogni affermarsi dell’influenza inglese»[lvi], in concistoro ancora permaneva qualche possibilità: i cardinali Valle e Trani sembravano inclinare a vantaggio del Tudor, come anche Alessandro Farnese (futuro Paolo III) e Giulio Del Monte (futuro Giulio III).  «E’ intieramente dalla parte del re», come scriveva, riferendosi al Farnese, il vescovo di Auxerre[lvii]. Del Monte offrì apertamente ad Enrico VIII il suo appoggio nella corrispondenza del 5 giugno 1532[lviii]. Non è probabilmente una coincidenza se fra Dionisio, il successivo giorno 6, inviò ad Enrico una lettera simile, nella quale ricordava al sovrano tutto il suo continuo lavorio in favore della sua causa, chiedendogli se egli ne fosse a conoscenza tramite l’ambasciatore Benet. «Precipue apud Reverendissimum Dominum De Monte et Reverendum Dominum  …minensem»: egli aveva lavorato in stretto accordo con Del Monte, e con il monsignore di cui appare mutilo il nome nel dispaccio[lix], e supplicava il re affinché facesse uso di lui come meglio poteva, firmandosi «Humilis servus frater Dionisius ordinis servorum beate virginis procurator generalis».

 

4. Tra scienza e magia

 

Se, dunque, il Nostro era solidale compagno di battaglia dei cardinali Del Monte e Farnese, apertamente schierati anche questi, sappiamo a quale periodo è probabilmente da ascriversi la nascita della grande amicizia fra Dionisio ed il Farnese, certamente conseguente alla grande considerazione da questi nutrita per il Servita: vero è che il cardinale era stato arcivescovo di Benevento tra il 1514 ed il 1521, nonché tra 1528 e 1530[lx], tuttavia era improbabile che il giovane Laurerio lo avesse incontrato nella sua città poiché aveva trascorso quegli anni sempre lontano dalla patria; così come Alessandro era vissuto soprattutto a Roma [lxi].

Anche il celebre episodio, narrato da tutti i biografi, che vede i due dialogare sulle matematiche con autentico ardore, è forse di quegli anni. Scrive, infatti, il Ciaconius[lxii] che  essi discorrevano spesso familiarmente di matematica ed astronomia perché queste cose appassionavano il Farnese e fra Dionisio «rerum Mathematicarum stodiosissimi necessitudine et conversatione per subsecivas horas delectatum». Un giorno nel quale i due erano impegnati in queste conversazioni, come narra anche il Ciarlanti,

 

il Laurerio li disse con animo risoluto, ch’egli haveva ad essere sicuramente Papa, s’alzò all’hora il Cardinale ciò udendo, e caramente l’abbracciò, e levandosi da testa la berretta rossa, la pose sopra il capo di quello, con darli speranza di haverlo ad ornare di tale eminente dignità [lxiii].

 

Non sappiamo se la vicenda sia storicamente avvenuta, tuttavia essa è stata ripresa da tutti i primi biografi di Laurerio, e, soprattutto, può essere considerata verosimile dato il curriculum del servita: gli studi bolognesi e la successiva produzione scientifica di Dionisio, di cui si è prima fatto cenno, la docenza nelle università da quasi dieci anni, nonché, fin dall’età di 30 anni, l’investitura della carica di procuratore generale dell’ordine e di penitenziere di Enrico VIII. D’altra parte, il Farnese, prelato capacissimo, in quel tempo sessantenne, rivestito di preminenti incarichi nella Chiesa fin dal 1492 quale tesoriere generale, cardinale dal 1493, colui che presto doveva rivelarsi come uno dei più grandi tra i pontefici del Rinascimento, sicuramente aveva ogni esperienza di introspezione: e, da quelli che saranno i suoi comportamenti verso il Laurerio, di poco successivi, veramente lo avrebbe benvoluto, anche al di là di quanto l’episodio, leggenda o storia, facesse prevedere.

Il comune interesse per le scienze matematiche ed astronomiche può interessarci, invece, per un lato della personalità delle due figure che, per motivi comprensibili, è stato molto trascurato dai biografi: è nota la prossimità di quelle discipline ad uno studio allora vietato, quello della magia. E’ bene chiarire che nel Cinquecento molti oggetti d’indagine della magia naturale sono entrati a far parte delle moderne scienze sperimentali fin dal secolo successivo: dallo studio degli astri ai fenomeni elettrici, dal magnetismo all’alchimia, all’ottica ecc.

 

i programmi universitari non accontentavano neppure le menti più sobrie, quindi nessuna meraviglia se gli spiriti più arditi si convertivano a una forma di conoscenza più promettente, anche se di dubbia liceità. Per gli uomini del Cinquecento la magia naturale sapeva di misticismo e di eterodossia ma appariva utile e degna di essere coltivata e nella stessa personalità potevano convivere e conciliarsi senza troppa difficoltà l’interesse per la magia e quello per la scienza[lxiv].

 

Se «l’uomo universale del Rinascimento è soprattutto colui che ha smarrito i confini dei vari campi del sapere e del fare»[lxv] molti furono gli umanisti che, percorrendo le strade più diverse, pervennero ugualmente a studi pervasi dagli attributi di “magia naturale”. Marsilio Ficino, medico, sostenne la compenetrazione fra filosofo e mago perché «si occupa di scienze della natura e opera sul piano naturale»[lxvi], e così Giovanni Pico della Mirandola, conoscitore e studioso della cabala ebraica, combatté contro l’«astrologia divinatrice» difendendo l’«astrologia matematica», tesa a studiare le leggi sul movimento dei corpi celesti. Leonardo (in Madrid II [lxvii]) scriveva che «tutte le matematiche sieno speculation filosofiche», sicuramente accomunando a quelle tutte le indagini scientifiche sperimentali; eppure, alcuni decenni dopo, Enrico Cornelio Agrippa di Nettesheim, medico e mago, ancora doveva combattere contro «teologastri e sofisti pronti a condannare, solo a sentirne il nome, magia e cabala» [lxviii]. Pressoché coetaneo del Laurerio, Girolamo Cardano spaziava dalla matematica alla medicina, dall’astrologia alla magia, dalla geometria alla musica al gioco d’azzardo, ovunque rivoluzionando il sapere del suo tempo; e Paracelso di Hohenheim, medico ed alchimista, filosofo e mago, estimatore di Ficino (da lui definito Italorum medicorum optimus), incarnò la figura che Ficino stesso aveva definito mago perché «filosofo esperto nelle cose naturali e celesti»[lxix].

Valeva, insomma, una corretta distinzione nell’ambito della magia, ossia quella prescritta da Della Porta, che discriminò fra due tipologie ben differenti:

 

In due specie si usa dividere la magia: infame l’una, e resa nefasta dal commercio con gli spiriti maligni, sfigurata da incantamenti e curiosità malvage, e questa si chiama stregoneria []. L’altra è la magia naturale, che tutti i più saggi con grandi lodi accolgono, coltivano e venerano, talché non vi è scienza più eccellente né più apprezzata di questa dagli uomini dediti alle buone lettere  [lxx].

 

Tuttavia non era semplice per gl’illetterati, o per quelli in mala fede, operare una tale divisione, cosicché allo studioso era agevole, al contrario, incappare in accuse di stregoneria e simili. Sia Alessandro Farnese, persino da pontefice, sia Dionisio Laurerio non furono immuni da addebiti di tal fatta: nel codicetto del P. Romano vi è un appunto di questi ove trovava annotato a mano che

 

il cardinale Angelo Maria Quirini difese Paolo III dalla taccia dello studio della magia nella Diatriba III § 1 contro lo Schelornio ecc.[lxxi] .Vedi questa Diatriba ed anco la lettera di Paolo III pag. 10, dove ho preso questa notizia, e così si parlerà della voce sparsa intorno alla magia del Laurerio.

 

In realtà, la matematica di quel tempo aveva un vasto campo di ricerca: spaziava, infatti, su «aritmetica, geometria, musica, astrologia, goniometria, meteorologia, diottrica, geografia, idrografia, meccanica, architettura, architettura militare, pittura e scultura. I primi quattro argomenti rappresentavano la matematica pura, i rimanenti la matematica applicata»[lxxii]. I comuni discorsi intrattenuti tra il Farnese ed il Servita erano divenuti di pubblico dominio se anche Pasquino e Marforio motteggiavano sugli argomenti di quelle conversazioni[lxxiii] :

 

Marf.  [] Et noster Paulus Frenesius, ho! Farnesius dicere volebam, Pontifex in astrologia et divinatione primas hac tempestate obtinere dicitur.

Pasq.  Neque id falsum est; nam ut suae artis socium haberet, Dionysium Servitam, sui Ordinis principem, Cardinalem fecerat; et ipsemet Pavulus sibi hanc laudem assumit…

 

A causa dei pochi dati certi disponibili non è possibile esprimersi sulla reale portata degli argomenti esoterici trattati dai due prelati; tuttavia, la loro saggezza non sembra lasciare spazio alcuno ad un loro impegno nell’astrologia divinatrice, quella già condannata da Pico nelle pretese di divinazione del futuro. Respinta la magia negromantica, Pico esaltava solo la magia naturale che «marita il mondo», sfruttando le forze della natura; e solo quel modo di razionalizzare può apparire prossimo a due menti impegnate nel quotidiano governo della Chiesa universale.

 

5. Lo scisma d’Inghilterra ed il generalato dell’Ordine dei Serviti

 

Giunti all’agosto del 1532, morto Warham, Thomas Cranmer fu richiamato da Enrico dalla Germania e sostituito al defunto nella carica di arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra, ottenendo poi la conferma papale nel concistoro del 21 febbraio seguente[lxxiv]. Il 23 maggio 1533 Cranmer pronunziò la piena nullità del matrimonio di Enrico e Caterina, ed il giorno 28 dichiarava valido il matrimonio con Anna Bolena[lxxv], segretamente celebrato il 25 gennaio[lxxvi]. Clemente VII, in risposta, l’11 luglio decise di annullarlo; pronunciava, altresì, la scomunica maggiore contro il re, assegnandogli, tuttavia, un termine fino al 30 di settembre: una bolla dell’8 agosto notificava sentenza e sanzioni[lxxvii]. In pari data il concistoro arrivava alle stesse decisioni, con le medesime conseguenze.

A Dionisio non rimase che scrivere una lettera di resa, datata 20 agosto: il re «serenissimo» avrebbe saputo cosa egli aveva fatto per la corona dall’ambasciatore Benedict Benet, da Edoardo Karne e dal signor Bonner, agenti di Enrico con i quali aveva lavorato fianco a fianco. «Profundis etenim intimis cordis mei penetralibus defixus inheret quam a me aut ab aliis verbotenus exprimi possit». Solo l’altrui perfidia aveva potuto generare un tale risultato: «nam qum ego infelices labor nostrorum seccussus cogito mox non mee aut tuorum desidie vel ignavie sed hominum huius temporis perfidie procul dubio adscribi debere conspicio». Dispiaciuto grandemente di tutto quello che si è ottenuto, Laurerio si congedava firmandosi «Humilis perpetuusque servulus»[lxxviii]. In realtà quell’appellativo di «perpetuo» non si sarebbe rivelato certo tale, visto che la Storia avrebbe presto visto Dionisio dall’altra parte degli schieramenti: esattamente come per il cardinal Pole e per lo stesso Farnese.

Le note dedicate al Laurerio da G. Moroni riportano di un suo viaggio a Londra per conferire personalmente con Enrico VIII: «Cranmer [] giunto in Londra mise in ottima vista Dionisio al re, alla cui corte d’ordine di Clemente VII dovette poi trasferirsi per urgentissime cause, e per affari di religione»[lxxix]. De Nicastro già aveva esposto quella notizia associata all’incarico di penitenziere, scrivendo che

 

servì in tale carica Dionigi con somma laude, ed al Pontefice, ed al Re Britannico. Ma essendo poscia questi traviato dal dritto sentiere, stimò saggiamente Clemente di trasmetter Dionigi nell’Inghilterra, credendo ch’egli con la sua maravigliosa dottrina, e molto più con la servitù, e corrispondenza passata col medesimo, fosse per ridurlo ad bonam frugem. Ad ogni modo Dionigi per la protervia, e durezza del Rè, non poté riportar veruna cosa di profitto a’ prò della vera Religione.

 

E’ appena il caso di notare come gli autori non abbiano espresso la fonte della notizia, evitando anche di indicare l’anno della missione inglese, che, pertanto, resta nel campo delle notizie non direttamente riscontrabili[lxxx].

Nell’estate del 1534, tutto il clero inglese dovette giurare fedeltà ad Enrico come capo supremo della Chiesa[lxxxi]; Clemente VII morì il 25 settembre di quell’anno, ed il 12 ottobre il conclave elesse a succedergli Alessandro Farnese, con il nome di Paolo III [lxxxii]. E’ ovvio che il primo dei problemi che il nuovo pontefice dovette affrontare fu lo scisma d’Inghilterra, tuttavia la nazione era ormai definitivamente persa per il cattolicesimo: alla morte di Fisher ci fu grande sdegno a Roma, e «dal vecchio arsenale pontificio venne cavata fuori l’arma ormai rugginosa della dipendenza feudale dell’ Inghilterra dalla Santa Sede», ossia la possibilità che il re potesse essere privato del regno per lesa maestà[lxxxiii]. Ai fini del presente studio, ci preme invece sottolineare che uno dei primi atti di Paolo III fu quello di scegliersi i collaboratori più fidati: Dionisio, teologo ormai celeberrimo, a solo tre mesi dall’elezione del Farnese, da questi venne elevato il 22 gennaio 1535 a Vicario Generale Apostolico dell’ordine dei Servi di Maria[lxxxiv], in attesa del conferimento del generalato. Il Nostro, tuttavia, «non volle in alcun modo fare uso del Decreto Pontificio», in attesa del Capitolo Generale da riunirsi a Budrio[lxxxv]. Una volta convenutivi, la formalizzazione dell’elezione vide un Laurerio apparentemente schivo dinanzi a qualunque onore ed onere.

 

Per ben due volte, anche dopo la ripetuta unanime elezione canonica, tornò a rinunziare, finché una terza volta fu dagli elettori preso di peso e portato sulla sedia generalizia. La ripugnanza del Laurerio si spiega anche per il fatto che egli già prevedeva come ben poca della sua attività avrebbe potuto impiegare per l’Ordine, dato che il Papa si serviva continuamente di lui []. Infatti dovette quasi sempre governare [] mediante Vicarii generali [lxxxvi].

 

Suggestiva la narrazione del de Nicastro[lxxxvii]:

 

[] quantunque egli havesse il Breve Pontificio, col quale veniva creato Maestro Generale dell’Ordine, ad ogni modo due fiate rinunciò il Generalato, dicendo le parole del Vangelo Qui non intrat per ostium in ovile ovium, ille fur est, & latro; e due fiate à viva voce di tutti i vocali fù acclamato Generale XXVIII dell’Ordine. Poscia, cantando i Frati il giolivo Inno Te Deum laudamus, fu portato nella Chiesa. Ivi avanti di essi, e del numeroso Popolo concorso, piangendo rinunciò la terza fiata al diploma Pontificio. Mà acclamando concordemente tutti i Padri Vivat Dionysius Generalis, Vivat Dionysius Generalis, gli fù data de essi l’obbedienza, sicome costa dallo strumento della sudetta elezione.

 

Secondo la cronaca riferita da un confratello contemporaneo, fra Sebastiano Vongeschi da Pistoia, il pontefice «con le sue proprie mani li mise in capo la baretta, e dette le S. Costituzioni e sigillo dell’Ordine, e più lo titolo A Domino factum est istud»[lxxxviii]. Da allora in poi il motto, evidentemente tratto dal Salmo CXVII, fu la sottoscrizione solitamente utilizzata dal Laurerio al posto della sua stessa firma. Paolo III lo volle Visitatore della Congregazione dei Servi di Maria[lxxxix], conferendogli i più ampi poteri di visitare e riformare i monasteri dell’ordine, eventualmente facendo uso di censure e dello stesso braccio secolare contro «gli inobbedienti ed i ribelli» ed il Laurerio stesso, da generale dell’Ordine, convocò un Capitolo proprio allo scopo di «studiare e rendere più efficaci i suoi provvedimenti relativi alla riforma, come fu poi disposta dal Concilio di Trento»[xc].

Non abbiamo rintracciato ulteriori documenti d’archivio relativi al 1535, ad eccezione di un atto d’acquisto firmato «fra Dionisio Priore Generale», contenuto nel nominato Archivum S. Marcelli, relativo ad una casa sita in piazza Colonna, comprata dai serviti il 22 dicembre. Certamente l’anno trascorse nell’onorare i nuovi gravosi impegni, collaborando da vicino con il pontefice, stretto fra lo scisma d’Inghilterra e la dilagante eresia luterana, e pressato dalla necessità di un Concilio ecumenico.

 

6. Il Concilio e la nunziatura di Scozia

 

Nel 1536 Paolo inviò i suoi legati apostolici ad annunciare il prossimo Concilio a tutta la Cristianità: «in Polonia, il friulano Panfilo Strassoldo, nell’Impero nei Paesi Bassi e negli Stati scandinavi Peter Van der Vorst»[xci]. A luglio si era deciso che per Giacomo V Stuart, re di Scozia, nunzio straordinario sarebbe stato il lucchese Silvestro Dario, ma per qualche impedimento fu sostituito da Dionisio[xcii]. Sforza Pallavicino scrisse di Laurerio, a proposito della suddetta nunziatura, specificando che il servita fosse di Benevento ed aggiungendo che era stato «impiegato prima da Clemente in gravi affari in Ungheria» [xciii].

La lettera di designazione è del giorno 12 ottobre 1536[xciv], mentre le istruzioni per il Laurerio citate da Ehses[xcv] sono tratte dalla copia coeva contenuta nel cod. Vaticano  lat. 3915 [xcvi], e sono datate 24 ottobre; si dà il caso che esaminando la lettera originale posta nell’Archivio Vaticano[xcvii] si faccia la scoperta, già preannunciata, che Dionisio compaia con il suo cognome originale «Laurelio». Invece Ehses giammai avrebbe potuto leggere «Laurerio» nel Vat. lat. 3915  perché il destinatario delle istruzioni è denominato unicamente «Magister Dionysius Generalis Ord[inis] Servorum»[xcviii].

Esse dispongono che il cardinal Agostino Trivulzio debba ottenere un salvacondotto per Maestro Dionisio per il viaggio verso la Scozia:

 

quarum munimine per Angliam in Scotiam suum iter eundo et redeundo tuto facere possit. Per Angliam iter faciens omni prudentia et modestia utatur, ne iustam alicui de eo conquerendi praebeat occasionem[xcix].

 

Ottimistica speranza del pontefice, secondo la quale sarebbe bastato usare «prudenza e discrezione», senza «offrire pretesti per lamentarsi», affinché il Servita potesse transitare in sicurezza nell’isola britannica: lo stesso Paolo III presto avrebbe preferito evitargli ogni rischio astenendosi dall’inviarlo di lì. Gli ulteriori ordini impongono di presentare copie del breve e della bolla a re Giacomo e di aggiungere, nel caso, quanto il pontefice sia riconoscente che la Scozia continui a preoccuparsi per la Chiesa di Roma; comandano, infine, di consultarsi con l’arcivescovo di St. Andrews (il primate di Scozia James Beaton) e con l’arcivescovo di Glasgow (Gavinus Dunbar).

Illuminante, nell’esame della nunziatura straordinaria di Scozia curata dal Laurerio, è lo studio delle citate Letters and Papers relative al regno di Enrico VIII, nonché le corrispondenze diplomatiche della Sede Apostolica visionate dalla Facoltà di Storia Ecclesiastica della Pontificia Università Gregoriana di Roma e dall’Ecole Française di Roma. La raccolta [c] utilizza le copie dei dispacci diplomatici del Cinquecento e Seicento conservate in Vaticano, le Lettere di Principi, registri nn.10-12-14-14a[ci], nonché i regesti Letters and Papers della British Library[cii]. Infatti, poiché gran parte dei riferimenti storicamente certi, relativi alla cosiddetta nunziatura di Scozia del Laurerio, è conservata proprio negli atti della nunziatura in Francia da quest’ultima trarremo le notizie che ci interessano.

Nunzio apostolico dell’epoca è Rodolfo Pio di Carpi, vescovo di Faenza (così come si firma), il quale aveva già svolto una missione in Francia nel 1530 e poi nel 1533, mentre la nunziatura era in mano a Cesare Trivulzio, vescovo di Como. L’incarico era passato al Carpi nel 1535, con l’inizio della politica del Concilio di Paolo III: Vergerio inviato in Germania, Guidiccione in Spagna; Carpi era giunto a Saint-Germain, allora sede della Corte, il 17 febbraio, e ne sarebbe ripartito nel luglio del 1537[ciii]. La corrispondenza esaminata è sempre indirizzata ad Ambrogio Ricalcato, segretario di Paolo III fino al dicembre 1537 (quando sarà rimosso ed incarcerato in Castel S. Angelo con l’accusa di simonia).

Il Laurerio è da poco partito che, il 18 novembre, un dispaccio di Thomas Cranmer informa Enrico VIII che «father Denis who wrote on the King’s side being now General of the religion goes as Ambassador from the Pope towards the King of Scotts»[civ] : non è stata dimenticato quanto il Laurerio aveva fatto a Roma per l’annullamento del matrimonio di Enrico, ma ora da generale del suo ordine va in Scozia come ambasciatore (presso una nazione acerrima nemica del Tudor). Fonte della notizia relativa a fra Dionisio, che Cranmer dice di ricevere da Roma, è John Bianket, già proprio familiare ed ora al servizio del cardinal Ghinucci, vescovo di Worcester. Le tempestive note di Cranmer informano Enrico che il Farnese sta convocando molti prelati per un prossimo concilio e fra di loro un nuovo avversario della Corona, Reginald Pole: questi era andato a Roma nonostante il divieto di Enrico, ma Cranmer tiene a precisare al re che Paolo III ospita il Pole nel suo palazzo con grandissima considerazione, tanto che voci informate parlano di una prossima porpora cardinalizia; cosa che puntualmente sarebbe seguita a distanza di un solo mese. Dalla curia romana, Dandino scrive al Carpi il giorno 25 informandolo che Sua Santità vuole anche che fra Dionisio parli con Sua Maestà (Francesco I) relativamente al problema costituito dalla disobbedienza dei frati Servi in Francia[cv].

Il Servita giunge il 10 dicembre alla corte francese, come testimonia la lettera del giorno 13 indirizzata a Roma dal nunzio, Rodolfo di Carpi, il ”Vescovo di Faenza” [cvi]. Questi osserva che per ora sarebbe bene ospitare presso di lui il nunzio in Scozia perché, anche se fosse possibile ottenere dai francesi un salvacondotto per l’Inghilterra (cosa di per sé già improbabile per quello che si sente di quella nazione), a motivo della grande volubilità di Enrico e dell’infinita empietà e malvagità dei suoi ministri, egli stesso non si sente di ardire a consigliare la partenza del Laurerio. Ed esplicita:

 

Tutto questo nonostante io reputi Sua Signoria il più disponibile ad incontrare qualunque pericolo ad un cenno di Sua Santità.

 

E’ forse il primo dei giudizi formulati sul Nostro, dai contemporanei, senza che si debba dubitare dell’imparzialità dell’autore: ci stiamo riferendo, infatti, a pareri estratti da corrispondenza diplomatica, quindi privi della necessità di compiacere un qualsivoglia ospite od ascoltatore. Il generale dei serviti ha preso contatto con la corte francese: re Francesco I, il potente Gran Maestro e luogotenente generale Anne de Montmorency, il cardinale du Bellay[cvii], mentre re Giacomo V di Scozia è a Parigi per mettere a punto i festeggiamenti per le sue nozze con  Maddalena, figlia di Francesco I. A corte lo Stuart ha detto che avrebbe gradito la nomina a cardinale per il suo cancelliere, l’abate di Arbroath David Beaton, nipote di James, arcivescovo di St. Andrews e primate di Scozia. Il giovane sovrano, allora di soli 24 anni, orfano del padre quasi dalla nascita, era passato dalla reggenza della madre a quella dei due Beaton, veri artefici di molte importanti decisioni di quel re, comprese le sue nozze (nonché le successive).

Mentre anche l’inviato di Reginald Pole ha problemi per raggiungere l’Inghilterra dalla Piccardia, il Faenza da Parigi scrive preoccupato a Roma che «sia bene che il Rev[erendissi]mo Generale se ne ritorni compito che abbia quanto ha da fare con il Re di Scozia, il che credo non sarà finite le feste che si apparecchiano, le quali non sono perdurare per pochi dì»[cviii]. Nel dispaccio del giorno 28 il vescovo di Faenza informa Roma che «il Rev[erendissi]mo Nunzio al Re di Scozia hoggi è stato lungamente con il cancelliere di Sua Maestà, e l’uno e l’altro è restato ben satisfatto, e domani mattina sarà con la Maestà Sua»[cix].

Il 6 gennaio 1537 Faenza comunica di aver colloquiato con l’ambasciatore inglese in Francia, Wallop, sulla situazione politica del suo paese e su Enrico da poco tornato a Londra in corteo, dopo i disordini, deciso a concedere al popolo un parlamento «per giudicare per giustizia sopra le querele che facevano». Il nunzio in Francia spera, così come il papa, che Enrico torni da solo sulla retta via di obbedienza al pontefice, perciò ancora si astiene dal rendere pubbliche le censure ecclesiastiche contro il Tudor, e decide di «ritardare quì il R[everendissi]mo Nunzio al Re di Scozia», in attesa di andare nell’Isola «accompagnato con il favore del Re»[cx]. Wallop, incontrato dal Faenza alle nozze di Giacomo e Maddalena, non crede che il Laurerio sia andato fino in Francia solo per i problemi del suo Ordine per cui «ha mostrato meco credere che il detto Nunzio vadi più per fare contro Inghilterra, che per altro», visto che considerano il re di Scozia «loro inimicissimo».

 

Il dispaccio del giorno 14[cxi] ci riferisce di un re Giacomo

 

 d’ottima volontà, e tanto osservante di Sua San[ti]tà quanto si possa desiderare [anche per] le continue carezze, e ferme parole che Sua M[aes]tà, e mons[ignor] d’Abbrotto suo cancelliere usano con meco [sic], e con il R[everendissi]mo Nunzio, quale per verità ha guadagnato molta grazia, non solo con quello, ma con Sua M[aes]ta Christianissima Mons[ignor] Gramm[ae]stro, e Regina di Navarra, quale volentieri parla seco, e tutti insieme per quel che me ne dicono lo tengono chiaramente in molta reputazione, et estimazione di dotto, et huomo molto desto al negoziare, e fossi che con questi mezzi, e favori potria dare buon fine alle cose della sua religione quì, con tutto ch’ei habbia difficultà grandissima, alle quali attende aspettando io risolverlo di quello habbia a fare circa il ritorno, o progresso suo, il che sarà, come per l’altra ho scritto, secondo quelche si ritrarrà d’Inghilterra [] [cxii].

 

Anche le corti di Francia ed i reali di Scozia hanno quindi espresso grande stima per il Laurerio; sanno quanto sarebbe importante la sua figura per l’appoggio di cui necessita il giovane re ad Edimburgo, circondato dai molti nemici che Enrico gli mette contro, in patria e fuori. Ma troppo grandi i rischi per il nunzio in Scozia in un eventuale transito lungo l’isola britannica, minacciata dai sicari inglesi: lo stesso re Giacomo manifesta «desiderio grande ch’ il R[everendissi]mo Generale [] ritorni presto a Roma»[cxiii]. Paolo III medesimo avrebbe approvato, secondo quanto scrive l’11 gennaio il cardinale Alessandro Farnese al cardinal Faenza:

 

Che V[ostra] S[ignoria] R[everendissi]ma habbia dissuaso l’andata del R[everen]do nuntio in Scozia, per li pericoli etc., Sua Santità ne ha avuto piacere per non lassarlo andar in sì manifesto pericolo, et non li par più necessaria l’andata sua in quella isola, havendo satisfatto (coma ha) con quel re [] [cxiv].

 

Il dispaccio del giorno 30 [cxv] ci fa sapere che «il R[everendissi]mo Nunzio al Re di Scozia sarà chiamato da Mons[ignor] il Gramm[aest]ro per parlare secondo l’ordine di V[ostra] S[ignoria][di Ricalcato medesimo, e quindi per disposizione del papa, n.d.A.] a Sua M[aes]tà Chr[istianissi]ma toccando la pace»; indubbiamente, secondo Faenza, molto può fare al proposito il Laurerio, visto quello che già in precedenza si era detto,

 

per esser quello in buonissima reputazione appresso tutti, da quali è laudato, dico molto di letteratura, bontà, lingua, e destrezza d’ingegno, il che mi è parso debito mio di far intendere a Sua S[anti]tà, trovando io di bocca di tutti loro essere così [cxvi].

 

Il cardinale non potrebbe essere più esplicito nella sua prosa, asciutta ed efficace: fra Dionisio sta ben spendendo il suo tempo presso la corte di Francia, in quel momento a St. Germain[cxvii]; l’alta considerazione degli importanti personaggi, posti al centro del cuore politico d’Europa, non può che giovare alla riuscita delle molteplici missioni diplomatiche che il Nostro è chiamato ad affrontare: il breve d’intimazione del Concilio, già consegnato nelle mani di Giacomo V, e la visita con l’eventuale riforma dei conventi dell’Ordine in Francia, per cui Francesco I avrebbe potuto interporre anche l’autorità regia (così come Giacomo avrebbe potuto per la visita di riforma in Scozia).

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che, associata a tali incarichi, era spesso unita la corresponsione di pingui doni in denaro e preziosi che gli alti diplomatici portavano seco, per gli usi più consoni al successo della legazione: riferendosi alla nunziatura scozzese condotta da mons. Pietro Lippomano, J. Law scrive espressamente che egli «carried funds for political purposes, to use at his own discretion, to placate or encourage influential Scots»[cxviii]. Lo storico scozzese [cxix] studia nel saggio due missioni di poco posteriori a quella del Laurerio, tra cui quella di Marco Grimani del 1543, delle quali si conosce molto di più, e dove l’autore può meglio soffermarsi sugli episodi. Per Lippomano

 

the money brought by the bishop of Verona was put to wrong uses. Ecclesiastical  patronage and, in particular, the provision to benefices was another area where Paul III could influence Scottish affairs [cxx].

 

E’ molto probabile che Dionisio Laurerio abbia personalmente portato per Giacomo V doni importanti per aiutare lui a tenere il suo Paese unito contro l’Inghilterra e lo scisma, ed a far sì che i nobili del regno lo seguissero:  così sembra pensare anche P. Rebora scrivendo[cxxi] che «Paolo III  inviò doni a Giacomo nel 1537». Del resto, nella corrispondenza del 13 marzo[cxxii], il card. Faenza riferisce che, prima di ritornare, i reali di Scozia hanno parlato di un «certo affare di quello [in riferimento a mons. Arbroath, n.d.A.], di che dovea parlare il P[rio]re Generale de i Servi a Sua San[ti]tà». Dalle considerazioni di Faenza sull’abate «che sia come padre al re di Scozia» e dal successivo suggerimento di compiacere quel prelato, si intuisce che «l’affare» consisteva nel cappello cardinalizio per mons. Beaton, quale giusta ricompensa per i suoi servigi alla Chiesa di Roma, affinché la Scozia le resti fedele: Giacomo lo aveva richiesto, insomma, sia al nunzio in Francia che al nunzio in Scozia, a chiare lettere.

Faenza continua ad essere il tramite tra le aspirazioni di Beaton che «mostra infinita sete di far servitio a Sua San.tà» e le necessità del pontefice di avere sia un nunzio in Scozia che un abile ed ascoltato portavoce presso la corte di Edimburgo, per avvalersi della grande disponibilità di quel re verso la Santa Sede: nel dispaccio che scrive da Amiens il 12 aprile[cxxiii] il nunzio, con la franchezza solita, riferendosi alla nunziatura permamanenet in Scozia, esprime una chiara valutazione sulla necessità, ed opportunità, di utilizzare Dionisio. Perché 

 

quando Sua S[anti]tà mandasse il Generale de i Servi, io per me crederei fosse molto a proposito per conoscere già l’humore, et essere in opinione di quelli  [la coppia reale, n.d.A.], e di buon cuore, e volere nel servitio di Sua San[ti]tà, e potria intrattenere di sorte questo Abbate, quale si può dire il Re medesimo [].

 

Ed aggiunge che non sarebbe fuori luogo creare Arbroath «Cardinale, e Legato in quel Regno»[cxxiv]. Conclude scrivendo che ha soltanto offerto un suo umilissimo parere a Sua Beatitudine, affinché prenda tempo a decidere chi mandare per il difficile incarico in Scozia: certamente sarà «huomo di qualch’ esperienza, e soprattutto ben prudente».

Il successivo giorno 13, alla vigilia della partenza di Arbroath, Faenza spiega all’abate, ancor più apertamente, che l’appoggio di re Giacomo alla causa del papa gli avrebbe certamente fruttato il cappello cardinalizio. Beaton di Arbroath si dichiara pronto a qualunque ordine, anzi chiede al Faenza un codice cifrato per corrispondere con Roma e lo invita ad inviare un nunzio ad Edimburgo.

 

E parlandogli del Generale de i Servi, mi mostra che lo desideraria più ch’ogni altro, onde mi pare veramente che Dio ci apra una gran strada per apportar grand’honore e contento a Sua San[ti]tà, alla quale non dovria esser grave in tal caso far questo Card[ina]le, che sarà sempre membro honorato, e laudato per più conti [cxxv].

 

Con questi schietti e motivati giudizi su Dionisio Laurerio espressi dal cardinale Rodolfo Pio di Carpi, vescovo di Faenza, nunzio in Francia, e da James Beaton, primo cardinale della storia scozzese (1538), arcivescovo di St. Andrews e primate di Scozia, si conclude la presenza del generale dei serviti nei dispacci diplomatici di quella nunziatura.

Una volta di più si dimostra la fondatezza dell’asserire che soltanto le prove documentali, tanto più se di elevata affidabilità, costituiscono buone garanzie alla corretta ricostruzione degli accadimenti storici. Infatti, biografi di Dionisio pur illustri, quale il Ciacconio, scrissero dell’arrivo del Nostro nella reggia di Edimburgo, alla presenza di re Giacomo e dei nobili del regno[cxxvi], perché al Servita sarebbero giunte successivamente le disposizioni del 23 novembre 1536 che ordinavano di riformare i monasteri dell’ordine. Tuttavia nessuna concreta notizia abbiamo del soggiorno scozzese, al fine di poter comprovare l’asserto del Ciacconio; al contrario della successiva legazione di Grimani, del quale abbiamo la corrispondenza ripresa da R. K. Hannay in «Letters of the Papal Legate in Scotland, 1543»[cxxvii]: da questa è ricavabile finanche la residenza occupata dal Grimani nel corso del soggiorno. Certo è che lo stesso Ehses[cxxviii] deve riconoscere che «de rebus per Laurerium coram Iacobo V rege in aula Edinburgensi et postea per Scotiam et Galliam in rebus sui ordinis gestis nonnulla habet» contraddicendo quello che aveva scritto Arcangelo Gianio, curatore degli Annalium dell’ordine servita [cxxix]. Questi, a sua volta, riferiva solo le generiche notizie del Ciacconio sopra riportate, senza che nessuno dei due avesse mai chiarito la fonte originale delle medesime.

Altrettanto avversa all’opinione che il Laurerio abbia visitato la Scozia è la storiografia contemporanea, primo fra tutti proprio Jedin, il quale scrive come il Servita abbia notificato a Giacomo V, allora in Francia, l’annuncio papale, «e lasciò l’incarico di citare i prelati scozzesi al futuro cardinale Beaton favorito del re»[cxxx]; la nota 7 [cxxxi] riferisce, infine, che «la conferma di ricevuta non stampata, che trovasi in Vat. lat. 3915 f.154r, 28 gennaio 1537, non contiene nulla di importante». Secondo il Gianio il Generale, di ritorno dalla nunziatura straordinaria, effettuata «plena facultate Legati de latere»[cxxxii], sarebbe sbarcato a Calais nel 1538 per dare esecuzione alla bolla pontificia sull’obbedienza dei frati servi. Poi, per l’ostinata protervia dei confratelli francesi, sarebbe dovuto ripartire lasciando l’incarico al suo vicario in Francia. Giunto a Roma, nel riferire a Paolo III sulla nunziatura di Scozia, non avrebbe mancato di descrivere l’agitata situazione dell’Ordine in Francia, scatenando l’ira del Farnese. Questi, una volta a Nizza per il convegno con Carlo V, emise il successivo 4 giugno una bolla che, rinnovando quella di Leone X del 1516 In Fratres Apostatas, riconosceva al priore generale dei serviti la facoltà di emettere giudizi e censure verso i confratelli che non osservassero lo regole, soprattutto quelle che proibivano di dimorare al di fuori del convento[cxxxiii].

Quello che personalmente abbiamo costatato, comunque, è il fatto che il Nostro figura presente a Roma, nel citato Archivum Sancti Marcelli, sotto la data dell’11 maggio 1537 per l’atto di locazione del Casale di Marcigliano, posto sulla via Salaria, a Cristoforo de Taxis[cxxxiv] e sotto il 18 luglio per l’affitto al cardinale Alessandro Cesarini del Casale di S. Nicola (oggi Casal Boccone)[cxxxv]; la prossimità di queste date a quelle nelle quali Dionisio era in Francia fa ritenere che non dovrebbe esserci stato alcun viaggio in Scozia.

Al momento null’altro si conosce sulla nunziatura effettuata dal Nostro. Soltanto si può concludere che, qualunque fosse stato il risultato immediato di una eventuale missione del Laurerio, facendo nostre le osservazioni di J. Law sulla politica pontificia un Scozia, Paolo III

 

dimostrò la sua completa dipendenza dalla Francia [cxxxvi]. Alla metà del Cinquecento il papato non possedeva le risorse per esercitare un ruolo decisivo ed indipendente negli affari scozzesi. Dove Paolo III era stato in grado di fornire un contributo, mediante l’invio di un nunzio fornito di denaro ed attraverso l’esercizio del diritto di designazione dei benefici scozzesi, egli determinò il consolidamento della politica francese.

 

             L’uso improprio del denaro portato da Roma ed il fatto che fosse lasciata irrisolta la situazione ecclesiastica, «enfatizzano il ruolo secondario giocato dal papato e dai suoi rappresentati»[cxxxvii], mentre l’Inghilterra continuava a sostenere il protestantesimo scozzese e l’opposizione politica alla Francia ed al partito di Maria di Guisa (sposata da Giacomo V in seconde nozze, vedovo di Maddalena).

 

 

7. Il bisogno di riforme e l’elezione al cardinalato

 

Il ritorno del Laurerio a Roma vede l’inizio di un altro gravoso impegno, fortemente voluto dal Farnese fin dall’elevazione al soglio: una sincera riforma della Chiesa, che, per il precipitare degli eventi, poteva sfociare solo nell’urgente convocazione di un concilio ecumenico.

Probabilmente il Servita, in visita alle nazioni del Nord Europa, doveva essere rimasto profondamente scosso nel costatare quanto grave e colpevole fosse sentita la condotta della S. Sede. Un febbrile lavoro fece sì che nell’autunno del 1537 il Generale desse al pontefice ed al Consilium quator delectorum super reformatione Romanae Ecclesiae (composta dagli illustri cardinali Contarini, Carafa, Simonetta e Ghinucci) una Compositionum defensio: un «coraggioso documento nel quale il Laurerio [] suggerisce quello che era necessario riformare in riguardo al compenso che si richiedeva per ottenere documenti pontificii, cosa che sembrava sapesse di simonia»[cxxxviii].

Le parole del Nostro risuonarono durissime per la Curia romana; indirizzandosi a Paolo III, così si pronunciava: 

 

Ma se anche tu deciderai di ritenere quello che è giusto ed equo, a proposito delle composizioni e perciò giudicherai di non toglierle (del tutto), non tentennare, te ne prego, nell’abolire quei funestissimi abusi che nascono dall’insaziabile avarizia umana e che hanno resa ingrata, anzi odiosa, a tutto il mondo cotesta S. Sede [cxxxix].

 

Parole terribili, per le mentalità e gli usi dell’epoca, che l’autore accompagnava con dotte citazioni di S. Tommaso e numerosi altri antichi maestri. Ehses[cxl] colloca, all’incirca, nel mese di ottobre il periodo in cui la Compositionum vide la luce, mediante l’esame delle numerose copie manoscritte divise tra Roma, Milano, Venezia e Napoli; fra tutte citeremo il cod. Barberini lat. 5362[cxli] che attribuisce al Laurerio la paternità dello scritto [cxlii]. E’ indubitabile che pochi atti più di una vera requisitoria sugli abusi perpetrati nell’amministrazione della Dataria nella Curia Romana possono meglio testimoniare la severa concezione del governo ecclesiastico da parte del Laurerio e la necessità assoluta di procedere ad energiche riforme: tutta la sua attività, dall’incarico di priore generale in poi, sembrano perfettamente finalizzate al raggiungimento di quella meta, sia nell’ambito dell’ordine servita che in quello dell’intera Chiesa.     

Il 1538 vide, invece, l’imposizione delle decime ecclesiastiche imposte dal pontefice, tornato dal convegno di Nizza, il quale «per apparecchiare un’armata navale contra il Turco, a’ suppliche del Generale Laurerio, che gli rappresentò la necessità, e povertà del suo ordine, concedette che dimidia tantum pars decimarum solveretur» , come scrive il de Nicastro[cxliii]: la bolla di papa Paolo è del 16 luglio di quell’anno[cxliv].

Nel 1539 la Commissione per la riforma fu elevata da quattro ad otto membri, in quanto era stato deciso di riformare, oltre la Dataria, anche Rota, Cancelleria, Penitenzeria e Tribunali[cxlv]; in realtà non sembrava agevole eliminare gli abusi in quanto che «equivaleva togliere al papa il suo sostentamento»[cxlvi]. Il cardinale Contarini continuava a sollecitare il Farnese a nominare in Curia persone distinte, «come mezzo migliore per promuovere la riforma»[cxlvii]. E già ad ottobre cominciò a vociferarsi delle future nomine cardinalizie per il prossimo Natale[cxlviii].

Effettivamente gli storici riconoscono che il concistoro del 19 dicembre premiò quasi esclusivamente «persone distinte e tali, da cui il mondo cattolico poteva attendersi il meglio: ciò vale specialmente per il dotto Dionisio Laurerio», «importante teologo», e poi per Guidiccioni, Cervini e Fregoso[cxlix]. Grande festa nell’ordine dei frati serviti, perché per la prima volta dalla fondazione un confratello era creato cardinale, e sommo onore usò il pontefice col loro generale in quanto inviò a lui

 

 a quattro hore di notte la barretta di Cardinale per mano del suo Pier Luigi Farnese Duca di Parma, e di Piacenza, nel che anche ad intender diede quanto affettuosamente l’amasse, e lo creò Cardinal Prete col titolo di S. Marcello[cl].

 

La bolla di nomina indirizzata al Laurerio, sottoscritta dal pontefice e dai cardinali, è conservata in originale presso l’archivio dei serviti. Il decreto reca le firme autografe di alcune tra le più grandi figure della storia della Chiesa di quel tempo, in primis Paolo III Farnese, insieme con insigni membri del Sacro Collegio, Bembo, Sadoleto, Contarini, Giovanni del Monte (futuro pontefice nel 1550 col nome di Giulio III), Marcello Cervini (al Sacro Soglio nel 1555 col nome di Marcello II), Gian Pietro Carafa (papa fino al 1559 come Paolo IV). E quelle firme sono il miglior sigillo ai giudizi che la bolla riporta, ripercorrendo lo straordinario cursus honorum di Dionisio Laurerio e, soprattutto, le particolari qualità di fede, di dottrina e di animo che lo distinguevano: l’impegno a restituire dignità alla vita conventuale corrotta dai costumi dell’epoca, la splendida mente, la sua celebre dottrina, la singolare onestà e saggezza, la generosità in mezzo alle difficoltà, la fermezza nelle decisioni, l’esattezza nel pronunciarsi, ed infine la massima prudenza in tutte le cose,

 

per cui non hai temuto di portare a termine i molti incarichi sopportando affanni e pericoli occorsi da troppo tempo, anche nella stessa Chiesa Romana; sappiamo che sono state riconosciute le difficili imprese, specialmente al tempo delle persecuzioni della giusta fede, funzioni svolte per Noi e per il Pontefice del tempo.

 

Può ben applicarsi a quelle bolla quanto dedica G. Palazio al nostro Dionisio in Fasti Cardinalium ecc.[cli] : «Excelsus est, humilia respicit e alta a longe cognoscit» (Salmo 137); ovverossia: Egli è l’Eccelso, ma gli umili esalta, e i superbi conosce di lontano. L’onesto Sadoleto scrive personalmente al Laurerio da Carpentras il 13 febbraio del 1540 congratulandosi per la sua investitura: la lettera è la prima conosciuta tra le molte che i due si scambieranno, e compare nella raccolta  Jacobi Sadoleti S.R.E. Cardinalis Epistolae ecc.[clii], citata più avanti.

Il 12 febbraio il “San Marcello” aveva ricevuto la preconizzazione per la cattedra episcopale di Urbino, del quale incarico abbiamo, però, pochissime notizie poiché egli governò esclusivamente a mezzo del vicario generale[cliii]. Fa fede della delusione per la mancata investitura di Benevento una avvilita lettera del Laurerio datata 26 giugno, diretta al cardinal di Carpi, «legato dela Marca»; proprio il nuncio Rodolfo Pio, testimone e cronista dell’attività diplomatica svolta dal Nostro presso la corte di Francia. La corrispondenza, indirizzata ad un cardinale della sua stessa corrente filoimperiale[cliv], comincia con un’accorata dichiarazione di impotenza:

 

Ill[ustrissi]mo et Re[verendissi]mo S[igno]r mio

Io mi trovo in gra[n] travaglio sendo privo dela gratia delo Ill[ustrissi]mo et

R[everendissi]mo Farnese []

 

Il cardinal Alessandro Farnese, nipote del pontefice, già da qualche anno protettore di Giovanni Della Casa, è schierato dalla parte di questi, ponendo il veto alla nomina arcivescovile del Laurerio per la prestigiosa sede di Benevento (cosa che invece sembrava scontata per il successivo concistoro)[clv]:

 

[] et questo ha fatto etiam S[ua] Ill[ustrissi]ma et R[everendissi]ma S[ignoria] ha pegliato per inpresa. Di far’ dar’ larcivescovado di Benevento al Mons. Gio[vanni] dela Casa; del etiam non mi curerei po[n]to, se non sene fusse tanto parlato etiam la cosa, e publica, et publico il scorno ne segue, [] heri si dovea proporr’ in co[n]cistorio, se la pieta et bonta di S. Bea[titudi]ne no[n] pigliava delationi, pero credo senza fallo seguiva leffetto []

 

Lo stesso Paolo III si era poi pentito dello scavalcamento operato a danno del fedele amico:

 

[] et li spiaceva al fine che false relationi di huomini senza spirto havermi postposto ad altri []

 

Talmente cocente, tuttavia, la delusione del Servita da fargli dubitare che i meriti acquisiti presso la famiglia Farnese sarebbero un giorno stati equamente ricompensati:

 

 [...] et certo li meriti di S[ua] Bea[titudi]ne, co[n] il cumulo deli ben[e]fitii mi obligano tanto et di tal sorte. Etiam spender’ ogni di la vita p[er] servitio di S[ua] Ill[ustrissi]ma et R[everendissi]ma S[ignoria] et di ciascuno di casa sua, no[n] paghera mai il debito, et co[n] questa fo fine [] etiam mio S[igno]re Idio la conservi et prosperi  Di Roma il dì XXVI di giugno del XXXX.

Di V[ostra] Ill[ustrissi]ma et R[everendissi]ma S[ignoria] Humil[issim]o et devotiss[im]o serv[itore] Il car[dina]le di Sa[n] Marcello [clvi]

 

In effetti, era ben noto che il Della Casa, allora chierico della Camera Apostolica, mirasse alla cattedra beneventana, poiché aveva ottenuto in quell’anno soltanto l’incarico di commissario per le decime (in Romagna, poi ad Ancona, quindi a Firenze)[clvii]. Egli fece di tutto per brigare ai danni del Laurerio il quale, infatti, non ebbe neppure il tempo di riuscirvi. Per il prelato fiorentino, invece, la desiderata nomina a metropolita beneventano si sarebbe avverata nell’aprile 1544, grazie ai cardinali Bembo, Cervini, Del Monte e, soprattutto, al suo protettore il cardinal Farnese; assegnazione a cui, prestissimo, sarebbe seguita anche quella di nunzio apostolico a Venezia. Viceversa, la porpora gli sarebbe stata definitivamente preclusa a causa dei trascorsi di letterato, autore di sconce opere profane, e poco sensibile al voti di castità anche da tonsurato. Proprio la mediocre statura morale del prelato fiorentino costituiva il legittimo motivo dello scoramento di Dionisio verso «huomini senza spirto» che lo hanno danneggiato mediante menzogne e con «publico scorno»; non è stato possibile capire esattamente a cosa si riferissero quelle falsità, considerando che le uniche accuse mosse al Laurerio, di cui si abbia memoria, sono quelle relative alle cosiddette pratiche magiche.

Tuttavia, la stima di Paolo III per il Nostro appare, immutata, anche da quanto scrive A. F. Piermei[clviii]: il papa, dopo aver sempre raccomandato ai suoi cardinali scelti per la riforma della Chiesa di consultarsi col priore generale dei serviti, una volta elevato questi alla porpora, lo nomina nella medesime commissione, ed il 17 agosto del 1540 gli conferisce l’alta dignità di Penitenziere Maggiore. L’autore scrive che tanto è dimostrato dagli Atti Concistoriali di quel giorno; secondo Ehses il giorno 27, venerdì, nel concistoro adunato in S. Marco[clix], Laurerio sarebbe stato nominato nella commissione di riforma «pro poenitentiaria», insieme con Contarini e Carafa, senza però riferire di ulteriori nomine che riguardassero il Servita.

L’ottenimento dell’incarico di penitenziere maggiore sarebbe comprovato anche da una lettera che il card. Pole scrive al Laurerio, cardinale di San Marcello, per ringraziarlo delle parole consolatorie rivoltegli per la morte di sua madre: «[] quam dignam statim persona majoris Poenitentiarii iudicavi, quam R[everendissi]ma Dominatio vestri gerit» [clx]. Allo stesso ufficio alluderebbe anche il cardinale Sadoleto scrivendo al Laurerio nella citata corrispondenza del 13 febbraio 1540: «Ad eam voluptatem, quam acceperam ex amplificatione tua dignitatis accessit litterarum tuarum suavitas»[clxi].

L’epistolario di quel porporato è anche fonte di conoscenza sulla solidità della reciproca stima intercorsa con il cardinale di S. Marcello: così la lettera del 9 maggio[clxii], in risposta a precedente corrispondenza, e quella del 18 aprile dell’anno successivo. Quest’ultima ritrae Sadoleto che scrive all’amico sulla propria composizione  De Aedificatione Catholicae Ecclesiae, supplicando «Dionisy doctissime» affinché esamini lo scritto da cima a fondo, anche correggendo gli errori. «Quid enim est repraehendi, nisi alieno labore fieri meliorem?»[clxiii]. Un’altra lettera testimonia la grande gioia del Sadoleto nel sapere ancora in vita l’amato amico quando, invece, si erano diffuse false voci sulla sua morte durante la legazione in Lucca, nel medesimo anno 1541[clxiv]. Del resto, anche gli epistolari dei cardinali Polo e Contarini manifestano in tutta evidenza quanto il parere e l’amicizia di fra Dionisio fossero ricercati dai più eminenti membri del Collegio.

Il comune impegno, insieme al Sadoleto, alla ricerca di un’intesa coi luterani, fino a giungere alla convocazione della dieta di Ratisbona, sono comprovati anche dagli scritti indirizzati al Laurerio, al Carafa ed al Fregoso, «ut trium sapientissimorum Cardinalium [] judicio subiiceret»[clxv]. Alvise Priuli, incaricato di trasmettere i pareri dei tre porporati, una volta riferiti quelli del card. Carafa e del card. Fregoso, riportava anche il pensiero del San Marcello. Questi avrebbe direttamente corrisposto con il legato, tuttavia al Servita sembrava che, nell’accordo coi protestanti, il Contarini avesse, sì,

 

fatto guadagno: ma che era ben d’avvertire, che guadagnando con quei di lì non si perdesse con questi di qui[clxvi].

 

I notevoli ostacoli frapposti alla riforma dei dicasteri della Curia trovavano ulteriore intralcio proprio nell’abbandono di Contarini, partito nel gennaio 1541 per Ratisbona, e nella morte di Ghinucci e Fregoso a luglio. Anche la questione relativa alla limitazione delle commende sui monasteri e sui meriti dei candidati nella collazione dei vescovadi videro un rigido Laurerio, così come nell’attacco al legato per le sue opinioni accomodatizie[clxvii]. Purtroppo, l’estrema lentezza nella ricerca della soluzione di tutte le gravi questioni inerenti il governo della Chiesa, con l’ulteriore rapido ingigantirsi del problema luterano, si assommavano alla prima tra le preoccupazioni: la cristianità, già divisa dallo scisma inglese, era tuttora minacciata dal perenne contrasto, bellico e politico, tra le grandi potenze del tempo, Francia e Spagna.

Laurerio, filoimperiale, fu tra i convitati del convegno di Lucca tra Paolo III e Carlo V, il quale vi giunse il 12 agosto secondo la cronaca trascritta nel codicetto del padre Romano[clxviii]. In verità l’estensore dell’appunto erra nell’indicare l’anno, riportando il 1540 anziché il corretto 1541, comunque annota scrupolosamente l’arrivo del priore generale nel convento servita di Pistoia «con 25 cavalcature la Domenica e stette la Domenica e Lunedì» (il calendario ci può dire solo che poteva trattarsi del 14 ovvero il 21 oppure il 28 agosto). Il manoscritto di N. Tucci[clxix] data il convegno all’8 settembre; secondo Jedin[clxx] Carlo V  «si incontrò a Lucca col Papa dal 12 al 18 settembre per discutere con lui la situazione politica generale, e i progetti ad essa strettamente collegati del Concilio e della riforma della Chiesa in Germania». A noi preme sottolineare che il Laurerio vi giunse «amalato in lettica», come scrive il predetto cronista, aggiungendo che  «il convento li fece grande onore», come ci si poteva aspettare, e «poi [fra Dionisio] andò a Prato e Firenze»[clxxi]. L’aperto schieramento di Dionisio nelle file dei partigiani dell’imperatore gli meritò, come sempre, la dovuta attenzione di Carlo V, così come riportato dal de Nicastro; del resto, la sua figura di porporato, tra i consiglieri più ascoltati dal Farnese, necessariamente richiedeva la sua presenza nel vertice in un posto di rilievo e, quindi, nella scelta delle conseguenti decisioni politiche.

Il de Nicastro annota che il cardinale, da Lucca, era stato inviato a Firenze in nome del pontefice

 

e di Cesare []. Il motivo di questa trasmessione fù per esortare il Duca Cosimo al Concilio. Giunto il Cardinale in Firenze fù ricevuto onorevolissimamente, siccome era dovuto, dal Duca. Ciò però non ostante volle egli dimorar nel suo Convento dell’Annunziata[clxxii].

 

Forse per l’aggravarsi delle condizioni di salute, ovvero a causa dei tempi necessari a terminare l’ambasciata, il generale fu tuttavia costretto a trattenersi ininterrottamente a Firenze per tre mesi, come scrive il Ciaconius[clxxiii]. Nell’estate del ’42 , certamente non ristabilito, si recò al convento servita di Monte Senario, sulle colline di Firenze, e poi sul Monte Amiata, ai Bagni di San Filippo, per i quali si era adoperato con il granduca affinché sollecitasse un pronto restauro.

 

Onde il pio, e generoso Principe, in poco tempo fece adempier tutto quel che saggiamente gli haveva insinuato il Cardinale; e successivamente gl’infermi cominciarono a frequentare i suddetti bagni [clxxiv].

 

Doveva essere ben avanzata la malattia del Laurerio se, morto il cardinale Aleandro il 1° febbraio, il Serristori, ambasciatore fiorentino, già relazionava in patria il giorno successivo con queste parole: gli imperiali «resteranno con pochi cardinali se di nuovo non ne sono provisti perché credo che ci sarà per pocho tempo del rev. Cesarino et S. Marcello»[clxxv].

Il Nostro, con lettera del 24 marzo 1542, aveva convocato il Capitolo Generale in Faenza per il successivo 27 maggio, dichiarandosi indisposto alla proroga del mandato di priore generale dell’Ordine[clxxvi]; dimissioni accettate da Paolo III con breve del 3 maggio[clxxvii]. Nel Capitolo

 

fu eletto Maestro Generale il Padre Agostino Bonuccio di Arezzo, degno allievo dello stesso Cardinale. Giusta le Costituzioni dell’Ordine, e gli ordini di detto Cardinale, furono rigittati tutti i voti degli assenti trasmessi per iscritto; e solamente furono ammessi i voti secreti de’presenti [clxxviii].

 

Non sapremmo dire per quale motivo la nomina di Laurerio, tanto debilitato nel fisico, a Legato in Campania (o Campagna) e Benevento, registrata l’11 agosto[clxxix]; forse solo il tardo benestare papale per esaudire il desiderio del fedele prelato: poter tornare nella sua terra da massimo rappresentante dell’autorità pontificia. L’affetto verso i suoi concittadini, invece, mai era venuto meno: né aveva rinunciato alla carica di arcidiacono della cattedrale, né smesso di accogliere le richieste che gli giungevano dalla città; per tutte vedasi, a tal proposito, presso l’Archivio Capitolare di Benevento, la supplica rivoltagli dal Capitolo per essere difeso da alcune pretese dell’abate di S. Modesto[clxxx].

Gli ultimi mesi di vita vedono il Laurerio impegnato allo spasimo nella battaglia delle diplomazie tra Francesco I e Carlo V: il Nostro, dopo le minacce del re francese di apostatare, intollerabile per il pontefice e per l’imperatore, ebbe un terribile intervento in concistoro, chiedendo con veemenza che fosse tolto a Francesco l’appellativo di “Re Cristianissimo”. Solo la reprimenda del cardinal De Cupis, decano del Sacro Collegio, lo riportò alla disciplina, e comunque non mancarono le voci di chi «quare ab illis verus Servita dictus est, cum plusquam servili adulatione erga Carolum laboraverit». Così il Ciaconius [clxxxi].

A sentire il de Nicastro[clxxxii], il Laurerio «fu sommamente stimato dal già detto Carlo V, ed egli fu sempre verso di Cesare affezzionatissimo [sic]»; prosegue narrando l’episodio sopra riportato, e conclude affermando che le definizioni di «vero servo» attribuitegli dal Giovio «sono le insulse, e fredde parole già dette in quel tempo da alcuni ciarloni, e momi».

 

 

11. Creazione della Santa Romana Inquisizione e morte del Laurerio

 

Il mese di luglio del 1542 vide anche uno dei passi decisivi che metteranno fine al Rinascimento ed avvieranno l’Europa verso la Controriforma: l’estendersi dell’eresia a molte città, fra le quali Modena e Lucca, determinò il pontefice, dietro pressione del Carafa, Juan de Toledo ed Ignazio di Loyola, a nominare sei cardinali in qualità di inquisitori generali. Sernini informa il duca di Mantova, il giorno 8, di aver saputo dal cardinale Accolti il numero dei cardinali designati; Serristori, il successivo 10 luglio, comunica i primi nomi:

 

S[ua] S[anti]ta [] ha fatto 4 [sic] inquisitori sopra questa heresia scopertasi nuovamente in Lucca, i quali sono questi rev[erendissi]mi cioè il Guidiccione, S. Marcello, S. Croce et un altro per levare via tale infectione di quella città, essendo cosa di malissima digestione [clxxxiii].

 

La costituzione Licet ab initio del 21 luglio «dava nuova forma a tutta l’Inquisizione e creava in Roma un’autorità centrale per tutti i paesi, la cui prima attività era diretta a soffocare l’eresia in Lucca» [clxxxiv]. La commissione decisa dal Farnese comprendeva «cardinali di fede, dottrina e virtù provate»[clxxxv]: Carafa, Morone, Parisio, Guidiccioni, Laurerio e Badia; «nella geografia curiale, la composizione è leggibile come un compromesso tra la tendenza conciliatrice e aperta capeggiata da Gaspare Contarini (Morone, Badia) e quella tradizionalista e curiale (Guidiccioni)»[clxxxvi]. La sfera d’azione «doveva estendersi a tutta la cristianità tanto al di qua quanto al di là dei monti, a tutta l’Italia ed eziandio alla Curia romana».  Il Pastor, che non ha mai potuto accedere agli atti conservati nell’Archivio dell’Inquisizione Romana, osserva tuttavia che «da principio questo tribunale fu temperato e mite, in corrispondenza della natura di Paolo III; (…) ma in seguito all’inumano rigore del Carafa, esso guadagnò tale importanza, che ritenevasi non darsi in tutto il mondo giudizi più spaventosi e da temersi»[clxxxvii]. Così anche M. Niccoli, che osserva come poco si conosca dei documenti direttamente prodotti dal Tribunale, perché tuttora conservati in gran segreto; però «tutto lascia credere che sotto Paolo III si procedesse con grande mitezza»[clxxxviii].

Lo stesso cardinal Contarini, tornato a Roma da Ratisbona, fu sospettato di vicinanza ai luterani, ed i suoi scritti furono esaminati dall’Inquisizione, poco prima della morte avvenuta nell’agosto del 1542. Del resto, secondo Jedin, egli era stato «il capo riconosciuto di circoli religiosi vicini all’Evangelismo raggruppati intorno a Pole, Gonzaga e Giberti. In Germania era considerato, con Pole, Sadoleto e Fregoso come sincero amico di intesa con i protestanti»[clxxxix].

E’ probabilmente poco significativo il diretto contributo del Laurerio alla nascente Inquisizione Romana, visto che la creazione di questa avveniva in una fase avanzatissima della sua malattia; né possiamo stabilire quanto egli abbia potuto incidere sulla rapida metamorfosi del nuovo organismo verso la inarrestabile macchina guidata dal Carafa, né quanto avrebbe potuto indirizzare, da celebrato teologo, il nascente Concilio di Trento. Certo, gli stessi prestigiosi incarichi attribuitigli da Paolo III, alla vigilia conciliare, dimostrano quanto confidasse il pontefice sulla diretta collaborazione del Servita[cxc]. Il 18 settembre il papa aveva nominato Gian Matteo Giberti, vescovo di Verona, e Giantomaso Sanfelice, vescovo di Cava, a commissari per la direzione organizzativa conciliare, ed il 16 ottobre aveva deciso per la nomina dei cardinali Parisio, Morone e Pole quali legati conciliari; tuttavia il 17 settembre aveva già visto la dipartita di Dionisio Laurerio, impegnato nella sua legazione in Campania.

 Rossi scrive che la morte lo colse a Frosinone, ma certamente non a Roma[cxci]; qualcun altro aveva scritto a Frosolone[cxcii], citando a sua volta lo Specimen eorum, quae in texenda Synopsi Priorum Generalium O. S. M. ecc. del Padre G. M. Bergantini. La missione pare comprovata dal Liber mandatorum di Benevento che registra per il giorno 10 settembre[cxciii] la presenza in città del «locotenente del reverendissimo cardinale di S. Marcello» al quale i consoli donarono robbe per otto ducati e disposero che cento ducati fossero spesi per «un bacile e altro»[cxciv] da offrire al cardinale in occasione della sua venuta.

La salma era poi stata portata a Roma e tumulata in San Marcello. Secondo il de Nicastro[cxcv]

 

nelle solenni esequie celebrate al medesimo nella Chiesa di S. Marcello, il Padre Baccelliere Frà Domenico di Verona recitò una nobilissima Orazione funebre, in cui intessé le laudi del defunto Cardinale. Ad ogni modo ognun credette, che facondo Panegirista delle di lui glorie fossero le sue eroiche virtù, e le copiose lacrime che tutto il Cristianesimo addolorato per la immatura sua morte []. Ed in vero non altro che Roma potea dare pari sepolcro ad un tanto Campione; ne in altra Chiesa, che in quella di S. Marcello del suo Ordine, e titolo un Religioso Cardinale, così osservante, poteva dopo morte havere il suo Campidoglio.

 

Certamente fu pianto da molti fedeli amici, tra i primi i confratelli del suo ordine: l’Annunziata di Firenze annota al giorno 5 ottobre «Ricordo come questo dì venne diretta da Roma […] come el R[everendissi]mo di S. Marcello nostro cardinale era morto in legazione di Campagnia [sic] […] Così Iddio per sua pietà e misericordia gli dia il paradiso»[cxcvi]. Dispiacque grandemente al Sadoleto, che, dopo aver saputo della morte del Contarini, avvenuta il 24 agosto, scriveva il 22 ottobre a Carlo Gualterucci: «Non so qual mia disgrazia sia di perdere così a coppie gli amici miei cari»[cxcvii].

 

12. Laurerio nella memoria storica

 

La morte di Dionisio Laurerio, come spesso capita per personaggi che abbiano avuto rilevanza sulla ribalta della Storia, anziché porre termine alle incognite che hanno accompagnato in vita quelle figure, determina la nascita di nuovi enigmi che non trovano immediata soluzione. Infatti, gli studiosi hanno attribuito solo pochissime opere a stampa al Nostro, addirittura nessuna secondo de Nicastro:

 

Questo gran letterato non dette alla luce veruno parto del suo ingegno, e specialmente di Prediche, e Panegirici, o’ perché la molte lo tolse immaturo, o’ perché le legazioni sostenute, e le occupazioni di Cardinale, e di Vescovo non glielo permisero, o’ pure perché la sua eroica modestia sui nominis celebritatem invidit. Ad ogno modo sarà egli sempre applaudito dalla fama coll’encomio, che fuit Vir adhuc suo nomine maior; & in quo docendi, ac dicendi facultas cum heroica virtute decertavit[cxcviii].

 

Tutto ciò rende problematica la ricerca di ulteriori rilevanti notizie. Al contrario, egli dovrebbe aver scritto almeno le opere seguenti:

a)   Plurima ad artem mathematicam pertinentia, già ricordata a proposito degli studi scientifici del Servita; ma il Bergantini sospettava dubbia la cosa;

b)  Selectae quaestiones theologicae;

c)   Orationes ad Carolum V, Henricum VIII Angliae regem, Cosmum Ducem Hetruriae;

d)  De reformatione Curiae Romanae;

e)   Epistolae multae[cxcix].

Tuttavia, a causa degli incarichi ricoperti dal Laurerio, per essere stato il primo porporato del suo ordine, per la celebrità di cui aveva goduto nel suo tempo, nonché per il sicuro prestigio acquisito dai frati serviti per suo personale merito, tutto ciò avrebbe dovuto determinare un sicuro proliferare di studi sulle sue opere. La sua stessa vita, che, come meteora, in soli 12 anni di presenza sulla scena di tanti grandi accadimenti dell’epoca, lo aveva visto godere del favore dei potenti, faceva dire al citato padre Bergantini:

 

Io lo stimo quanto ogn’altro ( se non forse più) de’ più cospicui Cardinali di Paolo III, e ne sono di tal maniera innamorato, che se fosse in Roma, moverei come si suol dire ogni pietra per trovare qualcosa di suo, o nella Vaticana, o in Castel S. Angelo, o negli altri più secreti archivj [cc].

 

Ebbene, sembra che tutta la grandezza delle sue attività abbia solo determinato, per quattrocento anni, un gran desiderio di studiarle, salvo arrestarsi subito dopo; la lapide riportante l’iscrizione funebre, citata in apertura del saggio[cci], fu apposta su un sepolcro che non è più rintracciabile da secoli. Vero è che San Marcello fu una chiesa impegnata fin dal secolo XVI in ripetuti restauri, ma è forse agevole immaginare che vi sia scomparso finanche il ricordo della dislocazione[ccii] ? E la stessa Benevento, ove pure un Vincenzo Laurerio, Magnifico Domino [cciii], continuava a vivere quindici anni dopo la morte del cardinale, ha serbato solo le lettere presso la famiglia Roscio ed il ritratto presso la Pedicini[cciv]? E’ possibile che nulla resti a Toro? Nulla al di fuori della tradizione orale, che tuttora riferisce di cospicue eredità con le quali i Laureli stipularono vantaggiosi contratti matrimoniali? 

Un discorso a parte merita l’oblio totale in cui caddero i rapporti, se ve ne furono, tra le parentele di Amelia ed il celebre prelato: non si può accettare di ritenere che una piccola comunità, così vicina agli ambienti curiali vaticani, potesse considerare con indifferenza il legame di sangue che univa la famiglia di origine con il cardinale. Viene, dunque, da ripensare a quanto scritto sul padre di Dionisio nell’ambito della famiglia Laurerio: se é vero che i suoi vennero a Benevento perché anello più debole della stirpe, è probabile che i grandi inevitabili disagi che accompagnano da sempre l’errare di un “espatriato”, seppure colto e socialmente inserito, avranno pesato non poco negli anni di ambientamento nella nuova terra; ove tutte le amicizie e frequentazioni dovettero essere daccapo ricreate. Cosicché, una volta diventato celebre «sua virtute», favori e benefici dovettero essere stretto appannaggio dei soli familiari prossimi del Nostro.

L’intera ricerca svolta per esaminare tutto quanto fosse ricostruibile sulla vita del Laurerio ha trovato un solo punto che possa giustificare quella che, nei fatti, è l’incomprensibile perdita della memoria storica, al di là delle scarne note che i vari biografi ebbero a tracciare (per lo più, citando ogni storico gli immediati predecessori).

I  giorni che videro la morte del Servita assistettero al dilagare del luteranesimo in molte parti d’Italia; addirittura nella stessa Urbe, se, nonostante l’Inquisizione, finanche nel 1545 e nel 1547 alcune relazioni citate dal Pastor descrivono Roma  frequentata da numerosi luterani[ccv]. Conservato nel Record Office di Londra [ccvi], un dispaccio del 10 ottobre 1542 indirizzato da Paget ad Enrico VIII spicca per la notizia della morte del cardinal Dionisio Laurerio, ma soprattutto riferisce della fuga in Germania di suo fratello, fra Bernardino,

 

a cordelier, esteemed above all in Rome for learning, virtue and preaching, is fled to Germany and professes himself  ‘one of theirs’ .

 

Dunque, «un frate, stimato sopra tutti in Roma per la cultura, la virtù e la preghiera», ma che ora «si professa uno di loro»[ccvii]. Infatti, molti prelati sinceramente desiderosi di una reale, efficace riforma dei vertici della Chiesa universale (Sadoleto, Contarini, Fregoso, Morone, ecc.) erano stati indistintamente confusi con gli esponenti più radicali della Riforma protestante. Da tutto questo la fuga di Bernardino, fratello carnale di uno dei sei Inquisitori Generali, evidentemente nei giorni immediatamente successivi alla morte di fra Dionisio; così come quelle di Bernardino Ochino, celebre predicatore generale dei cappuccini, amato da Pietro Bembo, dal Pole e da Vittoria Colonna, e del canonico lateranense Pietro Martire Vermigli, con il minorita Camillo Renato.

 

Richiesti o costretti a dare spiegazioni circa le loro dottrine, essi fuggirono all’estero; dando così inizio a un esodo di dissidenti religiosi, o almeno di parecchie decine di loro, che spostò la sede delle controversie teologiche italiane intellettualmente più impegnate dall’Italia a Ginevra, Basilea, Zurigo, Cracovia, Alba Iulia e soprattutto nei Grigioni, prima tappa della maggior parte di essi e tappa finale per molti [ccviii].

 

I tentativi di riforma di Paolo III erano consistiti soprattutto nella elevazione alla porpora di alcune delle più elevate figure dell’epoca, e nel rimaneggiamento del personale della Dataria, l’ufficio che amministrava l’assegnazione dei benefici; la precoce morte di Marcello Cervini, vero antinepotista, pontefice per soli 20 giorni, aveva impedito una volta di più il compimento di quel bisogno di autentico rinnovamento chiesto a gran voce dai tanti che, assieme al cardinal Seripando, volevano «togliere dall’avvilimento in cui erano cadute le belle parole; Chiesa, Concilio, Riforma». Gli anni a metà del secolo, testimoni del trionfo della Controriforma e del disfacimento di ogni tentativo di fermare Paolo IV Carafa dall’ «innalzare l’Ufficio dell’Inquisizione al vertice della gerarchia curiale»[ccix], calarono una spessa cortina sulla vita di Dionisio Laurerio, quando probabilmente si osservò con nuovo sospetto la reale portata della Compositionum defensio, evidentemente trasformata in un ingiustificabile attacco alle prerogative del pontefice e della curia. Neppure la morte del Carafa (1559), con le conseguenti distruzioni del palazzo dell’Inquisizione e della statua del pontefice in Campidoglio, e con la riabilitazione dei prelati perseguitati, servirono a liberare la figura del Laurerio da connotazioni negative: il successore di Paolo IV, Pio IV, chiuse il Concilio di Trento il 4 dicembre 1563 con il riconoscimento della superiorità papale all’assemblea conciliare, senza altre possibilità d’apertura ai protestanti, con tutto quello che ne sarebbe seguito nei secoli a venire.

Se, dunque, venti anni dopo la morte del Laurerio neppure il suo ordine religioso tentò di “riabilitarne” la memoria mediante lo studio del pensiero, così come non fu fatto a Benevento, lacerata da una continua lotta intestina che da tempo insanguinava la vita cittadina, inevitabile fu la perdita di qualsivoglia interesse ad esaminarne la figura con un’approfondita indagine storica: soprattutto allorquando la riforma della Chiesa era sfociata nella radicale, inconciliabile contrapposizione tra Riforma Protestante e Controriforma. E la più importante produzione storiografica italiana stava nascendo soltanto in quel XVI secolo, grazie alla forza di grandi studiosi del pensiero politico.

La memoria di Dioniso Laurerio, nonostante l’importanza e l’originalità delle idee e delle opere, rivolte alla rivalutazione di un’autentica spiritualità ed esplicata in pochissimi anni di azione, rimase dunque così confinata piuttosto alle rare carte d’archivio che alle rapide cronache di cui fu oggetto. Solo la fruttuosa ricerca di ulteriori testimonianze contemporanee, in primis sui rapporti con le istanze di riforma, potrà aggiungere informazioni significative, valide per l’approfondimento della storia personale del Servita e della travagliata Chiesa del suo tempo.

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ã F. LAURELLI 1997

©  RIVISTA STORICA DEL SANNIO 1997

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGENDA

 

ACAm     ARCHIVIO COMUNALE DI AMELIA

ASFI       ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE

ASNA     ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

ASRM    ARCHIVIO DI STATO DI ROMA

ASS        ARCHIVIO STORICO DEL SANNIO , BENEVENTO

ASV       ARCHIVIO SEGRETO VATICANO

ASBN    ARCHIVIO DI STATO DI BENEVENTO

ASCB    ARCHIVIO DI STATO DI CAMPOBASSO

ASCS    ARCHIVIO DI STATO DI COSENZA

ASLU    ARCHIVIO DI STATO DI LUCCA

ASMN   ARCHIVIO DI STATO DI MANTOVA

ASTR    ARCHIVIO DI STATO DI TERNI

BAV     BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

BNN     BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI

BNF      BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE  

RSS      RIVISTA STORICA DEL SANNIO

 

 

 

 

  

NOTE   


[i]G. V. CIARLANTI, Memorie Storiche del Sannio, Isernia 1644, p. 475.

[ii] Biblioteca Apostolica Vaticana [d’ora in poi BAV], v. 167, f. 326.

[iii] C. EUBEL, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, Münster 1913, vol. III, p. 27.

[iv] Nel Totius Latinitatis Onomasticon opera et studio doct. Vincentii De-Vit (Prati 1859-1867, t. VII, p. 179) è offerto solo l’esempio del nome Agrius, definito «nomen virile, græcum; Agriwz , quod silvestrem ac ferum significat». La possibile corruzione dal greco Nearchus  (Nearcwz , che significa «comandante delle navi»), rappresenta una seconda alternativa per la spiegazione al Neagrus di Laurerio, che portava già nel primo nome una denominazione altrettanto ispirata ai miti della Grecia antica.

[v] G. DE NICASTRO, Memorie intorno alla patria, ed alla vita del Cardinale Dionisio Laurerio Servita; una copia manoscritta del 1719 è conservata nella Biblioteca Arcivescovile di Benevento ed un’altra nell’Archivio Generale dell’Ordine dei Servi di Maria (Annalistica, filza  Q3QQqq.III.16). Anche nella Beneventana Pinacotheca (Benevento 1720, p. 93) il de Nicastro scriveva di «nobilibus ortus parentibus».

[vi] G. PALAZIO, Fasti Cardinalium omnium S.R.E. ecc., Venezia 1703.

[vii] F. UGHELLI, Italia Sacra, Venezia 1717, t. III, col. 798.

[viii] A. CIACONIUS, Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S. R. E. Cardinalium ecc., Roma 1677, col. 672.

[ix] «Ms. edito da M. CHIVASSA, col titolo La Nobiltà in Benevento ecc. » (A. ZAZO, Dizionario Bio-Bibliografico del Sannio, Napoli 1973, p. 140).

[x] ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE [d’ora in poi ASFI], Congregazioni soppresse dal governo francese, 119, vol. 34, f. 21v.

[xi] Un quadro rappresentato da A. Musi nella Storia del Mezzogiorno diretta da G. Galasso e R. Romeo (Napoli 1986, vol. VI, pp. 281-302); cfr. G. INTORCIA, La comunità beneventana nei secoli XII-XVIII. Aspetti istituzionali Controversie giurisdizionali, Napoli 1996. Cfr. anche A. ZAZO, Professioni, arti e mestieri in Benevento nei secc. XII-XIV, in «Samnium», lug.- dic. 1959, nn.3-4, pp. 121-177.  

[xii] V. SPRETI nell’ Enciclopedia storico – nobiliare italiana, p. 795, scriveva che fosse famiglia beneventana da tempi antichi. Tuttavia UGHELLI (cit., vol. VIII, col. 210) riferisce certamente nativo di Terni mons. Angelo Roscio, che fu vescovo di Alife; così anche EUBEL (cit., III, 117). Angelo è chiamato Rossi da D. B. MARROCCO ne Il Vescovato Alifano nel Medio Volturno (Piedimonte Matese, 1979, p. 35); comunque l’autore stesso lo definisce «prete di Terni e utriusque iuris doctor, nominato il 31.1.1567», aggiungendo la descrizione di una lapide apposta a Prata Sannita, ove il prelato morì, nella quale è scritto «ANGELO ROSCIO INT/ERAMNATI NAHAR/TI MARIANGELI FRATI GALEACII (?) EPISCOPI ASISINO ecc.». UGHELLI (ibid., col. 484) scriveva, poi, di Galeazzo Roscio, ugualmente ternano, vescovo di Assisi nel 1554, nonché di Gerardo Roscio, ovvero Rubeus, di Amelia vescovo della sua città nel 1363 (ibid., col. 300). A Terni tuttora esiste il palazzo Roscio ed almeno due sono le lapidi che nel duomo riguardano quella famiglia (proprio nelle persone dei monsignori Angelo e Galeazzo).

[xiii] La grande mole di documenti che l’ARCHIVIO DI STATO DI TERNI [d’ora in poi ASTR] custodisce sulle più importanti famiglie di Amelia è riepilogata innanzitutto dal fondo Cansacchi, recentemente acquisito, formato da accurati studi eseguiti nei secc. XVIII e XIX sui documenti comunali e notarili. Per i Laureli (o Mattiacci, nella denominazione più antica del casato), si aggiungono gli estesi protocolli rogati da Lisia Laurelio, notaio ad Amelia nel primo Cinquecento, nonché gli strumenti che riguardano la famiglia, conservati fra i protocolli di Fazio Piccioli, Paolo di Vico, Luca Petruccioli, Arcangelo de’ Carlenis, Ugolino di Nicolò. Le Riformanze del Comune di Amelia (conservate nell’Archivio Comunale, d’ora in poi ACAm) contribuiscono a tracciare l’evoluzione della famiglia Laurelio, fra Trecento e Cinquecento, nei numerosissimi atti pubblici firmati dai componenti investiti da cariche riservate al patriziato cittadino. Numeroso altro materiale è reperibile nei codici della BAV e dell’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO [ASV] relativo a due notai apostolici (Anselmo e Laurelio), nonché a quei familiari che scrissero celebri versi ed epigrammi nella Roma di Leone X (Pier Francesco, Girolamo, Silvio); molto è anche disponibile tra le carte dell’ARCHIVIO DI STATO DI ROMA [ASRM], dell’ ARCHIVIO DEL VICARIATO DI ROMA e dell’ARCHIVIO DEL SACRO CONVENTO DI ASSISI. Anselmo è altresì riportato in F. CARBONI (Incipitario della lirica italiana, secc. XV-XX , Città del Vaticano 1982, vol. I) per un suo componimento, mentre in un’altra famosa collezione di epigrammi, Coryciana (stampata a Roma nel 1524 a cura di B. PALLADIO), numerose liriche sono firmate da Silvio e Girolamo Laurelio.

[xiv] Sulla pletora di amerini che ricoprirono cariche nelle amministrazioni ecclesiastiche e laiche (cardinali, vescovi, governatori, podestà, giuristi, avvocati rotali, vicari vescovili, ecc.), cfr. i vari personaggi delle famiglie Cansacchi, Delfini, Farrattini, Geraldini, Mandosi, Moriconi, Petrignani, Racani, Venturelli, Zuccanti ecc., citati nei seguenti studi: C. ORLANDI, Delle Città d’Italia ecc. (Perugia 1772, pp. 8-18); B. KATTERBACH, Referendarii Utriusque Signaturae ecc. (BAV 1931); A. DI TOMMASO, Guida di Amelia (Terni 1931, pp. 59 ss.); L. BOLLI, La Famiglia Petrignani di Amelia (Amelia 1920). Limitandoci a citare i soli Farrattini, diremo che essi si trasmisero l’incarico di prefetti della Fabbrica di S. Pietro per l’intero Cinquecento, e pertanto furono i diretti interlocutori degli architetti sovrintendenti all’erezione della nuova basilica, tra 1506 e 1614: da Bramante a Raffaello, da Baldassarre Peruzzi ad Antonio da Sangallo, da Michelangelo al Vignola, Pirro Ligorio, Giacomo Della Porta, Domenico Fontana, fino a Carlo Maderno. Il grande palazzo romano che Bartolomeo III Farrattini (reggente della Cancelleria, prefetto della Segnatura di Giustizia, poi governatore di Roma e cardinale nel 1605) edificò nel 1586 attribuì il nome alla dirimpettaia via Frattina, fu donato nel 1626 alla Congregazione di Propaganda Fidae e dal 1633 ne divenne la sede.

[xv]Volendo riassumere in una sola nota alcune notizie storiche sulla famiglia Geraldini, che fornì prelati alla S. Sede dal Quattrocento allo scorso secolo, e sulla quale molti libri sono stati scritti in Italia ed all’estero, potremo solo riferire di quattro grandi personaggi nati nel suo seno: mons. Angelo, mons. Antonio, mons. Agapito e mons. Alessandro, il quale soprattutto interessa al nostro saggio. Angelo, figlio di Matteo, giurista e podestà d’Ancona, e fratello di Bernardino, presidente della Camera della Vicaria alla corte degli Aragona di Napoli, fu per papa Nicolò V archivista e catalogatore della futura Biblioteca Vaticana, e per l’imperatore Federico III d’Asburgo ambasciatore presso la Sede Apostolica e conte palatino. Fu segretario del successivo pontefice, Callisto III Borgia, nonché ambasciatore presso Jacopo Piccinino e Francesco Sforza; nel 1463 fu preconizzato da Pio II Piccolomini a vescovo di Sessa Aurunca e Datario, nel 1469 inviato da Ferdinando il Cattolico in Spagna presso il padre Giovanni II d’Aragona. Vi divenne consigliere e ministro, e subito inviato in Italia per sollecitare l’invio della flotta napoletana, oltre che per ottenere la dispensa papale alle nozze di Isabella di Castiglia con Ferdinando; altre missioni lo videro in Firenze, Milano, Venezia, in Belgio e Francia. Angelo morì a Vejo nel 1486, ormai prossimo al cardinalato. Per le notizie sulla vita di Angelo, cfr.: E. GAMURRINI, Istoria genealogica delle famiglie nobili di Toscana et Umbria (Firenze 1673, t. III, p. 170); F. UGHELLI, cit.(tomo VI, col. 541); A. GERALDINI, Vita di mons. Angelo Geraldini (Perugia 1895, in «Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria», 2 ,1896); J. PETERSOHN, Ein Diplomat des Quattrocento Angelo Geraldini (1422-1486), Tubingen 1985. Cfr. KATTERBACH, cit. (p. 52, n. 59). Sulle genealogie della famiglia, cfr. anche il cod. Barberini lat. 2312 intitolato De Geraldina Familia Episcopi aliique viri illustres (in BAV). Al seguito dello zio, il nipote Antonio Geraldini fu nunzio apostolico in Spagna, e soprattutto grande amico e protettore di Cristoforo Colombo, quando questi cercava finanziatori per l’impresa americana. Scomparso Antonio nel 1489, il fratello Alessandro fu presso quella corte cappellano maggiore, educatore delle principesse reali e nuovo sostenitore di Colombo; fu, infine, vescovo di Santo Domingo, ove tuttora riposa nella cattedrale che fece erigere, accanto al sepolcro del Navigatore (cfr. A. GERALDINI, Itinerarivm ad Regiones sub Aeqvinoctiali Plaga Constitvtas ecc., a cura di O. Geraldini, Roma 1631, nell’edizione Nuova Eri curata da A. Geraldini, Roma 1991). Agapito Geraldini fu primo segretario di Cesare Borgia, il duca Valentino: sul grande potere esercitato alla corte del celebre condottiero, si rimanda alle pagine dedicate ad Agapito da Niccolò Machiavelli nelle corrispondenze diplomatiche (cfr. N. MACHIAVELLI, Legazioni e Commissarie, a cura di S. Bertelli, Milano 1964; C. CANSACCHI, Agapito Geraldini primo segretario di Cesare Borgia 1450-1515, in «Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria», vol. LVIII, 1961; sull’ENCICLOPEDIA TRECCANI, alla voce Leonardo, è riprodotta la firma Agapitus sul salvacondotto rilasciato a Leonardo da Vinci incaricato per le fortificazioni del duca).

[xvi] Sono parentele documentate almeno dal 1416, allorché ser Arcangelo di Lello (Geraldini) concedeva in sposa la figlia Agnese a Pietro di Paolo Mattiacci («Macthiaccii» era l’alias dei Laureli). Arcangelo di Lello Geraldini era doppiamente legato coi Laureli perché contemporaneamente cognato di Giovanni Mattiacci, così come Arcangelo di Cello Geraldini (cfr. numerosi rogiti tra i protocolli notarili di Paulus Vici e di Luca Petruccioli, in ASTR). Alla fine del Quattrocento, poi, Angelo Antonio Geraldini, zio di primo grado di mons. Alessandro,  sposava Medea Laurelio (cfr. sponsalia in ASTR, Cansacchi, volume di G. Venturelli in attesa di inventariazione). Ancora, i protocolli notarili riferiscono, alla fine del secolo, del deposito di 100 ducati che Laurelio Laureli, fratello di Medea, effettua in favore di Angelo Antonio, in relazione ad alcuni rapporti di affari con la città di Orte (ASTR, Notai, Arcangelo de’ Carlenis, prot. 46, 14 ottobre 1490, cc. 158v). Inoltre, il 6 aprile 1491 è sempre Angelo Antonio di Bartolomeo Geraldini a dare quietanza di 100 ducati d’oro in favore di Battista di Andrea di Pietro Mattiacci, al fine di costituire una società dedita all’esercizio dell’arte della lana (ASTR, Notai, Ugolino di Nicolò, prot. 82, c. 81r); lo stesso giorno, poi, Pier Francesco ed Anselmo Laureli (Ibid., c. 81v: ove il primo è priore del duomo di Amelia ed il secondo notaio apostolico) dichiarano di avere un debito di 200 ducati papali larghi nei confronti di Angelo Antonio. Per chiarezza, si osservi che Pier Francesco ed Anselmo sono fratelli di Medea, quindi cognati del suddetto Geraldini, mentre Battista Laureli è cugino in primo grado della medesima. Le Riformanze del comune di Amelia riportano, in aggiunta, il 20 novembre 1493, di Eliseo Laurelio che fa ritorno in patria da una legazione svolta presso il Legato pontificio, in nome e per conto del governo comunale (Amelia, ACAm, Riformanze, aa.1491-1493, c. 88r). Ad accoglierlo nel Consiglio dei Dieci trova proprio il potente amico Bernardino dei Geraldini, l’illustre giurista, già famoso a Napoli presso la corte d’Aragona; il Geraldini prende la parola in pubblica adunanza e saluta Eliseo lodandone l’operato.

[xvii]Per ammissione dei più antichi esponenti dei Roscio, in Benevento, si è sempre insistito sulla parentela con il nostro: DE NICASTRO (cit.) riferisce a tal proposito che quella famiglia «serba ella lettere [di  Dionisio, n.d.A.] scritte a Tommaso Roscio, in cui si soscrive parente. Io 40 anni addietro n’hebbi sotto l’occhio una, mostratami dal fù D. Francesco Roscio».

[xviii] Per la nomina di Alessandro a vescovo di Volturara (Appula) e Montecorvino cfr. UGHELLI (cit., col. 392).

[xix] M. FIRPO, Il cardinale, in AA. VV., L’uomo del Rinascimento, a cura di E. GARIN, Bari 1995, p. 89.

[xx] Ad ulteriore sigillo degli intimi legami intercorsi tra Laureli e Geraldini esistono gli epigrammi di Pier Francesco e Publio Laurelio riportati da P. O. KRISTELLER (Iter italicum: a list of uncatalogued or incompletely catalogued humanistic manuscripts of the Renaissance in italian and other Libraries, vol. II, London-Leiden 1967, pp. 382 ss.). Sul «Bollettino della Società Umbra di Storia Patria» (anno 1896, vol. II, in Vita di Angelo Geraldini Vescovo di Sessa) viene infine attribuito a Pier Francesco Laurelio, già compagno di studi di Alessandro Geraldini, un epitaffio per la tomba di mons. Angelo. Quanto allo stabilire con attendibilità il ramo dei Laureli d’Amelia da cui si originò Dionisio, si può solo ipotizzare che possa essere stato quello disceso dai figli di Giovanni, quindi da Francesco oppure Cristofano (i cugini della sunnominata Medea Laurelio). Tutto questo perché, dalle Riformanze del 1452 (in ACAm) e dai protocolli di Nicola di Narduccio del 1465 (in ASTR), sappiamo che già da tempo essi erano in difficoltà economiche, tanto da essere costretti a vendere la rocca di Totano che detenevano in Amelia (prima da vicari dei castelli e poi da proprietari). L’aumentare delle traversie in epoca successiva e la morte in giovane età di Cristofano costrinsero forse gli elementi meno favoriti del clan a muovere da un piccolo centro umbro, che all’epoca contava oltre venti notai, alla volta di un vescovado del regno meridionale, al seguito del vicario designato per Volturara. In aggiunta, si è ritenuto di riferirsi al ramo dei figli di Francesco Laureli perché delle generazioni successive non troviamo più traccia nei protocolli dei notai amerini e neppure nelle Riformanze cittadine; al contrario dei discendenti del notaio apostolico Anselmo Laureli, del ramo del quale compaiono in Amelia i diretti pronipoti fino alla fine del secolo XVII, sempre presenti nel nobile Consiglio dei Dieci. L’agiatezza del casato è attestata dagli sponsali di Claudia, figlia del notaio Gerolamo, quando i familiari si permettono di stanziare per la sua dote una somma talmente elevata, 500 ducati, che essa supera il consentito dagli statuti di Amelia; il nonno, Laurelio, è allora costretto a produrre la dispensa del pontefice: Paolo III Farnese il 29 ottobre del 1539 firma la concessione (riportata in AST, prot. F. Fariselli, cc. 323ss., sotto la data del 7 novembre 1540).

[xxi] Per i Lorellus e Laurellus notai ad Aiello Calabro, cfr. l’Inventario dell’Archivio Tocco redatto da A. ALLOCATI (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Roma 1978, pp. 187-188) in riferimento alla busta 55, nn. 29-2 e 29-3. Il casato dei notai compare a volte come « Laurello» (cfr. notar Francesco, n. 29-2, f. 106, 8 dicembre 1603), a volte come «Lorello». Per i Geraldini arcivescovi, cfr. M. SENSI, La famiglia Geraldini di Amelia, in AA. VV., Alessandro Geraldini e il suo tempo (a cura di E. Menestò, Amelia, novembre 1992, edito dal Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 1993, p. 66 con appendici D, E, F).

[xxii] Pubblicato in «Atti della Società Storica del Sannio», anno III, fasc. I, gennaio-aprile 1925.

[xxiii] VICENTINI, cit., nella n. 1 a pg. 6, enumera i soli beneventani che furono nell’Ordine, oltre al Laurerio: uno soltanto prima di lui, nel 1402, e 6 confratelli dall’anno di fondazione (1233) fino al 1807.

[xxiv] ARCHIVIO GENERALE DEI SERVI DI MARIA, Schedario Albarelli.

[xxv] Cfr. per tutti, G. A. GRECO – C. CITO, Difesa di S. Giovanni in Galdo, Toro, e Fragneto, Feudi della Badia di S. Sofia, stamp. Napoli 22 novembre 1722.

[xxvi] Si fa riferimento all’Archivum ecclesiae citato nel par. 1.

[xxvii] Rotuli del lettori legisti e artisti dello Studio Bolognese, a cura di U. Dallari, Bologna 1889.

[xxviii] BNN, Conventi Soppressi, S. Maria del Parto.

[xxix] ASS, S. Sofia, indice delle Concessiones Hortorum, vol. XXIII, n. 13.

[xxx] Ibid., indice delle Concessiones Vinearum, vol. XXVII.

[xxxi] ASV, Arm. XLI, vol. 4, f. 156r.

[xxxii] ASFI, Corp. Rel. Soppr., 119, f. 22v.

[xxxiii] Dionisio compare, invece, più solitamente con il cognome «Laureri(o)», come è poi passato alla Storia, mentre è di tutta evidenza l’approssimazione con cui i cognomi venivano riportati in quell’epoca, finanche negli atti pubblici, l’incredibile denominazione di «Maestro Dionisio Laudano» che balza agli occhi nello strumento redatto a Napoli da notar Domenico De Rocca, il giorno 24 dicembre 1529 (BNN, Conv. Soppr.), ancora in riferimento alla donazione di S. Maria del Parto che Jacopo Sannazzaro fece ai serviti. Addirittura, in una compravendita redatta dal notaio Francesco Prunauro, di Toro, il 7 febbraio 1573 (ff. 158 ss., nell’ASCB) abbiamo che, nello stesso rogito, la medesima persona è chiamata prima «Salvatore de Laurello» e successivamente «de Laudiello».

[xxxiv]Del resto, è certo che nella metà del Cinquecento a Toro la famiglia Laureli fosse presente fra le maggiorenti nella persona di don Paolo: vedasi, ad esempio, D. CIACCIA, Toro, in «Molise Oggi» (anno 9°, n.25, p. 20), che trae la fonte dai catasti comunali dell’anno 1600.

[xxxv] Serie cronologica, cit., p. 42.

[xxxvi] Schedario Albarelli.

[xxxvii] G. CARDANO, Artis magnae sive de reguli algebraicis (Norimberga 1545, p. 29v). Dal Ferro non pubblicò la scoperta, confidata ai soli familiari, perciò essa fu reclamata nel 1535 da N. Tartaglia. Cfr. M. KLINE, Storia del pensiero matematico (Torino 1962, p. 307); S. MARACCHIA, Da Cardano a Galois (Feltrinelli 1979, p. 22).

[xxxviii] KLINE, cit., p. 283.

[xxxix] Cfr. VICENTINI, cit., p. 9.

[xl] ROSSI, Manuale di storia dell’Ordine dei Servi di Maria, Roma 1956, p. 556.

[xli] Rotuli dei lettori legisti, cit.

[xlii] P. M. BONFRIZIERI, Diario sagro dell’Ordine dei Servi di Maria Vergine ecc., Venezia 1723, p. 439. Cfr. G. MORONI, Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiastica, Venezia 1848, vol. LV, p. 71, il quale nella voce Predicatore pone Dionisio fra nove cardinali che furono grandi oratori sacri nella storia della Chiesa: «tra’ cardinali predicatori si distinsero, Ruffini, Canisio, Laurerio, Bertrano, Petow, Baronio, Toledo, Bellarmino, Micara».

[xliii] VICENTINI, cit., p. 26, descrivendo il codice manoscritto sul Laurerio, incontra frequentemenete un Tomo Bullarum distinto con lettere e numeri progressivi; la predetta approvatio è codificata A40.

[xliv] Ivi, p.12. Gli estremi delle scritture notarili relative alla donazione sono state riportate nel paragrafo precedente.

[xlv] ROSSI, Serie cronologica ecc., p. 42.

[xlvi] L. VON PASTOR, Storia dei Papi, a cura di A. Mercati, Roma 1914, vol. IV, p. 456.

[xlvii]Era perfettamente inutile, infatti, la bolla del 13 aprile  che conferiva ai cardinali Wolsey e Campeggio il potere di dirimere la questione del divorzio con Caterina; il decreto si sarebbe rivelato un mero espediente per rimandare sine die la decisione del pontefice, magari riconciliando re e regina (PASTOR, cit., p. 468). Terminato il lentissimo infruttuoso negoziato fra i due cardinali, presto si arrivò all’autunno del 1529 con la caduta politica del Wolsey, incapace di offrire la vittoria al re.

[xlviii]P. PECCHIAI, Roma nel Cinquecento (Istituto di Studi Romani, Bologna 1948, p. 178).

[xlix]Padova, Pavia, Ferrara e Tolosa votarono favorevolmente alle tesi di Enrico, ma di molto più importanti i responsi, ugualmente positivi, delle università di Parigi e Bologna (C. FATTA, Il Regno di Enrico VIII d’Inghilterra secondo i documenti dei contemporanei, Firenze 1938, pp.600 ss.). Nonostante le grandi pressioni esercitate dal vice-legato papale per la Romagna, Bologna si espresse secondo i desideri della diplomazia inglese, così come quest’ultima, allora sotto la guida di Reginald Pole, riuscì anche con l’università della Sorbona «considerata come la più illustre della cristianità » (ivi, p. 591). Trattative e promesse di ogni tipo cercavano di ottenere, dalle rispettive parti in causa, il parere voluto, naturalmente con grande dispendio di energie e profusione di denaro, cose alle quali il papa cercò di opporsi con i brevi del 21 maggio e del 4 agosto 1530, che comminavano gravi pene alle persone coinvolte nel giudizio che fossero influenzate «da lucro, timore e passione» (ivi, p. 599).

[l] Ivi, p. 478.

[li] Ivi, p. 479.

[lii] BRITISH LIBRARY- RECORD OFFICE, State Papers of the Reign of Henry VIII, Londra 1862-1921, vol. VII, n.279 [la raccolta è citata in seguito con la sigla  S.P.]

[liii] Cfr. N. POCOCK, Records of the Reformation, the Divorce, Oxford 1870, vol. II, 236; S. EHSES, Römische Dokumente zur Geschichte de Ehescheidung Heinrich VIII von England, 1893, n. 98.

[liv] H. HALL, Enrico VIII, Londra 1904, II, p.183.

[lv] FATTA, cit., II, pp. 24 ss.

[lvi] Ivi, p. 35.

[lvii] Letters and Papers, foreign and domestic, of the Reign of Henry VIII, ecc., a c. di J. GAIRDNER, London 1880, vol. V, 782 [raccolta d’ora in poi citata con la sigla L.P.].

[lviii] S.P., vol. VII, 324; POCOCK, cit., II, 258.

[lix] BRITISH LIBRARY, ms. Cotton Vitellius B XIII, f. 190, citato in L.P., vol.VI, n.1005.

[lx] Cfr. UGHELLI, cit., col. 167.

[lxi] Tra i biografi che inducono a riferire l’episodio agli anni più giovanili il CIARLANTI (cit., pp. 474-75), che riporta come il Farnese «Arcivescovo della sua Patria [] vedendo, e di giorno in giorno isperimentando le sue eminenti virtù, e meriti, se li affettionò in maniera, ch’assai alla domestica se la fè poscia con lui».

[lxii] CIACONIUS, cit., col. 672.

[lxiii] CIARLANTI, cit., p. 475; cfr. anche Annalium Sacri Ordinis Fratrum Servorum B. Mariae Virginis ecc., Lucca 1721, p. 111.

[lxiv] M. B. HALL, La scienza, in Storia del Mondo Moderno, Milano 1968, vol. III, p. 613  (ed. originale The New Cambridge Modern History, Cambridge University Press, 1962, vol. III).

[lxv] E. GARIN in Il filosofo e il mago, in AA. VV., L’uomo del Rinascimento, cit., p. 182.

[lxvi] Ivi, p. 186.

[lxvii] E’ la sigla con cui è convenzionalmente conosciuto il cod. Madrid 8936, presso la BIBLIOTECA NACIONAL di Madrid. Il riferimento della citazione è al  f. 107r.

[lxviii] GARIN, cit., p. 195. E quelli «quando c’è qualcosa che non gli piace, o che non capiscono [andavano sparlando] di eresie, di scandali, di intoppi, di superstizioni, di malefici, condannando come perfidia pagana tutta la filosofia classica, fatta eccezione per il loro pestilenziale Aristotele» (ibid.).

[lxix] Ivi, p. 196. L’autore prosegue citando Paracelso per il quale la medicina è fondata sulla filosofia perché essa è basata sulla natura.

[lxx] G. DELLA PORTA, Magiae naturalis libri viginti, Francofurti 1591, p. 2. Gli stessi confini tra le più acute discipline erano, poi, molto permeabili: il Rinascimento vide la ripresa degli studi di matematica e geometria, fermi ad Euclide, e quelli di algebra, coltivata nel Medioevo dai soli Arabi. Si approfondì molto lo studio della sezione aurea che, appunto, implicava, fin da Pitagora, significati esoterici prossimi alla magia ed all’alchimia (cfr. gli studi sul segmento e sulla sezione aurea di L. Pacioli e di G. Keplero).

[lxxi] Forse J. G. SCHELHORN in De Consilio de Emendanda Ecclesia jussu Pauli III ecc., Heidegger 1748.

[lxxii] KLINE, cit., p. 261.

[lxxiii] Riportato da VICENTINI, cit., p. 25.

[lxxiv] S. EHSES, Acta Consistoralia, p. 214.

[lxxv] PASTOR, cit., p. 480.

[lxxvi] L.P., vol. VI, n. 661.

[lxxvii] Ivi, 953.

[lxxviii]BRITISH LIBRARY, Ms. Harley 6989,  f. 20, riportato in L.P., vol. VI, n.1005.

[lxxix] MORONI, cit., vol. XXVII, p. 182.

[lxxx]L’anno 1533 coincise con l’affermarsi di Thomas Cromwell e, con questi cancelliere dello Scacchiere, il trionfo del partito ostile ad un accordo con la Sede Apostolica (FATTA, II, pp. 88 ss.). Infatti ad agosto gli ambasciatori inglesi furono richiamati dalla curia pontificia, ed a gennaio del 1534 Enrico fece abolire i pagamenti delle annualità destinate a Roma, mentre Clemente dichiarava valido il matrimonio con Caterina e dava obbligo al re di riprenderla con sé (concistoro segreto del 24 marzo, cfr. EHSES, Acta Cons., cit., pp. 215 ss.; POCOCK, cit., II, pp. 532 ss.).

[lxxxi] PASTOR, cit., pp. 482 ss.

[lxxxii]Troppo tardi un «filo-inglese» era asceso al papato: aver promosso a cardinale il vescovo John Fisher, nel concistoro del 20 maggio 1535, suonò addirittura come una sfida ad Enrico, che già lo aveva fatto rinchiudere nella Torre con l’accusa di tradimento alla Corona. Il 22 giugno il Fisher venne decapitato e con la successiva esecuzione di Tommaso Moro, il 6 luglio, «si chiudeva addirittura un’era, ossia il medioevo inglese» (secondo FATTA, cit., II, p. 130).

[lxxxiii] FATTA, cit., II, p. 154.

[lxxxiv] Cfr. Annalium OSM, cit., t. II, pp. 113 ss.

[lxxxv] ROSSI, I Servi di Maria, in AA. VV., Il contributo degli ordini religiosi al Concilio di Trento, a c. di P. Cherubelli, Firenze, p. 68.

[lxxxvi] Ivi, p. 68, n. 2; cfr. CIACONIUS, cit., vol. III, col. 672, che descrive Laurerio finanche «reluctans et plorans».

[lxxxvii] DE NICASTRO, cit.

[lxxxviii] In VICENTINI, cit., p. 13.

[lxxxix] Lettera apostolica del 17 agosto 1535.

[xc] ROSSI, I Servi di Maria ecc., cit., p. 69, n. 3; cfr. Annalium OSM, cit., t. II, pp. 120 ss.

[xci] H. JEDIN, Storia del Concilio di Trento, Brescia 1949, vol. I, p. 266.

[xcii] S. EHSES, Concilii Tridentini Actorum, Friburgo 1904, p. 43, n. 3.

[xciii] S. PALLAVICINO, Istoria del Concilio di Trento scritta dal Padre Sforza Pallavicino della Compagnia di Gesù ecc., Roma 1664, libro IV, capo I, p. 363; ed  apporta come fonti «il Gianio, nell’Istoria de’ Servi, il Gariberto, e l’Ughelli».

[xciv] Cfr. Annalium OSM, cit., p. 117.

[xcv] Conc. Trid., cit., p. 43.

[xcvi] Cod. Vat. lat. 3915, ff. 77 e 78.

[xcvii] Arm. 41, vol. 4, f. 156r, n.147.

[xcviii] Comunque, abbiamo già chiarito che in quei secoli i cognomi erano scritti con continue modifiche, e che anche per la famiglia del Nostro, a Benevento e Toro, come ad Amelia e poi ad Isernia, si avrà il ritramutamento definitivo verso la forma più vecchia «Laurello/i», superando il “rotacismo intervocalico” intervenuto tra le consonanti “l” ed “r” del cognome. In questo senso abbiamo parlato di cognome “originale”, in quanto relativo alla famiglia d’origine: i «Laureli(o)» di Amelia.

[xcix] V. nota 95.

[c] E’ denominata Acta Nuntiaturae Gallicae; il volume che ci riguarda ha per titolo Correspondance des nonces en France Carpi et Ferrerio 1535-1540, a cura di J. LESTOCQUOY, Roma-Parigi 1961.

[ci] Lettere di Principi, Venezia 1570-77.

[cii] BRITISH LIBRARY, Add. Ms. 8715.

[ciii] Correspondance, cit., pp. XXXIII ss.

[civ]In L. P., vol. XI, n. 1100, p. 442 è scritto”goes as nuncio to Scotland”, ma si è preferito citare il ms. Harley 787, f. 18 (BRITISH LIBRARY) nella versione autentica del tempo.

[cv] Correspondance, cit., pp. 204-5.

[cvi] L. P., n. 1297, pp. 525 ss.

[cvii] Cfr. Correspondance, cit., p. 220, Carpi a Ricalcato, da Melun il 15 dicembre.

[cviii] L. P., n. 1379, p. 549, 27 dicembre, citando Add. Ms. 8715, f. 318v.

[cix] Ivi, f. 319.  Il Faenza approfitta del corriere per scrivere a mons. Ricalcato che «a Vs. Signoria mi raccomando quanto più posso, pregando Dio le doni quanto desidera, et a me quanto V.S. mi augura, et afferma» (ibid.). Il nunzio ha fretta di ricevere notizie da Roma che gli confermino quanto era prevedibile e vociferato: la sua elevazione al cardinalato, in quanto impegnato in una nunziatura presso una corte di primo piano. In realtà, sappiamo che la nomina era già avvenuta nel concistoro del giorno 12, quando la porpora era stata attribuita, fra gli altri, a Pole, Carafa, Sadoleto, Del Monte ed all’Aleandro. La conferma non dovette tardare ad arrivare al Faenza se il 4 gennaio avrebbe scritto al pontefice per ringraziarlo profondamente e dichiararsi «senza eccezione alcuna prontissimo a’ entrare nel fuoco con lei, e per lei» (ivi, f. 319v).

[cx] Ivi, da Parigi, ff. 320v-321.

[cxi] Add. Ms. 8715, f. 324, da Parigi.

[cxii] Ivi, f. 326.

[cxiii] Ivi, f. 322, da Parigi, 19 gennaio.

[cxiv] ASNA, Carteggio Farnese, fasc. 694, litt. F.

[cxv] Add. Ms. 8715, f. 335; da Faenza a mons. Ambrogio, da Parigi.

[cxvi] Ibid.

[cxvii] Ivi, f. 333.

[cxviii] JOHN E. LAW, The nunciature to Scoltland in 1548 of Pietro Lippomano, bishop of Verona, estr. da «Atti e Memorie dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona» (a. acc. 1970-71, serie VI, vol. XXII, p. 426).

[cxix] Cfr. L’Italia del Rinascimento, Bari 1989  (ed. originale Italy in the Age of the Renaissance,1380-1530, 1989 Longman Group UK Limited).

[cxx] LAW, The nunciature, cit., pp. 426-7.

[cxxi] Enciclopedia Italiana, voce Giacomo V Stuart.

[cxxii] Add. Ms. 8715, f. 340 ss.

[cxxiii] Ivi, ff. 357v ss.

[cxxiv] Ibid.

[cxxv] Ivi, ff. 359v. ss.

[cxxvi] CIACONIUS, cit., t. III, col. 672.

[cxxvii] In «Scottish Historical Review», vol. IX (1914).

[cxxviii] Conc. Trid., cit., indice, p. 604.

[cxxix] Annalium OSM, t. II, p. 120.

[cxxx] JEDIN, cit., p. 266.

[cxxxi] Ivi, p. 290.

[cxxxii] Annalium OSM, II, pp. 120 ss.

[cxxxiii] Archivio di San Marcello, Tomo Bullarium, Litt. A n. 18.

[cxxxiv] Litt. 5-1, f. 25v., a firma «Dionisius Beneventanus».

[cxxxv] Litt. A, f. 104, a firma Dionisio Priore Generale.

[cxxxvi] Traducendo fedelmente dall’inglese quanto scritto dallo storico nella citata The nunciature to Scotland, pg. 447.

[cxxxvii] Ibid.

[cxxxviii] ROSSI, I Servi di Maria, cit., pp. 69 ss.

[cxxxix] Trad. di A. M. ROSSI, ivi, p. 70.

[cxl] Conc. Trid., XII, p. 215, n. 3.

[cxli] BAV, Barb. lat. 5362, ff. 188 ss.

[cxlii] Cfr. PASTOR, cit., V, p.117, n. 1.

[cxliii] DE NICASTRO, cit.

[cxliv] Cfr. Annalium OSM, pp. 123 ss.

[cxlv] PASTOR, cit., V, p. 123.

[cxlvi] Ivi, p. 124.

[cxlvii] Ivi, pp. 125 ss.

[cxlviii] Cfr. dispaccio di Vincenzo da Gattico al duca di Mantova del 24 ottobre, ove si parla di «fra Dionisio generale de servi» fra i candidati (ASMN, Archivio Gonzaga).

[cxlix] PASTOR, cit., pp. 127 ss.; sulla cooptazione fra i cardinali di teologi, umanisti, letterati, cfr. M. FIRPO, Il cardinale, cit., p. 121.

[cl] CIARLANTI, cit., p. 475; cfr. anche Annalium OSM, cit., p. 125. L’assegnazione di quel titolo è del 28 gennaio 1540 secondo Ehses (Conc. Trid., XII, p. 604) sarebbe invece datata 6 febbraio secondo il Tomo Bull. (Litt. C n. 38).

[cli] PALAZIO, cit., col. 144-5.

[clii] G. SADOLETO, Epistolae, Roma 1764, Generosus Salomonius, pars tertia, pp. 199-201.

[cliii] Cfr. Tomo Bull., cit., alla data del 14 febbraio, litt. A n. 47; B. LIGI, I vescovi ed arcivescovi di Urbino, Urbino 1953, II, pp. 140 ss.; UGHELLI, cit., T. II, col. 798.

[cliv] Cfr. R. PIO, Discorso a Carlo V Cesare del modo di dominare il mondo, redatto nel 1543.

[clv] Il Laurerio deteneva da tempo la carica di arcidiacono della cattedrale beneventana. E’ questa una delle tante notizie fornite da tutti i suoi biografi, ma per la quale non esiste alcuna fonte assolutamente attendibile, e neppure la data nella quale la nomina fu pronunciata. Se, come essi scrivevano, «la qual dignità ritenne in tutto il corso di sua vita» (cfr. CIARLANTI, cit., p. 474; CIACONIUS, cit.), considerando la breve vita del Nostro, e, allo stesso tempo, l’importanza rivestita da quella prelatura, solitamente non conferita a religiosi troppo giovani, è possibile ipotizzare che Dionisio ne fosse investito nel periodo che intercorre tra l’incarico di procuratore generale dei frati serviti (1527) e quello di priore generale (1535). Possiamo qui ricordare che fino al 1504 lo aveva preceduto Giustiniano Moriconi, di Amelia, e gli sarebbe succeduto Tomaso Conturbinio il 29 ottobre 1542 (cfr. Archivio Capitolare di Benevento, Lettere Onorifiche di Personaggi al R.mo Capitolo, coll. 88, lettera del card. Farnese).   

[clvi] ARCHIVIO GENERALE DEI SERVI DI MARIA, Cartella Laurerio.

[clvii] Cfr. DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI, voce G. Della Casa (Roma 1988, vol. 36, p. 703).

[clviii] A. F. PIERMEI, Memorabilium Sacri Ordinis Servorum B. M. V. Breviarium ecc., Roma 1934, vol. IV, pp. 7 ss., in n. 1.

[clix] Cfr. Conc. Trid., cit., p. 454.

[clx] PIERMEI, cit, p. 10; cfr. Epistolae Reginaldi Poli et aliorum ad ipsum ecc., a cura di G. Quirini, Brescia 1744-57, vol. III, pp. 73-76.

[clxi] Ivi, citando le Epistolae del cardinale.

[clxii] SADOLETO, cit., pp. 201-202.

[clxiii] Ivi, pp. 254-257.

[clxiv] Ivi, pp. 202-203.

[clxv] PIERMEI, cit., p. 9, nota.

[clxvi] Ibid.

[clxvii] Cfr. EHSES, Acta Consistoralia del 27 maggio; cfr. «Studi Storici», XVI, 250.

[clxviii] Cfr. VICENTINI, cit., p. 13 n. 10.

[clxix]ASLU, Storia di Lucca, vol. II, 309.

[clxx] JEDIN, cit., p. 368.

[clxxi] VICENTINI, cit., p.14.

[clxxii] DE NICASTRO, cit.

[clxxiii] CIACONIUS, cit., col. 673.

[clxxiv] DE NICASTRO, cit.

[clxxv] ASFI, f. 3264, citato da PASTOR.

[clxxvi] Annalium OSM, II, pp. 129-131.

[clxxvii] Testo in Annalium, cit.

[clxxviii] DE NICASTRO, cit.

[clxxix] ASV, Archivio Concistoriale, 4 f. 153, Acta Cameraria 3.

[clxxx] Datata 31 ottobre 1539, in Lettere onorifiche (cit., n. 91, f. 8). Il n. 89, f. 8, reca la data dell’11 gennaio 1542, contiene una sua lettera di raccomandazione per la concessione di indulgenze per la festa del Corpus Domini ed il sigillo del cardinale di San Marcello.

[clxxxi] CIACONIUS, cit., a sua volta citando P. GIOVIO; cfr. PASTOR, cit., V, p. 450.

[clxxxii] DE NICASTRO, cit.

[clxxxiii] ASFI, citato da PASTOR, che data la nomina dei cardinali al giorno 4 (cit., p. 673).

[clxxxiv] PASTOR, cit., p. 673.

[clxxxv] Ivi, p. 674.

[clxxxvi] A. PROSPERI, Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari,Torino 1996, p. 45.

[clxxxvii] Ivi, p. 676; cfr. Concilium Tridentinum, 2: Diariorum pars altera, a cura di S. MERKLE, Freiburg im Bresigau 1991, p. 405.

[clxxxviii] Enciclopedia  Italiana, voce Inquisizione.

[clxxxix] JEDIN, cit., pp. 311-312.

[cxc] ROSSI, Il Contributo ecc., cit., p. 72, n. 2.

[cxci] Ivi, p. 71.

[cxcii] VICENTINI, cit., p. 8, n. 2, riportando quando scritto da PIERMEI, cit., p. 7, n.1, citando egli a sua volta: «De Dionysio haec habet Synopsis nostra: [] morbo incurabili consumptus Frusoloni [non Romae] obiit, et Romae sepelitur».

[cxciii] ASBN, Liber Mandatorum, cc. 116v, 177, 179.

[cxciv] Cfr. A. ZAZO, in «Samnium», anno XL, gennaio-giugno 1967, n.1-2, p. 28.

[cxcv] DE NICASTRO, cit.

[cxcvi] ASFI, Congregazioni soppresse, cit., f. 83.

[cxcvii] SADOLETO, cit., p. 321.

[cxcviii] Con queste parole ha termine il manoscritto, tuttora inedito, che Giovanni de Nicastro ebbe a dedicare alla figura di Dionisio Laurerio. Aveva cominciato il componimento confutando la possibilità che il borgo di Sieti, vicino Salerno, avesse potuto dare i natali al celebrato cardinale, poiché l’autore si sarebbe sforzato «di provar, che la patria del suddetto Cardinale sia Benevento»; affinché a questa, che già era stata la patria di «tre Sommi pontefici, otto altri Cardinali, d’innumerevoli Arcivescovi, e Vescovi, e d’infiniti celebri Letterati non mancasse ad un così glorioso Eroe, e celebre Letterato, quale si fù il Laurerio».

[cxcix] VICENTINI, cit., p. 9.

[cc] Ivi, p. 33; lettera del 28 dicembre 1764.

[cci] L’iscrizione fu riportata da molti, in versioni simili: Ciacconio, Cabrera, Della Vipera, Ciarlanti, Gianio; si può considerare come più vicina all’originale quella tratta da V. FORCELLA (Iscrizioni delle Chiese di Roma ecc., Roma 1874, vol. II, p. 305, n. 942), in quanto fedele trascrizione del citato ms. Chigiano I (v. 167, f. 326):

DYONYSIO LAVRERIO BENEVENTANO

TT.LI S.TI MARCELLI S.R.E. PRESBITERO CARDINALI

VRBINATENSI EPISCOPO RELIGIONIS SERVORVM

GENERALI GRAVISSIMO AC LEGATO CAMPANIE

A P. III ORDINATO VIRO OMNI FERE

OMNI SCIENTIARVM GENERE ORNATO

R.P.M. AUGVSTINVS ARETINVS EIVS

ALVMNVS GENERALIS POSVIT VIXIT ANNOS

XLV OBIIT XVII DIE SEPTEMBRIS MDXLII

[ccii] «Per tutto il ‘500 e fino al ‘700 proseguirono infine i lavori di abbellimento, che riguardano soprattutto le cappelle laterali ed arricchiscono la chiesa di nuovi capolavori» (L. GIGLI, San Marcello al Corso, Istituto di Studi Romani, Roma 1977, p. 27). Della dispersa tomba del Generale, naturalmente, non troviamo accenni.

[cciii] Cfr. la citata concessione dell’11 novembre 1557 in ASS.

[cciv] Cfr. Annalium OSM, cit., p.138; anche in VICENTINI, cit., p. 17.

[ccv] PASTOR, cit., p. 676, n. 4.

[ccvi] BRITISH LIBRARY, State Papers, IX, 192, citato in L. P., vol. XVII, p. 533, n. 935.

[ccvii] Cfr. copia a Cambridge, Caius College, ms. 597, p. 189.

[ccviii] COCHRANE, cit., p. 155. Solo per un attimo, privi come siamo di qualsivoglia riscontro in proposito, il pensiero ritorna a Volturara Appula: se esso fu paese sede di “eretici” valdesi, fin dal 1502 (cfr. G. SACCO, Gli eretici «Oltremontani» dell’ Alto Fortore, in RSS, I/1995, III serie, pp. 153 ss.), è possibile che i Laureri, e quindi un giovane Bernardino, vi abbiano avuto contatti con i movimenti «oltremontani»?

[ccix] Ivi, p. 160.


 [FL1]

12 septembre, 2012

Non possiamo dimenticare questi Frati dell’ Ordine dei Servi di Maria Ordini Religiosi > Servi di Maria – Siti Cattolici Italiani Piccola nota sul La Chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria Un modello di …Calendario Liturgico OSM – Paperblog Sentiero delle Nocciole, Salernoturismo, portale turistico di Salerno …Sieti Borgo Antico CONVENTO SERVI DI MARIA – Sieti. L’edificio è stato il più antico convento dell’Italia meridionale. Storia millenaria: Una storia millenaria

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 23:02

Si vous utilisez un lecteur d’écran, cliquez ici pour désactiver la recherche instantanée Google.

Recherche
Environ 40 300 résultats(0,39 secondes)
Conseil : Recherchez des résultats uniquement en français. Vous pouvez indiquer votre langue de recherche sur la page Préférences.

Résultats de recherche

  1. Non possiamo dimenticare questi Frati dell’ Ordine dei Servi di

    andreadicaffa02.unblog.fr/…/non-possiamo-dime… - Traduire cette page

    30 lug 2011 – Foto di Padre Girolamo Russo Servo di Maria e Fondatore della Provincia dell’ Italia Meridionale. Un Ricordo, Una Preghiera …Un’ Azione di

  2. tous les mots-clefs recherchés · Ordre de Saint Andre de Caffa

    andreadicaffa02.unblog.fr/…/tous-les-mots-clefs-r… - Traduire cette page

    15 set 2011 – servi di maria italia meridionale. Google 11 3 1.22. Monastero di Santa Maria del Mare Monache Ben Google 12 3 1.22 oasis de priere. Google

  3. Ordini Religiosi > Servi di Maria – Siti Cattolici Italiani (Francesco

    www.siticattolici.it/Ordini_e…/Servi_di_Maria/ - Traduire cette page

    Annunziata dell’Ordine dei Servi di Maria. Include informazioni ed approfondimenti di vario genere sui Servi di Maria di Toscana, Roma e Italia Meridionale.

  4. Piccola nota sul Calendario Liturgico OSM – Paperblog

    www.paperblog.fr › CULTURE

    4 janv. 2012 – Padre Girolamo Maria Russo Fondatore della Provincia dell’ Italia meridionale. dei Frati Servi di Maria presenti oggi a Manduria,Napoli,Prata

  5. La Chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria Un modello di

    www.paperblog.fr › CULTURE

    19 août 2011 – Mariggiò, M. G. (1995), I servi di Maria a Manduria dal secolo XVI al secolo XIX, Napoli, Casa editrice Servi di Maria Italia Meridionale.

  6. Sentiero delle Nocciole, Salernoturismo, portale turistico di Salerno

    www.salernoturismo.it/vis_dettaglio.php?id… - Traduire cette page

    Convento di San Francesco e dei Servi di Maria, Chiese di Santa Maria a Vico, …. che fondò, nel borgo di Sieti, il suo primo convento dell’Italia meridionale.

  7. Sieti Borgo Antico

    www.sietiborgoantico.it/Eventi/…/Foto_07.HTML - Traduire cette page

    Il convento di Santa Maria del Paradiso di Sieti – Giffoni Sei Casali e considerato il piu antico insediamento dei Servi di Maria nell’Italia Meridionale, promosso

  8. Convento Servi di Maria

    www.scuolegiffoniseicasali.it/…/servimaria.html - Traduire cette page

    CONVENTO SERVI DI MARIA – Sieti. L’edificio è stato il più antico convento dell’Italia meridionale. Fondato tra il 1422 e il 1431da fra’ Michele Pucci che

  9. Storia millenaria: Una storia millenaria

    www.sietipaesealbergo.it/index.php?id=6 - Traduire cette page

    Nel 1173 si ha invece notizia dell’esistenza di una Chiesa di S. Maria di Caposieti, di mercanti di lana, un frate appartenente all’Ordine dei Servi di Maria, a nome il quaresimale e vi fondò un convento, il più antico dell’Italia Meridionale.

  10. BENETTI ALFONSO Gabriele Roschini

    www.servidimaria.org/it/storia/uomini…/index.ht… - Traduire cette page

    Adolescente, venne accolto fra i Servi di Maria di Monte Berico. quella dell’Italia Meridionale, quella dell’Ungheria, quella del Canada e quella di S. Giuseppe

7 août, 2012

quelques articles publiés dans le blog de l’ordre de saint andré de caffa

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 0:20

1 juillet, 2012

Mots clefs mois de juin 2012 Mots-clefs Moteur de recherche 1 11 2.58 (non fournis) Google 2 6 1.41 roland garros plus belle la vie unblog Google 3 5 1.17 saint andré caffa Google 4 5 1.17 padre pinkus Google 5 5 1.17 www.escrocs.net Google 6 4 0.94 Google 7 4 0.94 Google 8 3 0.70 patriarcat de kerneguez Google 9 3 0.70 caneche du espagne Google Images 10 3 0.70 Google 11 3 0.70 logo federation compagnonnique de france Google 12 3 0.70 Google 13 3 0.70 calendrier liturgique Google Images 14 3 0.70 manoir de kerneguez Google 15 3 0.70 lucio andrade mandula Google Images 16 3 0.70 Google 17 3 0.70 tenente carabinieri Google Images 18 3 0.70 dimanche des rameaux Google Images 19 3 0.70 francis brignon Google 20 3 0.70 ginette buon le mans Google Images Mots-clefs Moteur de recherche 21 3 0.70 Google 22 3 0.70 plus belle la vie déprogrammé Google 23 3 0.70 les eglises catholiques apostoliques et galic Google 24 2 0.47 i servi di maria in italia Google Images 25 2 0.47 Google 26 2 0.47 festa di maria ss della consolatrice palermo Google Images 27 2 0.47 déprogrammations roland garros Google 28 2 0.47 formaposte pour sénior Google 29 2 0.47 + elizbeth @live.co.uk @hotmail.co.uk @aol.co Yahoo 30 2 0.47 association manoir de kerneguez lannion Google 31 2 0.47 pere auzenet Yahoo 32 2 0.47 notre dame de kerneguez activites 2012 Google 33 2 0.47 véjus sainte rita Google 34 2 0.47 browne@yahoo.com@aol.com@hotmail.co.uk »txt »20 Google 35 2 0.47 VITE TSVEI Google Images 36 2 0.47 a25alibo@yahoo.com Yahoo 37 2 0.47 mr andre di italy@hotmail.com.it contatto ema Google 38 2 0.47 cadavres d enfants en syrie Google 39 2 0.47 escrocs.net Google 40 2 0.47 Google Mots-clefs Moteur de recherche 41 2 0.47 eglise orthodoxe autocephale d’europe Yahoo 42 2 0.47 sant’andrea di caffa Google 43 2 0.47 pascual vilaplana associats monkey biz Google Images 44 2 0.47 pere ephrem manoir de’ kerneguez Google 45 2 0.47 marc helfer Google Images 46 2 0.47 manoir de kerneguez Google 47 2 0.47 www.google.it/imgres?um=1 Google Images 48 2 0.47 ANNICK EINHORN Google 49 2 0.47 l eglise orthodoxe seule veritable eglise Google 50 2 0.47 Google 51 2 0.47 plus belle la vie deprogrammee roland garros Google 52 2 0.47 monseigneur carmelo lima Google 53 2 0.47 bertrand marconnet Google 54 2 0.47 ufap strasbourg Google 55 2 0.47 eglise orthodoxe autocephale d’europe Google 56 2 0.47 Association Maison de la Citoyenneté Mondial Google Images 57 2 0.47 une vieille ne court que si une chevre lui vo Google 58 2 0.47 message du père nieuviarts Google 59 2 0.47 come richiedere onoreficenza cavaliere Google 60 2 0.47 eglise orthodoxe autocephale d’europe Mots-clefs Moteur de recherche 61 2 0.47 anita soro@yahoo.com Yahoo 62 2 0.47 Google 63 2 0.47 noel chrétien Google Images 64 2 0.47 Google 65 2 0.47 andy millns mondial motorsport Google Images 66 2 0.47 père d. auzenet Google 67 2 0.47 carmelitane scalzie di vitorchiano Google 68 2 0.47 père dominique auzenet Google 69 2 0.47 vin de messe de l’ardèche Google 70 2 0.47 escrocs.net Google 71 2 0.47 manoir de kerneguez lannion 22 Google 72 1 0.23 bintangjaya@yahoo.com@gmail.com@hotmail.com@y Yahoo 73 1 0.23 vitto e alloggio in conventi a napoli Google 74 1 0.23 saint andré de caffa Google 75 1 0.23 shappero shoes miami florida Yahoo 76 1 0.23 priere de saint andre de crete Google 77 1 0.23 monastei e chiese ss trinita ortodoxe abbando Google 78 1 0.23 Google 79 1 0.23 patriacat de kerneguez Google 80 1 0.23 marc helferMots-clefs Moteur de recherche 81 1 0.23 come richiedere il cavalierato Google 82 1 0.23 i priori maggiori monastero di pontida Yahoo 83 1 0.23 manoir de kerneguez Google 84 1 0.23 ordine sant’andrea Google 85 1 0.23 comment emmerder la sncf Google 86 1 0.23 éparchie apostolique des rites orientaux Google 87 1 0.23 Raffaele G@yahoo.co.uk Google 88 1 0.23 www.google.ca/imgres?hl=fr Google Images 89 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 90 1 0.23 KERNEGUEZ Google Images 91 1 0.23 « maurice auberger » évêque Google 92 1 0.23 0296431648 Google 93 1 0.23 cognomi ebrei in calabria palermo gaeta Google 94 1 0.23 validite de l episcopat de monseigneur andre Google 95 1 0.23 Sermon, @YAHOO.nl,@HOTMAILnl,@MAIL.nl Yahoo 96 1 0.23 rosa esquenasi jazz grec Google 97 1 0.23 qui va piano va solo proverbe traduction Google 98 1 0.23 proverbe impara l arte e metti lo da parte Google 99 1 0.23 brenda.gasu@yahoo.com Yahoo 100 1 0.23 Ellen Simenoff General Manager Google Images Mots-clefs Moteur de recherche 101 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 102 1 0.23 ssusanminister85@gmail.com Yahoo 103 1 0.23 Mgr Michel STAFFIERO Google 104 1 0.23 rameau Google Images 105 1 0.23 padre russo + servi di maria Google 106 1 0.23 pere ephrem carmello Google 107 1 0.23 articles alimentaires publicité mensongaire Google 108 1 0.23 www.google.be/imgres?hl=fr Google Images 109 1 0.23 aelfla vie de saint Martin destous Google 110 1 0.23 madonna di fatima itinerante morimondo Google 111 1 0.23 @YAHOO.CN @yahoo.de @yahoo.FR LEE « 2011″ -SCA Yahoo 112 1 0.23 heiligen andreas kaffa Google 113 1 0.23 (president ) contact @mail.ru, @yahoo.co.in,@ Google 114 1 0.23 Olga.hl@atlas.cz @mail.cz @gmail.cz @web.cz Yahoo 115 1 0.23 Mrg senegal @yahoo.fr @ymail.com Google 116 1 0.23 2012@yahoo.com, @indiatime.com, @ymail.com, @ Google 117 1 0.23 eglise orthodoxe kerneguez mère jeanne Google 118 1 0.23 come richiedere onorificenze cavalierato Google 119 1 0.23 telkomsa.net,yahoo.co.za,rockmail.com Yahoo 120 1 0.23 madre suor maria michela clarissa san giovann Goo Mots-clefs Moteur de recherche 121 1 0.23 Google 122 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 123 1 0.23 la où il y a un vieillard aucune pirogue Google 124 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 125 1 0.23 Google 126 1 0.23 pere auzenet Google 127 1 0.23 lucio pinkus Google 128 1 0.23 jacques nieuviarts blog Google 129 1 0.23 tradure fatti in là che tu mi tingi Google 130 1 0.23 kerneguez Google 131 1 0.23 la classe non è acqua proverbe italien Google 132 1 0.23 proverbes italien deuil Google 133 1 0.23 www.google.co.in/imgres?um=1 Google Images 134 1 0.23 efrem carmelo lima Google 135 1 0.23 chapelle hopital hautepierre Google 136 1 0.23 kerneguez lannion Google 137 1 0.23 une vieille ne court que si une chèvre mange Google 138 1 0.23 convento gaeta ospitalita Google 139 1 0.23 •monastero di san paolobenedettinevia deser Google 140 1 0.23 père jacques nieuvarts assomptioniste Google Google Mots-clefs Moteur de recherche 141 1 0.23 • convento dell’immacolata monache benedett Google 142 1 0.23 apparizione consolatrice degli afflitti goriz Google 143 1 0.23 henry @yahoo.ur@aol.com@msn.com@net.com@hotma Google 144 1 0.23 eglise orthodoxe autocéphale d’europe Google 145 1 0.23 jacques nieuviarts 2012 Google 146 1 0.23 annaba ippona Google 147 1 0.23 monastero di nostra signore di valserena mona Google 148 1 0.23 maison d’arret animaux Google 149 1 0.23 affaire CAFFA Patricia Yahoo 150 1 0.23 come ottenere una onorificenza Google 151 1 0.23 charles@hotmail,live,gmail,yahoo.fr,com 2011 Google 152 1 0.23 Google 153 1 0.23 cavaliere sant andrea di caffa Google 154 1 0.23 don matteo ferrari amandoli contatti x ospita Google 155 1 0.23 sono sono le undici e mezzo e pepeta non si v Google 156 1 0.23 armée du salut chastagner Google 157 1 0.23 gomez-permias@gmx.com @hotmail.com Yahoo 158 1 0.23 un âne affamé avance mieux qu’un lion repus Google 159 1 0.23 iyalla plc ovi com Google Images 160 1 0.23 marc helfer strasbourg Google Mots-clefs Moteur de recherche 161 1 0.23 da chi mi fido, mi guardi dio, da chi non mi Google 162 1 0.23 @yahoo.se @hotmail.com @gmail.com Yahoo 163 1 0.23 escrocs.net Google 164 1 0.23 joe manuel penteado e silva carreira, supreme Google 165 1 0.23 john @yahoo.fr Yahoo 166 1 0.23 nannie bottigheimer + baden, germany Google 167 1 0.23 kerneguez manoir Google 168 1 0.23 proverbes italiens traduits Google 169 1 0.23 Monastero di Santa Grata Monache Bendettine V Google 170 1 0.23 marc helfer Google Images 171 1 0.23 andré de caffa Google 172 1 0.23 primat kerneguez Google 173 1 0.23 succession apostolique mgr de la thibauderie Google 174 1 0.23 dimanches des rameaux Google Images 175 1 0.23 www.google.fr/imgres?um=1 Google Images 176 1 0.23 steve dell @hotmail.fr @live.fr @msn.com @liv Google 177 1 0.23 quel sort plus triste pour un chien que de n’ Google 178 1 0.23 manoir de kerneguez lannion Google 179 1 0.23 santissima trinità padri passionisti napoli Google 180 1 0.23 e-mail contacte directeur @ymail.com @gmail.c Yahoo Google Mots-clefs Moteur de recherche 181 1 0.23 boleman hungarian artist chambery Google 182 1 0.23 Kalpita@rediffmail.com,@bol.net.in Yahoo 183 1 0.23 avec jacques nieuviarts Google 184 1 0.23 femmes prison 2012 Google 185 1 0.23 francis brignon Google 186 1 0.23 vin de messe nicolas Google 187 1 0.23 la padella disse al paiolo : fatti in là che Google 188 1 0.23 Google 189 1 0.23 come ottenere onorificenze Google 190 1 0.23 www escros net Google 191 1 0.23 basilio bertoglio Google 192 1 0.23 wisdom dell @hotmail.fr @live.fr @msn.com @li Google 193 1 0.23 eglise orthodoxe autocéphale d’europe Google 194 1 0.23 sammel in u k @yahoo.co.uk txt 2011 Google 195 1 0.23 jin@yahoo.com@hotmail.com@rediffmail.com@gmai Google 196 1 0.23 une inscription inédite de teano de campanie Google 197 1 0.23 boleman hungarian artist rue basse du chateau Google 198 1 0.23 @ @ @ @ hotmail.com @ yahoo.co.uk @ yahoo.co Google 199 1 0.23 saint andré de caffa Google 200 1 0.23 recherche feuilleton de plus belle la vie du Google Mots-clefs Moteur de recherche 201 1 0.23 padre lucio pinkus Google 202 1 0.23 taillefine mensongere Google Images 203 1 0.23 servi di maria italia meridionale Google 204 1 0.23 raymond kohler diacre Google 205 1 0.23 union chretienne de saint chaumond Google Images 206 1 0.23 eparchie orthodoxe apostolique Google 207 1 0.23 mgr bernard violeau Google 208 1 0.23 patriarche boris 1er Google 209 1 0.23 ordine militare internazionale s.maria di caf Google 210 1 0.23 traduction de Cuor forte Vince cattiva sorte Google 211 1 0.23 giovanni maria taddei Google 212 1 0.23 vraie eglise orthodoxe Google 213 1 0.23 ospitalità monastero suore lecce Google 214 1 0.23 escrocs.net Google 215 1 0.23 publicité taillefine Google Images 216 1 0.23 Michel Abeniacar equity and debt Google Images 217 1 0.23 Jeff @yahoo.com.au « @yahoo.ca » -scam -scammar Yahoo 218 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 219 1 0.23 yves mannheimer lycee ampere classe Google 220 1 0.23 come ottenere onorificenze Google Mots-clefs Moteur de recherche 221 1 0.23 mambo basset griffon Google Images 222 1 0.23 dimanche des rameaux Google Images 223 1 0.23 frati servi di maria Google Images 224 1 0.23 negociant vin de messe Google 225 1 0.23 contact @hotmail.fr @yahoo.fr 2012 e-mail no Google 226 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 227 1 0.23 l’oiseau apporte le rameau Google Images 228 1 0.23 priorato di san benedetto belbo Google 229 1 0.23 « giovanni maria taddei » Google 230 1 0.23 sussin henri Google Images 231 1 0.23 chiesa siro antiochena basilio bertoglio Google 232 1 0.23 signification du proverbe africain alors que Google 233 1 0.23 on-line gratuiti uomini in cerca di amore e i Google 234 1 0.23 restitution thermes vieil evreux Google Images 235 1 0.23 père d. auzenet Google 236 1 0.23 nancyyedima4@live.com Google 237 1 0.23 « jacques sommet » Google 238 1 0.23 manoir de kerneguez Google 239 1 0.23 mgr théophile cherruault Google 240 1 0.23 convento santa scolastica buggiano castello Google Mots-clefs Moteur de recherche 241 1 0.23 www.google.fr/imgres?num=10 Google Images 242 1 0.23 bonfiglioli pipe bologna Google Images 243 1 0.23 kerneguez manoir Google Images 244 1 0.23 l’eglise orthodoxe autocephale d’europe Google 245 1 0.23 ordine sant’andrea de caffa Google 246 1 0.23 pèlerinage sain augustin algérie Google 247 1 0.23 cazals avocate Google Images 248 1 0.23 manoir de kerneguez lannion Google 249 1 0.23 pere ephrem manoir de’ kerneguez Google 250 1 0.23 buon viso a cattiva sorte traduit Google 251 1 0.23 www zenit org french subscribe html Google 252 1 0.23 Conséquence de l’occultisme Google 253 1 0.23 a testa bianca spesso cervella manca explicat Google 254 1 0.23 Google 255 1 0.23 ordine di sant’andrea di caffa Google 256 1 0.23 ordre malte osj Google 257 1 0.23 calendrier liturgique Google Images 258 1 0.23 étiquette vin de messe Google 259 1 0.23 padre pinkus Google 260 1 0.23 +Calendarier Yahoo Mots-clefs Moteur de recherche 261 1 0.23 Google 262 1 0.23 www.google.com/imgres?start=117 Google Images 263 1 0.23 proverbes italiens traduits Google 264 1 0.23 benedettine vie sant appollinare assisi Yahoo 265 1 0.23 kerneguez manoir Google 266 1 0.23 Monastero di San Domenico Monache Domenicane Google 267 1 0.23 adorazione perpetua del ss. sacramento saler Google 268 1 0.23 les connectés du jour@yahoo.fr @gmail.com @y Google 269 1 0.23 convento di san francesco frati francescani c Google 270 1 0.23 has matheus echene been arrested in hong kong Google 271 1 0.23 ordre malte pontifical osj Google 272 1 0.23 andreadicaffa02.unblog.fr Google 273 1 0.23 proverbe italien sole Google 274 1 0.23 soiree francaise stuttgart 22.06.2012 Google 275 1 0.23 convento della madonna della pace padri devon Google 276 1 0.23 deir rafat Google Images 277 1 0.23 fw 2012@hotmail.fr hotmail.com live.fr@yahoo. Google 278 1 0.23 Google 279 1 0.23 frati serviti di maria napoli Google 280 1 0.23 ordre régulier saint jean terre sainte Google Mots-clefs Moteur de recherche 281 1 0.23 Google 282 1 0.23 pitbull magri Google Images 283 1 0.23 notre dame de follina Google 284 1 0.23 escrocs.net Google 285 1 0.23 y @yahoo.co.th @hotmail.com @aol.com Yahoo 286 1 0.23 www.decennie.org Google 287 1 0.23 « maile@yahoo.hc » @aol.com »@gmail.com » @msn.co Yahoo 288 1 0.23 tap touche st andre apotre Google 289 1 0.23 oliviawillamsd@yahoo.in Google Images 290 1 0.23 col tempo e con la paglia maturano le nespole Google 291 1 0.23 proverbes italien traduits Google 292 1 0.23 la padella disse al paiolo : fatti in là che Google 293 1 0.23 marc helfer strasbourg Google 294 1 0.23 assomptionnistes jacques Google 295 1 0.23 addolorata al molo Google Images 296 1 0.23 néofrancaise Google 297 1 0.23 francis sylvain sikel 17 rue de la colonie pa Google 298 1 0.23 basilio bertoglio Google 299 1 0.23 monaci cistecensi a milano Google 300 1 0.23 frère wright Google

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 20:26

 

 

google-site-verification: googledce923eff1f8acfc.html

 

 

<a href= »http://info.flagcounter.com/M4WA »><img src= »http://s09.flagcounter.com/map/M4WA/size_s/txt_000000/border_CCCCCC/pageviews_0/viewers_0/flags_0/ » alt= »Flag Counter » border= »0″></a>

Mots-clefs Moteur de recherche
1 11 2.58 Google
2 6 1.41 Google
3 5 1.17 Google
4 5 1.17 Google
5 5 1.17 Google
6 4 0.94  Frères Servites de Marie Google
7 4 0.94  Ordre des Pères Servites de Marie Google
8 3 0.70 Google
9 3 0.70 Google Images
10 3 0.70 Google
11 3 0.70 Google
12 3 0.70  Sette Santi Fondatori Google
13 3 0.70 Google Images
14 3 0.70 Google
15 3 0.70 Google Images
16 3 0.70  Servi di Maria Comune di Saviano Napoli Google
17 3 0.70 Google Images
18 3 0.70 Google Images
19 3 0.70 Google
20 3 0.70 Google ImagesMots-clefs Moteur de recherche 21 3 0.70Google 22 3 0.70

Google 23 3 0.70

Google 24 2 0.47

Google Images 25 2 0.47

Google 26 2 0.47

Google Images 27 2 0.47

Google 28 2 0.47

Google 29 2 0.47

Yahoo 30 2 0.47

Google 31 2 0.47

Yahoo 32 2 0.47

Google 33 2 0.47

Google 34 2 0.47

Google 35 2 0.47

Google Images 36 2 0.47

Yahoo 37 2 0.47

Google 38 2 0.47

Google 39 2 0.47

Google 40 2 0.47

Google                                                  Mots-clefs Moteur de recherche 41 2 0.47

Yahoo 42 2 0.47

Google 43 2 0.47

Google Images 44 2 0.47

Google 45 2 0.47

Google Images 46 2 0.47

Google 47 2 0.47

Google Images 48 2 0.47

Google 49 2 0.47

Google 50 2 0.47

Google 51 2 0.47

Google 52 2 0.47

Google 53 2 0.47

Google 54 2 0.47

Google 55 2 0.47

Google 56 2 0.47

Google Images 57 2 0.47

Google 58 2 0.47

Google 59 2 0.47

Google 60 2 0.47

Mots-clefs Moteur de recherche 61 2 0.47

Yahoo 62 2 0.47

Google 63 2 0.47

Google Images 64 2 0.47

Google 65 2 0.47

Google Images 66 2 0.47

Google 67 2 0.47

Google 68 2 0.47

Google 69 2 0.47

Google 70 2 0.47

Google 71 2 0.47

Google 72 1 0.23

Yahoo 73 1 0.23

Google 74 1 0.23

Google 75 1 0.23

Yahoo 76 1 0.23

Google 77 1 0.23

Google 78 1 0.23

Google 79 1 0.23

Google 80 1 0.23

marc helferMots-clefs Moteur de recherche 81 1 0.23

Google 82 1 0.23

Yahoo 83 1 0.23

Google 84 1 0.23

Google 85 1 0.23

Google 86 1 0.23

Google 87 1 0.23

Google 88 1 0.23

Google Images 89 1 0.23

Google Images 90 1 0.23

Google Images 91 1 0.23

Google 92 1 0.23

Google 93 1 0.23

Google 94 1 0.23

Google 95 1 0.23

Yahoo 96 1 0.23

Google 97 1 0.23

Google 98 1 0.23

Google 99 1 0.23

Yahoo 100 1 0.23

Mots-clefs Moteur de recherche 101 1 0.23

Google Images 102 1 0.23

Yahoo 103 1 0.23

Google 104 1 0.23

Google Images 105 1 0.23

Google 106 1 0.23

Google 107 1 0.23

Google 108 1 0.23

Google Images 109 1 0.23

Google 110 1 0.23

Google 111 1 0.23

Yahoo 112 1 0.23

Google 113 1 0.23

Google 114 1 0.23

Yahoo 115 1 0.23

Google 116 1 0.23

Google 117 1 0.23

Google 118 1 0.23

Google 119 1 0.23

Yahoo 120 1 0.23

Goo

 

Mots-clefs Moteur de recherche 121 1 0.23

Google 122 1 0.23

Google Images 123 1 0.23

Google 124 1 0.23

Google Images 125 1 0.23

Google 126 1 0.23

Google 127 1 0.23

Google 128 1 0.23

Google 129 1 0.23

Google 130 1 0.23

Google 131 1 0.23

Google 132 1 0.23

Google 133 1 0.23

Google Images 134 1 0.23

Google 135 1 0.23

Google 136 1 0.23

Google 137 1 0.23

Google 138 1 0.23

Google 139 1 0.23

Google 140 1 0.23

Google

Google

 

Mots-clefs Moteur de recherche
141 1 0.23 Google
142 1 0.23 Google
143 1 0.23 Google
144 1 0.23 Google
145 1 0.23 Google
146 1 0.23 Google
147 1 0.23 Google
148 1 0.23 Google
149 1 0.23 Yahoo
150 1 0.23 Google
151 1 0.23 Google
152 1 0.23 Google
153 1 0.23 Google
154 1 0.23 Google
155 1 0.23 Google
156 1 0.23 Google
157 1 0.23 Yahoo
158 1 0.23 Google
159 1 0.23 Google Images
160 1 0.23 Google                                                  Mots-clefs Moteur de recherche 161 1 0.23

Google 162 1 0.23

Yahoo 163 1 0.23

Google 164 1 0.23

Google 165 1 0.23

Yahoo 166 1 0.23

Google 167 1 0.23

Google 168 1 0.23

Google 169 1 0.23

Google 170 1 0.23

Google Images 171 1 0.23

Google 172 1 0.23

Google 173 1 0.23

Google 174 1 0.23

Google Images 175 1 0.23

Google Images 176 1 0.23

Google 177 1 0.23

Google 178 1 0.23

Google 179 1 0.23

Google 180 1 0.23

Yahoo

Google                                                  Mots-clefs Moteur de recherche 181 1 0.23

Google 182 1 0.23

Yahoo 183 1 0.23

Google 184 1 0.23

Google 185 1 0.23

Google 186 1 0.23

Google 187 1 0.23

Google 188 1 0.23

Google 189 1 0.23

Google 190 1 0.23

Google 191 1 0.23

Google 192 1 0.23

Google 193 1 0.23

Google 194 1 0.23

Google 195 1 0.23

Google 196 1 0.23

Google 197 1 0.23

Google 198 1 0.23

Google 199 1 0.23

Google 200 1 0.23

Google

Mots-clefs Moteur de recherche 201 1 0.23

Google 202 1 0.23

Google Images 203 1 0.23

Google 204 1 0.23

Google 205 1 0.23

Google Images 206 1 0.23

Google 207 1 0.23

Google 208 1 0.23

Google 209 1 0.23

Google 210 1 0.23

Google 211 1 0.23

Google 212 1 0.23

Google 213 1 0.23

Google 214 1 0.23

Google 215 1 0.23

Google Images 216 1 0.23

Google Images 217 1 0.23

Yahoo 218 1 0.23

Google Images 219 1 0.23

Google 220 1 0.23

Google

Mots-clefs Moteur de recherche
221 1 0.23 Google Images
222 1 0.23 Google Images
223 1 0.23 Google Images
224 1 0.23 Google
225 1 0.23 Google
226 1 0.23 Google Images
227 1 0.23 Google Images
228 1 0.23 Google
229 1 0.23 Google
230 1 0.23 Google Images
231 1 0.23 Google
232 1 0.23 Google
233 1 0.23 Google
234 1 0.23 Google Images
235 1 0.23 Google
236 1 0.23 Google
237 1 0.23 Google
238 1 0.23 Google
239 1 0.23 Google
240 1 0.23 Google

Mots-clefs Moteur de recherche
241 1 0.23 Google Images
242 1 0.23 Google Images
243 1 0.23 Google Images
244 1 0.23 Google
245 1 0.23 Google
246 1 0.23 Google
247 1 0.23 Google Images
248 1 0.23 Google
249 1 0.23 Google
250 1 0.23 Google
251 1 0.23 Google
252 1 0.23 Google
253 1 0.23 Google
254 1 0.23 Google
255 1 0.23 Google
256 1 0.23 Google
257 1 0.23 Google Images
258 1 0.23 Google
259 1 0.23 Google
260 1 0.23 YahooMots-clefs Moteur de recherche 261 1 0.23Google 262 1 0.23

Google Images 263 1 0.23

Google 264 1 0.23

Yahoo 265 1 0.23

Google 266 1 0.23

Google 267 1 0.23

Google 268 1 0.23

Google 269 1 0.23

Google 270 1 0.23

Google 271 1 0.23

Google 272 1 0.23

Google 273 1 0.23

Google 274 1 0.23

Google 275 1 0.23

Google 276 1 0.23

Google Images 277 1 0.23

Google 278 1 0.23

Google 279 1 0.23

Google 280 1 0.23

Google                                                  Mots-clefs Moteur de recherche 281 1 0.23

Google 282 1 0.23

Google Images 283 1 0.23

Google 284 1 0.23

Google 285 1 0.23

Yahoo 286 1 0.23

Google 287 1 0.23

Yahoo 288 1 0.23

Google 289 1 0.23

Google Images 290 1 0.23

Google 291 1 0.23

Google 292 1 0.23

Google 293 1 0.23

Google 294 1 0.23

Google 295 1 0.23

Google Images 296 1 0.23

Google 297 1 0.23

Google 298 1 0.23

Google 299 1 0.23

Google 300 1 0.23

Google

2 janvier, 2012

Calendario Liturgico dell’ Ordine Servi di Maria 2011 2012

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 17:25

Calendario Liturgico dell' Ordine Servi di Maria 2011 2012 annuaire-waaaouh-468x602-300x39

Il calendario liturgico dell’ Ordine dei Servi di Maria lo si puo’ trovare nel sito www.servidimaria.org

Dal 2008 l’ Ordine di Sant’ Andrea di Caffa benché non abbia legami canonici con l’ Ordine dei Servi di Maria ha adottato il Calendario Liturgico OSM.

Utilizzare il Calendario Liturgico dei Servi di Maria significa prima di tutto saper trovare in esso il nocciolo eterno,l’ elemento di testimonianza evangelica vissuta e trasmessa da un nutrito stuolo di Frati di quest’ Ordine.

Numerosi Frati Servi di Maria sono stati canonizzati e la vita di questi Santi e Beati rappresenta per noi la fedeltà all’ intera Tradizione e questa fedeltà non significa la fedeltà all’ autorità esterna del passato ma un legame vivente con la pienezza delll’ esperienza della Chiesa Una e Universale.

Per i membri del nostro piccolissimo ordine adottare il Calendario Liturgico dell’ Ordine dei Frati di Santa Maria non è soltatnto un argomento cronologico e la Tradizione trasmessa dalla vita di numerosi Frati Servi di Maria vissuti nell’ Italia meridionale non si riduce a una mera archeologia ecclesiastica.

Il Calendario Liturgico OSM ci permette di organizzare la vita liturgica del nostro ordine arricchita dalla testimonianza servitana.

Quando i membri dell’ ordine di sant’ andrea di caffa scelsero di adottare la spiritualità e il calendario liturgico OSM essi scelsero di vivere quest spiritualità trasmessa dal 1233 nelle circostanze dove Dio ha voluto farli vivere coll’impegno di ricordarsi cio’ che l’ Ordine dei Frati Servi di Maria ha sempre e dovunque manifestato attraverso l’ organizzazione esterna,contenuto essenziale o tesoro spirituale arricchito dalla vita dei Frati Servi di Maria vissuti nell’ Italia meridionale.

Padre Girolamo Russo,padre Giuseppe Portesine,Padre Antonino Mautone,Padre Bonfiglo Mautone,Padre Raffaele Montanino,Padre Amodio Arcopinto,Padre Pio Casciello e tantissimi altri vissuti nei conventi di Palma Campania,Alvignano,Prata Sannita, Benevento,Saviano,Manduria,Taranto,Siracusa ecc…

Adottare un calendario liturgico di un Ordine è vivere l’ unità nella fede.

Quest’ Unità data alla Chiesa sin dalle origini è lo scopo di ciascuno di noi,quella pienezza a cui noi dobbiamo aspirare in ogni momento della nostra esistenza comunitaria anche se non vi sono legami canonici con l Ordine dei Servi di Maria.

Ma la testimonianza di questi Frati ci aiuta a conservare la pienezza della Chiesa di Gesù Cristo perchè la notra vocazione riposa nella crescita di ciascuno di noi in questa pienezza.

E il resto,e noi lo crediamo,ci sarà dato in abbondanza.

La Divina Provvidenza sta agendo silenziosamente e in un giorno vicino o lontano le anime assetate di Dio saranno chiamate a far rifiorire la presenza dei Frati Servi di Maria nell’ Italia meridionale.

Padre Girolamo Maria Russo e numerosi Frati dopo di lui hanno effettuato un lungo lavoro di preparazione del terreno della Vigna del Signore e una semina è stata incominciata…..nel lontano 1946 (data dell’ erezione canonica della Provincia dell’ Italia meridionale) e che darà i suoi frutti nel momento voluto da Dio .

glisephotopadregirolamorussoservodimaria1Padre Girolamo Maria Russo Fondatore della Provincia dell’ Italia meridionale

                                                                 dei Frati Servi di Maria presenti oggi a Manduria,Napoli,Prata Sannita,Saviano,

                                                                 Siracusa .

Calendrier liturgique Ordre Servites de Marie 2011 2012 Calendario Liturgico dell’ Ordine Servi di Maria 2011 2012

Classé dans : Non classé — andreadicaffa02 @ 16:37

Nota :

Utilizzare il calendario liturgico dell’ Ordine dei Servi di Maria significa prima di tutto saper trovare in esso il nocciolo eterno ,l’ elemento di testimonianza evangelica vissuta e trasmessa da un importante e consistente schiera di santi e sante di quest’ Ordine religioso.La vita di questi Frati rappresenta per noi la fedeltà all’ intera Tradizione e questa fedeltà non significa essere fedeli all’ autorità esterna del passato ma un legame vivente con la pienezza dell’ esperienza della Chiesa Una e Universale.

Per i membri dell’ Ordine di Sant’ Andrea di Caffa utilizzare il Calendario Liturgico dell’ Ordine dei Servi di Maria non è soltanto un argomento storico o sentimentale .La Tradizione trasmessa dalla vita di numerosi Frati Servi di Maria vissuti nell’ Italia meridionale non si riduce a un’ archeologia ecclesiastica.

I membri dell’ Ordine di Sant’ Andrea di Caffa non si limitano a seguire il testo del Calendario Liturgico OSM ma lo considerano un prezioso strumento di aiuto per organizzare meglio la vita liturgica e spirituale dell’ Ordine di Sant’ Andrea di Caffa.

Quando i membri del nostro ordine hanno scelto nel 2008 di vivere la spiritualità servitana trasmessa senza interruzione dal 1233 ,essi hanno scelto di viverla nnelle circostanze dove Dio ha voluto farli vivere con l’ obbligo di ricordarsi cio’ che l’ Ordine dei Frati Servi di Maria ha sempre et dovunque manifestato attraverso il suo tesoro spirituale reso prezioso dalla vita dei Frati dell’ Ordine di Santa Maria.

Il Calendario Liturgico OSM anche quest’ anno ci indicherà le date del ritorno alla Casa del Padre dei Frati vissuti nell’ Italia meridionale . Padre Girolamo Russo,Padre Giuseppe Portesine,Padre Antonino Mautone,Padre Bonfiglio Mautone,Padre Andrea D’Andrea,Padre Raffaele Montanino,Padre Pio Casciello e tantissimi altri .

Adottare un calendario liturgico dell’ Ordine dei Frati Servi di Maria significa anche vivere l’ unità nella Fede benchè non vi siano legami canonici .Vivere quell’ Unità data alla Chiesa delle origini che è l’ opzione di ciascuno di noi e di noi tutti uniti,quella pienezza a cui noi tutti aspiriamo in ogni momento della nostra esistenza comunitaria.

La testimonianza di questi Frati Servi di Maria,vissuti nei conventi di Napoli,Palma Campania,Saviano,Alvignano,Prata Sannita,Manduria,Taranto,Siracusa ecc, ci aiuta a conservare la pienezza della Chiesa di Gesù Cristo perchè la nostra prima vocazione risiede nella crescita di ciascuno di noi in questa pienezza.

Il resto,e noi lo crediamo, ci sarà dato in abbondanza perchè la Divina Provvidenza sta agendo silenziosamente e un giorno vicino o lontano l’ Italia meridionale assistera alla rifioritura di numerosi conventi dei Servi di Maria grazie alla semina che fu fatta da questi santi frati.

Calendrier liturgique Ordre Servites de Marie 2011 2012 Calendario Liturgico dell' Ordine Servi di Maria 2011 2012 glisephotopadregirolamorussoservodimariaPadre Girolamo Maria Russo fondatore della Provincia dell’ Italia Meridionale

dell’ Ordine dei Frati Servi di Maria

 

 

 

 

 

ORDO
CELEBRANDI
OFFICIUM DIVINUM ET MISSAM
SECUNDUM
CALENDARIUM ROMANUM GENERALE
ET PROPRIUM
ORDINIS FRATRUM SERVORUM
BEATAE MARIAE VIRGINIS
PRO ANNO LITURGICO
2011 – 2012
FRATRIS
ANGELI M. RUIZ GARNICA
PRIORIS GENERALIS
IUSSU EDITUS
In copertina
Stemma dell’Ordine
da una balaustra
della chiesa di «Notre-Dame de la Défense»
in Montréal (sec. XX)
ROMAE
CURIA GENERALIS O.S.M. – S. MARCELLO AL CORSO, 5
2011
EXPLICATIO ABBREVIATIONUM
Omnia quae ad hoc Calendarium
spectant mittantur ad:
CLIOS
Servi di Maria
Viale Trenta Aprile, 6
00153 Roma (RM), Italia
e-mail: cliosm@gmail.com
A.
AC
ant.
Ap. App.
Ben.
CIC
CMBMV
Co.
Comm.
CP
Cp.
D.
Diac.
dic.
dom.
E. Epp.
Ev
hebd.
H. m.
IH
IM
Ld.
lect.
Magn.
M. Mm.
Off.
Off. lect.
om.
or.
Ord.
Pp.
P.
PE.
pf.
Pr.
pr.
ps. pss.
Psalt.
Rel.
rel.
R. RR.
Scr.
seq.
Vp.
V.
Abbas
Normae de anno liturgico et calendario
antiphona, ae
Apostolus, i
canticum Benedictus in Laudibus
Codex Iuris Canonici
Collectio Missarum de b. Maria V.
Commune Sanctorum
Communicantes in Canone Romano
Instructio de calendariis propriis
Completorium
Doctor
Diaconus
dicitur, dicuntur
dominica
Episcopus, Episcopi
evangelium
hebdomada
Hora media (i.e. Tertia, Sexta, Nona)
Institutio generalis de Liturgia Horarum
Institutio generalis Missalis Romani
Laudes matutinae
Lectio, lectiones
canticum Magnificat ad Vesperas
Martyr, Martyres
Officium
Officium lectionis
omittitur, omittuntur
oratio
Ordinarium divini Officii
Papa
Presbyter
Prex eucharistica
praefatio`
Proprium de Tempore vel Sanctorum
proprius
psalmus, psalmi
Psalterium
Religiosus, Religiosa
reliqua
responsorium, responsoria
Scriptura
sequens
Vesperae
Virgo
ABBREVIATIONS
A
AC
ant.
Ap. App.
Ben.
CIC
CMBMV
Co.
Comm.
CP
Cp.
D.
Diac.
dic.
dom.
E. Epp.
Ev
hebd.
H. m.
IH
IM
Ld.
lect.
Magn.
M. Mm.
Off.
Off. lect.
om.
or.
Ord.
Pp.
P.
PE.
pf.
Pr.
pr.
ps. pss.
Psalt.
Rel.
rel.
R. RR.
Scr.
seq.
Vp.
V.
Abbot
Norms for the liturgical year and calendar
Antiphon [s]
Apostles [s]
Benedictus or Canticle of Zecchariah at Laudsor Morning Prayer
Code of Canon Law
Collection of masses of the Blessed Virgin Mary
Common of Saints
Communicantes ( in union with the whole Church)
in the Roman Canon
Instruction on proper calendars
Compline or Night Prayer
Doctor
Deacon
is [are] said
Sundays
Bishop [s]
Gospel
Week
Daytime Prayer (Midmorning, Midday, Midafternoon)
General Instruction on the Liturgy of the Hours
General Instruction on the Roman-Missal
Lauds or Morning Prayer
Reading [s]
Magnificat or Canticle of Mary
Martyr [s]
Office
Office of Readings
is [are] omitted
prayer
Ordinary of the Office
Pope
Presbyter
Eucharistic Prayer
Preface
Proper of the Seasons or the Saints
Proper
Psalm [s]
Psalter
Religious
Remainder
Responsory, responsories
Scriptures
Sequence
Vespers or Evening Prayer
Virgin
PRO CALENDARIO ANNI LITURGICI
2011 – 2012
Celebrationes mobiles
I Adventus. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
Sanctae Familiae . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Epiphania Domini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- ubi in dominicam transfertur. . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Baptisma Domini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
- ubi Epiphania Domini in dominicam
transfertur . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Dies Cinerum . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
Dominica Resurrectionis . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Ascensio Domini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
- ubi in dominicam transfertur . . . . . . . . . . . . . . . . 20
Dominica Pentecostes . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
Ss.mae Trinitatis . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi . . . . . . . . . . . . 7
- ubi in dominicam transfertur . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Ss.mi Cordis Iesu . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
D.N.I.C. universorum Regis. . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
nov.
dec.
ian.
ian.
ian.
ian.
febr.
apr.
maii
maii
maii
iunii
iunii
iunii
iunii
nov.
Iuxta traditum morem, hae celebrationes mobiles
fidelibus annuntiari possunt in sollemnitate Epiphaniae,
intra Missarum sollemnia, post Evangelium.
De lectionario adhibendo
Lectionarium dominicale-festivum: cyclus B.
Lectionarium feriale «per annum»: prima lectio sumi-
tur e serie II.
VI
VII
DE CALENDARIO 2011 – 2012 DE CALENDARIO 2011 – 2012
Tempus «per annum» Anno 2012 tempus «per annum» complectitur 34 heb- Curent igitur illi, ad quos spectat liturgiam conven-
domadas, quarum 7 celebrantur ante Quadragesimam, a tualem ordinare, ut celebratio horum festorum huic
die 9 vel 10 ianuarii, feria II vel III post festum Baptismatis Ordini inseratur. Omnes autem meminerint in Missae
Domini, usque ad diem 21 februarii, feriam III ante Cineres. celebratione:
Post Pentecosten tempus «per annum» resumitur ab a) in sollemnitatibus semper Gloria et Credo dicenda esse;
hebdomada VIII, die 28 maii, feria II post dominicam b) in festis Gloria tantum dicendum esse;
Pentecostes. c) in memoriis Gloria et Credo non esse dicenda. Atta-
men Gloria et Credo dici possunt si Missa cum peculiari
sollemnitate celebretur.
De diebus festis huic Calendario adiciendis Quibus Calendarium Ordinis adhibendum sit
Secundum Instructionem «De Calendariis particula- Instructio de qua supra diximus praecepti ut Calenda-
ribus atque Officiorum et Missarum Propriis recogno- rium religiosum adhibeant:
scendis» a S. Congregatione pro Cultu Divino die 24 a) fratres Ordinis;
iunii 1970 evulgatam, sodales familiarum religiosarum b) moniales et sorores eiusdem Ordinis;
cum Ecclesia locali iunguntur in celebrandis: c) sodales OSSM aggregati in communi viventes et vota sim-
a) sollemnitate Patroni principalis oppidi vel civitatis; plica emittentes.
b) festo Patroni principalis dioecesis, regionis aut provin-
ciae, nationis vel amplioris territorii;
c) festo anniversarii Dedicationis ecclesiae cathedralis.
Praeterea in omnibus ecclesiis et oratoriis celebran-
dae sunt:
a) sollemnitas anniversarii Dedicationis (si templum con-
secratum sit);
b) sollemnitas Tituli;
c) memoria Sancti vel Beati (in Martyrologio vel eius
Appendice inscripti) cuius corpus in ecclesia vel oratorio
asservatur.
Quibus omnibus vehementer suadetur ut hanc nor-
mam studiose observent, quippe eam quae unitatem
totius Servorum familiae valde foveat et dum sensu art.
309 novarum Constitutionum O. N. mire consentiat.
TABULA DIERUM LITURGICORUM
TABULA DIERUM LITURGICORUM
secundum ordinem praecedentiae disposita
(AC, 59)
I
1. Triduum paschale Passionis et Resurrectionis Domini.
2. Nativitas Domini, Epiphania, Ascensio et Pente-
costes.
Dominicae Adventus, Quadragesimae et Paschae.
Feria IV Cinerum.
Feriae Hebdomadae sanctae, a feria II ad feriam V
inclusive.
Dies infra octavam Paschae.
3. Sollemnitates Domini, Beatae Mariae Virginis et
Sanctorum in Calendario generali inscriptae. Com-
memoratio omnium fidelium defunctorum.
4. Sollemnitates propriae, nempe:
a) Sollemnitas patroni principalis loci seu oppidi
aut civitatis.(a)
b) Sollemnitas Dedicationis et anniversarii Dedica-
tionis ecclesiae propriae.
c) Sollemnitas Tituli ecclesiae propriae.
d) Sollemnitas aut Tituli, aut Fundatoris, aut Patroni
principalis Ordinis seu Congregationis.
(a) Celebratio peragenda etiam a Religiosis.
IX
II
5. Festa Domini in Calendario generali inscripta.
6. Dominicae temporis Nativitatis et dominicae «per
annum».
7. Festa Beatae Mariae Virginis et Sanctorum Calendarii
generalis.
8. Festa propria, nempe:
a) Festum Patroni principalis dioecesis.1(a)
b) Festum anniversarii Dedicationis ecclesiae cathe-
dralis.(a)
c) Festum Patroni principalis regionis aut provinciae,
nationis, amplioris territorii.(a)
d) Festum Tituli, Fundatoris, Patroni principalis
Ordinis seu Congregationis et provinciae religiosae,
salvis praescriptis sub n. 4 d.
e) Alia festa alicui ecclesiae propria.
f ) Alia festa inscripta in Calendario cuiusque dioe-
cesis vel Ordinis seu Congregationis.
9. Feriae Adventus a die 17 ad 24 decembris inclusive.
Dies infra octavam Nativitatis.
Feriae Quadragesimae.
1 Rationibus pastoralibus suadentibus, fieri potest sollemnitas (CP, 8, 9).
(a) Celebratio peragenda etiam a Religiosis.
X
TABULA DIERUM LITURGICORUM
III
10. Memoriae obligatoriae Calendarii generalis.
11. Memoriae obligatoriae propriae, nempe:
a) Memoriae Patroni secundarii loci, dioecesis,
regionis aut provinciae, nationis, amplioris territorii,
Ordinis seu Congregationis et provinciae religiosae.
b) Aliae memoriae obligatoriae alicui ecclesiae
propriae.
c) Aliae memoriae obligatoriae inscriptae in Ca-
lendario cuiusque dioecesis, vel Ordinis seu Congre-
gationis.(b)
12. Memoriae ad libitum, 2 quae tamen, modo quidem
peculiari in Institutionibus de Missa et de Officio
descripto, fieri possunt etiam diebus de quibus sub
n. 9. Hac eadem ratione, ut memoriae ad libitum
celebrari possunt memoriae obligatoriae, quae acci-
dentaliter occurrunt in feriis Quadragesimae.
13. Feriae Adventus usque ad diem 16 decembris
inclusive.
Feriae temporis Nativitatis a die 2 ianuarii ad sab-
batum post Epiphaniam.
Feriae temporis paschalis a feria II post octavam
Paschae ad sabbatum ante Pentecosten inclusive.
Feriae per annum.
(b) In qualibet ecclesia vel oratorio, celebranda est memoria Sancti vel Beati (in
Martyrologio vel eius appendice inscripti) cuius corpus ibidem asservatur (CP, 11).
2 Memoria propria praeferenda est memoriae generali non obligatoriae (CP, 23 c).
DE ANNO LITURGICO
ET DE CALENDARIO
Occurrentia celebrationum liturgicarum
Si eodem die plures celebrationes occurrunt, fit de
ea quae in tabula dierum liturgicorum, supra relata,
superiorem obtinet locum (AC, 60).
Si quodam anno sollemnitas impediatur, ad proxi-
miorem diem transferatur qui liber sit a diebus sub nn.
1-8 in tabula praecedentiae recensitis (AC, 60).
Attamen si sollemnitas a dominica Adventus vel
Quadragesimae vel Paschae impediatur, sabbato praece-
denti anticipatur (AC, 5). Si sabbato impediatur, tran-
sferatur ad proximiorem diem liberum, secundum nor-
mam generalem. Si vero agatur de occurrentia in domi-
nica in Palmis aut in dominica Risurrectionis, transfer-
tur ad primum diem liberum, post dominicam in octa-
va Paschae (Congr. pro Cultu Divino, 22 apr. 1990, in
Notitiae 26 [1990] 160).
Reliquae celebrationes impeditae eo anno omit-
tuntur (AC, 60).
Si vero eodem die celebrandae sint Vesperae Officii
occurrentis et I Vesperae diei sequentis, praevalent
Vesperae celebrationis quae in tabula dierum liturgico-
rum superiorem obtinet locum; in casu autem paritatis,
Vesperae diei currentis (AC, 61).
«Celebratio externa»
Ad bonum pastorale fidelium procurandum, in
dominicis “per annum”, licet eas celebrationes agere,
quae infra hebdomadam occurrunt, quaeque ipsorum
XII
XIII
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA
fidelium pietati sint acceptae, dummodo hae in tabu- cum plena participatione omnium sodalium com-
la praecedentiae ipsi dominicae praeponantur. De his munitatis sive religiosorum sive canonicorum. In iis
celebrationibus dici possunt omnes Missae, quae con- proinde munus suum exerceant singuli iuxta ordinem
currente populo celebrantur (AC, 58). vel ministerium receptum.
Expedit ideo ut omnes sacerdotes qui pro utilita-
te pastorali fidelium singulariter celebrare non tenen-
tur, in iis, quantum fieri potest, concelebrent. Omnes
insuper ad eam communitatem pertinentes sacerdo-
tes, qui officio in bonum pastorale fidelium singulari-
ter celebrandi tenentur, Missam quoque conventua-
lem aut “Communitatis” eadem die concelebrare pos-
sunt (IM, 114).
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA
De diversis formis Missam celebrandi
De Missa cui praeest Episcopus
In Ecclesia particulari primus locus tribuatur Missae
cui praeest Episcopus a suo presbyterio et ministris
circumdatus et in qua plebs sancta Dei plene et actuo-
se participat. Ibi enim habetur praecipua manifestatio
Ecclesiae (Missale Romanum, Institutio generalis [seq.
IM], 112).
De Missa paroeciali
Magni etiam habeatur Missa quae cum aliqua com-
munitate, praesertim vero paroeciali, celebratur, utpote
quae Ecclesiam universalem repraesentet tempore et loco
statutis, praecipue in celebratione dominicali (IM, 113).
De Missa conventuali vel communitatis
Inter Missas quae ab aliquibus communitatibus
celebrantur, peculiarem locum obtinet Missa conven-
tualis, quae pars est Officii cotidiani, aut Missa, quae
“Communitatis” dicitur. Et quamvis hae Missae nul-
lam specialem formam celebrationis prae se ferant,
maxime tamen decet eas cum cantu fieri, praecipue
De Missis concelebratis
Per Eucharistiae concelebrationem unitas sacrificii
et sacerdotii opportune manifestatur, atque quoties
fideles actuose participant, unitas populi Dei singula-
ri modo apparet, praesertim si praeest Episcopus.
Concelebratio insuper fraterna presbyterorum vin-
cula significat et firmat, quia vi communis sacrae ordi-
nationis et missionis presbyteri omnes inter se intima
fraternitate nectuntur.
Quare, nisi utilitas fidelium (quae sedula pastorali
sollicitudine semper consideranda est) hoc impediat, et
integra manente cuique sacerdoti facultate Missam sin-
gularem celebrandi, praestat sacerdotes illo praeclaro
modo Eucharistiam celebrare tum in communitatibus
sacerdotum tum in coetibus qui statutis temporibus
congregantur aliisque similibus adiunctis. Qui in com-
muni vivunt vel eidem ecclesiae deserviunt, peregrinos
sacerdotes ad concelebrationem suam libenti animo
XIV
XV
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA TABULA PRO MISSIS RITUALIBUS
invitent. Hinc superiores faciliorem reddant, immo Ad formularium autem Missae eligendum, princi-
foveant concelebrationem, quoties necessitas pastoralis pium generale servetur, iuxta quod «praecedentia sem-
vel alia rationabilis causa aliud non exigit (Instr. Eucha- per danda est celebrationi quae est de praecepto servan-
risticum mysterium, 47). da, independenter a gradu liturgico duarum celebratio-
num occurrentium» (Congr. pro Cultu Divino, Notitiae
20 [1984] 603).
Eadem ratione, in celebrandis Vesperis cum populo,
derogari potest normae generali, ita ut Vesperae concor-
dent cum Missa vespertina quae celebratur (Ibidem).
De Missa pro populo
Parochus, post captam paroeciae possessionem,
obligatione tenetur singulis diebus dominicis atque
festis in sua dioecesi de praecepto Missam pro populo
sibi commisso applicandi; qui vero ab hac celebratione
legitime impediatur, iisdem diebus per alium aut aliis
diebus per se ipse applicet.
Parochus, qui plurium paroeciarum curam habet,
diebus de quibus supra, unam tantum Missam pro uni-
verso sibi commisso populo applicare tenetur (CIC,
can. 534).
N.B. Haec obligatio in hoc Ordine per crucem ©
in margine appositam indicatur.
De Missa festiva
vespere diei praecedentis celebranda
Praecepto Missae festivae participandae satisfieri
potest, iuxta praescriptum CIC, can. 1284 § 1, Mis-
sam participando «vel ipso die festo vel vespere diei
praecedentis».
Proinde Missa vespertina diei qui diem festum de
praecepto praecedit ordinanda erit cum omnibus ele-
mentis quae in Missa diei festi praecipiuntur (homilia,
oratio fidelium) aut commendantur (amplior populi
participatio per cantum, etc.: IM, 115-116).
TABULA PRO MISSIS RITUALIBUS,
PRO VARIIS NECESSITATIBUS,
VOTIVIS ET DEFUNCTORUM
Sigla
V1 = Missae rituales (IM, 330).
Missae pro variis necessitatibus et votivae, de mandato
vel licentia Ordinarii loci, occurrente graviore necessi-
tate vel utilitate pastorali (IM, 332).
V2 = Missae pro variis necessitatibus et votivae de iudicio
rectoris ecclesiae vel ipsius celebrantis, si vera necessitas
vel utilitas pastoralis id postulet (IM, 333).
V3 = Missae pro variis necessitatibus et votivae pro pietate fide-
lium eligendae a sacerdote celebrante (IM, 329 b et c).
D1 = Missa exsequialis (IM, 336).
D2 = Missae post acceptum mortis nuntium, in ultima
sepultura defuncti et in primo anniversario (IM, 381).
D3 = Missa «cotidiana» (IM, 337). Quando prohibentur D1
et D2, etiam D3 evidenter prohibetur.
+ = permittuntur
– = prohibentur
XVI
TABULA PRO MISSIS RITUALIBUS
1. Sollemnitates de praecepto
2. Dominicae Adventus, Quadra-
gesimae et Paschae
Triduum paschale et Feria V
Hebd. S.
Sollemnitates non de praecepto
Comm. omnium fidelium
defunctorum
Feria IV Cinerum, Feriae II, III,
IV Hebd. S
Dies infra octavam Paschae
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Dominicae temporis Nativitatis
et «per annum»
Festa
9.
Feriae Adventus a 17 ad
24 decembris
10. Dies infra octavam Nativitatis
11. Feriae Quadragesimae
12. Memoriae obligatoriae
13. Feriae Adventus usque ad
16 decembris
14. Feriae temporis Nativitatis a
2 ianuarii
15. Feriae temporis paschalis
16. Feriae «per annum»
V1–
D1–
V1–
D1–
V1–
D1–
V1–
D1+
V1 –
D1+
V1–
D1+
V1+ / V2–
D1+ / D2–
V1+ / V2–
D1+ / D2–
V1+ / V2–
D1+ / D2+
V1+ / V2–
D1+ / D2+
V1+ / V2–
D1+ / D2+
V1+ / V2–
D1+ / D2+
V1+ / V2+
D1+ / D2+
V1+ / V2+
D1+ / D2+
V1+ / V2+
D1+ / D2+
V1+ / V2+ / V3+
D1+ / D2+ / D3+
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA
XVII
De Missa eligenda
(IM, 352-355. 363)
1. In sollemnitatibus: iuxta calendarium ecclesiae in
qua celebratur.
2. In dominicis, in feriis Adventus, Nativitatis, Quadra-
gesimae et Paschae, in festis et memoriis obligatoriis:
a) si Missa celebratur cum populo, sacerdos sequa-
tur calendarium ecclesiae in qua celebrat;
b) si Missa celebratur sine populo, sacerdos sequi
potest aut calendarium ecclesiae aut calendarium
proprium.
3. In memoriis obligatoriis de S. Maria in sabbato: dici
potest, pro qualitate temporis liturgici, vel una ex sex
Missis, quae in Communi B.M.V. Missalis romani
proponuntur (1-3, Tempore per annum; 4, Tempo-
re Adventus; 5, Tempore Nativitatis; 6, Tempore
paschali), vel una ex decem Missis, quae in Proprio
Missarum O.S.M. inveniuntur (1, Tempore Adven-
tus; 2, Tempore Nativitatis; 3, Tempore Quadrage-
simae; 4, Tempore paschali; 5-10, Tempore per
annum), vel una ex 46 Missis, quae in Collectione
Missarum B. Mariae Virginis proponuntur.
4. In memoriis ad libitum:
a) In feriis Adventus a die 17 ad 24 decembris, infra
octavam Nativitatis et in feriis Quadragesimae,
exceptis feriis IV Cinerum et Hebdomadae Sanctae,
XVIII
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA
sacerdos dicit Missam de die liturgico occurrente;
de memoria autem in calendario generali eo die
forte inscripta sumere potest collectam, dummodo
non occurrat feria IV Cinerum aut feria Hebdo-
madae Sanctae.
b) In feriis Adventus ante diem 17 decembris, in
feriis temporis Nativitatis et Paschae, sacerdos eli-
gere potest aut Missam de feria, aut Missam de
Sancto, vel de uno e Sanctis quorum fiat memoria,
aut Missam de aliquo Sancto eo die in Martyro-
logio inscripto.
5. In feriis «per annum», seligi potest:
a) aut una ex 34 Missis dominicarum «per annum»;
in ea tamen orationes (vel collecta tantum) sumi
possunt ex alia dominica «per annum» vel ex ora-
tionibus ad diversa;
b) aut Missa de aliquo Sancto eo die in Martyrolo-
gio inscripto;
c) aut Missa ad diversa vel votiva;
d) aut quaevis Missa defunctorum; Missa tamen
cotidiana tunc solummodo dici potest si pro defun-
ctis applicanda est.
Notanda:
Si celebrat cum populo, sacerdos imprimis bono spi-
rituali fidelium studebit, et cavebit ne iis suam pro-
pensionem imponat. Curabit praecipue ne frequen-
tius et sine sufficienti causa lectiones omittatsingulis
DE CELEBRATIONE EUCHARISTICA
XIX
diebus assignatas in lectionario feriali: Ecclesia enim
cupit ut ditior mensa verbi Dei paretur fidelibus.
Ob eandem causam moderate sumet Missas defunc-
torum: quaelibet enim Missa tam pro vivis quam pro
defunctis offertur, et in omni Prece eucharistica memo-
ria defunctorum habetur. Ubi autem fidelibus cordi
sunt memoriae ad libitum Beatae Mariae Virginis vel
Sanctorum, una saltem Missa de his celebretur, ut sati-
sfiat legitimae eorum pietati.
DE LITURGIA HORARUM
DE LITURGIA HORARUM
De Liturgiae Horarum obligatione
Episcopi et presbyteri, aliique ministri sacri, qui
mandatum ab Ecclesia acceperunt Liturgiam Horarum
celebrandi, integrum eius cursum cotidie persolvant,
Horarum veritate, quantum fieri potest, servata.
Debitum in primis momentum tribuant Horis,
quae huiusmodi Liturgiae sunt veluti cardo, id est
Laudibus matutinis et Vesperis, caveantque ne has
Horas omittant, nisi gravi de causa.
Officium quoque lectionis, quod est potissimum
celebratio liturgica verbi Dei, fideliter peragant; ita,
munus peculiari ratione sibi proprium, verbum Dei in
seipsos recipiendi, cotidie adimplent, quo perfectiores
fiant Domini discipuli et profundius sapiant investiga-
biles divitias Christi.
Quo melius totum diem sanctificent, cordi insuper
ipsis erit recitatio Horae mediae et Completorii, quo
ante cubitum integrum Opus Dei perficiant seseque
Deo commendent (IH, 29).
Communitates religiosae Liturgiae Horarum non
adscrictae, earumque singuli sodales, Horas celebrent
ad normam iuris sui particularis, salvo praescripto
circa eos qui Ordinem sacrum acceperunt.
Communitates vero choro adstrictae integrum cur-
sum Horarum cotidie in choro persolvant; extra cho-
rum autem sodales Horas recitent ad normam iuris sui
particularis, salvis semper iis quae respiciunt eos qui
Ordinem sacrum acceperunt (IH, 31 b).
XXI
De celebratione communi Liturgiae Horarum
in Ordine nostro
Omnibus fratribus communitatum Servorum
Beatae Mariae Virginis Liturgia Horarum, secundum
Constitutiones, forma typica orandi exsistit: «Ogni
giorno ci riuniamo tutti per la Lode del Signore con
la celebrazione della Liturgia delle Ore, secondo il
modo e l’orario stabiliti comunitariamente» (art. 49).
Cum novae Constitutiones vigere coeperint (6 apri-
lis 1969), ex consulto S. Congregationis pro Religiosis
et Institutis saecularibus (31 maii 1969) quae Ordini-
bus qui Mendicantes nuncupantur facultatem concedit
Divinum Officium «in communi» recitandi, si hoc a
Capitulo Generali uniuscuiusque Ordinis statuatur (cf.
Acta O.S.M., 29, 1969, p. 25-26), in nostris communi-
tatibus Officium non amplius celebratur «in choro»,
sed «in communi». Praeterea, ad mentem Constitutio-
num, si fieri potest, Officium una cum populo est cele-
brandum (cf. art. 24).
De memoriis quae celebratione plena privantur
(IH, 237-239; IM, 355 a)
Memoriae quae diebus a 17 ad 31 decembris et
feriis Quadragesimae occurrunt (exclusis feria IV
Cinerum et Hebdomada Sancta), hoc modo celebrari
possunt:
XXII
DE LITURGIA HORARUM
1. In OFFICIO LECTIONIS, post lectionem e Patribus
in Proprio de Tempore cum eius responsorio, addi
potest lectio hagiografica propria cum eius respon-
sorio et oratione de Sancto.
2. Ad LAUDES MATUTINAS et VESPERAS, post oratio-
nem, omissa conclusione, addi possunt antiphona
et oratio de Sancto.
3. Ad MISSAM dici potest collecta de Sancto.
TEMPUS ADVENTUS
Tempus Adventus duplicem habet indolem: est enim tem-
pus praeparationis ad sollemnia Nativitatis, in quibus
primus Dei Filii adventus ad homines recolitur, ac simul
tempus quo per hanc recordationem mentes diriguntur ad
exspectationem secundi Christi adventus in fine tempo-
rum. His duabus rationibus, tempus Adventus se praebet
ut tempus devotae ac iucundae exspectationis (AC, 39).
In Officio Divino, incipitur vol. I Liturgiae Horarum
In Missa, incipitur Lectionarium festivum, cyclo B.
Quaedam animadvertenda pro Tempore Adventus:
1. Organum aliaque musica instrumenta adhibeantur, et altare
floribus ornetur ea moderatione, quae indoli huius temporis
conveniat, quin tamen plenam laetitiam Nativitatis Domini prae-
veniat (Caeremoniale Episcoporum, 236). Eadem moderatio serve-
tur in celebratione Matrimonii (Ordo Matrimonii, 30).
2. In celebratione Matrimonii, sive intra Missam sive extra Missam,
benedictio nuptialis semper impertienda est. Moneantur tamen
sponsi ut rationem habeant peculiaris naturae huius temporis
liturgici (Ordo Matrimonii, 32).
Pro Officio et Missa usque ad diem 16 decembris:
1. Non permittuntur Missae ad diversa vel votivae aut cotidianae
defunctorum, nisi utilitas pastoralis id requirat (IM, 376, 381).
Permittuntur tamen Missae de memoriis his diebus occurrentibus,
aut de Sanctis his diebus in Martyrologio inscriptis (IM, 355 a-b).
2. In Off.:
a) ad Invit. ant. Regem;
b) ad Off. lect. Ld. Vp. hymni pr., qui un I parte Ord. huius tem-
poris exstant;
c) ad H. m. et Cp. hymni in eodem Ord. positi.
NOVEMBER 2011
NOVEMBER 2011
26. Viol. Sabb.
I VESPERAE dom. I Adventus – Cp. post I Vp. dom.
Incipitur vol. I Liturgiae Horarum.
27. Viol. DOM. I ADVENTUS (hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. I Adv.
E LECTIONARIO FESTIVO, hoc anno legitur cyclus B.
L 1 Is 63, 16b-17. 19b; 64, 2b-7;
Ps 79, 2ac et 3b. 15-16. 18-19.
L 2 1 Cor 1, 3-9.
Ev Mc 13, 33-37.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE dom. I Adventus – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
2005. Innsbruck. Fr. Lukas M. Huber, presb., a. 63, r. 43.
28. Viol. Feria II hebd. I Adv. (I Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 2, 1-5; Ps 121, 1-2. 3-4a. (4b-5. 6-7.) 8-9.
Ev Mt 8, 5-11.
ANNIVERSARIA
1974. Montevideo. Fr. Giovanni M. Gonzo, presb., a. 60, r. 41.
3
29. Viol. Feria III hebd. I Adv. (I Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 11, 1-10; Ps 71, 2. 7-8. 12-13. 17.
Ev Lc 10, 21-24.
ANNIVERSARIA
1985. Poschiavo. Fr. Giuseppe M. Ferin, presb., a. 77, r. 59.
30. Rub. Feria IV. S. ANDREAE AP., festum. – Ad H. m.
ant. de temp. et pss. feriæ IV, hebd. I.
De ea.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 Rom 10, 9-18; Ps 18, 2-3. 4-5.
Ev Mt 4, 18-22.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
Langegg. Fr. Ignaz M. Millik, presb., a. 91, r. 72.
Saviano. Fr. Girolamo M. Russo, presb., a. 85, r. 67.
Montréal. Fr. Armand M. Gaudreau, presb., a. 65, r. 43.
Gelsenkirchen-Buer. Fr. Gabriel M. Kurzenhäuser, presb.,
a. 62, r. 38.
2010. Viareggio. Fr. Luigi M. De Vittorio, presb., a. 80, r. 63.
1968.
1970.
1992.
2001.
DECEMBER 2011
DECEMBER 2011
1. Viol. Feria V hebd. I Adv. (I Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 26, 1-6; Ps 117, 1 et 8-9. 19-21. 25-27a.
Ev Mt 7, 21. 24-27.
ANNIVERSARIA
1976. El Paso. Fr. Tarcisio M. Bressan, a. 62, r. 43.
2001. México. Fr. Giovannangelo M. Gasperini Tomasel, presb.,
a. 85, r. 64.
2. Viol. Feria VI hebd. I Adv. (I Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 29, 17-24; Ps 26, 1. 4. 13-14.
Ev Mt 9, 27-31.
1962.
1973.
1983.
2000.
ANNIVERSARIA
Kötschach. Fr. Alfons M. Veith, presb., a. 81, r. 62.
Denia. Fr. Antonio M. Caballero, presb., a. 54, r. 16.
Ironton. Fr. Hugh M. Bryers, presb., a. 84, r. 63.
Ronzano. Fr. Graziano M. Bartolini, presb., a. 63, r. 45.
3. Alb. Sabb. hebd. I Adv. (I Psalt.).
S. Francisci Xavier P., memoria.
MISSA memoriae, pf. I Adv. vel de sancto.
L 1 Is 30, 19-21. 23-26; Ps 146, 1-2. 3-4. 5-6.
Ev Mt 9, 35 – 10, 1. 6-8.
5
I VESPERAE dom. II Adventus – Cp. post I Vp. dom.
1979.
1982.
2004.
2008.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Pietro M. Baroni, a. 64, r. 31.
Pietralba. Fr. Isidoro M. Todero, a. 81, r. 51.
Fullerton. Fr. Peregrine M. Graffius, presb., a. 73, r. 51.
Innsbruck. Fr. Franz M. Brunner, presb., a. 77, r. 48.
4. Viol. DOM. II ADVENTUS (hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. I Adv.
L 1 Is 40, 1-5. 9-11; Ps 84, 9ab-10. 11-12. 13-14.
L 2 2 Petr 3, 8-14.
Ev Mc 1, 1-8.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Ioannis Damasceni P.D. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. II Adventus – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1972. Poschiavo. Fr. Anselmo M. Zordan, presb., a. 77, r. 58.
1986. Chicago. Fr. Joakim M. Martorano, presb., a. 49, r. 29.
5. Viol. Feria II hebd. II Adv. (II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 35, 1-10; Ps 84, 9ab-10. 11-12. 13-14.
Ev Lc 5, 17-26.
ANNIVERSARIA
1978. Isola Vicentina. Fr. Costantino M. Meneghello, presb., a. 85,
r. 64.
6
7
TEMPUS ADVENTUS DECEMBER 2011
1985. Castellerio. Fr. Lorenzo M. Plotzer, presb., a. 83, r. 36. 8. Alb. Feria V. IN CONCEPTIONE IMMACULATA
1986. Bolzano. Fr. Alberto M. Dalla Valle, presb., a. 75, r. 57. B. MARIAE V., sollemnitas.
2007. Reggio Emilia. Fr. Giuseppe M. Benassi, presb., a. 76, r. 60. Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
6. Viol. Feria III hebd. II Adv. (II Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Nicolai E.
MISSA feriae vel memoriae, pf. I Adv. vel de sancto.
L 1 Is 40, 1-11; Ps 95, 1-2. 3 et 10ac. 11-12. 13.
Ev Mt 18, 12-14.
ANNIVERSARIA
1972. Pistoia. Fr. Giustino M. Vitali, presb., a. 86, r. 69.
1999. Avellaneda. Fr. Adolfo Norberto M. Carrizo, presb., a. 41,
r. 13.
7. Alb. Feria IV hebd. II Adv. (II Psalt.).
S. Ambrosii E. D., memoria.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Gen 3, 9-15. 20; Ps 97, 1. 2-3ab. 3bc-4.
L 2 Eph 1, 3-6. 11-12.
Ev Lc 1, 26-38.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes et, ubi sollemnitas est de
praecepto servanda, etiam Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
In Statibus Foederatis Americae (U.S.A.) et in Insulis
Philippinis:
Sollemnitas IMMACULATAE CONCEPTIONIS B.
MARIAE V. celebratur quoque ut Patronae principalis
totius Nationis.
MISSA memoriae, pf. I Adv. vel de sancto.
L 1 Is 40, 25-31; Ps 102, 1-2. 3-4. 8 et 10.
Ev Mt 11, 28-30.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1973. Viareggio. Fr. Innocenzo M. Rovetti, presb., a. 80, r. 62.
1983. Fullerton. Fr. Bonfilius M. Paré, presb., a. 81, r. 62.
1986. Verona. Fr. Luigi M. Trolio, presb., a. 66, r. 48.
ANNIVERSARIA
1999. Roma. Fr. Raffaele M. Preite, presb., a. 76, r. 59.
2006. Prestwich. Fr. Michael M. Rogers, presb., a. 80, r. 63.
9. Viol. Feria VI hebd. II Adv. (II Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Ioannis Didaci Cuauhtlatoatzin.
MISSA feriae vel memoriae, pf. I Adv. vel de sancto.
L 1 Is 48, 17-19; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Mt 11, 16-19.
8
TEMPUS ADVENTUS
ANNIVERSARIA
1985. Budapest. Fr. Manettus M. Sehr, a. 75, r. 50.
1989. Vicenza. Fr. Innocenzo M. Bernardi, presb., a. 75, r. 56.
10. Alb. Sabb. hebd. II Adv. (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae, Temp. Adv., pf. B. Mariae V. vel II
Adv.
L 1 Sir 48, 1-4. 9-11; Ps 79, 2ac et 3b. 15-16. 18-19.
Ev Mt 17, 10-13.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. Adv., praesertim form.
n. 1: Beata Maria Virgo excelsa Filia Israel.
B. Hieronymi de Sancto Angelo in Vado presb. O.N.
memoria omittitur.
I VESPERAE dom. III Adventus – Cp. post I Vp. dom.
Hodie ad Vp. et cras (dom. Gaudete), organa aliaque ins-
trumenta pulsari possunt.
ANNIVERSARIA
2006. Vicenza. Fr. Luciano M. Castellan, presb., a. 78, r. 61.
DECEMBER 2011
9
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Damasi I Pp. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. III Adventus – Cp. post II Vp. dom.
1963.
1988.
2006.
2008.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Giacinto M. Striolo, presb., a. 65, r. 47.
Montréal. Fr. Gérard M. Léveillé, presb., a. 74, r. 53.
Francavilla al Mare. Fr. Alessio M. Rotili, presb., a. 94, r. 78.
Senigallia. Fr. Luigi M. Poli, presb., a. 82, r. 62.
12. Viol. Feria II hebd. III Adv. (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Mariae Virg. de Guadalupe.
MISSA feriae vel memoriae, pf. I Adv. vel de B. Maria
Virg.
L 1 Num 24, 2-7. 15-17a; Ps 24, 4bc-5ab. 6-7bc. 8-9.
Ev Mt 21, 23-27.
Vel (in Missa B. Mariae Virg. de Guadalupe)
E Lectionario Sanctorum:
L 1 Is 7, 10-14; 8, 10c; Ps 66, 2-3. 5. 7-8.
Ev Lc 1, 39-48.
11. Viol. vel Ros. DOM. III ADVENTUS (hebd. III Psalt.). In Mexico:
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. I Adv. 12. Alb. Feria II. B. MARIAE VIRGINIS DE GUADALUPE,
REIPUBLICAE MEXICANAE PATRONAE PRINCI-
PALIS, sollemnitas.
Ad. H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
L 1 Is 61, 1-2a. 10-11; Ps Lc 1, 46-48. 49-50. 53-54.
L 2 1 Thes 5, 16-24.
Ev Io 1, 6-8. 19-28.
11. I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
10
TEMPUS ADVENTUS
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Is 7, 10-14; 8, 10c vel Sir 24, 23-31; Ps 66, 2-3. 5.
7-8.
L 2 Gal 4, 4-7.
Ev Lc 1, 39-48.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Non permittuntur aliae celebrationes, neque Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post. II Vp. dom.
In aliis Americae Nationibus:
12. Alb. Feria II. B. MARIAE VIRGINIS DE GUADALUPE,
TOTIUS AMERICAE PATRONAE ATQUE REGINAE,
festum.
Ad H. m. ant. et pss. feria II hebd. III.
MISSA pr., Gloria, pf. pr.
L 1 Is 7, 10-14; 8, 10c; Ps 66, 2-3. 5. 7-8.
Ev Lc 1, 39-48.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
1975.
1980.
2000.
2004.
ANNIVERSARIA
Ancona. Fr. Mariano M. Santinelli, a. 88, r. 61.
Vicenza. Fr. Antonino M. Balasso, a. 71, r. 24.
Chicago. Fr. Jerome M. Hurley, presb., a. 86, r. 68.
São Paulo. Fr. Francesco M. Carnimeo, presb., a. 71, r. 54.
13. Rub. Feria III hebd. III Adv. (III Psalt.).
S. Luciae V. M., memoria.
DECEMBER 2011
11
MISSA memoriae, pf. I Adv. vel de sancta.
L 1 Soph 3, 1-2. 9-13; Ps 33, 2-3. 6-7. 17-18. 19 et 23.
Ev Mt 21, 28-32.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Suore Compassio-
niste Serve di Maria, hanc diem, qua anno 1921 Beata
Maria Magdalena Starace (1845-1921), Congegra-
tionis Fundatrix, in pace obdormivit, tamquam Diem
Congregationis celebrat. Anno 1893 die 1 novembris
Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Fratres et sorores totius Ordinis grates debitas Deo et
beatae Virgini reddant et pro bono atque incremento
Instituti ferventes adhibeant preces.
ANNIVERSARIA
1967. Breganze. Fr. Manetto M. Salbego, presb., a. 73, r. 53.
1969. Avellaneda. Fr. Celso M. Milanesio, presb., a. 77, r. 60.
1970. Firenze. Fr. Saverio M. Pucci, presb., a. 57, r. 37.
14. Alb. Feria IV hebd. III Adv. (III Psalt.).
S. Ioannis a Cruce P. D., memoria.
Missa memoriae, pf. I Adv. vel de sancto.
L 1 Is 45, 6b-8. 18. 21b-25; Ps 84, 9ab-10. 11-12. 13-14.
Ev Lc 7, 19-23.
15. Viol. Feria V hebd. III Adv. (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Bonaventurae de Pistorio, presbyteri O.N.
12
TEMPUS ADVENTUS
MISSA feriae vel memoriae, pf. I Adv. vel de beato.
L 1 Is 54, 1-10; Ps 29, 2 et 4. 5-6. 11-12a et 13b.
Ev Lc 7, 24-30.
ANNIVERSARIA
1980. Roma. Fr. Corrado M. Berti, presb., a. 69, r. 52.
1985. Detroit. Fr. Joseph M. Srill, presb., a. 85, r. 65.
1988. Avellaneda. Fr. Reginaldo M. Chies, presb., a. 66, r. 46.
16. Viol. Feria VI hebd. III Adv. (III Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. I Adv.
L 1 Is 56, 1-3a. 6-8; Ps 66, 2-3. 5. 7-8.
Ev Io 5, 33-36.
A die 17 ad diem 24 decembris:
1. Admittuntur solummodo memoriae Sanctorum in calen-
dario generali inscriptae, celebrandae modo peculiari pp.
XXI-XXII indicato.
2. Missae ad diversa et votivae permittuntur solummodo
ob graviorem aliquam necessitatem vel pastoralem utilita-
tem (IM, 332). Missae cotidianae defunctorum non admit-
tuntur (IM, 337).
3. Pro Liturgia Horarum:
a) partes habentur propriae in altera sectione Ordinarii
temporis Adventus;
b) antiphonae propriae proponuntur pro psalmis ferialibus
Laudum et Vesperarum;
c) partes exstant in Proprio quae dici debent diebus men-
sis ipsis assignatis, omissis iis quae feriis hebdomadae III
Adventus tribuuntur.
DECEMBER 2011
13
ANNIVERSARIA
1990. Roma. Fr. Tarcisio M. Giallatini, presb., a. 79, r. 62.
2000. Todi. Fr. Riccardo M. Rossi, a. 90, r. 71.
17. Viol. Sabb. hebd. III Adv. (III Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. II Adv.
Omissis lectionibus feriis hebd. III Adv. assignatis, sumun-
tur lectiones diebus mensis tributis.
L 1 Gen 49, 2. 8-10; Ps 71, 2. 3-4ab. 7-8. 17.
Ev Mt 1, 1-17.
I VESPERAE dom. IV Adventus – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1975. Todi. Fr. Agostino M. Fagiolo, presb., a. 84, r. 66.
18. Viol. DOM. IV ADVENTUS (hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. II Adv.
L 1 2 Sam 7, 1-5. 8b-12. 14a. 16; Ps 88, 2-3. 4-5. 27 et 29.
L 2 Rom 16, 25-27.
Ev Lc 1, 26-38.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
II VESPERAE dom. IV Adventus – Cp. post II Vp. dom.
19. Viol. Feria II hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De ea.
14
TEMPUS ADVENTUS
MISSA pr., pf. II Adv.
L 1 Iudic 13, 2-7. 24-25a; Ps 70, 3-4a. 5-6ab. 16-17.
Ev Lc 1, 5-25.
ANNIVERSARIA
1961. Belen. Fr. Jack M. McLennan, presb., a. 68, r. 41.
2001. Empageni. Fr. Robert M. Kucera, presb., a. 73, r. 54.
20. Viol. Feria III hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Adv.
L 1 Is 7, 10-14; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
Ev Lc 1, 26-38.
ANNIVERSARIA
1973. Lienz. Fr. Agnell M. Neurauter, presb., a. 73, r. 53.
1977. Verona. Fr. Ferdinando M. Maroso, presb., a. 82, r. 63.
1989. Pesaro. Fr. Luca M. Simbeni, presb., a. 76, r. 57.
21. Viol. Feria IV hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Adv.
L 1 Cant 2, 8-14 vel Soph 3, 14-18a;
Ps 32, 2-3. 11-12. 20-21.
Ev Lc 1, 39-45.
Fieri potest memoria S. Petri Canisii P. D., ut pp. XXI-XXII
notatur.
ANNIVERSARIA
1968. Marina di Massa. Fr. Gioacchino M. Calabresi, presb.,
a. 69, r. 42.
DECEMBER 2011
15
1979. Malo. Fr. Ignazio M. Faggin, presb., a. 56, r. 37.
1984. Roma. Fr. Luigi M. Benedetti, a. 87, r. 57.
22. Viol. Feria V hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Adv.
L 1 1 Sam 1, 24-28; Ps 1 Sam 2, 1. 4-5. 6-7. 8abcd.
Ev Lc 1, 46-56.
ANNIVERSARIA
1963. Roma. Fr. Lorenzo M. Ferri, presb., a. 75, r. 59.
1990. Chicago. Fr. John M. Mullane, presb., a. 78, r. 60.
2000. Firenze. Fr. Siro M. Edoni, presb., a. 81, r. 60.
23. Viol. Feria VI hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Adv.
L 1 Mal 3, 1-4. 23-24; Ps 24, 4bc-5ab. 8-9. 10 et 14.
Ev Lc 1, 57-66.
Fieri potest memoria S. Ioannis de Kety P., ut pp. XXI-XXII
notatur.
ANNIVERSARIA
1986. Firenze. Fr. Luigi M. Mazzei, a. 76, r. 57.
1994. Roma. Fr. Giuseppe M. Besutti, presb., a. 75, r. 57.
2005. Conegliano. Fr. Romano M. Primon, presb., a. 90, r. 72.
24. Viol. Sabb. hebd. IV Adv. (IV Psalt.).
De eo.
16
TEMPUS ADVENTUS
MISSA MATUTINA feriae, pf. II Adv.
L 1 2 Sam 7, 1-5. 8b-12. 14a. 16; Ps 88, 2-3. 4-5. 27 et 29.
Ev Lc 1, 67-79.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
Post Nonam explicit tempus Adventus.
ANNIVERSARIA
1989. Vicenza. Fr. Nazareno M. Griffante, presb., a. 66, r. 49.
2004. Bologna. Fr. Pacifico M. Branchesi, presb., a. 68, r. 51.
2005. Vicenza. Fr. Carlo M. Berti, presb., a. 86, r. 66.
TEMPUS NATIVITATIS
Post annuam mysterii paschalis celebrationem, nihil
antiquius habet Ecclesia quam memoriam Nativitatis
Domini et primarum eius manifestationum recolere:
quod fit tempore Nativitatis (AC, 32).
DECEMBER 2011
IN NATIVITATE DOMINI, sollemnitas cum oct.
24. Alb. Sabbato, vespere. – MISSA VIGILIAE pr., Gloria,
Credo, pf. (et Comm.) pr. (noctem sacratissimam).
L 1 Is 62, 1-5; Ps 88, 4-5. 16-17. 27 et 29.
L 2 Act 13, 16-17. 22-25.
Ev Mt 1, 1-25 vel 1, 18-25.
In Missis vigiliae et diei, ad verba symboli Et incarnatus est,
etc. genua flectunt (IM, 137).
In eiusdem Missis adhibeatur PE cum praefatione variabili.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
In nocte Nat. Domini, ante Missam convenit ut sollemnis
vigilia celebretur per Off. lect. (IH, 215, 98, 73).
Cp. ab iis qui huic vigiliae intersunt non dicitur (IH, 215).
25. Alb. Dominica. Officium proprium.
© MISSA pr. Gloria, Credo, pf. (et Comm.) pr.
18
TEMPUS NATIVITATIS
In nocte:
L 1 Is 9, 1-6; Ps 95, 1-2a. 2b-3. 11-12. 13.
L 2 Tit 2, 11-14.
Ev Lc 2, 1-14.
In aurora:
L 1 Is 62, 11-12; Ps 96, 1 et 6. 11-12.
L 2 Tit 3, 4-7.
Ev Lc 2, 15-20.
In die:
L 1 Is 52, 7-10; Ps 97, 1. 2-3ab. 3cd-4. 5-6.
L 2 Hebr 1, 1-6.
Ev Io 1, 1-18 vel 1, 1-5. 9-14.
Hodie: 1. Omnes sacerdotes tres Missas celebrare vel conce-
lebrare possunt, dummodo hae suo tempore celebrentur.
Qui unam tantum Missam celebrat, eam sumat que respon-
det horae diei. Sacerdos hodie ter celebrans potest tres elee-
mosynas percipere (CIC, 951 § 1).
2. Prohibentur omnes aliae celebrationes necnon Missae
defunctorum, etiam exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1976. Vicenza. Fr. Giuseppe M. De Tomasi, a. 63, r. 44.
1978. Reggio Emilia. Fr. Luigi M. Dondini, presb., a. 68, r. 50.
2001. Chicago. Fr. Nicholas M. Norusis, presb., a. 86, r. 65.
26. Rub. Feria II. S. STEPHANI, PROTOMART., fes-
tum. – Ad H. m. ant. pr. et pss. feriae II hebd. I.
MISSA pr., Gloria, pf. (et Comm.) Nat.
DECEMBER 2011
19
L 1 Act 6, 8-10; 7, 54-59; Ps 30, 3cd-4. 6 et 8ab. 16bc
et 17.
Ev Mt 10, 17-22.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Vp. Nat., ut diebus 25 et 26 dec. – Cp. dom. (post I
vel II Vp).
ANNIVERSARIA
1989. Montréal. Fr. Luc M. Lapalme, presb., a. 52, r. 33.
2004. Viareggio. Fr. Camillo M. Menchini, presb., a. 88, r. 71.
2005. Fullerton. Fr. Philip M. Eikmeyer, a. 84, r. 58.
27. Alb. Feria III. S. IOANNIS AP. ET EVANG., festum.
– Ad H. m. ant. pr. et pss. feriae III hebd. I.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. (et Comm.) Nat.
L 1 1 Io 1, 1-4; Ps 96, 1-2. 5-6. 11-12.
Ev Io 20, 2-8.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Vp. Nat., ut diebus 25 et 27 dec. – Cp. dom. (post I
vel II Vp).
ANNIVERSARIA
1965. Dundee. Fr. Peregrine M. Baldwin, presb., a. 61, r. 43.
1966. Plasencia. Fr. Férenc M. Németh, a. 42, r. 3.
2008. Kersal. Fr. John M. Knowles, a. 91, r. 66.
28. Rub. Feria IV. SS. INNOCENTIUM MART., festum.
– Ad H. m. ant. de temp. et pss. feriae IV hebd. I.
20
TEMPUS NATIVITATIS
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. (et Comm.) Nat.
L 1 1 Io 1, 5 – 2, 2; Ps 123, 2-3. 4-5. 7b-8.
Ev Mt 2, 13-18.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Vp. Nat., ut diebus 25 et 28 dec. – Cp. dom. (post I
vel II Vp.)
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Suore dell’Addo-
lorata Serve di Maria di Pisa, hanc diem, qua anno
1895 septem primae sorores in unum convenientes
fundamenta Instituti iecerunt, tamquam Diem
Congregationis celebrat. Anno 1916 die 1 novembris
Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae cum in liturgi-
cis tum in privatis orationibus dignas Deo et glorio-
sae Virgini grates referant et pro bono atque incre-
mento Congregationis fraternas effundant preces.
1981.
2001.
2001.
2010.
ANNIVERSARIA
Quilmes. Fr. Alessandro M. Belló, presb., a. 66, r. 47.
Acton Vale. Fr. Robert M. Desloges, presb., a. 77, r. 55.
Montréal. Fr. André M. Carrier, presb., a. 61, r. 40.
Reggio Emilia. Fr. Emidio M. Iotti, presb., a. 78, r. 61.
29. Alb. Feria V. De V DIE INFRA OCT. NAT. – Off.
ut diebus 25 et 29 dec. – Ad H. m. ant. de temp. et
pss. feriae V hebd. I.
MISSA pr., Gloria, pf. (et Comm.) Nat.
L 1 1 Io 2, 3-11; Ps 95, 1-2a. 2b-3. 5b-6.
Ev Lc 2, 22-35.
DECEMBER 2011
21
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali aut
in primo anniversario (IM, 381).
Fieri potest memoria S. Thomae Becket E.M., ut supra
pp. XXI-XXII notatur.
Vp. Nat., ut diebus 25 et 29 dec. – Cp. dom. (post I
vel II Vp).
ANNIVERSARIA
1965. Withier. Fr. Policarpo M. Campo, presb., a. 48, r. 30.
1967. Santiago del Chile. Fr. Sergio M. Furegon, presb., a. 32,
r. 12.
1983. Napoli. Fr. Cirillo M. Perucatti, presb., a. 66, r. 42.
1984. Medellín. Fr. Angelo M. Mancini, presb., a. 68, r. 52.
1996. Montréal. Fr. Luc M. Lévesque, presb., a. 65, r. 46.
2003. Vicenza. Fr. Mariano M. Martinello, presb., a. 59, r. 41.
2004. Montréal. Fr. Bertrand M. Saint-Laurent, presb., a. 83,
r. 63.
30. Alb. Feria VI. S. FAMILIAE IESU, MARIAE ET
IOSEPH, festum. – Ad H. m. ant. pr. et pss. feriae
VI hebd. I.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. (et Comm.) Nat.
L 1 Sir 3, 3-7. 14-17a (gr. 2-6. 12-14);
Ps 127, 1-2. 3. 4-5.
L 2 Col 3, 12-21.
Ev Lc 2, 22-40 vel 2, 22. 39-40.
Vel:
L 1 Gen 15, 1-6; 21, 1-3; Ps 104, 1b-2. 3-4. 5-6. 8-9.
L 2 Hebr 11, 8. 11-12. 17-19.
Ev Lc 2, 22-40 vel 2, 22. 39-40.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
22
TEMPUS NATIVITATIS
ANNIVERSARIA
1968. Hillside. Fr. Philip M. Philbin, presb., a. 60, r. 39.
2001. Piedimonte Matese. Fr. Luigi M. Mercolino, presb., a. 79,
r. 60.
31. Alb. Sabbato. De VII DIE INFRA OCT. NAT. –
Off. ut diebus 25 et 31 dec. – Ad H. m. ant. de
temp. et pss. sabbati hebd. I.
MISSA pr., Gloria, pf. (et Comm.) Nat.
L 1 1 Io 2, 18-21; Ps 95, 1-2. 11-12. 13.
Ev Io 1, 1-18.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali aut
in primo anniversario (IM, 381).
Fieri potest memoria S. Silvestri I Pp., ut supra pp. XXI-
XXII notatur (non autem ad Vp.).
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1989. Calumet Park. Fr. Lawrence M. Biskner, presb., a. 61, r. 38.
2001. México. Fr. Faustino M. Faustini, presb., a. 72, r. 55.
2004. Montefiascone (Viterbo). Fr. Salvatore M. Preite, presb.,
a. 84, r. 67.
Valde commendatur ut in omnibus ecclesiis
Servorum Familiae hac nocte qua fit transitus ad
annum 2012 SOLLEMNIS VIGILIA celebretur.
ANNO DOMINI 2012
Lectionarium festivum B
Lectionarium feriale II
IANUARIUS 2012
1. Alb. Dominica. In octava Nativitatis Domini.
SOLLEMNITAS SANCTAE DEI GENETRICIS
MARIAE. – Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia com-
plementari.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. I B. Mariae V. Et te in
Maternitate. In canone rom. Comm. Nat.
L 1 Num 6, 22-27; Ps 66, 2-3. 5. 6 et 8.
L 2 Gal 4, 4-7.
Ev Lc 2, 16-21.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
DIES PRO PACE
Ubi peculiares fiunt celebrationes pro die paci foven-
dae dicato, dici potest, de iudicio Ordinarii loci, Missa
pro pace, secundum schema a Sancta Sede singulis
annis propositum et themati celebrationis respondens.
Non permittuntur aliae celebrationes neque Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
24
TEMPUS NATIVITATIS
In feriis temporis natalicii usque ad diem 7 ianuarii:
a) In Officio: Ant. ad invitatorium, hymni, antiphona ad
Horam mediam sumuntur e Proprio de Tempore, respec-
tive ante vel post Epiphaniam.
b) Quoad Missam: Non permittuntur Missae ad diversa,
votivae aut cotidianae defunctorum (IM, 381), nisi necessi-
tas vel utilitas pastoralis id requirat (IM, 376). Permittuntur
tamen Missae de memoriis forte occurrentibus, aut de
Sanctis his diebus in Martyrologio inscriptis (IM, 355b).
ANNIVERSARIA
1962. Buer. Fr. Augustine M. Daly, presb., a. 40, r. 11.
1978. Budrio. Fr. Prospero M. Tubertini, presb., a. 78, r. 56.
2. Alb. Feria II temp. Nat. (hebd. II Psalt.).
Ss. Basilii Magni et Gregorii Nazianzeni, Epp. D.,
memoria.
MISSA memoriae, pf. Nat.
L 1 1 Io 2, 22-28; Ps 97, 1. 2-3ab. 3cd-4.
Ev Io 1, 19-28.
ANNIVERSARIA
1966. San Pierre. Fr. Sostene M. Doherty, presb., a. 66, r. 45.
2009. Roma. Fr. Paolo M. Erthler, presb., a. 67, r. 50.
IANUARIUS 2012
De Ss. Nomine:
L 1 Phil 2, 1-11; Ps 8, 4-5. 6-7. 8-9.
Ev Lc 2, 21-24.
4. Alb. Feria IV temp. Nat. (hebd. II Psalt.)
De ea.
MISSA pr., pf. Nat.
L 1 1 Io 3, 7-10; Ps 97, 1. 7-8. 9.
Ev Io 1, 35-42.
ANNIVERSARIA
1962. Perugia. Fr. Sostegno M. Dal Magro, a. 57, r. 32.
1982. Heidelberg. Fr. Francesco M. Trevisol, presb., a. 72, r. 52.
2004. Torino. Fr. Giovenale M. Zorniotti, presb., a. 75, r. 56.
COMMODITATIS CAUSA DUPLEX INTEGRA
SERIES DIERUM 5-9 IANUARII PROPONITUR
PROUT SOLLEMNITAS EPIPHANIAE DIE 6
IANUARII AUT PRIMA DOMINICA POST OCTA-
VAM NATIVITATIS CELEBRATUR.
Ubi sollemnitas Epiphaniae die dominica celebratur:
3. Alb. Feria III temp. Nat. (hebd. II Psalt.)
De ea. Vel:
Alb. Ss.mi Nominis Iesu.
MISSA pr., pf. Nat.
L 1 1 Io 2, 29 – 3, 6; Ps 97, 1. 3cd-4. 5-6.
Ev Io 1, 29-34.
25
5. Alb. Feria V temp. Nat. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. Nat.
L 1 1 Io 3, 11-21; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Io 1, 43-51.
26
TEMPUS NATIVITATIS
ANNIVERSARIA
1975. Alessandria. Fr. Anselmo M. Péaquin, presb., a. 71, r. 46.
1980. Maria Waldrast. Fr. Adolfo M. Pojer, presb., a. 69, r. 51.
1983. Verona. Fr. Celio M. Marchesan, presb., a. 57, r. 38.
6. Alb. Feria VI temp. Nat. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. Nat.
L 1 1 Io 5, 5-13; Ps 147, 12-13. 14-15. 19-20.
Ev Mc 1, 7-11 vel Lc 3, 23-38 vel 3, 23. 31-34. 36. 38.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus African Servite
Sisters (Swaziland), hanc diem, qua anno 1935 sep-
tem primae sorores religionis vota nuncuparunt,
tamquam Diem Congregationis celebrat.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperum necnon Sacrificii eucharisti-
ci Deo gratias agant et pro bono atque incremento
Instituti fraternas effundant preces.
ANNIVERSARIA
1963. Udine. Fr. Giovannangelo M. Duso, a. 75, r. 51.
7. Alb. Sabb. temp. Nat. (hebd. II Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. S. Raimundi de Penyafort P. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb.
MISSA feriae vel memoriae, pf. Nat. vel de sancto, vel MISSA
B. Mariae V., temp. Nat., pf. Nat.
IANUARIUS 2012
27
L 1 1 Io 5, 14-21; Ps 149, 1-2. 3-4. 5 et 6a et 9b.
Ev Io 2, 1-11.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. Nat. praesertim form. n. 6:
Beata Maria Virgo, in Epiphania Domini.
I VESPERAE seq. soll. – Cp. post. I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1993. Genova. Fr. Gabriele M. Marchesini, presb., a. 58, r. 38.
2003. Maddaloni (Caserta). Fr. Bonfiglio M. Mautone, presb.,
a. 81, r. 63.
8. Alb. Dominica II post Nativitatem.
IN EPIPHANIA DOMINI, sollemnitas.
Omnia ut infra, die 6 januarii, pp. 29-30.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
1992.
2000.
2008.
2009.
ANNIVERSARIA
Arco. Fr. Mauro M. Todde, presb., a. 57, r. 37.
Chicago. Fr. Francis M. Martin, presb., a. 82, r. 59.
Negrar. Fr. Mario M. Masini, presb., a. 80, r. 63.
Vicenza. Fr. Raffaele M. Borotto, presb., a. 82, r. 63.
TRIDUUM
S. ANTONII MARIÆ PUCCI
Diebus 9-10-11 ianuarii… (cfr. p. 32)
28
29
TEMPUS NATIVITATIS IANUARIUS 2012
9. Alb. Feria II. IN BAPTISMATE DOMINI, festum. – Ad ANNIVERSARIA
H. m. ant. pr. et pss. feriae II hebd. III Psalt. 1975. Alessandria. Fr. Anselmo M. Péaquin, presb., a. 71, r. 46.
1980. Maria Waldrast. Fr. Adolfo M. Pojer, presb., a. 69, r. 51.
1983. Verona. Fr. Celio M. Marchesan, presb., a. 57, r. 38.
MISSA pr., Gloria, pf. pr.
L 1 Is 42, 1-4. 6-7 vel Act 10, 34-38;
Ps 28, 1a et 2. 3ac-4. 3b et 9b-10.
Ev Mc 1, 7-11.
Vel:
L 1 Is 55, 1-11 vel. 1 Io 5, 1-9; Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
Ev Mc 1, 7-11.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE festi. – Cp. post II Vp. dom.
Post Completorium explicit Tempus Nativitatis.
1979.
1984.
1989.
1996.
ANNIVERSARIA
Detroit. Fr. Paul M. Onderbeke, presb., a. 58, r. 37.
Ciudad Juárez. Fr. Lorenzo M. Maggion, presb., a. 65,
r. 44.
Vicenza. Fr. Mario M. Dal Vecchio, presb., a. 66, r. 47.
Negrar. Fr. Patrizio M. Antonutti, presb., a. 83, r. 61.
Ubi sollemnitas Epiphaniae die 6 ianuarii celebratur:
5. Alb. Feria V temp. Nat. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Nat.
L 1 1 Io 3, 11-21; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Io 1, 43-51.
IN EPIPHANIA DOMINI, sollemnitas.
5. Alb. Feria V temp. Nat., vespere –
© MISSA vespertina soll., Gloria, Credo, pf. (et Comm.) pr.
Lectiones sumuntur e Missa in die sollemnitatis.
I VESPERAE Epiphaniae – Cp. post I Vp. dom.
6. Alb. Feria VI. IN
prium.
DIE SOLLEMNITATIS.
– Off. pro-
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. (et Comm.) pr.
L 1 Is 60, 1-6; Ps 71, 2. 7-8. 10-11. 12-13.
L 2 Eph 3, 2-3a. 5-6.
Ev Mt 2, 1-12.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
In Missa huius diei, post evangelium, annuntiantur festa
mobilia iuxta formulam Pontificalis Romani: cf. p. III
huius calendarii.
Feriis temporis natalicii post Epiphaniam in Liturgia
Horarum habentur hymni proprii; item in Missa habetur
collecta propria.
II VESPERAE Epiphaniae – Cp. post II Vp. dom.
30
TEMPUS NATIVITATIS
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus African Servite
Sisters (Swaziland), hanc diem, qua anno 1935 sep-
tem primae sorores religionis vota nuncuparunt,
tamquam Diem Congregationis celebrat.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperum necnon Sacrificii eucharisti-
ci Deo gratias agant et pro bono atque incremento
Instituti fraternas effundant preces.
ANNIVERSARIA
1963. Udine. Fr. Giovannangelo M. Duso, a. 75, r. 51.
7. Alb. Sabb. post Epiphaniam (hebd. II Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. S. Raymundi de Penyafort P. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb.
MISSA feriae vel memoriae, pf. Epiph. vel Nat. vel de
sancto, vel MISSA B. Mariae V., Temp. Nat., pf. Epiph.
vel Nat.
L 1 1 Io 3, 22 – 4, 6; Ps 2, 7-8. 10-11.
Ev Mt 4, 12-17. 23-25.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. Nat., praesertim form.
n. 6: Beata Maria Virgo, in Epiphania Domini.
I VESPERAE seq. – Cp. post. 1 Vp. dom.
IANUARIUS 2012
31
ANNIVERSARIA
1993. Genova. Fr. Gabriele M. Marchesini, presb., a. 58, r. 38.
2003. Maddaloni (Caserta). Fr. Bonfiglio M. Mautone, presb.,
a. 81, r. 63.
8. Alb. Dom. III post Nat. IN BAPTISMATE DOMINI,
festum. – Ad H. m. ant. pr. et pss. dom. hebd. III Psalt.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Is 42, 1-4. 6-7; Ps 28, 1a et 2. 3ac-4. 3b et 9b-10.
L 2 Act 10, 34-38.
Ev Mc 1, 7-11.
Vel:
L 1 Is 55, 1-11; Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
L 2 1 Io 5, 1-9.
Ev Mc 1, 7-11.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE festi. – Cp. post II Vp. dom.
Post Completorium explicit Tempus Nativitatis.
1992.
2000.
2008.
2009.
ANNIVERSARIA
Arco. Fr. Mauro M. Todde, presb., a. 57, r. 37.
Chicago. Fr. Francis M. Martin, presb., a. 82, r. 59.
Negrar. Fr. Mario M. Masini, presb., a. 80, r. 63.
Vicenza. Fr. Raffaele M. Borotto, presb., a. 82, r. 63.
32
TEMPUS NATIVITATIS
TRIDUUM
S. ANTONII MARIÆ PUCCI
Diebus 9-10-11 ianuarii in omnibus ecclesiis
Servorum Familiæ dicantur oportet preces ut
fratres omnesque sodales ad festum S. Antonii
Mariæ Pucci celebrandum apte disponantur. Ad
hoc opportune adhibebitur subsidium cui est
titulus In lode di sant’Antonio Maria Pucci vel In praise of saint
Anthony Pucci vel À la louange de saint Antoine-Marie Pucci vel
En honor de san Antonio María Pucci.
TEMPUS PER ANNUM
ante Quadragesimam
Tempore per annum non celebratur peculiaris my-
sterii Christi aspectus: sed potius ipsum mysterium
Christi in sua plenitudine recolitur, praesertim
diebus dominicis (AC, 43).
Pro Officio divino sumitur vol. III Liturgiae Horarum.
In Missa, Lectionarium feriale, Anno II.
IANUARIUS 2012
9. Vir. Feria II hebd. I per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 1, 1-8; Ps 115, 12-13. 14-17. 18-19.
Ev Mc 1, 14-20.
In Missis votivis et in Missis B. Mariae V. in sabbato, adhiberi
potest color sive proprius Missae, sive diei, sive temporis.
1979.
1984.
1989.
1996.
ANNIVERSARIA
Detroit. Fr. Paul M. Onderbeke, presb., a. 58, r. 37.
Ciudad Juárez. Fr. Lorenzo M. Maggion, presb., a. 65,
r. 44.
Vicenza. Fr. Mario M. Dal Vecchio, presb., a. 66, r. 47.
Negrar. Fr. Patrizio M. Antonutti, presb., a. 83, r. 61.
34
TEMPUS PER ANNUM
10. Vir. Feria III hebd. I per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 1, 9-20; Ps 1 Sam 2, 1. 4-5. 6-7. 8abcd.
Ev Mc 1, 21b-28.
ANNIVERSARIA
1983. Tirano. Fr. Mansueto M. Malva, presb., a. 63, r. 44.
1998. Cochabamba. Fr. Sergio M. Mesaglio Venuti, presb., a. 76,
r. 58.
11. Vir. Feria IV hebd. I per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 3, 1-10. 19-20; Ps 39, 2 et 5. 7-8a. 8b-9. 10.
Ev Mc 1, 29-39.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria
Addolorata (Nocera), hanc diem, qua anno 1900
Maria Consilia a Spiritu Sancto (1845-1900),
Congregationis Fundatrix, in Domino quievit, tam-
quam Diem Congregationis festive commemorat.
Anno 1880 die 15 octobris Congregatio Ordini
nostro aggregata est.
Fratres et sorores totius Ordinis grates debitas Deo
reddant et pro bono atque incremento Instituti fer-
ventes adhibeant preces.
IANUARIUS 2012
1980.
1980.
1985.
1997.
1999.
35
ANNIVERSARIA
Arco. Fr. Giorgio M. Posenato, presb., a. 61, r. 42.
Montréal. Fr. Amédée M. Lavigueur, presb., a. 83, r. 48.
Mezökövesd. Fr. Cyprian M. Kovács, presb., a. 69, r. 49.
Siracusa. Fr. Eugenio M. Pantano, presb., a. 72, r. 53.
Wheeling. Fr. Frank M. Calkins, presb., a. 92, r. 73.
12. Alb. Feria V. S. ANTONII MARIAE PUCCI, PRES-
BYTERI O. N., festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae
V, hebd. I.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr.
L 1 Ez 34, 11-16. 31; Ps 22, 1-3a. 3b-4. 5. 6.
Ev Io 10, 11-16.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1963. Dublin. Fr. Conleth M. Doherty, presb., a. 35, r. 10.
2000. Dundee. Fr. Anselm M. Richardson, presb., a. 78, r. 57.
13. Vir. Feria VI hebd. I per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Hilarii E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 8, 4-7. 10-22a; Ps 88, 16-17, 18-19.
Ev Mc 2, 1-12.
ANNIVERSARIA
1976. Todi. Fr. Adriano M. Lucchetti, a. 83, r. 48.
2009. Guadalajara. Fr. Valerio M. Maccagnan, presb., a. 81, r. 63.
36
TEMPUS PER ANNUM
14. Alb. Sabb. hebd. I per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae, quae vel e Missali Romano vel e
Proprio Missarum O. N. vel e CMBMV Temp. per
annum sumi potest.
L 1 1 Sam 9, 1-4. 17-19; 10, 1a; Ps 20, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Mc 2, 13-17.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. Quadr., praesertim
form. n. 10: Sancta Maria, discipula Domini.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1978.
1981.
1992.
2009.
ANNIVERSARIA
Bruxelles. Fr. Alexis M. Vanderstraeten, presb., a. 82, r. 55.
Follina. Fr. Pietro M. Belia, presb., a. 65, r. 46.
Massa. Fr. Antonio M. Montà, presb., a. 73, r. 52.
Saviano. Fr. Fedele M. Ciarcià, presb., a. 96, r. 80.
15. Vir. DOM. II PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 1 Sam 3, 3b-10. 19; Ps 39, 2 et 4ab. 7-8a. 8b-9. 10.
L 2 1 Cor 6, 13c-15a. 17-20.
Ev Io 1, 35-42.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
B. Iacobi de Villa, Eleemosynarii nuncupati, memoria
omittitur.
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
IANUARIUS 2012
37
ANNIVERSARIA
1973. Reggio Emilia. Fr. Paolo M. Bagnacani, presb., a. 47, r. 30.
1979. Vicenza. Fr. Mariano M. Tognetti, presb., a. 57, r. 39.
16. Vir. Feria II hebd. II per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 15, 16-23; Ps 49, 8-9. 16bc-17. 21 et 23.
Ev Mc 2, 18-22.
ANNIVERSARIA
1964. Ronzano. Fr. Anacleto M. Brasa, presb., a. 74, r. 57.
1990. Napoli. Fr. Angelo M. Di Giuseppe, presb., a. 66, r. 49.
1995. Anaheim. Fr. Gregory M. O’Brien, presb., a. 79, r. 60.
17. Alb. Feria III hebd. II per annum (II Psalt.).
S. Antonii A., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Sam 16, 1-13; Ps 88, 20. 21-22. 27-28.
Ev Mc 2, 23-28.
PRO UNITATE CHRISTIANORUM
A die 18 ad diem 25 ianuarii fit octiduum supplica-
tionum pro unitate christianorum.
ANNIVERSARIA
1964. Vicenza. Fr. Gabriele M. Giacomozzi, presb., a. 54, r. 37.
1975. Hillside. Fr. Luigi M. Giambastiani, presb., a. 89, r. 73.
2003. Civita Castellana (Viterbo). Fr. Pietro M. Tollo, presb.,
a. 83, r. 66.
38
TEMPUS PER ANNUM
18. Vir. Feria IV hebd. II per annum (II Psalt.).
De ea.
IANUARIUS 2012
L 1 1 Sam 24, 3-21; Ps 56, 2. 3-4. 6 et 11.
Ev Mc 3, 13-19.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Sam 17, 32-33. 37. 40-51; Ps 143, 1. 2. 9-10.
Ev Mc 3, 1-6.
1991.
1992.
1996.
2002.
ANNIVERSARIA
Irún. Fr. Raffaele M. Trotti, presb., a. 71, r. 52.
Vicenza. Fr. Graziano M. Bandiera, a. 53, r. 36.
Plasencia. Fr. Julio M. Muñoz Prieto, a. 76, r. 38.
Nyíregyháza. Fr. Elek M. Póka, presb., a. 87, r. 69.
19. Vir. Feria V hebd. II per annum (II Psalt.).
De ea.
39
1979.
1989.
1999.
2005.
2010.
ANNIVERSARIA
Montecchio Precalcino. Fr. Pietro M. Berton, a. 79, r. 57.
Begbroke. Fr. Vincent M. Naughton, presb., a. 80, r. 59.
Quilmes. Fr. Buenaventura M. Signori, a. 81, r. 62.
Reggio Emilia. Fr. Francesco M. Moioli, presb., a. 63, r. 42.
Cochabamba. Fr. Lorenzo M. Santinon Bianco, diac.,
a. 85, r. 51.
21. Rub. Sabb. hebd. II per annum (II Psalt.).
S. Agnetis V. M., memoria.
Ad Laudes ant. propriae cum psalmis dom. hebd. I.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII). MISSA memoriae.
L 1 1 Sam 18, 6-9; 19, 1-7; Ps 55, 2-3. 9-10ab. 10c-11. L 1 2 Sam 1, 1-4. 11-12. 19. 23-27; Ps 79, 2-3. 5-7.
12-13. Ev Mc 3, 20-21.
Ev Mc 3, 7-12.
ANNIVERSARIA
1995. Livorno. Fr. Giacomo Filippo M. Tognocchi, presb., a. 93,
r. 74.
2000. Hall. Fr. Narzissus M. Obermeier, presb., a. 89, r. 67.
20. Vir. Feria VI hebd. II per annum (II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Fabiani Pp. M. Vel:
Rub. S. Sebastiani M.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1975. Udine. Fr. Martino M. Dario, a. 65, r. 34.
1984. Ciudad de México. Fr. Silvestro M. Caron, presb., a. 68,
r. 49.
1987. Regensburg. Fr. Wolfgang M. Riser, presb., a. 50, r. 30.
22. Vir. DOM III PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ion 3, 1-5. 10; Ps 24, 4bc-5ab. 6-7bc. 8-9.
40
TEMPUS PER ANNUM
L 2 1 Cor 7, 29-31.
Ev Mc 1, 14-20.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Vincentii Diac. M. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1994. Napoli. Fr. Pio M. D’Alessandro, presb., a. 80, r. 63
2007. Plasencia. Fr. Joaquín M. Cruz Hierro, presb., a. 68, r. 50.
23. Vir. Feria II hebd. III per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Sam 5, 1-7. 10; Ps 88, 20. 21-22. 25-26.
Ev Mc 3, 22-30.
ANNIVERSARIA
1979. Vicenza. Fr. Luigi M. Alba, presb., a. 85, r. 69.
24. Alb. Feria III hebd. III per annum (III Psalt.).
S. Francisci de Sales E. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 2 Sam 6, 12b-15. 17-19; Ps 23, 7. 8. 9. 10.
Ev Mc 3, 31-35.
ANNIVERSARIA
1965. Chicago. Fr. Martin M. White, presb., a. 61, r. 40.
1972. Vicenza. Fr. Antonino M. Basso, presb., a. 77, r. 57.
1985. Denia. Fr. Giacinto M. Triulzi, presb., a. 71, r. 55.
IANUARIUS 2012
41
25. Alb. Feria IV. IN CONVERSIONE S. PAULI AP.,
festum. – Ad H. m. ant. pr. et pss. feriae IV hebd. III.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., PE cum pf. App.
L 1 Act 22, 3-16 vel Act 9, 1-22; Ps 116, 1. 2.
Ev Mc 16, 15-18.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
2008. Vicenza. Fr. Angelico M. Sgarbossa, presb., a. 85, r. 66.
26. Alb. Feria V hebd. III per annum (III Psalt.).
Ss. Timothei et Titi E., memoria.
MISSA memoriae, lect. pr.
L 1 2 Tim 1, 1-8 vel Tit 1, 1-5; Ps 95, 1-2a. 2b-3. 7-8a. 10.
Ev Lc 10, 1-9.
ANNIVERSARIA
1965. Viareggio. Fr. Vittorino M. Benvenuti, a. 66, r. 42.
1970. Caxambu. Fr. Giacomo Filippo M. Mattioli, presb., a. 82,
r. 66.
27. Vir. Feria VI hebd. III per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Angelae Merici V.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Sam 11, 1-4a. 5-10a. 13-17;
Ps 50, 3-4. 5-6a. 6bc-7. 10-11.
Ev Mc 4, 26-34.
42
TEMPUS PER ANNUM
1965.
1977.
1978.
1982.
1989.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Biagio M. Frattin, a. 80, r. 53.
Saint-Ortaire. Fr. Vincent M. Bansard, presb., a. 72, r. 48.
Roma. Fr. Daniele M. Santoro, a. 26, r. 4 mensium.
Verona. Fr. Adriano M. Agosteo, presb., a. 65, r. 46.
Calumet Park. Fr. Norberto M. Balasso, presb., a. 66, r. 46.
28. Alb. Sabb. hebd. III per annum (III Psalt.).
S. Thomae de Aquino P. D., memoria.
IANUARIUS 2012
43
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1986. Mouila (Gabon). Fr. Robert M. Berthelet, presb., a. 56,
r. 35.
2002. Vicenza. Fr. Igino M. Urbani, presb., a. 82, r. 65.
30. Vir. Feria II hebd. IV per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA memoriae. MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Sam 12, 1-7a. 10-17; Ps 50, 12-13. 14-15. 16-17. L 1 2 Sam 15, 13-14. 30; 16, 5-13a; Ps 3, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Mc 4, 35-41. Ev Mc 5, 1-20.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1975.
1978.
1980.
1990.
1996.
2001.
ANNIVERSARIA
Garbagnate. Fr. Gabriele M. Crespi, presb., a. 55, r. 21.
Hochzirl. Fr. Stanislaus M. Faschinger, a. 74, r. 40.
Bologna. Fr. Domenico M. Nascetti, presb., a. 73, r. 55.
Bologna. Fr. Amadio M. Brighetti, presb., a. 82, r. 65.
Mestre. Fr. Eugenio M. Zucco, a. 67, r. 47.
Vicenza. Fr. Giocondo M. Todescato, presb., a. 87, r. 68.
29. Vir. DOM. IV PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Deut 18, 15-20; Ps 94, 1-2. 6-7. 8-9.
L 2 1 Cor 7, 32-35.
Ev Mc 1, 21-28.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1974. Follina. Fr. Felice M. Brazzale, presb., a. 46, r. 28.
1995. Firenze. Fr. Angiolo M. Attanasio, a. 70, r. 23.
2011. Firenze. Fr. Terenzio M. Biondi, presb., a. 89, r. 71.
31. Alb. Feria III hebd. IV per annum (IV Psalt.).
S. Ioannis Bosco P., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 2 Sam 18, 9-10. 14b. 24-25a. 30-19,3; Ps 85, 1-2.
3-4. 5-6.
Ev Mc 5, 21-43.
ANNIVERSARIA
1965. La Plata. Fr. Giuseppe M. Giuriato, presb., a. 47, r. 29.
2007. Trieste. Fr. Giorgio M. Trivellin, presb., a. 75, r. 58.
2010. Sondrio. Fr. Camillo M. De Piaz, presb., a. 91, r. 74.
FEBRUARIUS 2012
FEBRUARIUS 2012
1. Vir. Feria IV hebd. IV per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Sam 24, 2. 9-17; Ps 31, 1-2. 5. 6. 7.
Ev Mc 6, 1-6.
45
VESPERAE de festo.
Cras: Fieri poterit benedictio gutturis, cum candelis
eadem die (3 febr.) benedictis (exstinctis), secundum for-
mulam Rit. Rom. et adhibitis verbis: «Per intercessionem
sancti Blasii, Episcopi et Martyris, liberet te Deus a malo gut-
turis et a quolibet alio malo. In nomine Patris, et Filii, et
Spiritus Sancti. Amen».
Cras: 1) Candelae benedici possunt cum processione vel
introitu sollemni, ut in Missali. Ecclesiam vel presbyte-
rium ingrediendo canitur ant. ad introitum, quam statim
sequitur Gloria, collecta, etc.
2) Initio fideles in manibus tenent candelas, quae acce-
duntur dum canitur ant. Ecce Dominus.
3) In processione sacerdos casulam vel pluviale induit.
DIES INSTITUTI
Institutum saeculare cui est titulus Regnum Mariae,
hodie Diem Instituti festive celebrat. Anno 1976 die
23 novembris Institutum Ordini nostro aggregatum est.
Fratres et sorores totius Ordinis pro bono atque incre-
mento Instituti Dominum et beatam Virginem enixe
exorent.
ANNIVERSARIA 1968.
1968. Reggio Emilia. Fr. Benedetto M. Marconi, presb., a. 80, 1978.
r. 64. 1984.
1994. Negrar. Fr. Amadio M. Gasperini, a. 85, r. 61. 1987.
2001. Napoli. Fr. Andrea M. D’Andrea, presb., a. 79, r. 59.
2007. Firenze. Fr. Nicolò M. Manzi, presb., a. 86, r. 58.
2. Alb. Feria V. IN PRAESENTATIONE DOMINI, 3. Alb. Feria VI hebd. IV per annum (IV Psalt.).
festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae V hebd. IV. B. Ioachimi Senensis religiosi O.N., memoria
ANNIVERSARIA
Roma. Fr. Lorenzo M. Lucatelli, presb., a. 69, r. 46.
Budapest. Fr. Gellért M. Lepkó, presb., a. 65, r. 42.
Carrara. Fr. Giulio M. Moretti, a. 69, r. 52.
Bognor Regis. Fr. Bernard M. O’Hanlon, presb., a. 75, r. 57.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr. MISSA memoriae.
L 1 Mal 3, 1-4 vel Hebr 2, 14-18; Ps 23, 7. 8. 9. 10. L 1 Sir 47, 2-13 (gr. 2-11); Ps 17, 31. 47 et 50. 51.
Ev Lc 2, 22-40 vel 2, 22-32. Ev Mc 6, 14-29.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili. Ss. Blasii E. M. et Ansgarii E. memoria omittitur.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
46
47
TEMPUS PER ANNUM FEBRUARIUS 2012
ANNIVERSARIA ANNIVERSARIA
1995. Ottawa. Fr. Grégoire M. Saint-Germain, presb., a. 74, 1992. Firenze. Fr. Dionisio M. Gaspari, a. 75, r. 53.
r. 55. 1997. Reggio Emilia. Fr. Bernardo M. Tomassetti, a. 63, r. 42.
2011. Cochabamba. Fr. Giuseppe M. Sartori, presb., a. 65, r. 48.
4. Alb. Sabb. hebd. IV per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Reg 3, 4-13; Ps 118, 9. 10. 11. 12. 13. 14.
Ev Mc 6, 30-34.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 7: Sancta Maria in Praesentatione Domini.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
2003. Montréal. Fr. Antoine M. Dupuis, presb., a. 73, r. 55.
2007. Chicago. Fr. James M. Dore, presb., a. 74, r. 54.
5. Vir. DOM. V PER ANNUM (Hebd. I Psalt).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Iob 7, 1-4. 6-7; Ps 146, 1-2. 3-4. 5-6.
L 2 1 Cor 9, 16-19. 22-23.
Ev Mc 1, 29-39.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Agathae V. M. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
6. Rub. Feria II hebd. V per annum (I Psalt).
Ss. Pauli Miki et soc. Mm., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Reg 8, 1-7. 9-13; Ps 131, 6-7. 8-10.
Ev Mc 6, 53-56.
1975.
1982.
1983.
1984.
1992.
2004.
2005.
ANNIVERSARIA
Siena. Fr. Giovanni M. Rossi, a. 69, r. 27.
Firenze. Fr. Raffaele M. Paoletti, a. 66, r. 43.
Albuquerque. Fr. Paul M. Theado, presb., a. 70, r. 46.
Albuquerque. Fr. Edward M. Calkins, presb., a. 88, r. 66.
Milano. Fr. David M. Turoldo, presb., a. 75, r. 56.
Negrar. Fr. Stefano M. Praticelli, presb., a. 78, r. 59.
Roma. Fr. Ignacio M. Calabuig Adán, presb., a. 73, r. 53.
7. Vir. Feria III hebd. V per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 8, 22-23. 27-30; Ps 83, 3. 4. 5 et 10. 11.
Ev Mc 7, 1-13.
ANNIVERSARIA
1961. Kainbach. Fr. Ildephons M. Panzner, presb., a. 81, r. 60.
1978. Vicenza. Fr. Angelico M. Nicolodi, presb., a. 71, r. 48.
48
TEMPUS PER ANNUM
8. Vir. Feria IV hebd. V per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Hieronymi Emiliani Rel. Vel:
Alb. S. Iosephinae Bakhita V.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 10, 1-10; Ps 36, 5-6. 30-31. 39-40.
Ev Mc 7, 14-23.
ANNIVERSARIA
1982. Brockville. Fr. Léo M. Joanisse, presb., a. 71, r. 50.
1999. Pesaro. Fr. Antonio M. Musatti, diac., a. 78, r. 60.
9. Vir. Feria V hebd. V per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 11, 4-13; Ps 105, 3-4. 35-36. 37 et 40.
Ev Mc 7, 24-30.
ANNIVERSARIA
1979. Firenze. Fr. Carlo M. Dal Prá, presb., a. 63, r. 44.
1995. Johannesburg. Fr. Benedict M. Carden, presb., a. 35, r. 8.
2011. Vicenza. Fr. Giovanni M. Travaglia, presb., a. 56, r. 36.
10. Alb. Feria VI hebd. V per annum (I Psalt.).
S. Scholasticae V., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Reg 11, 29-32; 12, 19; Ps 80, 10-11ab. 12-13. 14-15.
Ev Mc 7, 31-37.
FEBRUARIUS 2012
49
ANNIVERSARIA
1978. Montréal. Fr. Alessandro M. Carmignani, presb., a. 56,
r. 37.
1979. Siteki. Fr. Laszló M. Orbán a. 75, r. 48.
2001. Richard’s Bay. Fr. Sibusiso Paulus M. Mngomezulu, presb.,
a. 43, r. 20.
11. Alb. Sabb. hebd. V per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria. Vel:
Alb. B. Mariae Virginis de Lourdes.
MISSA alterius utrius memoriae.
L 1 1 Reg 12, 26-32; 13, 33-34; Ps 105, 6-7a. 19-20.
21-22.
Ev Mc 8, 1-10.
Vel, in Missa de B. Mariae Virgine de Lourdes,
E Lectionario Sanctorum:
L 1 Is 66, 10-14c; Ps Iudt 13, 18bcde. 19.
Ev Io 2, 1-11.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 44: Beata Maria Virgo, salus infirmorum.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1964.
1968.
1984.
1989.
1998.
ANNIVERSARIA
Portland. Fr. Alfonse M. Cortney, presb., a. 79, r. 58.
Firenze. Fr. Giovanni M. Fecondi, presb., a. 61, r. 42.
Madrid. Fr. Felice M. Maletto, presb., a. 89, r. 68.
Rio de Janeiro. Fr. Egidio M. Bernardi, presb., a. 62, r. 43.
Firenze. Fr. Paolo M. Michelucci, diac., a. 80, r. 27.
50
TEMPUS PER ANNUM
12. Vir. DOM. VI PER ANNUM (Hebd. II Psalt).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Lev 13, 1-2. 44-46; Ps 31, 1-2. 5. 11.
L 2 1 Cor 10, 31 – 11, 1.
Ev Mc 1, 40-45.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1987. Roma. Fr. Emerico M. Gagliarducci, presb., a. 71, r. 55.
1988. Nigel. Fr. Urbano M. Cavedon, presb., a. 55, r. 36.
13. Vir. Feria II hebd. VI per annum (II Psalt.).
De ea.
FEBRUARIUS 2012
51
TRIDUUM
SEPTEM SANCTORUM PATRUM FUNDATORUM O. N.
Diebus 14-15-16 februarii in omnibus ecclesiis
Servorum Familiæ dicantur oportet preces ut fra-
tres omnesque sodales ad sollemnitatem Sancto-
rum Septem Patrum Fundatorum O. N. cele-
brandam apte disponantur. Ad hoc opportune
adhibebitur subsidium cui est titulus In lode dei nostri sette Primi
Padri vel In praise of our seven First Fathers vel À la louange de nos
sept Premiers Pères vel En honor de los siete primeros Padres.
14. Alb. Feria III hebd. VI per annum (II Psalt.).
Ss. Cyrilli, monachi, et Methodii E., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iac 1, 12-18; Ps 93, 12-13a. 14-15. 18-19.
Ev Mc 8, 14-21.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iac 1, 1-11; Ps 118, 67. 68. 71. 72. 75. 76.
Ev Mc 8, 11-13.
1993.
1995.
1998.
1999.
ANNIVERSARIA
Milano. Fr. Domenico M. Polo, presb., a. 81, r. 64.
Scottsdale. Fr. Anthony M. Petraglia, presb., a. 58, r. 37.
Johannesburg. Fr. Patrick M. Nolan, presb., a. 95, r. 71.
Dublin. Fr. Francis M. Mallon, a. 66, r. 34.
In Europa:
14. Alb. Feria III. SS. CYRILLI M. ET METHODII E.,
Europae Patron., festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae III
hebd. II.
MISSA festi, Gloria, pf. Ss. Pastorum.
L 1 Act 13, 46-49; Ps 116, 1. 2.
Ev Lc 1O, 1-9.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Hodie prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
52
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
1985. Saviano. Fr. Giuseppe M. Portesine, presb., a. 81, r. 49.
1986. Marina di Carrara. Fr. Carlo M. Pianini, presb., a. 72,
r. 54.
1987. Budapest. Fr. Jeromos M. Sebestién, presb., a. 74, r. 54.
CCC
ANNUS AB OBITU SORORIS ANGELAE CAVALLETTI
PROFESSAE TERTII ORDINIS SERVORUM MARIAE
15. Vir. Feria IV hebd. VI per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iac 1, 19-27; Ps 14, 2-3ab. 3cd-4ab. 5.
Ev Mc 8, 22-26.
ANNIVERSARIA
1972. Innsbruck. Fr. Richard M. Riccabona, presb., a. 61, r. 40.
1973. Ancona. Fr. Luigi M. Bulgarelli, a. 55, r. 35.
16. Vir. Feria V hebd. VI per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iac 2, 1-9; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Mc 8, 27-33.
I VESPERAE seq. soll. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1970. Siracusa. Fr. Gioacchino M. Romano, a. 60, r. 30.
1978. Piedimonte Matese. Fr. Felice M. Cavallaro, presb., a. 64,
r. 46.
Anno 1712, die 16 februarii, in urbe Ferraria (Italia), obiit soror
Angela Cavalletti, tertii Ordinis Servorum Mariae professa, insi-
gnis pietate et vitae integritate. Cum gravibus morbis esset affec-
ta, multos per annos forti animo acerbissimos toleravit dolores,
donec placido ac sereno vultu in Domino requievit.
Il 16 febbraio 1712, morì a Ferrara suor Angela Cavalletti, Serva
di Maria, insigne per pietà e integrità di vita. Colpita da gravi
malattie, sopportò con animo forte acerbi dolori per molti anni,
fino a quando si addormentò serenamente nel Signore.
On 16 February 1712, Sister Angela Cavalletti, Servant of Mary,
known for her piety and integrity of life, died at Ferrara (Italy).
Struck by serious illness, she bore bitter pain with a strong spirit
for many years, until dying serenely in the Lord.
54
TEMPUS PER ANNUM
17. Alb. Feria VI. SS. SEPTEM PATRUM FUNDATO-
RUM O.N., sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum
psalmodia complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Sir 44, 1-2. 10-15; Ps 36, 3-4. 11 et 18. 39-40.
L 2 Eph 4, 1-6. 15-16.
Ev Io 17, 20-24.
Vel:
L 1 Is 2, 2-5; Ps 23, 1-2. 3-4. 5-6.
L 2 Act 2, 42. 44-48.
Ev Mt 20, 25-28.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
DIES MISSIONIS
Missio in regione Aysén (Chilia) in Praefecturam apo-
stolicam anno 1940, die 17 februarii, erecta hanc
diem tanquam Diem Missionis celebrat.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Liturgiae Horarum necnon Sacrificii eucharistici
Dominum enixe exorent pro bono atque incremento
Missionis.
ANNIVERSARIA
2001. Manila. Fr. Tarcisio M. Roffi, presb., a. 65, r. 47.
2011. Negrar. Fr. Aurelio M. Chini, presb., a. 86, r. 67.
FEBRUARIUS 2012
55
18. Alb. Sabb. hebd. VI per annum (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iac 3, 1-10; Ps 11, 2-3. 4-5. 7-8.
Ev Mc 9, 2-13.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 24: Beata Virgo Maria, sedes Sapientiae.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1972. Manzini. Fr. Gerardo M. Galandi, presb., a. 64, r. 47.
1976. Lucca. Fr. Sostegno M. Kieffer, presb., a. 71, r. 49.
1999. Montréal. Fr. Alexis M. Brault, presb., a. 80, r. 63.
Ubi celebratio externa sollemnitatis Ss. Septem Patrum
Fundatorum O.N. (17 febr.), ob rationes pastorales, trans-
fertur in hanc dominicam, omnes Missae, quae concurrente
populo celebrantur, dici possunt de Ss. Septem Patribus.
19. Vir. DOM. VII PER ANNUM (Hebd. III Psalt).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Is 43, 18-19. 21-22. 24b-25; Ps 40, 2-3. 4-5. 13-14.
L 2 2 Cor 1, 18-22.
Ev Mc 2, 1-12.
56
TEMPUS PER ANNUM
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
B. Elisabeti Picenardi V. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. – Cp. post II Vp. dom.
20. Vir. Feria II hebd. VII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iac 3, 13-18; Ps 18, 8. 9. 10. 15.
Ev Mc 9, 14-29.
21. Vir. Feria III hebd. VII per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Petri Damiani E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iac 4, 1-10; Ps 54, 7-8. 9-10a. 10b-11a. 23.
Ev Mc 9, 30-37.
ANNIVERSARIA
1984. Pietralba. Fr. Bonfilius M. Spitaler, presb., a. 78, r. 49.
2003. Torino. Fr. Vincenzo M. Capella, presb., a. 77, r. 61.
2005. Genova. Fr. Giulio M. De Martini, a. 80, r. 51.
TEMPUS QUADRAGESIMAE
Tempus Quadragesimae ordinatur ad praeparationem
celebrationis Paschae: liturgia enim quadragesimalis
tam catechumenos, per diversos initiationis christia-
nae gradus, quam fideles memoriam Baptismi recolen-
tes et paenitentiam agentes, componit ad celebrandum
paschale mysterium (AC, 27).
Intermittitur tempus per annum; reposito vol. III, assumi-
tur vol. II Liturgiae Horarum.
Tempore Quadragesimae:
1. In omnibus Officiis, tam de Tempore quam de Sanctis, in
principio Horarum, omittitur Alleluia.
2. In omnibus Missis et Officiis, si reperiatur, Alleluia omittitur.
3. In sollemnitatibus et festis, necnon in peculiaribus celebra-
tionibus, dicitur Te Deum et Gloria in excelsis.
4. Altare floribus ornari prohibetur; sonus autem organi alio-
rumque instrumentorum permittitur tantum ad cantum sus-
tentandum. Excipiuntur tamen dominica Laetare (IV Quadr.)
atque sollemnitates et festa (Caer. Ep. n. 252).
5. In celebratione Matrimonii, sive intra Missam sive extra
Missam, benedictio nuptialis semper impertienda est. Monean-
tur tamen sponsi ut rationem habeant peculiaris naturae huius
temporis liturgici (Ordo Matrimonii, 32).
Feria IV Cinerum:
1. Ieiunium cum abstinentia.
58
TEMPUS QUADRAGESIMAE
2. Ad Missam, post evangelium et homiliam, benedicuntur et
imponuntur cineres, facti de ramis olivarum vel aliarum arbo-
rum anno praecedente benedictis. Actus paenitentialis omittitur.
3. Benedictio et impositio cinerum fieri potest etiam sine
Missa quo in casu opportune praemittitur liturgia verbi, adhi-
bendo cantum ad introitum, collectam et lectiones cum suis
cantibus ut in Missa; post homiliam cineres benedicuntur et
imponuntur et celebratio oratione universali clauditur.
FEBRUARIUS 2012
22. Viol. Feria IV. CINERUM (hebd. IV Psalt.).
De ea.
– Ad Ld. dici possunt pss. et canticum feriae VI
hebd. III (ob indolem paenitentialem).
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ioel 2, 12-18; Ps 50, 3-4. 5-6a. 12-13. 14 et 17.
L 2 2 Cor 5, 20 – 6, 2.
Ev Mt 6, 1-6. 16-18.
Dies ieiunii et abstinentiae.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
Cathedrae S. Petri Ap. festum omittitur.
ANNIVERSARIA
1980. Innsbruck. Fr. Rudolf M. Hofer, a. 74, r. 48.
1984. Portland. Fr. Leonard M. Mazurk, presb., a. 64, r. 44.
2000. Udine. Fr. Federico M. Caldognetto, presb., a. 65, r. 48.
23. Viol. Feria V post Cineres (hebd. IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Deut 30, 15-20; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Lc 9, 22-25.
Fieri potest memoria S. Polycarpi E.M., ut pp. XXI-XXII
notatur.
ANNIVERSARIA
2002. Gratzen – Nové Hrady. Fr. Vittorio M. Antollovich, presb.,
a. 76, r. 55.
60
TEMPUS QUADRAGESIMAE
FEBRUARIUS 2012
61
MISSA pr., pf. Quadr. L 2 1 Petr 3, 18-22.
Ev Mc 1, 12-15.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes neque Missa exsequialis.
L 1 Is 58, 1-9a; Ps 50, 3-4. 5-6a. 18-19. II VESPERAE dom. I Quadr. – Cp. post II Vp. dom.
Ev Mt 9, 14-15.
24. Viol. Feria VI post Cineres (hebd. IV Psalt.).
De ea.
1961.
1970.
1993.
1995.
ANNIVERSARIA
Chicago. Fr. Bonaventure M. Maguire, presb., a. 83, r. 66.
Langegg. Fr. Bonaventura M. Grogger, a. 81, r. 49.
Salford. Fr. Bernard M. Deegan, presb., a. 65, r. 43.
Monte Senario. Fr. Celestino M. Marsili, a. 91, r. 25.
25. Viol. Sabb. post Cineres (hebd. IV Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Is 58, 9b-14; Ps 85, 1-2. 3-4. 5-6.
Ev Lc 5, 27-32.
I VESPERAE dom. I Quadr. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1970. Saluzzo. Fr. Bonaventura M. Piras, presb., a. 91, r. 74.
1998. Matola. Fr. David M. Vaquer Cirujeda, presb., a. 51, r. 33.
2001. Negrar. Fr. Giuseppe M. Trentin, presb., a. 74, r. 57.
26. Viol. DOM. I IN QUADRAGESIMA (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. Quadr.
L 1 Gen 9, 8-15; Ps 24, 4bc-5ab. 6-7bc. 8-9.
ANNIVERSARIA
2008. Firenze. Fr. Carlo M. Rocchi, presb., a. 91, r. 74.
27. Viol. Feria II post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Lev 19, 1-2. 11-18; Ps 18, 8. 9. 10. 15.
Ev Mt 25, 31-46.
ANNIVERSARIA
1976. Dunaszeg. Fr. Pius M. Thun, presb., a. 61, r. 45.
1997. Plasencia. Fr. Luis M. González Arellano, a. 57, r. 36.
2011. Ancona. Fr. Giancarlo M. Gregori, presb., a. 81, r. 59.
28. Viol. Feria III post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Is 55, 10-11; Ps 33, 4-5. 6-7. 16-17. 18-19.
Ev Mt 6, 7-15.
ANNIVERSARIA
1966. Torino. Fr. Bartolomeo M. Botta, presb., a. 57, r. 38.
1984. Ciudad Juárez. Fr. Bernardo M. Cabral Lamas, a. 72,
r. 25.
62
TEMPUS QUADRAGESIMAE
1999. Vicenza. Fr. Giacinto M. Evarelli, presb., a. 86, r. 69.
2004. Gelsenkirchen-Buer. Fr. Amideus M. Wickers, presb., a. 87,
r. 60.
2008. Siteki. Fr. Aaron M. Ginindza, presb., a. 54, r. 31.
29. Viol. Feria IV post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ion 3, 1-10; Ps 50, 3-4. 12-13. 18-19.
Ev Lc 11, 29-32.
MARTIUS 2012
1. Viol. Feria V post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Est 4, 17 n. p-r. aa-bb. gg-hh; (Vulg. 14, 1. 3-5. 12-14);
Ps 137, 1-2a. 2bc-3. 7c-8.
Ev Mt 7, 7-12.
ANNIVERSARIA
1976. Roma. Fr. Mario M. Pomponi, a. 41, r. 23.
2004. Lemont. Fr. Mark M. Dennehy, a. 85, r. 66.
2. Viol. Feria VI post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ez 18, 21-28; Ps 129, 1-2. 3-4ab. 4c-6. 7-8.
Ev Mt 5, 20-26.
1964.
1981.
1983.
1986.
2006.
2009.
ANNIVERSARIA
Volders. Fr. Romedius M. Hackl, presb., a. 64, r. 46.
Milano. Fr. Giacinto M. Castello, presb., a. 56, r. 38.
Oak Park. Fr. John M. Boland, presb., a. 69, r. 50.
Rivoli. Fr. Anselmo M. Arneodo, presb., a. 58, r. 36.
Chicago. Fr. John M. Dowd, presb., a. 63, r. 43.
Mylapore. Fr. John Kennedy M. Anthonysamy, a. 22, nov.
9 mensis.
3. Viol. Sabb. post dom. I Quadr. (hebd. I Psalt.).
De eo.
64
TEMPUS QUADRAGESIMAE
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Deut 26, 16-19; Ps 118, 1-2. 4-5. 7-8.
Ev Mt 5, 43-48.
I VESPERAE dom. II Quadr. – Cp. post I Vp. dom.
1968.
1973.
1980.
1992.
1999.
2007.
ANNIVERSARIA
Udine. Fr. Virginio M. Sabbadin, presb., a. 52, r. 33.
Roma. Fr. Paolo M. Poscolieri, presb., a. 59, r. 42.
Berwyn. Fr. Paul M. Sullivan, a. 78, r. 39.
Milano. Fr. Bernardino M. De Tomasi, presb., a. 82, r. 64.
Budapest. Fr. Bonajunkta M. Váry, presb., a. 86, r. 65.
Bologna. Fr. Attilio M. Repele, presb., a. 67, r. 49.
4. Viol. DOM. II IN QUADRAGESIMA (Hebd. II
Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. Quadr.
L 1 Gen 22, 1-2. 9a. 10-13. 15-18; Ps 115, 10 et 15.
16-17. 18-19.
L 2 Rom 8, 31b-34.
Ev Mc 9, 2-10.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
S. Casimiri memoria omittitur.
II VESPERAE dom. II Quadr. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1977. Pesaro. Fr. Edoardo M. Goffo, presb., a. 48, r. 30.
1982. Figline Valdarno. Fr. Giuseppe M. Venturi, a. 84, r. 53.
MARTIUS 2012
65
1992. Chicago. Fr. Daniel M. O’Malley, presb., a. 70, r. 50.
1994. Sondrio. Fr. Eugenio M. Mottes, a. 73, r. 54.
1996. Negrar. Fr. Pellegrino M. Schirato, presb., a. 82, r. 66.
5. Viol. Feria II post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Dan 9, 4b-10; Ps 78, 8. 9. 11 et 13.
Ev Lc 6, 36-38.
ANNIVERSARIA
1976. Foligno. Fr. Paolino M. Righi, a. 90, r. 62.
1987. Winnipeg. Fr. Ignatius M. O’Sullivan, presb., a. 97, r. 80.
6. Viol. Feria III post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Is 1, 10. 16-20; Ps 49, 8-9. 16bc-17. 21 et 23.
Ev Mt 23, 1-12.
ANNIVERSARIA
2007. Fullerton. Fr. Jude M. Herlihy, presb., a. 76, r. 56.
2008. Todi. Fr. Emilio M. Bianchi, presb., a. 90, r. 74.
7. Viol. Feria IV post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ier 18, 18-20; Ps 30, 5-6. 14. 15-16.
Ev Mt 20, 17-28.
66
TEMPUS QUADRAGESIMAE
Fieri potest memoria Ss. Perpetuae et Felicitatis Mm., ut
pp. XXI-XXII notatur.
ANNIVERSARIA
1981. Firenze. Fr. Bonaventura M. Quieti, a. 84, r. 59.
1993. Negrar. Fr. Filippo M. De Pretto, a. 76, r. 56.
8. Viol. Feria V post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ier 17, 5-10; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Lc 16, 19-31.
Fieri potest memoria S. Ioannis a Deo Rel., ut pp. XXI-XXII
notatur.
1972.
1986.
2001.
2008.
ANNIVERSARIA
Wien. Fr. Basil M. Wartbichler, presb., a. 87, r. 68.
Torino. Fr. Alessandro M. Baglione, presb., a. 76, r. 56.
Chicago. Fr. Walter M. Brennan, presb., a. 65, r. 45.
Celaya. Fr. José Francisco M. Pérez Macías, a. 65, r. 5.
9. Viol. Feria VI post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Gen 37, 3-4. 12-13a. 17b-28; Ps 104, 16-17. 18-19.
20-21.
Ev Mt 21, 33-43. 45-46.
Fieri potest memoria S. Franciscae Romanae Rel., ut pp.
XXI-XXII notatur.
MARTIUS 2012
1976.
1981.
1988.
1990.
67
ANNIVERSARIA
Melk. Fr. Cherubin M. Haas, presb., a. 75, r. 58.
Verona. Fr. Alberto M. Toniolo, presb., a. 78, r. 59.
Chicago. Fr. Raymond M. Coughlin, presb., a. 81, r. 62.
Santiago de Chile. Fr. Roberto M. Zanoni, a. 77, r. 53.
10. Viol. Sabb. post dom. II Quadr. (hebd. II Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Mic 7, 14-15. 18-20; Ps 102, 1-2. 3-4. 9-10. 11-12.
Ev Lc 15, 1-3. 11-32.
I VESPERAE dom. III Quadr. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1985. Albuquerque. Fr. Luigi M. Flores, presb., a. 52, r. 26.
1991. Roma. Fr. Marco M. Aldrovandi, presb., a. 64, r. 44.
11. Viol. DOM. III IN QUADRAGESIMA (Hebd. III
Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. Quadr.
L 1 Ex 20, 1-17 vel 20, 1-3. 7-8. 12-17; Ps 18, 8. 9. 10. 11.
L 2 1 Cor 1, 22-25.
Ev Io 2, 13-25.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Adhiberi possunt, loco praecedentium, lectiones cycli A;
quo in casu dicitur etiam praefatio propria.
68
TEMPUS QUADRAGESIMAE
L 1 Ex 17, 1-7; Ps 94, 1-2. 6-7. 8-9.
L 2 Rom 5, 1-2. 5-8.
Ev Io 4, 5-42.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
II VESPERAE dom. III Quadr. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1970. Vicenza. Fr. Gabriele M. Cola, presb., a. 55, r. 37.
2008. Firenze. Fr. Tarcisio M. Caterini, presb., a. 84, r. 67.
12. Viol. Feria II post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 2 Reg 5, 1-15a; Ps 41, 2. 3; 42, 3. 4.
Ev Lc 4, 24-30.
In feria opportuniore huius hebdomadae, ad catechesim
baptismalem fovendam, legi potest Evangelium Samaritana,
hac ratione:
L 1 Ex 17, 1-7; Ps 94, 1-2. 6-7. 8-9.
Ev Io 4, 5-42.
Et dicitur praef. dom. Evangelio respondens.
1975.
1984.
2001.
2004.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Stefano M. Soliman, a. 65, r. 43.
San Diego. Fr. Alexis M. Gauthier, presb., a. 58, r. 37.
Nola. Fr. Pio M. Casciello, presb., a. 66, r. 45.
Taurano (Avellino). Fr. Giovanni M. Colello, presb., a. 74,
r. 51.
13. Viol. Feria III post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De ea.
MARTIUS 2012
69
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Dan 3, 25. 34-43; Ps 24, 4bc-5ab. 6-7bc. 8-9.
Ev Mt 18, 21-35.
ANNIVERSARIA
1972. Stegi. Fr. Luigi M. Ruggeri, presb., a. 64, r. 47.
1995. Chicago. Fr. Bonaventure M. Verwiel, presb., a. 84, r. 64.
14. Viol. Feria IV post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Deut 4, 1. 5-9; Ps 147, 12-13. 15-16. 19-20.
Ev Mt 5, 17-19.
1974.
1994.
2000.
2005.
ANNIVERSARIA
Roma. Fr. György M. Szücs, a. 65, r. 43.
Anaheim. Fr. Alexis M. Olguín, a. 81, r. 60.
Anaheim. Fr. Mel M. Corcoran, presb., a. 82, r. 63.
Turvo. Fr. Giovanni M. Palmieri, presb., a. 86, r. 67.
15. Viol. Feria V post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ier 7, 23-28; Ps 94, 1-2. 6-7. 8-9.
Ev Lc 11, 14-23.
1979.
1983.
1994.
2003.
2007.
ANNIVERSARIA
Venezia. Fr. Bonfiglio M. Rizzardini, a. 69, r. 50.
Firenze. Fr. Basilio M. Meoni, presb., a. 68, r. 51.
Torino. Fr. Carlo M. Zanetta, presb., a. 75, r. 59.
Magog. Fr. Raphaël M. De Luca, a. 88, r. 65.
Peralta. Fr. Albert M. Gallegos, presb., a. 70, r. 49.
70
TEMPUS QUADRAGESIMAE
16. Viol. Feria VI post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Os 14, 2-10; Ps 80, 6c-8a. 8bc-9. 10-11ab. 14 et 17.
Ev Mc 12, 28b-34.
DIES ORDINIS SAECULARIS SERVORUM SANCTAE MARIAE
(OSSM)
Die 16 martii 1424, Summus Pontifex Martinus V,
bulla Sedis apostolicae, Regulam Tertii Ordinis Servo-
rum Mariae omnibus servandam sodalibus Consortii
seu Societatis, tum appellabatur coetus laicorum qui
propositum profitebantur Servorum spiritualitatem
servandi in statu laicali. Nostris temporibus sodalium
laicorum coetui datus est titulus Ordo Saecularis Servo-
rum sanctae Mariae.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae Dominum bea-
tamque Virginem exorent pro perseverantia et spirita-
li profectu Ordinis Saecularis.
ANNIVERSARIA
1993. Chicago. Fr. Anselm M. Dennehy, presb., a. 73, r. 52.
17. Viol. Sabb. post dom. III Quadr. (hebd. III Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Os 6, 1-6; Ps 50, 3-4. 18-19. 20-21ab.
Ev Lc 18, 9-14.
Fieri potest memoria S. Patricii E., ut pp. XXI-XXII notatur.
MARTIUS 2012
71
I VESPERAE dom. IV Quadr. – Cp. post I Vp. dom.
Hodie ad Vp. et crastino die (dom. Laetare) organa aliaque
instrumenta pulsari possunt.
In Hibernia:
16. I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
17. Alb. Sabb. S. PATRICII E., HIBERNIAE PATRONI
PRINCIPALIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psal-
modia complementari.
© MISSA pr., Gloria, Credo, lect. pr., pf. pr.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1985. Portland. Fr. Augustine M. Holloway, presb., a. 75, r. 51.
2001. Ottawa. Fr. Daniel M. Cruickshank, presb., a. 52, r. 32.
18. Viol. vel Ros. DOM. IV IN QUADRAGESIMA
(Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. Quadr.
L 1 2 Chron 36, 14-16. 19-23; Ps 136, 1-2. 3. 4-5. 6.
L 2 Eph 2, 4-10.
Ev Io 3, 14-21.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
72
TEMPUS QUADRAGESIMAE
MARTIUS 2012
Adhiberi possunt, loco praecedentium, lectiones cycli A;
quo in casu dicitur etiam praefatio propria.
L 1 1Sam 16, 1b. 6-7. 10-13a; Ps 22, 1-3a. 3b-4. 5. 6.
L 2 Eph 5, 8-14.
Ev Io 9, 1-41 vel brevior 1. 6-9. 13-17. 34-38.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
S. Cyrilii Hierosolymitani E.D. memoria omittitur.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria
Addolorata (Chioggia), hanc diem qua anno 1873, p.
Aemilius Venturini (1842-1905), e Congregatione
Oratorii, una cum matre Elisa Sambo (1816-1897),
Instituti iecit fundamenta, tamquam Diem Congrega-
tionis celebrat. Anno 1918 die 12 februarii Congre-
gatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii euchari-
stici Deo gratias agant et pro bono atque incremen-
to Instituti fraternas effundant preces.
II VESPERAE dom. IV Quadr. – Cp. post II Vp. dom.
19. Alb. Feria II. S. IOSEPH, SPONSI B. MARIAE V.
ET COMPATRONI O. N., sollemnitas. – Ad H. m.
ant. pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr. Et te in sollemnitate.
L 1 2 Sam 7, 4-5a. 12-14a. 16; Ps 88, 2-3. 4-5. 27 et 29.
L 2 Rom 4, 13. 16-18. 22.
Ev Mt 1, 16. 18-21. 24a vel Lc 2, 41-51a.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Non permittuntur aliae celebrationes, item prohibentur
Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
73
1962.
1969.
1975.
1977.
1987.
1988.
ANNIVERSARIA
Alessandria. Fr. Giuseppe M. Olivero, presb., a. 75, r. 59.
London. Fr. Joseph M. Tucker, presb., a. 70, r. 52.
Vicenza. Fr. Pellegrino M. Contessa, presb., a. 88, r. 68.
Torino. Fr. Alessio M. Cattilino, presb., a. 60, r. 29.
Valencia. Fr. Miguel M. Martínez Escribano, a. 66, r. 31.
Puerto Aysén. Fr. Marcello M. Frasson, presb., a. 61, r. 43.
20. Viol. Feria III post dom. IV Quadr. (hebd. IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
In Belgio, in Canada et in Provincia Tirolensi:
Sollemnitas S. JOSEPH celebratur quoque ut Patroni prin-
cipalis totius Nationis.
L 1 Ez 47, 1-9. 12; Ps 45, 2-3. 5-6. 8-9.
Ev Io 5, 1-16.
In feria opportuniore huius hebdomadae, ad catechesim
baptismalem fovendam, legi potest Evangelium caeco nato,
hac ratione:
74
TEMPUS QUADRAGESIMAE
L 1 Mic 7, 7-9; Ps 26, 1. 7-8a. 8b-9abc. 13-14.
Ev Io 9, 1-41.
Et dicitur praef. dom. Evangelio respondens.
MARTIUS 2012
75
1973. Rochester. Fr. Jérôme M. De Pencier, presb., a. 86, r. 69.
1992. La Ferté Macé. Fr. Joseph M. Lefebvre, presb., a. 86, r. 45.
ANNIVERSARIA 23. Viol. Feria VI post dom. IV Quadr. (hebd. IV Psalt.).
Denver. Fr. Stanislao M. Giambastiani, presb., a. 78, De ea.
r. 62.
Milano. Fr. Giuliano M. Cossettini, presb., a. 60, r. 37.
Siteki. Fr. Bonifaz M. Schneider, a. 84, r. 60.
Vicenza. Fr. Pietro M. Sella, presb., a. 83, r. 63.
Negrar. Fr. Ildebrando M. Pellanda, a. 86, r. 68.
21. Viol. Feria IV post dom. IV Quadr. (hebd. IV Psalt.). ANNIVERSARIA
De ea. 1981. Bognor Regis. Fr. Anselm M. Hislop, presb., a. 88, r. 67.
1998. Dinazzano. Fr. Alberto M. Morini, presb., a. 75, r. 57.
1966.
1975.
1984.
1984.
2005.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Is 49, 8-15; Ps 144, 8-9. 13cd-14. 17-18.
Ev Io 5, 17-30.
ANNIVERSARIA
1986. São José dos Campos. Fr. Dionisio M. Testi, presb., a. 70,
r. 54.
2009. Firenze. Fr. Giuliano M. Geppetti, presb., a. 83, r. 66.
22. Viol. Feria V post dom. IV Quadr. (hebd. IV Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ex 32, 7-14; Ps 105, 19-20. 21-22. 23.
Ev Io 5, 31-47.
ANNIVERSARIA
1961. Ladysmith. Fr. Philip M. Lewis, presb., a. 72, r. 52.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Sap 2, 1a. 12-22; Ps 33, 17-18. 19-20. 21 et 23.
Ev Io 7, 1-2. 10. 25-30.
Fieri potest memoria S. Turibii de Mogrovejo E., ut pp.
XXI-XXII notatur.
24. Viol. Sabb. post dom. IV Quadr. (hebd. IV Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. Quadr.
L 1 Ier 11, 18-20; Ps 7, 2-3. 9bc-10. 11-12.
Ev Io 7, 40-53.
I VESPERAE dom. V Quadr. – Cp. post I Vp. dom.
Usus cooperiendi cruces et imagines per ecclesiam servari
potest, de iudicio Conferentiae Episcoporum. Cruces vela-
tae manent usque ad expletam celebrationem Passionis
Domini, feria VI Hebdomadae Sanctae, imagines vero
usque ad initium Vigiliae paschalis.
ANNIVERSARIA
1974. Ladysmith. Fr. Charles M. Feeney, presb., a. 84, r. 65.
76
TEMPUS QUADRAGESIMAE
25. Viol. DOM. V IN QUADRAGESIMA (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Credo, pf. I Pass.
L 1 Ier 31, 31-34; Ps 50, 3-4. 12-13. 14-15.
L 2 Hebr 5, 7-9.
Ev Io 12, 20-33.
MARTIUS 2012
1966.
1968.
1975.
1982.
1993.
2003.
77
ANNIVERSARIA
Innsbruck. Fr. Pius M. Kreuzer, presb., a. 53, r. 35.
Arezzo. Fr. Manetto M. Caiani, presb., a. 62, r. 43.
San Francisco. Fr. Andrew M. Colletti, presb., a. 50, r. 30.
Vicenza. Fr. Ignazio M. Faccin, presb., a. 83, r. 65.
Dublin. Fr. Joseph M. Madden, presb., a. 63, r. 42.
Ubombo. Fr. Thomas M. Carroll, presb., a. 78, r. 52.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Adhiberi possunt, loco praecedentium, lectiones cycli A;
quo in casu dicitur etiam praefatio propria.
L 1 Ez 37, 12-14; Ps 129, 1-2. 3-4ab. 4c-6. 7-8.
L 2 Rom 8, 8-11.
Ev Io 11, 1-45 vel brevior 3-7. 17. 20-27. 33b-45.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
II VESPERAE dom. V Quadr. – Cp. post II Vp. dom.
DIES INSTITUTI
Institutum saeculare cui est titulus Servite Secular
Institute, a fratre Gerard M. Corr (†2000) et Joan
Bartlett (†2002), pia iuvene, fundatum et die 25 mar-
tii 1979 ab Apostolica Sede probatum, hodiernam
diem, qua anno 1964 die 28 maii Ordini nostro est
aggregatum, tamquam Diem Instituti festive celebrat.
Omnes fratres et sorores Servorum Ordinis cum in
matutinis tum in vespertinis precibus necnon in
Sacrificio eucharistico Deo et beatae Virgini gratias
referant et pro bono et incremento Instituti enixe
supplicent.
26. Alb. Feria II. IN ANNUNCIATIONE DOMINI,
sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia
complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Is 7, 10-14; 8, 10; Ps 39, 7-8a. 8b-9. 10. 11.
L 2 Hebr 10, 4-10.
Ev Lc 1, 26-38.
Ad verba symboli Et incarnatus … factus est genuflecten-
dum est, uno genu si recitentur, utroque si canantur (IM,
137).
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
1975.
1979.
1980.
2001.
2003.
2005.
ANNIVERSARIA
London. Fr. Alexis M. Halle, a. 91, r. 65.
Montréal. Fr. Ignazio M. Patriarchi, presb., a. 86, r. 70.
Albuquerque. Fr. Gabriel M. Reisdorff, presb., a. 69, r. 44.
Verona. Fr. Flaviano M. Tabbia, presb., a. 77, r. 60.
Hochrum. Fr. Othmar M. Reitz, presb., a. 86, r. 48.
Monte Senario. Fr. Antonio M. Monaco, a. 79, r. 53.
78
TEMPUS QUADRAGESIMAE
27. Viol. Feria III post dom. V Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. I Pass.
L 1 Num 21, 4-9; Ps 101, 2-3. 16-18. 19-21.
Ev Io 8, 21-30.
In feria opportuniore huius hebdomadae, ad catechesim
baptismalem fovendam, legi potest Evangelium de Lazaro,
hac ratione:
L 1 2 Reg 4, 18b-21. 32-37; Ps 16, 1. 6-7. 8b et 15.
Ev Io 11, 1-45.
Et dicitur praef. dom. Evangelio respondens.
ANNIVERSARIA
1996. Saint-Jean sur Richelieu. Fr. Laurent M. Lussier, presb.,
a. 78, r. 58.
28. Viol. Feria IV post dom. V Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. I Pass.
L 1 Dan 3, 14-20. 91-92. 95; Ps Dan 3, 52. 53. 54. 55. 56.
Ev Io 8, 31-42.
ANNIVERSARIA
1987. Milano. Fr. Basilio M. Cecchin, presb., a. 75, r. 57.
1993. Negrar. Fr. Amadio M. Serafini, a. 75, r. 55.
29. Viol. Feria V post dom. V Quadr. (hebd. I Psalt.).
De ea.
MARTIUS 2012
79
MISSA pr., pf. I Pass.
L 1 Gen 17, 3-9; Ps 104, 4-5. 6-7. 8-9.
Ev Io 8, 51-59.
ANNIVERSARIA
1983. Udine. Fr. Giustino M. Gugole, presb., a. 86, r. 67.
1985. Santiago de Chile. Fr. Eduardo M. Ulriksen Mendía,
a. 33, r. 7.
C C
ANNUS A SUSCEPTO OPERE REPARATIONIS MARIANAE ANNUS AB ADVENTU IN REGIONEM CANADENSEM
IN CONGREGATIONE SERVARUM MARIAE «RIPARATRICI» SERVORUM SANCTAE MARIAE
Hodie (die 29 martii) recolitur centesimus dies anniversarius suscepti ope- Anno 1912, die 29 martii, pervenerunt in urbem Montréal (Canada)
ris reparationis marianae a Congregatione Servarum Mariae a Vidor primi fratres Servi Mariae a Provincia Tusciae: fr. Ildephonsus M.
(Tarvisium). Opus reparationis institutum est anno 1895 a M. Dolores Francesconi (+1952), fr. Angelicus M. Barsi (+1949), fr. Aurelius M.
Inglese (+1928), pia iuvene quae anno 1912 in Congregationem ingressa est. Prosperi (+1971), quibus commissa est cura parroeciae vulgo nuncu-
Opus a Romanis Pontificibus Leone III (+1903), Pio X (+1914), Benedicto patae «Notre-Dame de la Défense» (Madonna della Difesa). Fratres
XV (+1922) approvatum, in conpluribus regionibus est diffusum. Servi Mariae manserunt in illa parroecia usque ad annum 2002.
Oggi (29 marzo) riccorre il primo centenario dell’assunzione dell’opera di Il 29 marzo 1912, provenienti dalla Provincia toscana, giunsero a
riparazione mariana da parte della Congregazione delle Serve di Maria di Montréal (Canada) i primi fratri Servi di Maria, provenienti dalla pro-
Vidor (Treviso). L’opera di riparazione era stata istituita nel 1895 da M. vincia Toscana: fra Ildefonso M. Francesconi (+1952), fra Angelico
Dolores Inglese (+1928); essa entrò a far parte della Congregazione delle M. Barsi (+1949) e fra Aurelio M. Prosperi (+1971). Ad essi fu affi-
Serve di Maria «Riparatrici» nel 1912. L’opera fu approvata dai Sommi data la parrocchia della Madonna della Difesa, nella quale i Servi di
Pontefici Leone XIII (+1903), Pio X (+1914) e Benedetto XV (+1922), e Maria rimasero fino all’anno 2002.
si diffuse in molti paesi.
Today (29 March) is the first centenary of the Congregation of the Sister On 29 March, 1912, the first friar Servants of Mary, coming from the
Servants of Mary of Vidor (Treviso) taking up the work of Marian repara- Tuscan Province, arrived in Montréal (Canada): fra Ildefonso M.
tion. The work of reparation was begun in 1895 by M. Dolores Inglese Francesconi (+1952), fra Angelico M. Barsi (+1949) and fra Aurelio
(+1928) who entered the Congregation of the Sister Servants of Mary M. Prosperi (+1971). The parish of «Notre-Dame de la Défense»
«Riparatrici» in 1912. The work was approved by Popes Leo XIII (+1903), (Madonna della Difesa) was entrusted to them and the Servants of
Pius X (+1914) and Benedict XV (+1922), and spread to many countries. Mary remained there until 2002.
82
TEMPUS QUADRAGESIMAE
30. Rub. vel Alb. Feria VI post dom. V Quadr. B. MARIAE
VIRGINIS IUXTA CRUCEM, festum. – Ad H. m.
ant. et pss. feriae VI hebd. I.
MISSA pr., Gloria, sequentia ad libitum, lect. pr., pf. pr.
L 1 Rom 8, 31b-39 vel Gen 22, 1-2. 6. 9-13. 15-18;
Ps 17, 2-3. 5-7. 19-20.
Ev Io 19, 25-27.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1989. Chicago. Fr. James M. Doyle, presb., a. 78, r. 58.
31. Viol. Sabb. post dom. V Quadr. (hebd. I Psalt.).
De eo.
MISSA pr., pf. I Pass.
L 1 Ez 37, 21-28; Ps Ier 31, 10. 11-12ab. 13.
Ev Io 11, 45-56.
ANNIVERSARIA
1970. London. Fr. Cyril M. Tucker, presb., a. 67, r. 48.
1977. Düsseldorf. Fr. Martin M. Rose, presb., a. 67, r. 42.
HEBDOMADA SANCTA
Notanda pro Hebdomada sancta
Ritus Hebdomadae sanctae, idest benedictio et processio palma-
rum, repositio Ss.mi Sacramenti post Missam in Cena Domini,
Actio liturgica feriae VI in Passione Domini et Vigilia paschalis,
celebrari possunt in omnibus ecclesiis et oratoriis publicis et
semipublicis. Expedit tamen ut in ecclesiis quae non sunt paroe-
ciales et in oratoriis celebrentur tantummodo si digne peragi
possunt, idest cum congruo numero ministrorum, cum facul-
tate exsequendi saltem aliquas partes cum cantu, et cum suffi-
cienti frequentia fidelium. Secus, expedit ut huiusmodi celebra-
tiones in ecclesiis tantum paroecialibus aliisque ecclesiis maiori-
bus persolvantur. Expedit quoque ut de hac re normae pecu-
liares a competenti auctoritate ecclesiastica tradantur.
Notanda pro dominica in palmis de Passione Domini
1. In Officio divino, ad benedictionem et processionem pal-
marum, et in omnibus Missis huius dominicae adhibentur
sacrae vestes coloris rubri.
2. In omnibus Missis huius dominicae fit memoria ingressus
Domini in Ierusalem, et quidem per processionem vel introi-
tum sollemnem ante Missam principalem, per introitum sim-
plicem ante alias Missas. Introitus tamen sollemnis, non vero
processio, iterari potest ante unam alteramve Missam, quae
cum magno populi concursu celebrari solet.
3. Expedit processionem haberi ab ecclesia minore, vel alio
loco apto, ad ecclesiam in qua Missa celebrabitur. In proces-
sione sacerdos induit casulam vel pluviale.
84
TEMPUS QUADRAGESIMAE
4. Post processionem vel introitum sollemnem, omittuntur
signum crucis et actus paenitentialis vel aspersio aquae bene-
dictae initio Missae, et dicitur statim collecta. Missa deinde
prosequitur more solito.
5. Solam autem benedictionem palmarum, absque subse-
quenti processione et Missa celebrare non licet.
6. Historia Passionis Domini legitur absque luminaribus et
absque incenso sine salutatione et signatione libri. Legitur
autem a diacono vel, ipso deficiente, a sacerdote. Legi potest
etiam a laicis lectoribus, parte Christi, si fieri potest, sacerdoti
reservata. Diaconi, non autem alii, ante lectionem Passionis,
dicunt Munda cor meum, petunt benedictionem sacerdotis, ut
alias ante Evangelium. In fine dicitur: Verbum Domini, sed
osculum libri omittitur.
MARTIUS 2012
31. Rub. Sabb.
I VESPERAE dom. in palmis. – Cp. post I Vp. dom.
APRILIS 2012
APRILIS 2012
1. Rub. DOMINICA IN PALMIS DE PASSIONE
DOMINI (Hebd. II Psalt.).
De ea.
Ante processionem:
Ev Mc 11, 1-10.
© MISSA pr., Credo, pf. pr.
L 1 Is 50, 4-7; Ps 21, 8-9. 17-18a. 19-20. 23-24.
L 2 Phil 2, 6-11.
Ev Mc 14, 1 – 15, 47 vel 15, 1-39.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
87
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequialis.
S. Francisci de Paola Er. memoria omittitur.
1986.
1993.
1997.
2005.
ANNIVERSARIA
Nagyszakácsi. Fr. Alois M. Németh, presb., a. 73, r. 52.
Siracusa. Fr. Angelo M. Pantano, presb., a. 72, r. 53.
Bologna. Fr. Aldo M. Sartoni, a. 84, r. 47.
Città del Vaticano. Pp. Ioannes Paulus II, a. 84, p. 26.
3. Viol. FERIA III HEBDOMADAE SANCTAE
(II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Pass.
L 1 Is 49, 1-6; Ps 70, 1-2. 3-4a. 5-6ab. 15 et 17.
Ev Io 13, 21-33. 36-38.
II VESPERAE dom. in palmis. – Cp. post II Vp. dom. Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequialis.
Crastina die anniversarium recurret piae mortis Ioannis ANNIVERSARIA
Pauli Pp. II (2005). 1967. Bologna. Fr. Pellegrino M. Quarenghi, presb., a. 57, r. 39.
ANNIVERSARIA
1967. Napoli. Fr. Tommaso M. Bartolomei, presb., a. 77, r. 61.
2005. Chicago. Fr. Bernard M. Barnes, presb., a. 84, r. 63.
2. Viol. FERIA II HEBDOMADAE SANCTAE
(II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Pass.
L 1 Is 42, 1-7; Ps 26, 1. 2. 3. 13-14.
Ev Io 12, 1-11.
4. Viol. FERIA IV HEBDOMADAE SANCTAE
(II Psalt.).
De ea.
MISSA pr., pf. II Pass.
L 1 Is 50, 4-9a; Ps 68, 8-10. 21bcd-22. 31 et 33-34.
Ev Mt 26, 14-25.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequialis.
S. Isidori E.D. memoria omittitur.
88
TEMPUS QUADRAGESIMAE
5. Viol. FERIA V HEBDOMADAE SANCTAE
(II Psalt.).
De ea. – Ad. Off. lect. dici potest ps. 68 Salvum me
fac, Deus (e feria VI hebd. III) cum suis ant., cum de
Passione Domini loquatur.
Advertenda.
1. Hodie permittuntur tantum Missa chrismatis et Missa
in Cena Domini, secundum ea quae infra dicentur. Prohi-
bentur Missae exsequiales.
2. Missa chrismatis, quam episcopus cum suo presbyterio
concelebrat, et in qua olea sacra benedicuntur, est velut
manifestatio communionis presbyterorum cum proprio
episcopo.
Ad hanc vero Missam congregantur et in ea concelebrant
presbyteri, quippe in conficiendo chrismate testes et coope-
ratores sui Episcopi, cuius sacri muneris in populo Dei exs-
truendo, sanctificando et regendo sunt participes, sicque
nitide manifestatur unitas sacerdotii et sacrificii Christi in
Ecclesia perseverantis.
Quo melius autem significetur unitas presbyteri, adsint e
diversis regionibus dioecesis presbyteri concelebrantes.
Qui vero forte non concelebrant, in hac Missa chrismatis
sub utraque specie communicare possunt.
3. Missa chrismatis celebratur cum vestibus coloris albi
atque in ea dic. Gloria et pf. pr.
L 1 Is 61, 1-3a. 6a. 8b-9; Ps 88, 21-22. 25 et 27.
L 2 Apoc 1, 5-8.
Ev Lc 4, 16-21.
APRILIS 2012
89
4. Sumantur et ad ecclesias dioecesis deferantur nova olea
benedicta; vetera comburantur vel in lampadem SS.
Sacramenti iniciantur.
5. Infirmis hodie Communio quamvis diei hora deferri
potest. Ceteri fideles communicare possunt tantum ad
Missam chrismatis et ad Missam in Cena Domini. Qui
mane communicaverunt, iterum SS. Eucharistiam ad
Missam vespertinam sumere possunt.
6. In triduo paschali prohibentur omnes aliae celebra-
tiones necnon Missae defunctorum, etiam exsequiales.
APRILIS 2012
TRIDUUM PASCHALE
Cum humanae redemptionis et perfectae Dei glorifica-
tionis opus adimpleverit Christus praecipue per suum
paschale mysterium, quo mortem nostram moriendo
destruxit et vitam resurgendo reparavit, sacrum
paschale triduum Passionis et Resurrectionis Domini
uti totius anni liturgici culmen effulget (AC, 18).
APRILIS 2012
5. Alb. FERIA V HEBDOMADAE SANCTAE. –
Vespere MISSA (Alb.) vespertina IN CENA DOMINI pr.,
Gloria, pf. Euch., in Canone romano Comm., Hanc
igitur et Qui pridie pr.
L 1 Ex 12, 1-8. 11-14; Ps 115, 12-13. 15-16bc. 17-18.
L 2 1 Cor 11, 23-26.
Ev Io 13, 1-15.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
91
horis matutinis, sed tantummodo pro fidelibus qui nullo
modo Missam vespertinam participare valent. Caveatur
tamen ne huiusmodi celebrationes in bonum privatorum
fiant et ne praeiudicio sint Missae vespertinae principali.
3. Sacerdotes qui in Missa chrismatis aut ad utilitatem
fidelium iam celebraverint, denuo concelebrare valent in
Missa vespertina.
Item fideles qui in Missa chrismatis iam communicave-
rint, iterum communicare possunt in Missa in Cena
Domini.
4. Tabernaculum vacuum sit; pro communione cleri et
populi hodie et crastina die particulae consecrentur in hac
Missa.
5. Dum cantatur Gloria pulsantur campanae, eoque
expleto, silent usque ad Vigiliam paschalem, nisi Confe-
rentia Episcoporum vel Episcopus dioecesis, pro opportu-
nitate, aliud statuerit.
Animadvertenda. 6. Expleta celebratione huius diei, altare privatim denuda-
tur et auferuntur, si fieri potest, cruces ab ecclesia. Expedit
ut cruces, quae forte in ecclesia remanent, velentur, nisi
iam velatae sint ex praescripto Conferentiae Episcoporum.
1. Missa in Cena Domini celebranda est vespere, hora 7. Moneantur fideles, ut per congruum noctis tempus,
magis opportuna, cum plena participatione totius com- secundum locorum et rerum adiuncta, adorationem pera-
munitatis localis, sacerdotibus et ministris officium suum gant coram Ss.mo Sacramento asservato, ita tamen ut post
implentibus. mediam noctem haec adoratio absque sollemnitate fiat.
2. Ubi ratio pastoralis id postulet, loci Ordinarius alteram 8. Ubi, post Missa in Cena Domini, facta est repositio
Missam in ecclesiis et oratoriis permittere poterit, horis ves- Ss.mi Sacramenti, celebranda est quoque Actio liturgica
pertinis celebrandam, et, in casu verae necessitatis, etiam propria feriae VI in Passione Domini.
92
TRIDUUM PASCHALE
VESPERAE omittuntur ab iis, qui Missae vespertinae
intersunt.
Cp. post II Vp. dom.
Cras: Ieiunium et abstinentia.
S. Vicentii Ferrer P. memoria omittitur.
ANNIVERSARIA
1985. Perugia. Fr. Silverio M. Ercoli, presb., a. 63, r. 45.
1998. Ancona. Fr. Alfonso M. Baccarani, presb., a. 75, r. 57.
6. Rub. FERIA VI IN PASSIONE DOMINI.
De ea. Officium divinum cum peculiaritatibus in
Proprio indicatis.
Valde convenit ut hodie et cras Off. lect. et Ld. sol-
lemniter cum populo celebrentur (IH, 210).
CELEBRATIO PASSIONIS DOMINI, ut in Missali.
L 1 Is 52, 13 – 53, 12;
Ps 30, 2 et 6. 12-13. 15-16. 17 et 25.
L 2 Hebr 4, 14-16; 5, 7-9.
Ev Io 18, 1 – 19, 42.
In ecclesiis Ordinis nostri, expleta Crucis adora-
tione, convenienter fit Celebratio memoriae
Compassionis beatae Mariae Virginis, secun-
dum ritum in novissima editione Proprii
Missarum O.S.M. (anno 1998) describitur.
APRILIS 2012
93
Advertenda.
1. Celebratio Passionis Domini agenda est horis postmeri-
dianis, et quidem circam horam nonam; si vero ratio pas-
toralis id suadeat, tardiore hora inchoari potest.
2. Sacerdos et diaconus vestes coloris rubri, sicut ad Missae
celebrationem, induunt, iam ab initio actionis liturgicae.
3. Altare omnino nudum sit: sine cruce, sine candelabris,
sine tobaleis; nullum tapetum et ornamentum adsit.
4. Iuxta antiquissimam traditionem, Ecclesia hac die
Eucharistiam non celebrat.
Sacra Communio fidelibus distribuitur unice inter cele-
brationem Passionis Domini; infirmis autem, qui hanc
celebrationem participare nequeunt, quacumque diei hora
deferri potest.
5. Hodie post crucis detectionem et cras usque ad Vigiliam
paschalem exclusive, cruci genuflectitur.
6. Pro lectione Passionis Domini, cf. ea quae in dominica
palmarum dicta sunt (p. 84, n. 6).
7. Crux quae populo ostenditur et adoranda praebetur sat
magna sit et eleganti manu sculpta. Formula autem ad
crucem ostendendam et responsio populi cantu profera-
tur. Unica tantum crux, ratione veritatis signi, adorationi
praebeatur; provideatur tamen ut singuli fideles crucem
adorare possint: quod magni momenti est in celebratione
huius diei. Ritus proinde in quo crux ab omnibus una
simul silentio adoratur, adhibeatur tantummodo si fideles
vere numerosiores celebrationem participant.
94
TRIDUUM PASCHALE
8. Post celebrationem Passionis Domini Ss.ma Eucharistia
reportatur, forma simplici, ad locum asservationis, et ibi-
dem custoditur, lampade de more accensa. Et privatim
denudatur altare, relictis tamen cruce et candelabris.
Praestat locum aptum parari (v. gr. sacellum in quo respo-
sitio et adoratio Sacramenti die praecedenti facta est) et
orationi et meditationi congruum, in quo crux deponatur
a fidelibus adoranda.
9. Magni fiant etiam pia populi pietatis exercitia, quae
momentum pastorale prae se ferunt, v. gr. Via crucis, pro-
cessiones de passione Domini, memoria dolorum B.
Mariae V.
Eorum textus et cantus cum liturgia congruant, immo ad
ipsam participandam fideles inducant.
VESPERAE ab iis, qui celebrationi Passionis Domini
interfuerunt, non dicuntur.
Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
2002. Montréal. Fr. Francesco M. Maddalena, a. 86, r. 57.
7. Viol. SABBATUM SANCTUM.
De eo. Officium proprium.
Hodie, ante Vigiliam pasch., sacra Communio deferri
potest tantum ut Viaticum.
Cp. dic. tantum ab iis qui Vig. pasch. non intersunt: Cp.
post II Vp. dom.; loco R. br. dicitur ant. Christus.
APRILIS 2012
95
Animadvertenda.
1. Sabbato Sancto Ecclesia ad sepulcrum Domini immo-
ratur, passionem eius et mortem necnon descensum ad
inferos meditando, eius resurrectionem ieiunio et oratione
expectando.
2. Valde commendatur celebratio Officii lectionis et Lau-
dum cum populi participatione. Quod si fieri non potest,
sacra habeatur verbi Dei celebratio aut aliud pium exerci-
tium mysterio huius diei respondens, praesertim in hono-
rem B. Mariae V. Filii sui passioni sociatae.
3. Fidelium venerationi in ecclesia proponi potest imago
Christi crucifixi aut in sepulcro depositi, aut imago eius
descensus ad inferos, quae mysterium Sabbati sancti illus-
tret, aut demum imago B. Virginis perdolentis.
4. Hac die Ecclesia ab Eucharistiae celebratione omnino
abstinet. Sacra Communio solummodo ad modum Viatici
dari potest. Matrimonii aliorumque sacramentorum, prae-
ter quam Paenitentiae et Unctionis infirmorum, celebratio
ne habeatur.
5. Fideles de peculiari natura huius diei erudiantur.
Celebritates vero festivae, quae cum Paschae celebratione
sabbato sancto olim anticipatae conectebantur, nocti et
diei Paschalis reserventur.
S. Ioannis Baptistae de la Salle P. memoria omittitur.
ANNIVERSARIA
1992. Ciriè. Fr. Alessandro M. Ongaro, presb., a. 68, r. 51.
1997. Denver. Fr. Benedetto M. Rori, presb., a. 82, r. 66.
2001. Curitiba. Fr. Agostino M. Poli, presb., a. 91, r. 73.
APRILIS 2012
TEMPUS PASCHALE
Quinquaginta die a dominica Resurrectionis ad
dominicam Pentecostes in laetitia et exsultatione
celebrantur sicut unus dies festus, immo «magna
dominica». Hi sunt dies in quibus praecipue can-
tatur Alleluia (AC, 22).
APRILIS 2012
Animadvertenda pro tempore paschali:
1. Cereus paschalis servatur apud altare vel apud ambo-
nem usque ad dom. Pentecostes inclusive.
2. In fine Cp. et loco Angelus Domini, dic. Regina caeli,
usque ad dom. Pentecostes inclusive.
8. Alb. DOMINICA PASCHAE IN RESURREC-
TIONE DOMINI, sollemnitas cum oct. Hodie Off.
lect. omittitur ab iis qui Vig. pasch. interfuerunt.
Animadvertenda de Vigilia paschali:
1. Ex antiquissima traditione, ista nox est observabilis
Domino, et Vigilia quae in ea celebratur, noctem sanctam
commemorando qua Dominus resurrexit, habetur ut
«mater omnium sanctarum vigiliarum». In ea enim Ecclesia
resurrectionem Domini vigilando exspectat, eamque sacra-
mentis initiationis christianae celebrat. Ipsi autem Vigiliae
indolem exspectationis adventus Domini eschatologici tra-
ditio christiana semper agnovit.
97
2. Tota celebratio Vigiliae paschalis peragitur nocte, ita ut
vel incipiatur post initium noctis, vel finiatur ante dilucu-
lum diei dominicae. Usus agendi Vigiliam paschalem
horis vespertinis in quibus Missae dominicae sabbato anti-
cipari solent, reprobandus est. Ita insuper tota celebratio
ordinanda est ut eius natura vigiliae protractae servetur.
3. Celebratio solius Missae sine ritibus Vigiliae paschalis
non permittitur.
4. Vigilia paschalis celebrari potest etiam in ecclesiis et
oratoriis ubi actiones liturgicae feriae V et feriae VI locum
non habuerunt, et omitti ubi praefatae actiones sacrae
celebratae sunt. At de praecepto est celebranda ubi fons
baptismalis adest.
5. Per totam actionem liturgicam sacri ministri induuntur,
sicut ad Missam, vestibus liturgicis albi coloris.
6. Vigilia huius noctis ita ordinatur, ut post breve lucerna-
rium (quod est prima pars huius Vigiliae) sancta Ecclesia
meditetur mirabilia, quae fecit Dominus Deus populo suo
ab initio, confisa verbo eius et promisso (pars secunda seu
liturgia verbi), usque dum, appropinquante die resurrectio-
nis, cum novis membris in baptismate renatis (pars tertia),
vocatur ad mensam, quam Dominus populo suo praepara-
vit per mortem et resurrectionem suam (quarta pars).
Tota Vigilia paschalis symbolis et ritibus perficitur, quae
amplitudine et dignitate ipsis consona peragi debent, ita ut
fideles eorum sensum attingere possint, monitionibus et
orationibus etiam insinuatum. Praestat praesertim fideles
brevi monitione introducere ad intelligendum sensum
typologicum lectionum Veteris Testamenti quae in Vigilia
proponuntur.
98
TEMPUS PASCHALE
7. Ad ignem benedicendum quantum fieri potest, loco
apto extra ecclesiam rogus paretur, cuius flamma revera
tenebras valeat dissipare et noctem illuminare.
8. Cereus paschalis, ad signi veritatem servandam, ex cera sit
confectus, integer, sat notabilis magnitudinis, singulis annis
renovandus: figuram enim Christi exprimere debet qui, vera
lux, mundum illuminat. Signis autem et verbis benedicatur
in libris liturgicis relatis, vel ab Episcoporum conferentia
statutis.
9. Praeconium pasch. annuntiari potest, ex necessitate,
etiam a cantore qui non sit diaconus; qui tamen benedic-
tionem a celebrante non accipit et omittit alteram partem
invitationis (Quapropter…) necnon salutationem Dominus
vobiscum.
Cani potest forma longiore vel forma breviore.
10. Legendae sunt saltem tres lectiones Veteris Testamenti,
et in casibus urgentioribus saltem duae; numquam omittenda
est lectio libri Exodi. En series lectionum huius Vigiliae:
L 1 Gen 1, 1 – 2, 2 vel 1, 1. 26-31a; Ps 103, 1-2a. 5-6. 10 et
12. 13-14. 24 et 35c vel Ps 32, 4-5. 6-7. 12-13. 20 et 22.
L 2 Gen 22, 1-18 vel 22, 1-2, 9a, 10-13, 15-18; Ps 15, 5
et 8. 9-10. 11.
L 3 Ex 14, 15 – 15, 1; Ps Ex 15, 1-2. 3-4. 5-6. 17-18.
L 4 Is 54, 5-14; Ps 29, 2 et 4. 5-6. 11 et 12a et 13b.
L 5 Is 55, 1-11; Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
L 6 Bar 3, 9-15. 32 – 4, 4; Ps 18, 8. 9. 10. 11.
L 7 Ez 36, 16-17a. 18-28; Ps 41, 3. 5bcd; 42, 3. 4 vel,
quando celebratur Baptisma, Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6 vel
Ps 50, 12-13. 14-15. 18-19.
L 8 Rom 6, 3-11; Ps 117, 1-2. 16ab-17. 22-23.
Ev Mc 16, 1-7.
APRILIS 2012
99
11. Liturgia baptismalis Vigiliae paschalis plenitudinem
attingit cum adultorum, vel saltem parvulorum, baptis-
mus celebratur. Attamen, etsi baptismus non est celebran-
dus, in ecclesiis paroecialibus aqua baptismalis benedica-
tur; ubi vero neque fons est benedicendus, memoria bap-
tismi fiat benedictione aquae, qua post renovatas promis-
siones baptismales populus aspergitur.
12. Ad Missae evangelium proclamandum thus adhiberi
potest, sed luminaria non portantur.
13. Praestat plenitudinem signi eucharistici in Vigilia
paschali communione attingi, quae sub speciebus panis et
vini distribuatur. Ordinarii locorum opportunitatem et cir-
cumstantias huius concessionis perpendant et de iis normas
praebeant.
14. Missa Vigiliae est Missa paschalis dominicae Resurrec-
tionis. Qui celebrat vel concelebrat Missam noctis, potest
etiam Missam diei Paschalis celebrare vel concelebrare.
In ecclesiis Ordinis nostri, in fine Vigiliae paschalis,
convenienter fit Sollemnis salutatio Dominae nos-
trae, secundum ritum in novissima editione Proprii
Missarum O.S.M. (anno 1998) descriptum.
Alb. In MISSA VIGILIAE PASCHALIS, pf. I pasch. (in hac
positissimum nocte). In Can. rom. Comm. (noctem
sacratissimam) et Hanc igitur pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
100
TEMPUS PASCHALE
© MISSA IN DIE pr., Gloria, sequentia, Credo, pf. I pasch.
(in hac potissimum die) et Hanc igitur pr.
L 1 Act 10, 34a. 37-43; Ps 117, 1-2. 16ab-17. 22-23.
L 2 Col 3, 1-4 vel 1 Cor 5, 6b-8.
Ev Io 20, 1-9 vel Mc 16, 1-7.
In Missa vespertina legi potest Lc 24, 13-35.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur omnes aliae celebrationes, et Missa exsequialis.
1. Missa diei Paschalis magna cum sollemnitate celebretur.
In ea, loco actus paenitentialis, aspersio fiat aquae (in
nocte) benedictae, ut baptismi memoria revocetur.
2. Cereus paschalis, apud ambonem vel apud altare collo-
candus, ibique toto tempore paschali servandus, in cele-
brationibus liturgici sollemnioribus huius temporis, idest
in Missa, in Laudibus et in Vesperis, accendatur, usque ad
dominicam Pentecostes.
3. Ubi viget, diligentissime servetur aut, si fieri potest,
inducatur usus celebrandi, die Paschae, Vesperas baptis-
males, in quibus, dum cantantur psalmi, fit processio ad
fontes (IH, 213).
Hodie et per totam oct. Cp. dom. (post I vel II
Vp.), ant. Haec dies, cum or. de Resurrectione, loco
Resp. br.
ANNIVERSARIA
2009. Ronzano. Fr. Ivo M. Paoloni, presb., a. 79, r. 61.
9. Alb. FERIA II INFRA OCT. PASCHAE.
APRILIS 2012
101
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
L 1 Act 2, 14. 22-33; Ps 15, 1-2a et 5. 7-8. 9-10. 11.
Ev Mt 28, 8-15.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
ANNIVERSARIA
1965. Ferrara. Fr. Angelo M. Barsella, presb., a. 52, r. 34.
2000. Recanati. Fr. Donato M. Senigagliesi, a. 87, r. 60.
10. Alb. FERIA III INFRA OCT. PASCHAE.
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
L 1 Act 2, 36-41; Ps 32, 4-5. 18-19. 20 et 22.
Ev Io 20, 11-18.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
ANNIVERSARIA
1990. Nigel. Fr. Giulio M. Zini, presb., a. 86, r. 68.
2004. Negrar. Fr. Angelo M. Vedelago, presb., a. 81, r. 62.
2010. London. Fr. Patrick M. Carroll, presb., a. 57, r. 36.
11. Alb. FERIA IV INFRA OCT. PASCHAE.
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
102
TEMPUS PASCHALE
L 1 Act 3, 1-10; Ps 104, 1-2. 3-4. 6-7. 8-9.
Ev Lc 24, 13-35.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
S. Stanislai E. M. memoria omittitur.
ANNIVERSARIA
1967. Innsbruck. Fr. Joseph M. Valentin, a. 80, r. 39.
1983. Siteki. Fr. Pietro M. Coser, a. 71, r. 41.
12. Alb. FERIA V INFRA OCT. PASCHAE.
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
L 1 Act 3, 11-26; Ps 8, 2a et 5. 6-7. 8-9.
Ev Lc 24, 35-48.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
13. Alb. FERIA VI INFRA OCT. PASCHAE.
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
L 1 Act 4, 1-12; Ps 117, 1-2 et 4. 22-24. 25-27a.
Ev Io 21, 1-14.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
S. Martini I Pp. M. memoria omittitur.
ANNIVERSARIA
1962. Rio de Janeiro. Ep. Antonio Giulio M. Mattioli, a. 59, r. 42.
1974. Pesaro. Fr. Giovanni M. Nanni, presb., a. 62, r. 45.
APRILIS 2012
103
1977. Chicago. Fr. David M. Motzny, presb., a. 51, r. 30.
1991. Bologna. Fr. Giovanni M. Ibatici, a. 68, r. 54.
1993. Vicenza. Fr. Giovannangelo M. Mazzocato, presb., a. 86,
r. 66.
2010. Montréal. Fr. Georges-Étienne M. Allard, presb., a. 85,
r. 51.
APRILIS 2012
L
ANNUS A TRANSITU FR. IULII M. MATTIOLI,
SERVI MARIAE, EPISCOPI
105
14. Alb. SABBATUM INFRA OCT. PASCHAE.
MISSA pr., cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia est ad libi-
tum et Credo om.
L 1 Act 4, 13-21; Ps 117, 1 et 14-15. 16ab-18. 19-21.
Ev Mc 16, 9-15.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
I VESPERAE dom. II Paschae. – Cp. post I vel II Vp.
dom.
Anno 1962, die 13 aprilis, in urbe Rio de Janeiro (Brasilia)
obiit fr. Iulius M. Mattioli, Servus Mariae, episcopus Praelatiae
«Acre e Purus» nuncupatae. Qui ab adventu in Brasiliam
(27.VI.1926) usque ad mortem illi regioni evangelizandae
impense incubuit. Eius corpus in ecclesiae cathedrali urbis Rio
Branco est conditum.
Il 13 aprile 1962, a Rio de Janeiro (Brasile) morì fra Giulio M.
Mattioli, servo di Maria, vescovo della prelazia dell’Acre e
Purús. Egli, fin dal suo arrivo (27.VI.1926), si dedicò instan-
cabilmente all’evangelizzazione di quella regione. Il suo corpo
riposa nella cattedrale di Rio Branco.
On 13 April 1962, fra Giulio M. Mattioli, Servant of Mary
and bishop of the Prelature of Acre and Purus, died in Rio de
Janerio (Brazil). Since his arrival (27.VI.1926), he dedicated
himself tirelessly to the evangelization of that region. His body
is laid to rest in the cathedral of Rio Branco.
15. Alb. In oct. Paschae. DOMINICA II PASCHAE
seu DE DIVINA MISERICORDIA.
De ea.
© MISSA pr. cum omnibus peculiaritatibus dom.
Resurrect. assignatis; attamen sequentia omitti potest.
Credo.
L 1 Act 4, 32-35; Ps 117, 2-4. 16ab-18. 22-24.
L 2 1 Io 5, 1-6.
Ev Io 20, 19-31.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
II VESPERAE dom. II Paschae. – Cp. post I vel II Vp.
dom.
Per totum tempus paschale peculiaris ratio habeatur de
institutione mystagogica neophytorum (OICA, 235-239).
106
TEMPUS PASCHALE
Tempore paschali haec serventur:
1. In feriis non permittuntur Missae ad diversa, votivae aut
cotidianae defunctorum (IM, 337), nisi utilitas pastoralis id
requirat (IM, 333). Permittuntur tamen Missae de memo-
riis his diebus in Martyrologio inscriptis (IM, 316 b).
APRILIS 2012
107
17. Alb. Feria III post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 4, 32-37; Ps 92, 1ab. 1c-2. 5.
Ev Io 3, 7b-15.
2. In Missa unum Alleluia ant. ad introitum et ad commu- ANNIVERSARIA
nionem addatur, nisi iam adsit vel cum sensu verborum 1989. Nepean. Fr. Eric M. Renhas de Pouzet, presb., a. 80, r. 25.
repugnet. 2008. Chicago. Fr. Vincent M. O’Shea, presb., a. 95, r. 73.
3. In Off. Sanctorum (praesertim in Co. App. et Mm.) 18. Alb. Feria IV post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
partes huic tempori propriae exstant.
4. In Off. Alleluia additur tantum ubi et quomodo indica-
tur. Partes propriae habentur in Ordinario.
ANNIVERSARIA
1984. Livorno. Fr. Giorgio M. Franci, presb., a. 71, r. 52.
16. Alb. Feria II post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 5, 17-26; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9.
Ev Io 3, 16-21.
Cras recurret anniversarium electionis Benedicti Pp. XVI
(2005).
Oremus pro eo et pro universa Ecclesia.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 4, 23-31; Ps 2, 1-3. 4-6. 7-9.
Ev Io 3, 1-8.
1963.
1971.
1976.
2000.
2000.
ANNIVERSARIA
Turvo. Fr. Gregorio M. Dal Monte, presb., a. 72, r. 56.
Figline Valdarno. Fr. Aurelio M. Prosperi, presb., a. 85,
r. 68.
Montréal. Fr. Bruno M. Dely, presb., a. 62, r. 41.
Ancona. Fr. Enrico M. Battistella, diac., a. 85, r. 65.
Firenze. Fr. Michele M. Bari, presb., a. 86, r. 68.
ANNIVERSARIA
1962. Wien. Fr. Leopold M. Mungenast, presb., a. 75, r. 56.
1987. Albuquerque. Fr. Caspar M. Yost, presb., a. 87, r. 64.
1993. Chicago. Fr. Patrick M. Roche, presb., a. 89, r. 70.
19. Alb. Feria V post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 5, 27-33; Ps 33, 2 et 9. 17-18. 19-20.
Ev Io 3, 31-36.
108
TEMPUS PASCHALE
DIES MISSIONIS
Missio in regione Swaziland anno 1923, die 19 apri-
lis, in Praefecturam apostolicam erecta, hodie Diem
Missionis celebrat.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii euchari-
stici Deum enixe exorent ut in illa regione Ecclesia in
dies floreat.
APRILIS 2012
109
21. Alb. Sabb. post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb. Vel:
Alb. S. Anselmi E. D.
MISSA sabb., pf. pasch., vel MISSA memoriae, Temp.
pasch. vel de sancto, vel MISSA B. Mariae V., Temp.
pasch.
L 1 Act 6, 1-7; Ps 32, 1-2. 4-5. 18-19.
Ev Io 6, 16-21.
ANNIVERSARIA
1965.
1999.
2002.
2006.
Wien. Fr. Anselm M. Wimmer, presb., a. 65, r. 48.
Portland. Fr. Philip M. Brennan, presb., a. 84, r. 63.
Benburb. Fr. Gabriel M. Bracken, a. 75, r. 51.
Negrar. Fr. Matteo M. Novello, presb., a. 86, r. 66.
20. Alb. Feria VI post dom. II Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 5, 34-42; Ps 26, 1. 4. 13-14.
Ev Io 6, 1-15.
ANNIVERSARIA
1963.
1963.
1963.
1964.
1999.
Reggio Emilia. Fr. Bernardo M. Savi, presb., a. 77, r. 61.
Bologna. Fr. Amadio M. Piccinelli, presb., a. 66, r. 41.
Frohnleiten. Fr. Simeon M. Oberleitner, a. 84, r. 54.
Workingham. Fr. Joachim M. McCarthy, presb., a. 81, r. 63.
Manduria. Fr. Carmelo M. Padalino, presb., a. 75, r. 56.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. pasch., praesertim
form. n. 15: Beata Maria Virgo in resurrectione Domini.
I VESPERAE dom. III Paschae. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1985. Pisa. Fr. Agostino M. Del Cesta, presb., a. 82, r. 57.
22. Alb. DOMINICA III PASCHAE (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. Pasch.
L 1 Act 3, 13-15. 17-19; Ps 4, 2. 4. 7. 9.
L 2 1 Io 2, 1-5a.
Ev Lc 24, 35-48.
Prohibentur aliae celebrationes necnon Missa exsequialis.
II VESPERAE dom. III Paschae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1963. Siena. Fr. Bartolomeo M. Giorgi, presb., a. 82, r. 65.
1969. Tirano. Fr. Guido M. Dalle Carbonare, presb., a. 45, r. 25.
110
TEMPUS PASCHALE
APRILIS 2012
111
1973. Hillside. Fr. Hyacinth M. Breski, presb., a. 80, r. 60. ANNIVERSARIA
1978. Vicenza. Fr. Gerardo M. Borsato, a. 63, r. 42. 1998. Eger. Fr. Agostón M. Csete, presb., a. 85, r. 65.
1984. Portland. Fr. Peregrine M. Pillarella, a. 84, r. 41. 2003. KwaNgwanase. Fr. Alphonse M. Mooney, presb., a. 69, r. 50.
23. Alb. Feria II post dom. III Paschae (hebd. III Psalt.). 24. Alb. Feria III post dom. III Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea. Vel: De ea. Vel:
Rub. S. Georgii M. Vel: Rub. S. Fidelis de Sigmaringen P. M.
Rub. S. Adalberti E. M.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA unius e memoriis,
pf. pasch. vel de sancto.
L 1 Act 6, 8-15; Ps 118, 23-24. 26-27. 29-30.
Ev Io 6, 22-29.
In Anglia:
23. Rub. Feria II. S. GEORGII M., ANGLIAE PATRONI,
festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae II hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, pf. Ss. Martyrum.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Cras recurret anniversarium sollemnis inaugurationis
Pontificatus Benedicti Pp. XVI (2005), quem Dominus
in omnibus prosperet et diu conservet.
In omnibus Missis habeatur peculiaris intentio pro Papa in
oratione universali.
MISSA feriae, pf. pasch. vel MISSA memoriae, pf. pasch.
vel de sancto.
L 1 Act 7, 51 – 8, 1a;
Ps 30, 3cd-4. 6ab et 7b et 8a. 17 et 21ab.
Ev Io 6, 30-35.
ANNIVERSARIA
1972. Firenze. Fr. Paolo M. Giannelli, presb., a. 86, r. 68.
1979. Superga. Fr. Tarcisio M. Pons, a. 79, r. 43.
1980. Vicenza. Fr. Giacomo M. Tonellotto, a. 67, r. 44.
1992. Portland. Fr. Donald M. Morgan, presb., a. 76, r. 51.
2010. Piggs Peak. Fr. Maurice M. O’Gorman, presb., a. 67, r. 47.
25. Rub. Feria IV. S. MARCI, EVANGELISTAE, festum.
– Ad H. m. ant. de temp. et pss. feriae IV hebd. III.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App. II.
L 1 1 Petr 5, 5b-14; Ps 88, 2-3. 6-7. 16-17.
Ev Mc 16, 15-20.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1985. Venezia. Fr. Amadio M. Righele, presb., a. 88, r. 69.
1988. Roma. Fr. Agostino M. Rossi, presb., a. 70, r. 51.
1998. Dublin. Fr. Vincent M. McGlue, a. 72, r. 42.
112
113
TEMPUS PASCHALE APRILIS 2012
26. Alb. Feria V post dom. III Paschae (hebd. III Psalt.). ANNIVERSARIA
De ea. 1987. Marina di Carrara. Fr. Lorenzo M. Giannelli, presb., a. 78,
r. 59.
1995. Manchester. Fr. James M. O’Connell, presb., a. 73, r. 53.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 8, 26-40; Ps 65, 8-9. 16-17. 20.
Ev Io 6, 44-51.
DIES PRO FOVENDIS VOCATIONIBUS O.S.M.
27. Alb. Feria VI post dom. III Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 9, 1-20; Ps 116, 1. 2.
Ev Io 6, 52-59.
ANNIVERSARIA
1986. Fullerton. Fr. Manettus M. Ortmann, presb., a. 75, r. 55.
1995. Saint Louis. Fr. Joseph M. Byrne, diac., a. 73, r. 43.
Sanctus Philippus Benizi, feria quinta Paschae, in mis-
sae celebratione verba audivit: Dixit Spiritus Philippo:
«Accede et adiunge te ad currum istum» (Act 8, 29) sta-
timque ad gloriosae Virginis currum in religione
Servorum eius adiungi decrevit.
Tota Servorum familia, quae hodie in liturgia euchari-
stica eadem verba ac Philippus audivit, Deo omnipo-
tenti ferventes effundat preces ad copiosas vocationes
religiosas et sacerdotales in Ordine nostro impetran-
das. Quae supplicatio in omnibus Servorum ecclesiis,
in missae celebratione, fidelibus de eius sensu hac vi
admonitis, fiat oportet, praesertim in orationis uni-
versalis precibus.
28. Alb. Sabb. post dom. III Paschae (hebd. III Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb. Vel:
Rub. S. Petri Chanel P. M. Vel:
Alb. S. Ludovici Mariae Grignion de Montfort P.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA B. Mariae V.,
Temp. Pasch., vel MISSA unius e memoriis, pf. pasch.
vel de sancto.
L 1 Act 9, 31-42; Ps 115, 12-13. 14-15. 16-17.
Ev Io 6, 60-69.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. Pasch., praesertim
form. n. 16: Sancta Maria Virgo, fons lucis et vitae.
I VESPERAE dom. IV Paschae. – Cp. post I Vp. dom.
114
TEMPUS PASCHALE
ANNIVERSARIA
1976. Bruxelles. Fr. Leonard M. Walters, a. 65, r. 45.
2004. Vicenza. Fr. Filippo M. Zanin, presb., a. 77, r. 55.
29. Alb. DOMINICA IV PASCHAE (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pasch.
L 1 Act 4, 8-12; Ps 117, 1 et 8-9. 21-23. 26 et 28cd et 29.
L 2 1 Io 3, 1-2.
Ev Io 10, 11-18.
DIES PRO FOVENDIS VOCATIONIBUS
Hac dominica peculiare supplicationes fiunt pro
fovendis vocationibus sacerdotalibus et religiosis.
Haec intentio, fidelibus explicanda in homilia, preces
informet in oratione universali.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta Missa exsequiali.
S. Catharinae Senensis V.D. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. IV Paschae. – Cp. post II Vp.
dom.
In Italia et in Europa:
S. Catharinae Senensis V.D., Italiae et Europae patronae,
festum omittitur.
APRILIS 2012
115
ANNIVERSARIA
1996. Quilmes. Fr. Attilio M. Pizzolato, presb., a. 71, r. 51.
2002. Plasencia. Fr. Juan Ángel M. Bracesco, presb., a. 83, r. 60.
2004. Hall bei Innsbruck. Fr. Laudislaus M. Maurer, presb.,
a. 90, r. 73.
30. Alb. Feria II post dom. IV Paschae (hebd. IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Pii V Pp.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA memoriae, pf. pasch.
vel de sancto.
L 1 Act 11, 1-18; Ps 41, 2-3; 42, 3. 4.
Ev Io 10, 1-10.
ANNIVERSARIA
1988. Torino. Fr. Guido M. Mattioli, presb., a. 54, r. 35.
TRIDUUM
S. PEREGRINI LAZIOSI
Diebus 1-2-3 maii in omnibus ecclesiis Ser-
vorum Familiæ dicantur oportet preces ut fratres
omnesque sodales ad festum S. Peregrini Laziosi
celebrandum apte disponantur. Ad hoc oppor-
tune adhibebitur subsidium cui est titulus In
lode di san Pellegrino Laziosi vel In praise of saint Peregrine Laziosi
vel À la louange de saint Pérégrin Laziosi vel En honor de San
Peregrino Laziosi.
MAIUS 2012
MAIUS 2012
1. Alb. Feria III post dom. IV Paschae (hebd. IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Ioseph Opificis.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA memoriae, pf. pr.
L 1 Act 11, 19-26; Ps 86, 1-3. 4-5. 6-7.
Ev Io 10, 22-30.
Vel, in Missis S. Ioseph:
L 1 Gen 1, 26 – 2, 3 vel Col 3, 14-15. 17. 23-24;
Ps 89, 2. 3-4. 12-13. 14 et 16.
Ev Mt 13, 54-58.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Minime del-
l’Addolorata, hanc diem, qua anno 1868 Sancta Clelia
Barbieri (1847-1870), Congegrationis Fundatrix, in
pace obdormivit, tamquam Diem Congregationis cele-
brat. Anno 1951 die 9 ianuarii Congregatio Ordini
nostro aggregata est.
Fratres et sorores totius Ordinis grates debitas Deo et
beatae Virgini reddant et pro bono atque incremen-
to Instituti ferventes adhibeant preces.
1977.
1982.
1989.
1994.
ANNIVERSARIA
Udine. Fr. Virginio M. Rigo, a. 68, r. 49.
Reggio Emilia. Fr. Alfonso M. Montà, presb., a. 75, r. 56.
Vicenza. Fr. Nazareno M. Milani, presb., a. 75, r. 59.
Bend (Oregon). Fr. Maurice M. Gillespie, presb., a. 76,
r. 56.
117
2. Alb. Feria IV post dom. IV Paschae (hebd. IV Psalt.).
S. Athanasii E. D., memoria.
MISSA memoriae, pf. pasch. vel de sancto.
L 1 Act 12, 24 – 13, 5a; Ps 66, 2-3. 5. 6 et 8.
Ev Io 12, 44-50.
ANNIVERSARIA
1972. Terni. Fr. Luciano M. De Luca, presb., a. 46, r. 22.
1995. Francavilla al Mare. Fr. Luigi M. Rufini, presb., a. 72,
r. 53.
1996. Montréal. Fr. Mario M. De Santis, presb., a. 78, r. 59.
3. Rub. Feria V. SS. PHILIPPI ET IACOBI APP., festum.
– Ad H. m. ant. de temp. et pss. feriae V hebd. IV.
De ea.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 1 Cor 15, 1-8; Ps 18, 2-3. 4-5.
Ev Io 14, 6-14.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1963. S. Paulo. Fr. Giovanni M. Cardinale, presb., a. 33, r. 16.
1994. Moncalieri. Fr. Romeo M. Rizzo, a. 46, r. 16.
4. Alb. Feria VI. S. PEREGRINI LAZIOSI, RELIGIOSI
O.N., festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae VI hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr.
L 1 2 Cor 4, 10-18; Ps 87, 2-3. 4-5. 10. 14.
Ev Mt 7, 7-14.
118
TEMPUS PASCHALE
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1968. Roma. Fr. Alessio M. Rossi, presb., a. 80, r. 62.
1977. Pannonhalma. Fr. Bertalan M. Süle, a. 73, r. 36.
2011. Pietermaritzburg. Fr. Mthokozisi M. Maseko, presb., a. 54,
r. 32.
5. Alb. Sabb. post dom. IV Paschae (hebd. IV Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb.
MISSA sabb., pf. pasch., vel Missa B. Mariae V., Temp.
Pasch.
L 1 Act 13, 44-52; Ps 97, 1. 2-3ab. 3cd-4.
Ev Io 14, 7-14.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. pasch., praesertim
form. n. 18: Beata Maria Virgo, Regina Apostolorum.
I VESPERAE dom. V Paschae. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1981. Budapest. Fr. Benedek M. Pataki, presb., a. 63, r. 41.
6. Alb. DOMINICA V PASCHAE (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pasch.
L 1 Act 9, 26-31; Ps 21, 26b-27. 28 et 30. 31-32.
L 2 1 Io 3, 18-24.
Ev Io 15, 1-8.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
MAIUS 2012
119
II VESPERAE dom. V Paschae. – Cp. post II Vp. dom.
1966.
1979.
1981.
1988.
1989.
1997.
ANNIVERSARIA
Firenze. Fr. Andrea M. Nesi, presb., a. 85, r. 68.
Chicago. Fr. Joseph M. Grabrian, presb., a. 74, r. 52.
Pesaro. Fr. Stefano M. Cherubini, presb., a. 56, r. 38.
Arco. Fr. Vincenzo M. Campesato, presb., a. 72, r. 52.
Gnas. Fr. Otho M. Trummer, presb., a. 68, r. 33.
Wheeling. Fr. Thomas M. Lo Cascio, presb., a. 83, r. 63.
7. Alb. Feria II post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 14, 5-18; Ps 113B, 1-2. 3-4. 15-16.
Ev Io 14, 21-26.
ANNIVERSARIA
1976. Siteki. Fr. Giuseppe M. Vitelli, presb., a. 66, r. 48.
1993. Nigel. Fr. Alessio M. Treppo, a. 70, r. 46.
2007. Sainte-Foy. Fr. Gérard M. Therrien, presb., a. 57, r. 36.
8. Alb. Feria III post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Mariae V. gratiarum Matris ac Mediatricis
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA memoriae, pf. B.
Mariae V.
L 1 Act 14, 19-28; Ps 144, 10-11. 12-13ab. 21.
Ev Io 14, 27-31a.
120
TEMPUS PASCHALE
MAIUS 2012
Vel, in Missa de B. Mariae V.:
L 1 Est 8, 3-8. 16-17a; Ps 66, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Io 2, 1-12.
121
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Suore di Maria
Ss. Addolorata (Napoli), hanc diem, qua anno 1840
Institutum initium cepit, tamquam Diem Congrega-
tionis celebrat. Anno 1951 die 25 octobris Congre-
gatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes fratres et sorores Ordinis nostri in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii euchari-
stici, grates Deo et beatae Mariae Virgini rependen-
tes, enixas effundant preces pro Instituti bono atque
incremento.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 30: Beata Maria Virgo, mater et media-
trix gratiae.
In Argentina:
7. I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
Tirano. Fr. Giovanni M. Todesco, presb., a. 51, r. 29.
Saluzzo. Fr. Giovanni M. Ballerini, presb., a. 66, r. 34.
Bruxelles. Fr. Pérégrin M. Desaever, a. 79, r. 62.
Torino. Fr. Adriano M. Canavoso, a. 88, r. 69.
8. Alb. Feria III. «NUESTRA SEÑORA DE LUJÁN», 1968.
PATRONAE PRINCIPALIS REI PUBLICAE 1975.
ARGENTINAE, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum 2001.
psalmodia complementari. 2008.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr. 9. Alb. Feria IV post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
L 1 Is 35, 1-6a. 10 vel Act 1, 12-14; 2,1-4; De ea.
Ps Lc 1, 46-47. 48-49. 50-51. 52-53. 54-55.
L 2 Eph 1, 3-14
Ev Io 19, 25-27.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Non permittuntur aliae celebrationes, excepta Missa
exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 15, 1-6; Ps 121, 1-2. 3-4a. 4b-5.
Ev Io 15, 1-8.
ANNIVERSARIA
1979. Gelsenkirchen-Buer. Fr. Theophil M. Wanderti, presb.,
a. 50, r. 29.
1985. Phoenix. Fr. Gilbert M. Hayden, presb., a. 70, r. 49.
10. Alb. Feria V post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
De ea.
122
TEMPUS PASCHALE
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 15, 7-21; Ps 95, 1-2a. 2b-3. 10.
Ev Io 15, 9-11.
11. Alb. Feria VI post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Benincasa, religiosi O.N.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA memoriae, pf. pasch.
vel de beato.
L 1 Act 15, 22-31; Ps 56, 8-9. 10-12.
Ev Io 15, 12-17.
ANNIVERSARIA
1974. Elmhurst. Fr. Francis M. Fitzgerald, presb., a. 69, r. 30.
1978. Rosznó. Fr. Ferenc M. Repási, a. 79, r. 31.
12. Alb. Sabb. post dom. V Paschae (hebd. I Psalt.).
B. Francisci Senensis, presbyteri O.N., memoria.
MISSA memoriae, pf. pasch. vel de beato.
L 1 Act 16, 1-10; Ps 99, 2. 3. 5.
Ev Io 15, 18-21.
Ss. Nerei et Achillei Mm. et de S. Pancratii M. memoriae
omittuntur.
I VESPERAE dom. VI Paschae. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1997. Wien. Fr. Joachim M. Nagy, a. 92, r. 68.
1997. Viareggio. Fr. Alfonso M. Marinucci, a. 70, r. 47.
MAIUS 2012
123
13. Alb. DOMINICA VI PASCHAE (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pasch.
L 1 Act 10, 25-26. 34-35. 44-48; Ps 97, 1. 2-3ab. 3cd-4.
L 2 1 Io 4, 7-10.
Ev Io 15, 9-17.
Vel ad libitum, ubi sollemnitas Ascensionis dominica
sequenti celebratur:
L 1 et Ps ut supra.
L 2 1 Io 4, 11-16.
Ev Io 17, 11b-19.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
B. Mariae Virginis de Fatima memoria omittitur.
II VESPERAE dom. VI Paschae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1965. Detroit. Fr. Alexis M. Croke, presb., a. 75, r. 59.
1971. Montréal. Fr. Henri M. Paradis, presb., a. 71, r. 38.
2000. Portland. Fr. Mark M. Holmes, a. 93, r. 54.
14. Rub. Feria II. S. MATTHIAE, AP., festum. – Ad H.
m. ant. de temp. et pss. feriae II hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 Act 1, 15-17. 20-26; Ps 112, 1-2. 3-4. 5-6. 7-8.
Ev Io 15, 9-17.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
124
TEMPUS PASCHALE
ANNIVERSARIA
1964. Tiszanagyfalu. Fr. Janos-Angyal M. Kováts, presb., a. 49,
r. 32.
1967. Firenze. Fr. Anton M. Keulemans, a. 64, r. 2.
15. Alb. Feria III post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
MAIUS 2012
125
In Provincia Tirolensi:
16. Rub. Feria IV. S. IOANNIS NEPOMUCENI P. M.,
PROVINCIAE TIROLENSIS PATRONI, festum. – Ad
H. m. ant. et pss. feriae IV hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. Ss. Martyrum.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
L 1 Act 16, 22-34; Ps 137, 1-2a. 2bc-3. 7c-8.
Ev Io 16, 5-11.
ANNIVERSARIA
1983. Cittadella. Fr. Domenico M. Corna, a. 78, r. 53.
1984. Chichester. Fr. Francis M. Mildner, presb., a. 73, r. 54.
COMMODITATIS CAUSA DUPLEX INTEGRA
SERIES DIERUM 15-20 MAII PROPONITUR PROUT
SOLLEMNITAS ASCENSIONIS DIE 17 MAII AUT
DOMINICA VII POST PASCHA CELEBRATUR.
Ubi sollemnitas Ascensionis die dominica celebratur:
16. Alb. Feria IV post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 17, 15. 22 – 18, 1;
Ps 148, 1-2. 11-12ab. 12c-14a. 14bcd.
Ev Io 16, 12-15.
ANNIVERSARIA
1982. Portland. Fr. Philip M. Willy, a. 87, r. 56.
2011. Lisieux. Fr. Bruno M. Chénais, presb., a. 60, r. 30.
17. Alb. Feria V post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 18, 1-8; Ps 97, 1. 2-3ab. 3cd-4.
Ev Io 16, 16-20.
ANNIVERSARIA
1987. Midhurst. Fr. Augustine M. Cadd, presb., a. 83, r. 64.
2005. Montréal. Fr. Gaston M. Venne, presb., a. 90, r. 70.
18. Alb. Feria VI post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Ioannis I Pp. M.
MISSA feriae, pf. pasch., vel MISSA memoriae, pf. pasch.
vel de sancto.
126
TEMPUS PASCHALE
L 1 Act 18, 9-18; Ps 46, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Io 16, 20-23a.
ANNIVERSARIA
1998. Trento. Fr. Bruno M. Sartori, presb., a. 70, r. 52.
2000. Pietrasanta. Fr. Davide M. Montagna, presb., a. 63, r. 46.
2008. Marina di Carrara. Fr. Federico M. Aliboni, presb., a. 86,
r. 69.
19. Alb. Sabb. post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb.
MISSA sabb., pf. pasch., vel MISSA B. Mariae V.,
Temp. pasch.
L 1 Act 18, 23-28; Ps 46, 2-3. 8-9. 10.
Ev Io 16, 23b-28.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. pasch., praesertim
form. n. 17: Beata Maria Virgo a Cenaculo.
I VESPERAE soll. Ascensionis – Cp. post I Vp. dom.
20. Alb. Dom. IN ASCENSIONE DOMINI, sollemnitas.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. (et Comm.) pr.
L 1 Act 1, 1-11; Ps 46, 2-3. 6-7. 8-9.
L 2 Eph 1, 17-23 vel Eph 4, 1-13 vel 4, 1-7. 11-13.
Ev Mc 16, 15-20.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Bernardini Senensis P. memoria omittitur.
MAIUS 2012
127
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1962. Torino. Fr. Giacomo M. Tivano, presb., a. 77, r. 59.
1967. Portland. Fr. Michael M. Miller, presb., a. 84, r. 64.
Ubi sollemnitas Ascensionis die 17 maii celebratur:
16. Alb. Feria IV post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch.
L 1 Act 17, 15. 22 – 18, 1;
Ps 148, 1-2. 11-12ab. 12c-14a. 14bcd.
Ev Io 16, 12-15.
I VESPERAE soll. Ascensionis – Cp. post I Vp. dom.
In Provincia Tirolensi:
16. Rub. Feria IV. S. IOANNIS NEPOMUCENI P. M.,
PROVINCIAE TIROLENSIS PATRONI, festum. – Ad
H. m. ant. et pss. feriae IV hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. Ss. Martyrum.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1982. Portland. Fr. Philip M. Willy, a. 87, r. 56.
2011. Lisieux. Fr. Bruno M. Chénais, presb., a. 60, r. 30.
128
TEMPUS PASCHALE
17. Alb. Feria V. IN ASCENSIONE DOMINI, sollem-
nitas.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. (et Comm.) pr.
L 1 Act 1, 1-11; Ps 46, 2-3. 6-7. 8-9.
L 2 Eph 1, 17-23 vel Eph 4, 1-13 vel 4, 1-7. 11-13.
Ev Mc 16, 15-20.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1987. Midhurst. Fr. Augustine M. Cadd, presb., a. 83, r. 64.
2005. Montréal. Fr. Gaston M. Venne, presb., a. 90, r. 70.
18. Alb. Feria VI post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Ioannis I Pp. M.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc., vel MISSA memoriae,
pf. pasch. vel Asc. vel de sancto.
L 1 Act 18, 9-18; Ps 46, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Io 16, 20-23a.
ANNIVERSARIA
1998. Trento. Fr. Bruno M. Sartori, presb., a. 70, r. 52.
2000. Pietrasanta. Fr. Davide M. Montagna, presb., a. 63, r. 46.
2008. Marina di Carrara. Fr. Federico M. Aliboni, presb., a. 86,
r. 69.
MAIUS 2012
129
19. Alb. Sabb. post dom. VI Paschae (hebd. II Psalt.).
De eo. Vel:
Alb. De S. Maria in sabb.
MISSA sabb., pf. pasch. vel Asc., vel MISSA B. Mariae
V., Temp. pasch.
L 1 Act 18, 23-28; Ps 46, 2-3. 8-9. 10.
Ev Io 16, 23b-28.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. pasch., praesertim
form. n. 17: Beata Maria Virgo a Cenaculo.
I VESPERAE dom. VII Paschae. – Cp. post I Vp. dom.
20. Alb. DOMINICA VII PASCHAE (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pasch. vel Asc.
L 1 Act 1, 15-17. 20a. 20c-26; Ps 102, 1-2. 11-12.
19-20ab.
L 2 1 Io 4, 11-16.
Ev Io 17, 11b-19.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Bernardini Senensis P. memoria omittitur.
II VESPERAE dom. VII Paschae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1962. Torino. Fr. Giacomo M. Tivano, presb., a. 77, r. 59.
1967. Portland. Fr. Michael M. Miller, presb., a. 84, r. 64.
130
TEMPUS PASCHALE MAIUS 2012
21. Alb. Feria II post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Christophori Magallanes P. et soc., Mm.
131
L 1 Act 20, 28-38; Ps 67, 29-30. 33-35a. 35b-36c.
Ev Io 17, 11b-19.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc., vel MISSA memoriae,
pf. pasch. vel Asc. vel de sancto.
L 1 Act 19, 1-8; Ps 67, 2-3. 4-5ac. 6-7ab.
Ev Io 16, 29-33.
ANNIVERSARIA
1965. Manzini. Ep. Costantino M. Barneschi, a. 72, r. 56.
22. Alb. Feria III post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Ritae de Cascia Rel.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc., vel MISSA memoriae,
pf. pasch. vel Asc. vel de sancta.
L 1 Act 20, 17-27; Ps 67, 10-11. 20-21.
Ev Io 17, 1-11a.
1968.
1971.
1971.
1992.
1996.
ANNIVERSARIA
Chicago. Fr. Paul M. Grace, presb., a. 57, r. 35.
Roma. Fr. Giovanni M. Pioppi, presb., a. 94, r. 78.
São Paolo. Fr. Andrew M. Van Halder, presb., a. 81, r. 63.
Negrar. Fr. Clemente M. Alba, presb., a. 92, r. 74.
Brescia. Fr. Contardo M. Dal Bianco, presb., a. 82, r. 64.
23. Alb. Feria IV post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc.
1980.
1986.
1986.
2001.
ANNIVERSARIA
Pannonhalma. Fr. Imre M. Góra, a. 80, r. 31.
Mtubataba. Fr. Giovanni M. Bardini, a. 79, r. 56.
Santiago de Chile. Fr. Tommaso M. Sgualdino, presb.,
a. 75, r. 56.
Sainte-Foy. Fr. Roland M. Corbeil, diac., a. 77, r. 31.
24. Alb. Feria V post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc.
L 1 Act 22, 30; 23, 6-11; Ps 15, 1-2a et 5. 7-8. 9-10. 11.
Ev Io 17, 20-26.
In Australia:
23. I VESPERAE seq. soll. – Cp. post II Vp. dom.
24. Alb. Feria V. B. MARIAE V. AUXILIATRICIS CHRI-
STIANORUM, AUSTRALIAE PATRONAE PRINCI-
PALIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia
complementari.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
132
TEMPUS PASCHALE
ANNIVERSARIA
1996. Firenze. Fr. Pellegrino M. Buracchi, presb., a. 87, r. 67.
2009. Benburb. Fr. Aloyisius M. Peoples, presb., a. 78, r. 56.
25. Vir. Feria VI post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Bedae Venerabilis P. D. Vel:
Alb. S. Gregorii VII Pp. Vel:
Alb. S. Mariae Magdalenae de’ Pazzi V.
MISSA feriae, pf. pasch. vel Asc., vel MISSA unius e
memoriis, pf. pasch. vel Asc. vel de sancto.
L 1 Act 25, 13b-21; Ps 102, 1-2. 11-12. 19-20ab.
Ev Io 21, 15-19.
MAIUS 2012
133
DOMINICA PENTECOSTES, sollemnitas
Sacrum quinquaginta dierum tempus paschale concluditur
dominica Pentecostes, qua commemorantur donum Spiritus
Sancti in Apostolos, primordia Ecclesiae atque initia eius
missionis ad omnes linguas et populos et nationes.
Praestat ampliore forma Missam in vigilia celebrare, cum
lectionibus et orationibus in libris liturgicis propositis. Haec
tamen Missa characterem baptismalem, ut in Vigilia paschali,
non habet, sed intensioris orationis exemplo Apostolorum,
qui erant, cum Maria Matre Iesu, unanimes in oratione per-
severantes, Spiritus effusionem exspectando.
26. Rub. Sabbato, vespere. – MISSA VIGILIAE pr., Gloria,
Credo, pf. (et Comm.) pr.
MISSA memoriae, pf. pasch. vel Asc. vel de sancto. L 1 Gen 11, 1-9; Ps 32, 10-11. 12-13. 14-15
vel Ex 19, 3-8a. 16-20b; Ps 102, 1-2. 3-4. 6-7. 17-18
vel Ez 37, 1-14; Ps 50, 1-2. 8-9. 12-13. 14 et 17
vel Ioel 3, 1-5; Ps 103, 1-2a. 24 et 35c. 27-28. 29bc-30.
L 2 Rom 8, 22-27.
Ev Io 7, 37-39.
Ad Missam vigiliae et diei adhibeatur PE cum praefatione
variabili.
L 1 Act 28, 16-20. 30-31; Ps 10, 4. 5 et 7. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
Ev Io 21, 20-25.
ANNIVERSARIA
1968. Trieste. Fr. Agostino M. Perin, a. 66, r. 16.
26. Alb. Sabb. post dom. VII Paschae (hebd. III Psalt.).
S. Philippi Neri P., memoria.
ANNIVERSARIA
1995. Beaverton. Fr. Eugene M. Walsh, presb., a. 76, r. 56.
2003. Richard’s Bay (KwaZulu-Natal). Fr. Edwin M. Kinch,
presb., a. 84, r. 65.
2010. Vicenza. Fr. Battista M. Pivato, a. 89, r. 68.
27. Rub. Dominica. Officium proprium.
© MISSA IN DIE pr., Gloria, Sequentia, Credo, pf. (et
Comm.) pr.
L 1 Act 2, 1-11; Ps 103, 1ab et 24ac. 29bc-30. 31 et 34.
L 2 1 Cor 12, 3b-7. 12-13 vel Gal 5, 16-25.
Ev Io 20, 19-23 vel Io 15, 26-27; 16, 12-15.
134
TEMPUS PASCHALE
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Augustini Cantuariensis E. memoria omittitur.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
Post dominicam Pentecostes cereus paschalis honorifice in
baptisterio servetur, ut ex eius flamma, in celebratione bap-
tismi, cerei baptizatorum illuminentur. In exequiis autem
cereus paschalis apud feretrum collocetur, ad insinuandum
mortem christiano esse ipsius verum pascha.
Extra tempus paschale cereus paschalis in presbyterio nec
servetur nec accendatur.
Cras resumetur oratio Angelus Domini.
ANNIVERSARIA
1985. Arco. Fr. Ernesto M. Giovanazzi, presb., a. 69, r. 51.
2003. Fullerton. Fr. David M. Kondik, presb., a. 84, r. 62.
TEMPUS PER ANNUM
post Tempus Paschale
Tempore per annum non celebratur peculiaris my-
sterii Christi aspectus; sed potius ipsum mysterium
Christi in sua plenitudine recolitur, praesertim die-
bus dominicis (AC, 43).
Resumitur tempus per annum ab hebdomada VIII, cum
vol. III Liturgiae Horarum et, in Missa, cum Lectionario
feriali, Anno II.
MAIUS 2012
28. Vir. Feria II hebd. VIII per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Petr 1, 3-9; Ps 110, 1-2. 5-6. 9 et 10c.
Ev Mc 10, 17-27.
ANNIVERSARIA
1969. Manzini. Fr. Martin M. Nagy, a. 75, r. 38.
1981. Rio de Janeiro. Fr. Tommaso M. Maronati, a. 73, r. 44.
2002. Medellín. Fr. Tarcisio M. Milani Spagnoli, presb., a. 73,
r. 55.
29. Vir. Feria III hebd. VIII per annum (IV Psalt.).
De ea.
136
TEMPUS PER ANNUM
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Petr 1, 10-16; Ps 97, 1. 2-3ab. 3c-4.
Ev Mc 10, 28-31.
ANNIVERSARIA
1983. San Pierre. Fr. William M. Walsh, presb., a. 70, r. 50.
1994. Orvieto. Fr. Giuseppe M. Lupardini, presb., a. 75, r. 58.
1999. Negrar. Fr. Paolo M. Ferronato, presb., a. 75, r. 55.
30. Alb. Feria IV hebd. VIII per annum (IV Psalt.).
B. Iacobi Philippi Bertoni, presbyteri O. N.,
memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Petr 1, 18-25; Ps 147, 12-13. 14-15. 19-20.
Ev Mc 10, 32-45.
1978.
2006.
2006.
2007.
ANNIVERSARIA
Torino. Fr. Benizio M. Botta, presb., a. 82, r. 63.
Siracusa. Fr. Enrico M. Gibilisco, presb., a. 87, r. 70.
Empangeni. Ep. Michael M. O’Shea, a. 75, r. 55.
Dundee. Fr. Peter M. Broadhurst, a. 61, r. 34.
31. Rub. Feria V. IN VISITATIONE B. MARIAE V.,
festum. – Ad H. m. ant. de temp. et pss. feriae V hebd.
IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. B. Mariae V.
L 1 Soph 3, 14-18 vel Rom 12, 9-16b;
Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
Ev Lc 1, 39-56.
MAIUS 2012
137
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1972. Tirano. Fr. Samuele M. Giuriato, presb., a. 50, r. 31.
1976. Perth Amboy. Fr. Charles M. Lyons, presb., a. 87, r. 70.
IUNIUS 2012
IUNIUS 2012
1. Rub. Feria VI hebd. VIII per annum (IV Psalt.).
S. Iustini M., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Petr 4, 7-13; Ps 95, 10. 11-12. 13.
Ev Mc 11, 11-26.
ANNIVERSARIA
1985. Dungannon. Fr. Manettus M. Brady, a. 69, r. 27.
1988. Senigallia. Fr. Filippo M. Gervasi, presb., a. 75, r. 58.
2. Alb. Sabb. hebd. VIII per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iud 17, 20b-25; Ps 62, 2. 3-4. 5-6.
Ev Mc 11, 27-33.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 42: Beata Maria Virgo, auxilium chris-
tianorum.
Ss. Marcellini et Petri M. memoria omittitur.
I VESPERAE SS. Trinitatis. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
2000. London. Fr. Gerard M. Corr, presb., a. 89, r. 70.
139
3. Alb. Dominica. SS. TRINITATIS, sollemnitas.
Missa et Off. exstant in fine Proprii de Tempore.
Ad H. m. ant. pr. cum pss. dom. hebd. I.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Deut 4, 32-34. 39-40; Ps 32, 4-5. 6 et 9. 18-19. 20
et 22.
L 2 Rom 8, 14-17.
Ev Mt 28, 16-20.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
Ss. Caroli Lwanga et soc. Mm. memoria omittitur.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1976. Fiesole. Fr. Alberto M. Cagnoni, presb., a. 68, r. 48.
1992. Vicenza. Fr. Adriano M. Zini, presb., a. 72, r. 54.
2010. Firenze. Fr. Pietro M. Papini, presb., a. 87, r. 68.
4. Vir. Feria II hebd. IX per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Petr 1, 2-7; Ps 90, 1-2. 14-15ab. 15c-16.
Ev Mc 12, 1-12.
ANNIVERSARIA
1993. Firenze. Fr. Paolo M. Cianferoni, a. 84, r. 45.
1998. Roma. Fr. Jean-M. Delepouve, presb., a. 75, r. 51.
5. Rub. Feria III hebd. IX per annum (I Psalt.).
S. Bonifatii E. M., memoria.
140
TEMPUS PER ANNUM
MISSA memoriae.
L 1 2 Petr 3, 12-15a. 17-18; Ps 89, 2. 3-4. 10. 14 et 16.
Ev Mc 12, 13-17.
1997.
2001.
2007.
2011.
ANNIVERSARIA
Portland. Fr. Kevin M. Fitzpatrick, presb., a. 69, r. 48.
Firenze. Fr. Edoardo M. Balloni, presb., a. 80, r. 60.
São Paulo. Fr. Mario M. Scuppa, presb., a. 76, r. 59.
Firenze. Fr. Eugenio M. Casalini, presb., a. 88, r. 70.
6. Alb. Feria IV hebd. IX per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Norberti E.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Tim 1, 1-3. 6-12; Ps 122, 1-2a. 2bcd.
Ev Mc 12, 18-27.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1987. Bolzano. Fr. Angelo M. Pedot, presb., a. 76, r. 58.
7. Alb. Feria V. SS. CORPORIS ET SANGUINIS
CHRISTI, sollemnitas. Missa et Off. in fine Pr. de
Tempore exstant. Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia
complementari.
© MISSA pr., Gloria, sequentia ad libitum, Credo, pf.
Euch.
L 1 Ex 24, 3-8; Ps 115, 12-13. 15 et 16bc. 17-18.
L 2 Hebr 9, 11-15.
Ev Mc 14, 12-16. 22-26.
IUNIUS 2012
141
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
Ubi sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi trans-
fertur in dominicam sequentem:
6. Vir. VESPERAE de feria.
7. Vir. Feria V hebd. IX per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Tim 2, 8-15; Ps 24, 4bc-5ab. 8-9. 10 et 14.
Ev Mc 12, 28b-34.
ANNIVERSARIA
1990. Roma. Fr. Salvatore M. Meo, presb., a. 62, r. 46.
8. Alb. Feria VI hebd. IX per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Tim 3, 10-17; Ps 118, 157. 160. 161. 165. 166.
168.
Ev Mc 12, 35-37.
ANNIVERSARIA
1983. Torino. Fr. Alfonso M. Rossi, presb., a. 65, r. 46.
2009. Las Toscas. Fr. Roberto M. Braida, presb., a. 69, r. 42.
2009. Napoli. Fr. Agostino M. Sommese, presb., a. 95, r. 77.
142
TEMPUS PER ANNUM
9. Alb. Sabb. hebd. IX per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 2 Tim 4, 1-8; Ps 70, 8-9. 14-15ab. 16-17. 22.
Ev Mc 12, 38-44.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 23: Beata Maria Virgo, templum Domini.
IUNIUS 2012
143
10. Vir. DOM. X PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Gen 3, 9-15; Ps 129, 1-2. 3-4ab. 4c-6. .7-8.
L 2 2 Cor 4, 13 – 5, 1.
Ev Mc 3, 20-35.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
S. Ephraem Diac. D. memoria omittitur.
I VESPERAE dominicae. – Cp. post I Vp. dom.
In Provincia Insularum:
9. Alb. Sabb. S. COLUMBANI A., PROVINCIAE INSULA-
RUM PATRONI, festum. – Ad H. m. ant. et pss. sabbati
hebd. I.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. de sancto.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1962. Forlì. Fr. Cleto M. Zamboni, presb., a. 59, r. 34.
1964. Forchtenau. Fr. Heinrich M. Pielenhofer, presb., a. 89,
r. 54.
1968. Roma. Ep. Antonio M. Michelato, a. 59, r. 40.
1983. Genova. Fr. Amadio M. Landucci, a. 71, r. 50.
Ubi sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi non
est de praecepto servanda, assignatur huic dominicae tam-
quam diei proprio:
9. Alb. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
10. Alb. Dom. SS. CORPORIS ET SANGUINIS CHRISTI,
sollemnitas. Missa et Off. in fine Pr. de Tempore exstant.
Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA pr., Gloria, sequentia ad libitum, Credo, pf. Euch.
L 1 Ex 24, 3-8; Ps 115, 12-13. 15 et 16bc. 17-18.
L 2 Hebr 9, 11-15.
Ev Mc 14, 12-16. 22-26.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
144
TEMPUS PER ANNUM
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Servants of Mary
(London) tamquam Diem Congregationis hanc diem
celebrat, qua anno 1840, in pago Cuves (Gallia),
Maria Guyot (1821-1849), pia iuvenis, cum duobus
sociis «habitum religiosum» sumendo, Congrega-
tionis fundamenta iecerunt. Anno 1864 die 18 iunii
Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Servi et Servae sanctae Mariae in celebratione Litur-
giae Horarum necnon Sacrificii eucharistici frater-
nas Deo effundant preces pro bono et incremento
Congregationis.
1971.
1974.
1988.
2006.
ANNIVERSARIA
Monte Senario. Fr. Raffaello M. Taucci, presb., a. 88, r. 70.
Nepi. Fr. Giovanni M. Minnucci, a. 81, r. 51.
Alvignano. Fr. Salvatore M. Mazzocca, presb., a. 55, r. 37.
Monte Senario. Fr. Roberto M. Salvetti, a. 85, r. 66.
11. Rub. Feria II hebd. X per annum (II Psalt.).
S. Barnabae Ap., memoria.
MISSA memoriae, lect. pr., pf. pr.
L 1 Act 11, 21b-26; 13, 1-3; Ps 97, 1. 2-3ab. 3c-4. 5. 6.
Ev Mt 10, 7-13.
ANNIVERSARIA
1961. Cuneo. Fr. Michelangelo M. Enrici, presb., a. 75, r. 59.
1982. Vecs. Fr. Jenö M. Tóth, presb., a. 65, r. 44.
1999. Negrar. Fr. Antonio M. Rizzi, presb., a. 93, r. 72.
IUNIUS 2012
145
12. Vir. Feria III hebd. X per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 17, 7-16; Ps 4, 2-3. 4-5. 7-8.
Ev Mt 5, 13-16.
ANNIVERSARIA
1994. Negrar. Fr. Paolo M. Brunello, presb., a. 72, r. 54.
1996. Firenze. Fr. Leonardo M. Valdisserra, presb., a. 81, r. 63.
13. Alb. Feria IV hebd. X per annum (II Psalt.).
S. Antonii de Padova P. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Reg 18, 20-39; Ps 15, 1-2a. 4. 5 et 8. 11.
Ev Mt 5, 17-19.
ANNIVERSARIA
1961. Venezia. Fr. Luigi M. Crippa, presb., a. 73, r. 56.
1987. Chicago. Fr. Joseph M. Loftus, presb., a. 65, r. 45.
14. Vir. Feria V hebd. X per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 18, 41-46; Ps 64, 10abcd. 10e-11. 12-13.
Ev Mt 5, 20-26.
I VESPERAE soll. Ss.mi Cordis Iesu – Cp. post I Vp.
dom.
ANNIVERSARIA
1973. Monte Senario. Fr. Filippo M. Bugnini, a. 64, r. 45.
1981. Venezia. Fr. Michele M. Selmo, presb., a. 76, r. 54.
146
TEMPUS PER ANNUM
IUNIUS 2012
147
15. Alb. Feria VI. SS. CORDIS IESU, sollemnitas. MISSA matutina memoriae, lect. pr., pf. B. Mariae V.
Missa et Off. in fine Pr. de Tempore exstant. – Ad H.
m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr. Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 28: Cor immaculatum beatae Mariae
Virginis.
L 1 Os 11, 1. 3-4. 8c-9; Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
L 2 Eph 3, 8-12. 14-19.
Ev Io 19, 31-37.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. Ss.mi Cordis Iesu – Cp. post II Vp.
dom.
ANNIVERSARIA
1987. Roma. Fr. Gesualdo M. D’Errico, presb., a. 64, r. 39.
2008. Morelia (Michoacán). Fr. Cristián M. Monjaraz Navarrete,
presb., a. 36, r. 16.
TRIDUUM
S. IULIANÆ FALCONIERI
Diebus 16-17-18 iunii in omnibus ecclesiis Ser-
vorum Familiæ dicantur oportet preces ut fratres
omnesque sodales disponantur ad festum S. Iulianæ
Falconieri digne celebrandum. Ad hoc opportune adhibebitur
subsidium cui est titulus In lode di santa Giuliana di Firenze
vel In praise of saint Juliana of Florence vel À la louange de sainte
Julienne de Florence vel En honor de Santa Juliana de Florencia.
16. Alb. Sabb. hebd. X per annum (II Psalt.).
Immaculati Cordis B. Mariae V., memoria.
L 1 Is 61, 9-11; Ps 1 Sam 2, 1. 4-5. 6-7. 8abcd.
Ev Lc 2, 41-51.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum, a Servo Dei Jean-François
Régis Barthès (1790-1861) condita, cui est titulus
Soeurs de Notre-Dame de la Compassion tamquam
Diem Congregationis hanc diem celebrat qua, anno
1845, primae sorores a sancto Eugenio de Mazenod
(1782-1861), episcopo Massiliensi, habitum religio-
nis ceperunt. Anno 1992 die 7 iunii Congregatio
Ordini nostro aggregata est.
Servi et Servae sanctae Mariae in celebratione Laudum
et Vesperarum necnon Sacrificii eucharistici grates
Deo et Beatae Mariae Virgini rependant et fraternas
effundant preces pro Congregationis bono atque
incremento.
ANNIVERSARIA
1963. Aysén. Ep. Gerardo M. Vielmo, a. 49, r. 30.
17. Vir. DOM. XI PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
148
149
TEMPUS PER ANNUM IUNIUS 2012
L 1 Ez 17, 22-24; Ps 91, 2-3. 13-14. 15-16. 19. Alb. Feria III. S. M. IULIANAE FALCONIERI,
L 2 2 Cor 5, 6-10. VIRG. O. N., festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae
Ev Mc 4, 26-34. III hebd. III.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom. L 1 1 Cor 7, 25-28. 32-35 vel Apoc 21, 1-5a;
Ps 62, 2. 3-4. 5-6. 7-9.
Ev Mt 25, 1-13 vel Mt 13, 44-46.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Romualdi A. memoria omittitur.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio sororum cui est titulus Servas de Maria
do Brasil, hanc diem qua, anno 1917, «Madre Cecilia»
(†1945) Instituti fundamenta iecit, tamquam Diem
Congregationis celebrat. Anno 1922 die 2 maii Con-
gregatio Ordini nostro aggregata est.
Servi et Servae sanctae Mariae in celebratione Laudum
et Vesperarum necnon Sacrificii eucharistici grates
Deo et Beatae Mariae Virgini rependant et fraternas
effundant preces pro Congregationis bono atque
incremento.
ANNIVERSARIA
1982. Firenze. Fr. Ludovico M. Langianni, presb., a. 89, r. 72.
1987. Marshfield. Fr. Matthew M. Shekleton, presb., a. 71, r. 52.
18. Vir. Feria II hebd. XI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Reg 21, 1-16; Ps 5, 2-3. 5-6. 7.
Ev Mt 5, 38-42.
ANNIVERSARIA
1964. Chicago. Fr. Bonifaz M. Efferenn, presb., a. 85, r. 65.
1984. Firenze. Fr. Giovanni M. Vannucci, presb., a. 70, r. 53.
MISSA pr., Gloria, pf. pr.
Pro Monialibus et Sororibus O.N.:
18. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
19. Alb. Feria III. S. M. IULIANAE FALCONIERI VIRG.
O.N., sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia
complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Cant 3, 1-4a; 8, 6-7; Ps 62, 2. 3-4. 5-6. 7-9.
L 2 1 Cor 7, 25-28. 32-35 vel Apoc 21, 1-5a.
Ev Mt 25, 1-13 vel Mt 13, 44-46.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1963. Nové Hrady. Fr. Raymund M. Chalupa, presb., a. 66, r. 48.
1986. Kötschach. Fr. Erhard M. Hohenwarter, presb., a. 75, r. 57.
150
TEMPUS PER ANNUM
1987. Ottawa. Fr. Paul M. Desrochers, presb., a. 61, r. 40.
1997. Dorsten. Fr. Bernhard M. Alpers, presb., a. 60, r. 33.
2004. Chicago. Fr. Andrew M. Motsko, a. 80, r. 51.
20. Vir. Feria IV hebd. XI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Reg 2, 1. 6-14; Ps 30, 20. 21. 24.
Ev Mt 6, 1-6. 16-18.
1977.
1984.
1986.
1987.
ANNIVERSARIA
Innsbruck. Fr. Ubald M. Ihrenberger, a. 96, r. 71.
Vicenza. Fr. Venanzio M. Milani, presb., a. 62, r. 42.
Montréal. Fr. Gabriel M. Lussier, presb., a. 79, r. 61.
Fullerton. Fr. Bonfilius M. Zens, a. 74, r. 44.
21. Alb. Feria V hebd. XI per annum (III Psalt.).
S. Aloisii Gonzaga Rel., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Sir 48, 1-15 (gr. 1-14); Ps 96, 1-2. 3-4. 5-6. 7.
Ev Mt 6, 7-15.
1985.
1993.
2000.
2002.
2005.
2010.
ANNIVERSARIA
Montréal. Fr. Philippe M. Forgues, presb., a. 78, r. 60.
Jesi. Fr. Carlo M. Zucchini, presb., a. 81, r. 64.
Orange. Fr. Gerard M. Calkins, presb., a. 81, r. 61.
Forlì. Fr. Girolamo M. Bellagamba, a. 82, r. 62.
Saviano. Fr. Raffaele M. Montanino, presb., a. 81, r. 63.
Piggs Peak. Fr. Stefano M. Papini, presb., a. 90, r. 72.
IUNIUS 2012
151
22. Vir. Feria VI hebd. XI per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Paulini Nolani E. Vel:
Rub. Ss. Ioannis Fisher E. et Thomae More Mm.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Reg 11, 1-4. 9-18.20; Ps 131, 11. 12. 13-14. 17-18.
Ev Mt 6, 19-23.
ANNIVERSARIA
1997. Roma. Fr. Paolo M. Valente, a. 89, r. 60.
IUNIUS 2012
CL
ANNUS AB OBITU
BEATI FERDINANDI MARIAE BACCILIERI, PRESBYTERI,
TERTII ORDINIS SERVORUM MARIAE SODALIS
153
23. Alb. Sabb. hebd. XI per annum (III Psalt.).
De S. Maria in sabb. memoria.
MISSA memoriae.
L 1 2 Chron 24, 17-25; Ps 88, 4-5. 29-30. 31-32. 33-34.
Ev Mt 6, 24-34.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 22: Sancta Maria, ancilla Domini.
IN NATIVITATE S. IOANNIS BAPT., sollemnitas.
Anno 1862, die 23 iunii, in oppido Galeazza Pepoli, dioeceseos Bono-
niensis, obiit Beatus Ferdinandus Maria Baccilieri, parochus eiusdem
oppidi, qui fundamenta iecit Congregationis Servarum Mariae a Galeazza,
una cum piis iuvenibus M. Iiuliana Busi (1824-1891) [priora], M. Aloysia
Busi (1841-1896) et M. Rosa Gallerani (1836-1909). Congregatio proba-
ta est a dioeceseos episcopo die 21 novembris 1899 et a Sede Apostolica
die 19 maii 1939 et die 21 ianuarii 1947.
Il 23 giugno 1862, a Galeazza Pepoli, diocesi di Bologna, morì il beato
Ferdinando Maria Baccilieri, parroco di quella cittadina, fondatore insie-
me con le giovani M. Giuliana Busi (1824-1891) [priora], M. Luigia Busi
(1841-1896) e M. Rosa Gallerani (1836-1909), della Congregazione delle
Serve di Maria di Galeazza. Tale Congregazione ebbe l’approvazione dio-
cesana il 21 novembre 1899 e l’approvazione della Sede Apostolica il 19
maggio 1939 e il 21 gennaio 1947.
On 23 June 1862, at Galeazza Pepoli, Diocese of Bologna, Blessed
Ferdinando Maria Baccilieri died. He was the pastor of that town and foun-
der of the Congregation of Sister Servants of Mary of Galeazza, together
with the young M. Giuliana Busi (1824-1891) [prioress], M. Luigia Busi
(1841-1896) and M. Rosa Gallerani (1836-1909). The Congregation recei-
ved diocesan approval on 21 November 1899 and the approval of the Holy
See on 19 May, 1939 and 21 January 1947.
23. Alb. Sabb., vespere. – In Vigilia: MISSA VIGILIAE pr.,
Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Ier 1, 4-10; Ps 70, 1-2. 3-4a. 5-6ab. 15ab et 17.
L 2 1 Petr 1, 8-12.
Ev Lc 1, 5-17.
Ad Missam vigiliae et soll. adhibeatur PE cum praefatione
variabili.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
24. Alb. Dom. IN NATIVITATE S. IOANNIS BAPT.,
sollemnitas – Officium proprium. – Ad H. m. ant. pr.
cum psalm. complementari.
MISSA IN DIE pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Is 49, 1-6; Ps 138, 1-3. 13-14ab. 14c-15.
L 2 Act 13, 22-26.
Ev Lc 1, 57-66. 80.
154
TEMPUS PER ANNUM
Prohibentur aliae celebrationes, excepta Missa exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
IUNIUS 2012
155
26. Vir. Feria III hebd. XII per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria di
Galeazza, hanc diem qua, anno 1862, a beato Ferdi-
nando Baccilieri (1821-1893) est condita, tamquam
Diem Congregationis celebrat. Anno 1932 die 8 dicem-
bris Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes fratres et sorores Ordinis nostri in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii euchari-
stici, grates Deo et beatae Mariae Virgini rependen-
tes, enixas effundant preces pro Instituti bono atque
incremento.
ANNIVERSARIA
1973. Luggau. Fr. Gabriel M. Weisskopf, presb., a. 87, r. 69.
1976. Santiago de Chile. Fr. Luis M. Villalobos Román, a. 24,
r. 2.
1997. Anaheim. Fr. Timothy M. Culhane, a. 86, r. 60.
25. Vir. Feria II hebd. XII per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Reg 17, 5-8. 13-15a. 18; Ps 59, 3. 4-5. 12-13.
Ev Mt 7, 1-5.
ANNIVERSARIA
1981. Palermo. Fr. Gerardo M. Caligiore, presb., a. 68, r. 50.
1986. Conegliano. Fr. Clemente M. Francescon, presb., a. 73, r. 57.
L 1 2 Reg 19, 9b-11. 14-21. 31-35a. 36;
Ps 47, 2-3a. 3b-4. 10-11.
Ev Mt 7, 6. 12-14.
ANNIVERSARIA
1993. Madrid. Fr. Lorenzo M. Maeso Avila, a. 80, r. 39.
27. Vir. Feria IV hebd. XII per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Thomae de Urbe Vetere, religiosi O.N. Vel:
Alb. S. Cyrilli Alexandrini E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 2 Reg 22, 8-13; 23, 1-3; Ps 118, 33. 34. 35. 36. 37. 40.
Ev Mt 7, 15-20.
1969.
1971.
1980.
1982.
2009.
ANNIVERSARIA
Innsbruck. Fr. Justin M. Walser, presb., a. 80, r. 35.
London. Fr. Ambrose M. Castleton, presb., a. 54, r. 34.
Pistoia. Fr. Filippo M. Parretti, presb., a. 63, r. 42.
Montréal. Fr. Alessandro M. Pini, presb., a. 66, r. 48.
Negrar. Fr. Luigi M. Zonta, a. 87, r. 68.
28. Rub. Feria V hebd. XII per annum (IV Psalt.).
S. Irenaei E. M., memoria.
MISSA matutina memoriae.
L 1 2 Reg 24, 8-17; Ps 78, 1-2. 3-5. 8. 9.
Ev Mt 7, 21-29.
156
TEMPUS PER ANNUM
SS. PETRI ET PAULI APP., sollemnitas.
28. Rub. Feria V, vespere. – Ubi soll. Apostolorum est de
praecepto servanda, dicitur MISSA VIGILIAE pr.,
Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Act 3, 1-10; Ps 18, 2-3. 4-5.
L 2 Gal 1, 11-20.
Ev Io 21, 15-19.
Ad Missam vigiliae et diei adhibeatur PE cum praefatione
variabili.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
1985.
1996.
1999.
2002.
ANNIVERSARIA
Perugia. Fr. Ildefonso M. Bartolini, presb., a. 69, r. 53.
Rovato. Fr. Angelo M. Dal Maso, a. 69, r. 44.
Siracusa. Fr. Paolo M. Pasqua, presb., a. 75, r. 56.
Firenze. Fr. Angelo M. Conti, presb., a. 77, r. 57.
29. Rub. Feria VI. – Officium proprium – Ad H. m. ant.
pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA IN DIE pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Act 12, 1-11; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9.
L 2 2 Tim 4, 6-8. 17-18.
Ev Mt 16, 13-19.
Prohibentur aliae celebrationes et, ubi sollemnitas est de
praecepto servanda, etiam Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
IUNIUS 2012
157
ANNIVERSARIA
1962. Budrio. Fr. Amadio M. Tinti, presb., a. 80, r. 63.
1990. Reggio Emilia. Fr. Raffaele M. Baldi, presb., a. 69, r. 51.
2007. Siracusa. Fr. Carlo M. Ramondetta, presb., a. 77, r. 55.
30. Alb. Sabb. hebd. XII per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabb. memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Lam 2, 2. 10-14. 18-19; Ps 73, 1-2. 3-5a. 5b-7. 20-21.
Ev Mt 8, 5-17.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 35: Beata Maria Virgo, fidei praesidium.
Ss. Protomartyrum S. Romanae Ecclesiae memoria omit-
titur.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
Pro sororibus vulgo nuncupatis «Serve di Maria di Galeazza»:
30. Alb. Sabb. B. FERDINANDI M. BACCILIERI, PRES-
BYTERI OSSM, FUNDATORIS CONGREGATIONIS
SERVARUM MARIAE VIRGINIS A GALEAZZA, fes-
tum. – Ad H. m. ant. et pss. sabbati hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. de beato.
L 1 1 Thes 2, 2b-8; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
Ev Mt 23, 8-12 vel Io 10, 11-16.
158
TEMPUS PER ANNUM
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1971. Ancona. Fr. Anselmo M. Voltolina, presb., a. 31, r. 12.
1976. Reggio Emilia. Fr. Giovanni M. Zamboni, presb., a. 61,
r. 4.
1978. Mboluzi (Manzini). Fr. Gabriele M. Signori, a. 83, r. 58.
IULIUS 2012
1. Vir. DOM. XIII PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Sap 1, 13-15; 2, 23-24; Ps 29, 2 et 4. 5-6. 11 et 12a
et 13b.
L 2 2 Cor 8, 7. 9. 13-15.
Ev Mc 5, 21-43 vel 5, 21-24. 35b-43.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
B. Ferdinandi M. Baccilieri presbyteri OSSM, Fundatoris
Congregationis Servarum Mariae Virginis a Galeazza,
memoria omittitur.
1972.
1974.
1987.
1995.
ANNIVERSARIA
Mátraháza. Fr. Rafael M. Jáger, presb., a. 71, r. 50.
Roma. Fr. Francesco M. Agostini, presb., a. 70, r. 52.
Chicago. Fr. John M. Wondrasek, presb., a. 74, r. 53.
Chicago. Fr. Thomas M. Calkins, presb., a. 72, r. 51.
2. Vir. Feria II hebd. XIII per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Am 2, 6-10. 13-16; Ps 49, 16bc-17. 18-19. 20-21.
22-23.
Ev Mt 8, 18-22.
160
1966.
1968.
1983.
1992.
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
Manzini. Fr. Antonino M. Agostinelli, a. 83, r. 55.
Saint-Ortaire. Fr. Hildebrand M. Grannec, presb., a. 80,
r. 58.
Denver. Fr. Julius M. Porcellini, presb., a. 83, r. 63.
Roma. Fr. Giacinto M. Verna, presb., a. 78, r. 58.
3. Rub. Feria III. S. THOMAE AP., festum. – Ad H. m.
ant. et pss. feriae III hebd. I.
MISSA pr., Gloria, pf. App.
L 1 Eph 2, 19-22; Ps 116, 1. 2.
Ev Io 20, 24-29.
In India:
2. I VESPERAE seq. soll. – Cp. post I Vp. dom.
3. Rub. Feria III. S. THOMAE AP., PATRONI PRINCIPA-
LIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia com-
plementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, lect. pr., pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1963. Spa. Fr. Augustin M. Lépicier, presb., a. 82, r. 66.
2000. Carrara. Fr. Carlo M. Dell’Unto, a. 88, r. 70.
IULIUS 2012
161
4. Vir. Feria IV hebd. XIII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Ubaldi de Burgo Sancti Sepulcri, presbyteri
O.N. Vel:
Alb. S. Elisabeth Lusitaniae.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Am 5, 14-15. 21-24; Ps 49, 7. 8-9. 10-11. 12-13.
16bc-17.
Ev Mt 8, 28-34.
ANNIVERSARIA
1977. Kiralyhegyes. Fr. Gábor M. Takács, presb., a. 64, r. 40.
1983. London. Fr. Alexis M. Mullens, presb., a. 71, r. 53.
2002. Verona. Fr. Giuseppe M. Epis, presb., a. 67, r. 40.
5. Vir. Feria V hebd. XIII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Antonii M. Zaccaria P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Am 7, 10-17; Ps 18, 8. 9. 10. 11.
Ev Mt 9, 1-8.
ANNIVERSARIA
1981. Santiago de Chile. Fr. Severino M. Bernardis, presb., a. 68,
r. 47.
1983. Todi. Fr. Pacifico M. Felici, presb., a. 64, r. 46.
1991. Kersal. Fr. John Angel M. Fletcher, presb., a. 87, r. 68.
6. Vir. Feria VI hebd. XIII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Mariae Goretti V. M.
162
TEMPUS PER ANNUM
IULIUS 2012
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII). Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
L 1 Am 8, 4-6. 9-12; Ps 118, 2. 10. 20. 30. 40. 131.
Ev Mt 9, 9-13.
163
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1969. Ponhalma. Fr. Amideus M. Alyusik, a. 74, r. 36.
1974. Milano. Fr. Pio M. Della Pietra, presb., a. 84, r. 48.
7. Alb. Sabb. hebd. XIII per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Am 9, 11-15; Ps 84, 9. 11-12. 13-14.
Ev Mt 9, 14-17.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 34: Beata Maria Virgo, causa nostrae laetitiae.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1980. Torino. Fr. Alberto M. Ferrero, presb., a. 68, r. 51.
1986. Firenze. Fr. Tommaso M. Banci, presb., a. 74, r. 55.
1986. Vicenza. Fr. Alfredo M. Segafredo, presb., a. 74, r. 57.
8. Vir. DOM. XIV PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ez 2, 2-5; Ps 122, 1-2a. 2bcd. 3-4.
L 2 2 Cor 12, 7-10.
Ev Mc 6, 1-6.
ANNIVERSARIA
1980. Vicenza. Fr. Angelo M. Menon, a. 70, r. 52.
1980. Mbabane. Fr. Joseph M. Perkins, presb., a. 68, r. 15.
2003. Massa Carrara. Fr. Eliseo M. Ferraretto, a. 70, r. 50.
9. Vir. Feria II hebd. XIV per annum (II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Augustini Zhao Rong P. et soc. Mm.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Os 2, 16. 17b-18. 21-22; Ps 144, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9.
Ev Mt 9, 18-26.
In Columbia:
9. Alb. Feria II. B. MARIAE V. A ROSARIO DE CHIQUIN-
QUIRÁ, COLUMBIAE PATRONAE, festum. – Ad H. m.
ant. et pss. feriae II hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. B. Mariae V.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
Ss. Augustini Zhao Rong P. et soc. Mm. memoria omittitur.
ANNIVERSARIA
1998. Benoni. Fr. Michele M. Signori, presb., a. 72, r. 52.
164
TEMPUS PER ANNUM
10. Vir. Feria III hebd. XIV per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Os 8, 4-7. 11-13; Ps 113B, 3-4. 5-6. 7ab-8. 9-10.
Ev Mt 9, 32-38.
ANNIVERSARIA
1970. Roma. Fr. Lorenzo M. Orlandi, presb., a. 67, r. 38.
1979. Verona. Fr. Stanislao M. Zanetti, presb., a. 64, r. 46.
1983. Avellaneda. Fr. Girolamo M. Meneghini, presb., a. 69, r. 50.
1984. Portland. Fr. Victor M. Grabrian, presb., a. 76, r. 50.
1995. Perugia. Fr. Antonio M. Contardi, presb., a. 83, r. 66.
2004. El Paso. Fr. Francesco M. De Tomasi, presb., a. 76, r. 58.
11. Alb. Feria IV hebd. XIV per annum (II Psalt.).
S. Benedicti A., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Os 10, 1-3. 7-8. 12; Ps 104, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Mt 10, 1-7.
In Europa:
11. Alb. Feria IV. S. BENEDICTI A. ET EUROPAE PATRONI,
festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae IV hebd. II.
MISSA festi, Gloria, lect. pr., pf. de sancto.
L 1 Prov 2, 1-9; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9. 10-11.
Ev Mt 19, 27-29.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
IULIUS 2012
165
ANNIVERSARIA
1967. Montevideo. Fr. Augusto M. Pierasco, a. 48, r. 29.
1967. Firenze. Fr. Sergio M. Cerroni, presb., a. 34, r. 15.
12. Vir. Feria V hebd. XIV per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Os 11, 1-4. 8c-9; Ps 79, 2ac et 3b. 15-16.
Ev Mt 10, 7-15.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria
Riparatrici hanc diem qua, anno 1900, Serva Dei M.
Elisa Andreoli (1861-1935) una cum Matre ac duo-
bus sociis Instituti fundamenta iecit, tamquam Diem
Congregationis celebrat. Anno 1910 die 19 ianuarii
Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae cum in litur-
gicis tum in privatis orationibus dignas Deo et glo-
riosae Virgini grates referant et pro bono atque incre-
mento Congregationis fraternas effundant preces.
ANNIVERSARIA
1987. Perugia. Fr. Pellegrino M. Rocchi, a. 74, r. 54.
1999. Negrar. Fr. Carlo M. Calvillo, presb., a. 82, r. 64.
13. Alb. Feria VI hebd. XIV per annum (II Psalt.).
S. Cleliae Barbieri V., Fundatricis Minimarum B.
Mariae V. Perdolentis, memoria.
166
TEMPUS PER ANNUM
MISSA memoriae.
CCL
ANNUS A TITULO PROTECTORIS OPPIDI FAVENTIAE
B. IACOBO PHILIPPO BERTONI TRIBUTO
L 1 Os 14, 2-10; Ps 50, 3-4. 8-9. 12-13. 14 et 17.
Ev Mt 10, 16-23.
S. Henrici memoria omittitur.
Pro sororibus Minimis B. Mariae V. Perdolentis:
12. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
13. Alb. Feria VI. S. CLELIAE BARBIERI VIRG., FUNDA-
TRICIS SORORUM MINIMARUM B. MARIAE V.
PERDOLENTIS, sollemnitas. – Ad H. m. pr. cum psalmo-
dia complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Ct 8, 6-7; Ps 32, 12-13. 18-19. 20-21.
L 2 1 Cor 1, 26-31.
Ev Mt 11, 25-30.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Henrici memoria omittitur.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1966. Viareggio. Fr. Giuliano M. Bernardi, presb., a. 55, r. 33.
1975. Innsbruck. Fr. Hermann M. Auer, presb., a. 93, r. 72.
Die 14 iulii 1762 Consilium civitatis iussit adnumerari in protec-
toribus oppidi Faventiae Beatum Iacobum Philippum Bertoni
(+1483), Servum Mariae, presbyterum. cui ab obitus anno pecu-
liaris cultus tributus erat.
Il 14 luglio 1762 il Consiglio comunale stabilì di annoverare fra i
protettori della città di Faenza il beato Giacomo Filippo Bertoni
(+1483), servo di Maria, presbitero, a cui era stato tributato un
particolare culto subito dopo la morte.
On 14 July 1762 the city council decided to include Blessed
James Philip Bertoni (+1483) among the protectors of the city.
He was a Servant of Mary and priest to whom particular devotion
was afforded immediately after death.
168
TEMPUS PER ANNUM
14. Alb. Sabb. hebd. XIV per annum (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Is 6, 1-8; Ps 92, 1ab. 1c-2. 5.
Ev Mt 10, 24-33.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 32: Beata Maria Virgo, mater et magistra
spiritalis.
S. Camilli de Lellis P. memoria omittitur.
I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
15. Vir. DOM. XV PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Am 7, 12-15; Ps 84, 9ab-10. 11-12. 13-14.
L 2 Eph 1, 3-14 (vel 1, 3-10).
Ev Mt 6, 7-13.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Bonaventurae E.D. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
2006. Orange. Fr. George M. Luznicky, presb., a. 77, r. 56.
16. Vir. Feria II hebd. XV per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Mariae V. de Monte Carmelo.
IULIUS 2012
169
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Is 1, 10-17; Ps 49, 8-9. 16bc-17. 21 et 23.
Ev Mt 10, 34 – 11, 1.
Vel, in Missa B. Mariae V. de Monte Carmelo:
L 1 Zac 2, 14-17;
Ps Lc 1, 46-47. 48-49. 50-51. 52-53. 54-55.
Ev Mt 12, 46-50.
In Chilia:
15. I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
16. Alb. Feria II. B. MARIAE V. DE MONTE CARMELO,
CHILIAE MATRIS ATQUE REGINAE, sollemnitas. –
Ad H. m. pr. cum psalmodia complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1985. Firenze. Fr. Paolino M. Pezzini, a. 87, r. 62.
17. Vir. Feria III hebd. XV per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Is 7, 1-9; Ps 47, 2-3a. 3b-4. 5-6. 7-8.
Ev Mt 11, 20-24.
170
1967.
1995.
2002.
2008.
2010.
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
Stegi. Fr. Agostino M. Botta, presb., a. 65, r. 47.
Firenze. Fr. Lorenzo M. Perri, presb., a. 70, r. 50.
Verona. Fr. Antonio M. Crevattin, a. 87, r. 62.
Magog. Fr. Jacques M. Coderre, presb., a. 92, r. 72.
Magog. Fr. Columba M. McManus, presb., a. 75, r. 54.
18. Vir. Feria IV hebd. XV per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Is 10, 5-7. 13-16; Ps 93, 5-6. 7-8. 9-10. 14-15.
Ev Mt 11, 25-27.
ANNIVERSARIA
1982. Valmontone. Fr. Gaetano M. Del Brusco, presb., a. 82,
r. 62.
2004. Verona. Fr. Gabriele M. Rocca, presb., a. 83, r. 65.
19. Vir. Feria V hebd. XV per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Is 26, 7-9. 12. 16-19; Ps 101, 13-14ab et 15. 16-18.
19-21.
Ev Mt 11, 28-30.
1982.
1994.
1996.
1999.
Firenze.
Firenze.
Hillside.
Firenze.
ANNIVERSARIA
Fr. Alfonso M. Bottai, presb., a. 63, r. 46.
Fr. Francesco M. Banci, presb., a. 84, r. 66.
Fr. Martin M. Jenco, presb., a. 61, r. 42.
Fr. Giorgio M. Francini, presb., a. 78, r. 60.
IULIUS 2012
171
20. Vir. Feria VI hebd. XV per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Apollinaris E. M.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Is 38, 1-6. 21-22. 7-8; Ps Is 38, 10. 11. 12abcd. 16.
Ev Mt 12, 1-8.
ANNIVERSARIA
1970. Johannesburg. Fr. Michael M. Ramsey, presb., a. 88, r. 45.
1970. Calgary. Fr. Tarcisio M. Hajdusik, presb., a. 56, r. 36.
1977. Volders. Fr. Plazidus M. Schulz, presb., a. 83, r. 61.
1982. Vicenza. Fr. Giuseppe M. Lovato, a. 70, r. 46.
1982. Vicenza. Fr. Gabriele M. Pigato, a. 68, r. 37.
1985. Albuquerque. Fr. John M. Castillo, presb., a. 72, r. 50.
21. Alb. Sabb. hebd. XV per annum (III Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Mic 2, 1-5; Ps 9, 22-23. 24-25. 28-29. 35.
Ev Mt 12, 14-21.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 36: Beata Maria Virgo, mater pulchrae
dilectionis.
S. Laurentii de Brindisi P.D. memoria omittitur.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
172
1965.
1992.
1998.
2004.
2006.
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
Graz. Fr. Karl M. Zangerle, presb., a. 72, r. 49.
Massa. Fr. Pellegrino M. Pieretti, presb., a. 72, r. 53.
Roma. Fr. Antonio M. Vinciguerra, presb., a. 72, r. 55.
Montréal. Ep. André M. Cimichella, a. 83, r. 64.
Maria Luggau. Fr. Franz M. Weiss, a. 72, r. 42.
22. Vir. DOM. XVIII PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ier 23, 1-6; Ps 22, 1-3a. 3b-4. 5. 6.
L 2 Eph 2, 13-18.
Ev Mc 6, 30-34.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Mariae Magdalenae memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1968. Tirano. Fr. Bonfiglio M. Mascioni, presb., a. 47, r. 29.
1987. Buenos Aires. Fr. Giuseppe M. Fogliatto, presb., a. 50, r. 30.
23. Vir. Feria II hebd. XVI per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Birgittae Rel.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Mic 6, 1-4. 6-8; Ps 49, 5-6. 8-9. 16bc-17. 21 et 23.
Ev Mt 12, 38-42.
IULIUS 2012
173
In Europa:
23. Alb. Feria II. S. BIRGITTAE REL., EUROPAE PATRO-
NAE, festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae II hebd. IV.
MISSA festi, Gloria, lect. pr., pf. de sancta.
L 1 Gal 2, 19-20; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9. 10-11.
Ev Io 15, 1-8.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1980. Alessandria. Fr. Leone M. Botta, presb., a. 80, r. 62.
24. Vir. Feria III hebd. XVIII per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Sarbelii Makhlüf P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Mic 7, 14-15. 18-20; Ps 84, 2-4. 5-6. 7-8.
Ev Mt 12, 46-50.
ANNIVERSARIA
1961. Arco. Fr. Pietro M. Tuninetti, a. 45, r. 19.
2004. Santiago del Cile. Fr. Faustino M. Gazziero De Stefani,
presb., a. 69, r. 50.
2010. Bologna. Fr. Pellegrino M. Santucci, presb., a. 89, r. 72.
25. Rub. Feria IV. S. IACOBI AP., festum. – Ad H. m.
ant. et pss. feriae IV hebd. IV.
174
TEMPUS PER ANNUM
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 2 Cor 4, 7-15; Ps 125, 1-2ab. 2cd-3. 4-5. 6.
Ev Mt 20, 20-28.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
IULIUS 2012
175
In Missa de Ss. Ioachim et Anna:
L 1 Sir 44, 1. 10-15; Ps 131, 11. 13-14. 17-18.
Ev Mt 13, 16-17.
ANNIVERSARIA
1971. Graz. Fr. Blasius M. Walcher, a. 71, r. 39.
1990. Prata Sannita. Fr. Amadio M. Arcopinto, presb., a. 72, r. 53.
1996. Ottawa. Fr. Henri M. Gamache, presb., a. 75, r. 54.
In Hispania:
24. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
25. Rub. Feria IV. S. IACOBI AP., PATRONI PRINCIPALIS
HISPANIAE, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psal-
modia complementari.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1962. Foligno. Fr. Anselmo M. Torelli, presb., a. 79, r. 63.
26. Alb. Feria V hebd. XVI per annum (IV Psalt.).
Ss. Ioachim et Annae, Parentum B. Mariae V.,
memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ier 2, 1-3. 7-8. 12-13; Ps 35, 6-7ab. 8-9. 10-11.
Ev Mt 13, 10-17.
27. Vir. Feria VI hebd. XVI per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 3, 14-17; Ps Ier 31, 10. 11-12ab. 13.
Ev Mt 13, 18-23.
ANNIVERSARIA
1961. Stegi. Fr. Luigi M. Da Meda, a. 79, r. 49.
28. Alb. Sabb. hebd. XVI per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ier 7, 1-11; Ps 83, 3. 4. 5-6a et 8a-11.
Ev Mt 13, 24-30.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 20: Sancta Maria, mulier nova.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
176
1962.
1972.
2002.
2010.
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
Saluzzo. Fr. Luigi M. Triulzi, presb., a. 49, r. 32.
Genova. Fr. Luigi M. Pazzaglia, presb., a. 66, r. 46.
Denia. Fr. Clemente M. Payá Martí, presb., a. 71, r. 49.
Firenze. Fr. Marcello M. Pisanelli, presb., a. 87, r. 69.
29. Vir. DOM. XVII PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 2 Reg 4, 42-44; Ps 144, 10-11. 15-16. 17-18.
L 2 Eph 4, 1-6.
Ev Io 6, 1-15.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Marthae memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1965. S. José dos Campos. Fr. Filippo M. Gallerani, presb., a. 86,
r. 70.
1977. Siteki. Fr. Elia M. Dal Magro, a. 72, r. 49.
2001. Denia. Fr. José M. Fernández Calvo, presb., a. 66, r. 46.
2009. Treviso. Fr. Costanzo M. Roncato, presb., a. 90, r. 72.
30. Vir. Feria II hebd. XVII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Petri Chrysologi E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 13, 1-11; Ps Deut 32, 18-19. 20. 21.
Ev Mt 13, 31-35.
IULIUS 2012
177
ANNIVERSARIA
1984. Roma. Fr. Luigi M. Bertini, presb., a. 61, r. 44.
31. Vir. Feria III hebd. XVII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Ignatii de Loyola P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 14, 17-22; Ps 78, 8. 9. 11 et 13.
Ev Mt 13, 36-43.
ANNIVERSARIA
1987. Pisa. Fr. Pio M. Signorini, presb., a. 76, r. 57.
1988. Negrar. Fr. Ildefonso M. Graziotto, presb., a. 75, r. 57.
1988. Roma. Fr. Tommaso M. Cimaroli, presb., a. 72, r. 56.
AUGUSTUS 2012
AUGUSTUS 2012
1. Alb. Feria IV hebd. XVII per annum (I Psalt.).
S. Alfonsi M. de’ Liguori E. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ier 15, 10. 16-21; Ps 58, 2-3. 4-5a. 10-11. 17. 18.
Ev Mt 13, 44-46.
ANNIVERSARIA
1963. Firenze. Fr. Vincenzo M. Mancini, a. 85, r. 59.
1970. Todmorden. Fr. John Angel M. Fitzpatrick, a. 79, r. 7.
1998. Colorado Springs. Fr. Ralph Otto M. Jensen, presb., a. 79,
r. 58.
179
tica et oratione ad mentem Summi Pontificis. Huiusmodi
indulgentia semel tantum acquiri potest. Visitatio fieri
potest a meridie diei praecedentis usque ad mediam noctem
quae statutum diem claudit (Enchiridion indulgentiarum,
ed. 1999, concessio n. 33).
ANNIVERSARIA
1968. Detroit. Fr. Joseph M. Markey, presb., a. 76, r. 59.
2000. Marina di Carrara. Fr. Venanzio M. Giamperini, presb.,
a. 81, r. 62.
2004. Negrar. Fr. Filippo M. Mondin, presb., a. 87, r. 69.
3. Vir. Feria VI hebd. XVII per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
2. Vir. Feria V hebd. XVII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Eusebii Vercellensis E. Vel:
Alb. S. Petri Iuliani Eymard P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 18, 1-6; Ps 145, 2abc. 2d-4. 5-6.
Ev Mt 13, 47-53.
Die 2 Augusti, vel alio die ab Ordinario statuendo in fide-
lium utilitatem, in basilicis minoribus, in sanctuariis et in
ecclesiis paroecialibus acquiri potest indulgentia plenaria
«Portiunculae». Opus praescriptum ad acquirendam huius-
modi indulgentiam est pia ecclesiae visitatio, in qua recitan-
tur oratio dominica et fidei symbolum (Pater et Credo),
additis sacramentali confessione, communione eucharis-
L 1 Ier 26, 1-9; Ps 68, 5. 8-10. 14.
Ev Mt 13, 54-58.
ANNIVERSARIA
1971. Ronzano. Fr. Lorenzo M. Falconi, presb., a. 59, r. 43.
1977. Pieve di Soligo. Fr. Gaetano M. Crivello, a. 69, r. 47.
2008. México. Fr. Lorenzo M. Arroyo Vargas, presb., a. 49, r. 28.
4. Alb. Sabb. hebd. XVII per annum (I Psalt.).
S. Ioannis Mariae Vianney P., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ier 26, 11-16. 24; Ps 68, 15-16. 30-31. 33-34.
Ev Mt 14, 1-12.
180
TEMPUS PER ANNUM
Reposito vol. III, incip. vol. IV Liturgiae Horarum.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1966.
1969.
1991.
1996.
1998.
1999.
ANNIVERSARIA
Arco. Fr. Pio M. Sartor, a. 61, r. 40.
Langegg. Fr. Alex M. Fahrnholz, presb., a. 88, r. 67.
Negrar. Fr. Anastasio Nunzio M. Bertossi, presb., a. 79,
r. 60.
Rio Branco. Fr. José M. Carneiro de Lima, presb., a. 84,
r. 65.
Chieri. Fr. Pietro M. Frua, presb., a. 70, r. 52.
Saviano. Fr. Antonino M. Mautone, presb., a. 67, r. 49.
5. Vir. DOM. XVIII PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ex 16, 2-4. 12-15; Ps 77, 3 et 4bc. 23-24. 25 et 54.
L 2 Eph 4, 17. 20-24.
Ev Io 6, 24-35.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
In Dedicatione basilicae S. Mariae memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
Crastina die anniversarium recurret piae mortis Pauli Pp.
VI (1978).
ANNIVERSARIA
1962. Vicenza. Fr. Alfonso M. Sansigolo, presb., a. 71, r. 52.
1965. Pannonhalma. Fr. Bonfilius M. Laluk, presb., a. 67, r. 47.
AUGUSTUS 2012
1966.
1971.
1972.
1974.
2006.
2008.
181
Trieste. Fr. Alessio M. Piva, presb., a. 53, r. 33.
Viareggio. Fr. Alessio M. Pezzini, presb., a. 55, r. 36.
Oruro. Fr. Pablo M. Guarino, a. 39, r. 9.
Napoli. Fr. Filippo M. Micillo, presb., a. 91, r. 74.
Firenze. Fr. Filippo M. Tessari, a. 90, r. 71.
Chicago. Fr. Charles M. Brennan, presb., a. 87, r. 66.
6. Alb. Feria II. IN TRANSFIGURATIONE DOMINI,
festum. – Ad H. m. ant et pss. Feriae II hebd. II.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
L 1 Dan 7, 9-10. 13-14 vel 2 Petr 1, 16-19;
Ps 96, 1-2. 5-6. 9.
Ev Mc 9, 2-10.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
1975.
1978.
1978.
1992.
ANNIVERSARIA
Detroit. Fr. Vincent M. Healy, presb., a. 86, r. 65.
Firenze. Fr. Antonio M. Cervelli, a. 83, r. 40.
Castelgandolfo. Pp. Paulus VI, a. 80. p. 15.
Wien. Fr. Theodor M. Mann, presb., a. 78, r. 60.
7. Vir. Feria III hebd. XVIII per annum (II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Xisti II Pp. Soc. Mm. Vel:
Alb. S. Caietani P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 30, 1-2. 12-15. 18-22; Ps 101, 16-18. 19-21. 29
et 22-23.
Ev Mt 14, 22-36.
182
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
1965. Weihenlinden. Fr. Franzicus Salesius M. Saier, presb., a. 82,
r. 61.
1973. Csatka. Fr. Károly M. Laták, a. 77, r. 35.
1988. Alençon. Fr. Augustin M. Brunon, presb., a. 74, r. 53.
8. Alb. Feria IV hebd. XVIII per annum (II Psalt.).
S. Dominici P., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ier 31, 1-7; Ps Ier 31, 10. 11-12ab. 13.
Ev Mt 15, 21-28.
ANNIVERSARIA
1980. Rovato. Fr. Giuseppe M. Tosoni, a. 84, r. 57.
1982. São Paolo. Fr. Ugo M. Poli, presb., a. 74, r. 57.
2000. Manchester. Fr. Paul M. Knowles, presb., a. 83, r. 58.
9. Vir. Feria V hebd. XVIII per annum (II Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Teresiae Benedictae a Cruce V. M.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ier 31, 31-34; Ps 50, 12-13. 14-15. 18-19.
Ev Mt 16, 13-23.
In Europa:
9. Rub. Feria V. S. TERESIAE BENEDICTAE A CRUCE
(Edith Stein) V. M., EUROPAE PATRONAE, festum. –
Ad H. m. ant. et pss. feriae V hebd. II.
AUGUSTUS 2012
183
MISSA festi, Gloria, lect. pr., pf. de sancta.
L 1 Os 2, 16b. 17b. 21-22; Ps 44, 11-12. 14-15. 16-17.
Ev Mt 25, 1-13.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
10. Rub. Feria VI. S. LAURENTII DIAC. M., festum. –
Ad H. m. ant. et pss. feriae VI hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. Martyrum.
L 1 2 Cor 9, 6-10; Ps 111, 1-2. 5-6. 7-8. 9.
Ev Io 12, 24-26.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
11. Alb. Sabb. hebd. XVIII per annum (II Psalt.).
S. Clarae V., memoria.
MISSA memoriae, pf. com. vel de sancta.
L 1 Hab 1, 12 – 2, 4; Ps 9, 8-9. 10-11. 12-13.
Ev Mt 17, 14-20.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1971. Portland. Fr. Ambrose M. Mayer, presb., a. 88, r. 69.
1999. Figline Valdarno. Fr. Enrico M. Gori, presb., a. 77, r. 61.
2008. Roma. Fr. Manetto M. Salvador, presb., a. 93, r. 72.
12. Vir. DOM. XIX PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
184
TEMPUS PER ANNUM
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 1 Reg 19, 4-8; Ps 33, 2-3. 4-5. 6-7. 8-9.
L 2 Eph 4, 30 – 5, 2.
Ev Io 6, 41-51.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Ioannae Franciscae de Chantal Rel. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1972.
1977.
1981.
1985.
2005.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Romedio M. Zuecco, a. 50, r. 17.
Avellaneda. Fr. Gioacchino M. Bonaldo, presb., a. 67, r. 49.
Pómaz. Fr. Pal M. Szabó, a. 66, r. 46.
Firenze. Fr. Zanobi M. Luisi, a. 85, r. 51.
Vicenza. Fr. Egidio M. Merlo, presb., a. 75, r. 57.
13. Vir. Feria II hebd. XIX per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Pontiani Pp. et Hippolyti P., Mm.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ez 1, 2-5. 24-28c; Ps 148, 1-2. 11-12ab. 12c-14a.
14bcd.
Ev Mt 17, 22-27.
ANNIVERSARIA
1994. Saint-Vaast (Belgique). Fr. Josef M. Commandeur, presb.,
a. 71, r. 51.
14. Rub. Feria III hebd. XIX per annum (III Psalt.).
S. Maximiliani M. Kolbe P. M., memoria.
AUGUSTUS 2012
185
MISSA MATUTINA memoriae.
L 1 Ez 2, 8 – 3, 4; Ps 118, 14. 24. 72. 103. 111. 131.
Ev Mt 18, 1-5. 10. 12-14.
ANNIVERSARIA
1970. Ronzano. Fr. Michele M. Boni, a. 81, r. 31.
1973. Firenze. Fr. Amadio M. Serpi, presb., a. 73, r. 51.
1986. Orvieto. Fr. Vincenzo M. De Paolis, presb., a. 63, r. 45.
IN ASSUMPTIONE B. MARIAE V., sollemnitas.
14. Alb. Feria III, vespere. – IN VIGILIA: MISSA VIGILIAE,
Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
L 1 1 Chron 15, 3-4. 15-16; 16, 1-2;
Ps 131, 6-7. 9-10. 13-14.
L 2 1 Cor 15, 54b-57.
Ev Lc 11, 27-28.
Ad Missam vigiliae et soll. adhibeatur PE cum praefatione
variabili.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
15. Alb. Feria IV – Officium proprium soll. – Ad H. m.
ant. pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA IN DIE pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
L 1 Apoc 11, 19a; 12, 1-6a. 10ab; Ps 44, 10bc. 11. 12ab.
16.
L 2 1 Cor 15, 20-27.
Ev Lc 1, 39-56.
186
TEMPUS PER ANNUM
Prohibentur aliae celebrationes et, ubi sollemnitas est de
praecepto servanda, etiam Missa exsequialis.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
AUGUSTUS 2012
187
16. Vir. Feria V hebd. XIX per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Stephani Hungariae.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
In Gallia et in Africa Australi:
Sollemnitas ASSUMPTIONIS B. MARIAE V. celebratur
quoque ut patronae principalis totius Regionis.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria
(Ravenna), hanc diem qua, anno 1852, venerabilis
presbyter Georgius Ghiselli (1815-1897) una cum
Margarita Zamara, pia iuvene, Instituti fundamenta
iecit, tamquam Diem Congregationis festive celebrat.
Anno 1926 die 24 aprilis Congregatio Ordini nostro
aggregata est.
Fratres et sorores totius Ordinis grates debitas Deo et
gloriosae Virgini reddant atque pro fidelitate Con-
gregationis erga Spiritus Sancti donum ferventes
effundant preces.
1965.
1966.
1991.
2000.
ANNIVERSARIA
Meyerton. Fr. Cristoforo M. Tapparello, presb., a. 34, r. 15.
Torino. Fr. Luigi M. Zanetta, presb., a. 65, r. 47.
Alessandria. Fr. Tommaso M. Dente, a. 82, r. 57.
Napoli. Fr. Antonio M. Fedele, presb., a. 79, r. 46.
L 1 Ez 12, 1-12; Ps 77, 56-57. 58-59. 61-62.
Ev Mt 18, 21 – 19, 1.
1965.
1982.
1986.
1992.
2008.
ANNIVERSARIA
Arco. Fr. Tommaso M. Campagnolo, a. 84, r. 54.
Roma. Fr. Hilaire M. Morris, presb., a. 90, r. 72.
Milano. Fr. Mario M. Manganelli, presb., a. 65, r. 46.
Udine. Fr. Albino M. Candido, presb., a. 76, r. 57.
El Paso. Fr. Andrea M. Ponso Bellon, presb., a. 82, r. 63.
17. Vir. Feria VI hebd. XIX per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ez 16, 1-15. 60. 63 vel 16, 59-63;
Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
Ev Mt 19, 3-12.
ANNIVERSARIA
1982. Olympia Fields. Fr. Frank M. Marron, presb., a. 75, r. 55.
1994. Rum (Innsbruck). Fr. Nivard M. Fuchs, presb., a. 81, r. 62.
1998. Montréal. Fr. Rosaire M. Latraverse, presb., a. 73, r. 54.
18. Alb. Sabb. hebd. XIX per annum (III Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
188
TEMPUS PER ANNUM
L 1 Ez 18, 1-10. 13b. 30-32; Ps 50, 12-13. 14-15. 18-19.
Ev Mt 19, 13-15.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 25: Beata Maria Virgo, imago et mater
Ecclesiae I.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1961. S. José dos Campos. Fr. Pellegrino M. Bellezze, presb., a. 77,
r. 61.
2007. Isola Vicentina. Fr. Giorgio M. Sasso, presb., a. 78, r. 51.
2009. Negrar. Fr. Giovanni M. Lupatin, presb., a. 90, r. 73.
AUGUSTUS 2012
189
TRIDUUM
S. PHILIPPI BENIZI
Diebus 20-21-22 augusti in omnibus ecclesiis
Servorum Familiæ dicantur oportet preces ut
fratres omnesque sodales ad festum S. Philippi
Benizi celebrandum apte disponantur. Ad hoc
opportune adhibebuntur subsidia, quibus sunt
tituli In lode di san Filippo Benizi vel In praise of saint Philip
Benizi vel À la louange de saint Philippe Benizi vel En honor de
san Felipe Benizi et Benedizionale di san Filippo Benizi vel Livre
des bénédictions de saint Philippe Benizi.
20. Alb. Feria II hebd. XX per annum (IV Psalt.).
S. Bernardi A. D., memoria.
MISSA memoriae, pf. com. vel de sancto.
19. Vir. Dom. XX PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
L 1 Ez 24, 15-24; Ps Deut 32, 18-19. 20. 21.
Ev Mt 19, 16-22.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Prov 9, 1-6; Ps 33, 2-3. 10-11. 12-13. 14-15.
L 2 Eph 5, 15-20.
Ev Io 6, 51-58.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Ioannis Eudes P. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1974. Roma. Fr. Luigi M. Artusi, presb., a. 74, r. 57.
In Hungaria:
19. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
20. Alb. Feria II. S. STEPHANI HUNGARIAE, PATRONI
PRINCIPALIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psal-
modia complementari.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
190
1962.
1972.
1973.
1992.
2010.
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
Luggau. Fr. Emmeran M. Schicker, presb., a. 50, r. 30.
Rio Branco. Fr. Carlo M. Casavecchia, presb., a. 31, r. 14.
Budapest. Fr. József M. Herhoffer, a. 63, r. 37.
Nigel. Fr. Norberto M. Signori, presb., a. 81, r. 62.
Firenze. Fr. Luciano M. Guidi, a. 97, r. 69.
21. Vir. Feria III hebd. XX per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Pii X Pp.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Ez 28, 1-10; Ps Deut 32, 26-27ab. 27cd-28. 30.
35cd-36ab.
Ev Mt 19, 23-30.
1968.
1969.
1993.
1994.
ANNIVERSARIA
Pointe-Navarre. Fr. Jean-M. Watier, presb., a. 70, r. 42.
Montefano. Fr. Tommaso M. Del Lungo, a. 72, r. 36.
Saviano. Fr. Carmelo M. Abbate, presb., a. 80, r. 61.
Bolzano. Fr. Enrico M. Zanotto, presb., a. 83, r. 62.
22. Alb. Feria IV hebd. XX per annum (IV Psalt.).
B. Mariae Virg. Reginae, memoria.
MISSA memoriae, pf. B. Mariae V.
L 1 Ez 34, 1-11; Ps 22, 1-3a. 3b-4. 5. 6.
Ev Mt 20, 1-16a.
Vel, e Lectionario Sanctorum:
L 1 Is 9, 1-6; Ps 112, 1-2. 3-4. 5-6. 7-8.
Ev Lc 1, 26-38.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
AUGUSTUS 2012
1978.
2000.
2006.
2007.
191
ANNIVERSARIA
Rottanova. Fr. Emanuele M. Alba, presb., a. 50, r. 32.
Roma. Fr. Emilio M. Gallini, a. 81, r. 63.
Firenze. Fr. Martino M. Santini, presb., a. 91, r. 54.
Québec. Fr. Marcel M. Dégarie, presb., a. 81, r. 60.
23. Alb. Feria V. S.P. PHILIPPI BENIZI, O.N. PROPA-
GATORIS INSIGNIS, festum. – Ad H. m. ant. et
pss. feriae V hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr.
L 1 Col 3, 12-17; Ps 30, 2 et 6. 12-13. 15-16. 17 et 25.
Ev Io 13, 12-17. 34-35 vel Mc 9, 33-37.
Vel:
L 1 2 Cor 5, 17-20; Ps 84, 9-10. 11-12. 13-14.
Ev Lc 6, 27-31. 35b-38.
«Benedictio panis et aquae in honorem S. Philippi» fieri debet
secundum ritum in novissima editione Proprii Missarum
O.S.M. (anno 1998) descriptum, vel secundum unum e riti-
bus in Benedizionale di S. Filippo Benizi vel Livre des bénédic-
tions de saint Philippe Benizi (anno 1987) describuntur.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Rosae de Lima V. memoria omittitur.
In Americae Latinae Nationibus:
23. Alb. Feria V. S. ROSAE DE LIMA V., TOTIUS AMERICAE
LATINAE PATRONAE, festum. – Ad H. m. ant. et pss.
feriae V hebd. IV.
192
TEMPUS PER ANNUM
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
In Chilia et in Rei Publica Argentina festum S. Rosae de
Lima V. die 30 augusti celebratur.
ANNIVERSARIA
1973. Chieti. Fr. Antonio M. Firmani, a. 56, r. 22.
1983. Verona. Fr. Mariano M. Todero, a. 82, r. 60.
1985. Trapani. Fr. Camillo M. Fioretti, presb., a. 74, r. 58.
24. Rub. Feria VI. S. BARTHOLOMEI AP., festum. –
Ad H. m. ant. et pss. feriae VI hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 Apoc 21, 9b-14; Ps 144, 10-11. 12-13ab. 17-18.
Ev Io 1, 45-51.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1998. Negrar. Fr. Marino M. Moro, presb., a. 76, r. 56.
1999. Melbourne (USA). Fr. John M. Martin, presb., a. 72, r. 52.
25. Alb. Sabb. hebd. XX per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabbato, memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Ez 43, 1-7a; Ps 84, 9ab.10. 11-12. 13-14.
Ev Mt 23, 1-12.
AUGUSTUS 2012
193
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 24: Beata Virgo Maria, sedes Sapientiae.
S. Ludovici et S. Ioseph de Calasanz P memoriae omittuntur.
.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1972.
1976.
1977.
1985.
1998.
ANNIVERSARIA
Pisa. Fr. Sostegno M. Benedetti, presb., a. 84, r. 66.
Turvo. Fr. Egidio M. Muscini, a. 92, r. 66.
Rovato. Fr. Vincenzo M. Tessarolo, a. 69, r. 45.
Elmhurst. Fr. Clarence M. Brissette, presb., a. 85, r. 62.
Chicago. Fr. Kevin M. O’Byrne, a. 77, r. 46.
26. Vir. Dom. XXI PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ios 24, 1-2a. 15-17. 18b;
Ps 33, 2-3. 16-17. 18-19. 20-21. 22-23.
L 2 Eph 5, 21-32.
Ev Io 6, 60-69.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1977.
1988.
1997.
1997.
2003.
2008.
ANNIVERSARIA
Portland. Fr. Bartholomew M. Wright, presb., a. 67, r. 34.
Negrar. Fr. Lorenzo M. Boratto, presb., a. 86, r. 69.
Montréal. Fr. Julien M. Brodeur, presb., a. 80, r. 61.
Reggio Emilia. Fr. Pietro M. Rizzi, presb., a. 82, r. 63.
Roma. Fr. Mario M. Castelli, presb., a. 83, r. 66.
Coyhaique. Fr. José M. Belló Marcolín, a. 95, r. 77.
194
TEMPUS PER ANNUM
27. Alb. Feria II hebd. XXI per annum (I Psalt.).
S. Monicae, memoria.
MISSA memoriae.
L 1 2 Thes 1, 1-5. 11b-12; Ps 95, 1-2a. 2b-3. 4-5.
Ev Mt 23, 13-22.
ANNIVERSARIA
1967. S. José dos Campos. Fr. Michele M. Lorenzini, presb., a. 79,
r. 63.
1974. La Plata. Fr. Augusto M. Incao, presb., a. 59, r. 40.
1989. Oruro. Fr. Agostino M. Gobbo, presb., a. 81, r. 59.
28. Alb. Feria III. S. AUGUSTINI E. D. ATQUE LEGI-
SLATORIS ORDINIS NOSTRI, festum. – Ad H.
m. ant. et pss. feriae III hebd. I.
MISSA pr., Gloria, pf. pr.
L 1 1 Io 4, 7-16 vel 1 Cor 12, 31 – 13, 8a. 13;
Ps 36, 3-4. 5-6. 30-31.
Ev Mt 23, 8-12.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1982. Firenze. Ep. Girolamo M. Casalini, a. 66, r. 50.
1987. Pietralba. Fr. Sostegno M. Parise, a. 67, r. 47.
1993. Firenze. Fr. Stefano M. Galeotti, a. 77, r. 56.
29. Rub. Feria IV hebd. XXI per annum (I Psalt.).
In Passione S. Ioannis Baptistae, memoria.
Ad Ld. ant. pr. cum psalmis dom. hebd. I.
AUGUSTUS 2012
195
MISSA memoriae, lect. pr., pf. pr.
L 1 Ier 1, 17-19; Ps 70, 1-2. 3-4a. 5-6ab. 15ab et 17.
Ev Mc 6, 17-19.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Ad Vp. ant. pr. cum psalmis de Communi Martyrum.
ANNIVERSARIA
1975. Siracusa. Fr. Agostino M. Pappalardo, presb., a. 63, r. 47.
1988. Milano. Fr. Giorgio M. Cavasin, a. 66, r. 46.
2007. Léon. Fr. José Alejandro M. Medina Frausto, presb., a. 39,
r. 18.
30. Vir. Feria V hebd. XXI per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 1, 1-9; Ps 144, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Mt 24, 42-51.
ANNIVERSARIA
1981. Melbourne. Fr. Vincent M. Harkins, presb., a. 47, r. 28.
2007. Vincenza. Fr. Prospero M. Bobbato, diac., a. 80, r. 60.
2009. Valencia. Fr. Antonio M. Sánchez Iglesias, presb., a. 69, r. 50.
31. Vir. Feria VI hebd. XXI per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Andreae de Burgo Sancti Sepulcri Rel. O.N.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 1, 17-25; Ps 32, 1-2. 4-5. 10ab et 11.
Ev Mt 25, 1-13.
ANNIVERSARIA
1976. Gaspé. Fr. Percival M. Sainte-Croix, presb., a. 57, r. 34.
1991. Vicenza. Fr. Ilario M. Marchesan, presb., a. 64, r. 46.
SEPTEMBER 2012
SEPTEMBER 2012
1. Alb. Sabb. hebd. XXI per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabbato, memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Cor 1, 26-31; Ps 32, 12-13. 18-19. 20-21.
Ev Mt 25, 14-30.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 41: Beata Maria Virgo, mater consolationis.
B. Ioannae de Florentia Virg. O.N. memoria omittitur.
197
L 1 Deut 4, 1-2. 6-8; Ps 14, 2-3a. 3cd-4ab. 5.
L 2 Iac 1, 17-18. 21b-22. 27.
Ev Mc 7, 1-8. 14-15. 21-23.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1968. Bruxelles. Fr. Joseph M. Brown, presb., a. 81, r. 62.
1995. Mbabane. Fr. Albert M. Mndzebele, presb., a. 69, r. 43.
2009. Roma. Fr. Raffaele M. Crivello, presb., a. 86, r. 68.
3. Alb. Feria II hebd. XXII per annum (II Psalt.).
S. Gregorii Magni Pp. D., memoria.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom. MISSA memoriae.
Pro Monialibus et Sororibus O.N.: L 1 1 Cor 2, 1-5; Ps 118, 97. 98. 99. 100. 101. 102.
Ev Lc 4, 16-30.
1. Alb. B. Ioannae de Florentia, Virg. O.N., memoria.
ANNIVERSARIA
1995. Salerno. Fr. Tarcisio M. Mascagni, presb., a. 74, r. 56.
MISSA memoriae.
ANNIVERSARIA
1970. Vicenza. Fr. Emilio M. Toffano, a. 83, r. 58.
2003. Des Plaines (Illinois). Fr. Michael M. Scanlon, presb., a. 95,
r. 77.
2. Vir. DOM. XXII PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
4. Vir. Feria III hebd. XXII per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 2, 10b-16; Ps 144, 8-9. 10-11. 12-13ab.
13cd-14.
Ev Lc 4, 31-37.
ANNIVERSARIA
1967. München. Fr. Paul M. Schifflers, presb., a. 66, r. 44.
2003. Roma. Fr. Giuseppe M. Bortone, presb., a. 77, r. 55.
198
TEMPUS PER ANNUM
5. Vir. Feria IV hebd. XXII per annum (II Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. B. Mariae Magdalenae Starace, Virg. O.N.,
Fundatricis Congregationis Sororum Servarum Mariae
a Compassione.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 3, 1-9; Ps 32, 12-13. 14-15. 20-21.
Ev Lc 4, 38-44.
Pro sororibus Servis Mariae a Compassione:
5. Alb. Feria IV. MARIAE MAGDALENAE STARACE,
VIRG. O.N., FUNDATRICIS CONGREGATIONIS
SORORUM SERVARUM MARIAE A COMPASSIONE,
festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae IV hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. de beata.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
VESPERAE festi – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1976. Siteki. Fr. Alfonso M. Borelli, presb., a. 73, r. 56.
1980. Firenze. Fr. Ubaldo M. Forconi, presb., a. 73, r. 55.
1994. Venezia. Fr. Mario M. Turato, a. 84, r. 60.
6. Alb. Feria V hebd. XXII per annum (II Psalt.).
B. Bonaventurae de Foro Livii, presbyteri O.N.,
memoria.
SEPTEMBER 2012
199
MISSA memoriae.
L 1 1 Cor 3, 18-23; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
Ev Lc 5, 1-11.
ANNIVERSARIA
1993. Cattolica. Fr. Francesco M. Di Blasio, presb., a. 50, r. 32.
2011. Torino. Fr. Germano M. Vassallo, presb., a. 84, r. 65.
7. Vir. Feria VI hebd. XXII per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 4, 1-5; Ps 36, 3-4. 5-6. 27-28. 39-40.
Ev Lc 5, 33-39.
ANNIVERSARIA
1962. Sublimity. Fr. Francis M. Wiehl, presb., a. 74, r. 55.
2010. Torino. Fr. Giovanni M. Onini, presb., a. 82, r. 65.
8. Alb. Sabb. IN NATIVITATE B. MARIAE V., fes-
tum. – Ad H. m. ant. cum pss. sabbati hebd. II.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. B. Mariae V.
L 1 Mic 5, 1-4a vel Rom 8, 28-30; Ps 12, 6ab. 6cd.
Ev Mt 1, 1-16. 18-23 vel 1, 18-23.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
200
TEMPUS PER ANNUM
DIES DIACONIARUM LAICARUM SERVORUM SANCTAE
MARIAE
Motus Diaconiae laicae OSM Diem Consociationis cele-
brant. Orta die 8 septembris 1982 ex felici consilio fra-
tris David M. Montagna (†2000), Consociatio probata
et sociata est Ordini Servorum die 1 ianuarii 1999 a fra-
tre Hubert M. Moons, Priore generali. Omnis diaconia
domi suae lectioni divinae assidue vacat, Nazaretanam
Familiam ut exemplar colit et tamquam festum pro-
prium unam ex festivitatibus marianis celebrant.
Fratres et sorores Ordinis nostri preces effundant ut
Consociatio diaconiarum laicarum in die augeatur
Evangelii testimonium et operum alacritatem.
ANNIVERSARIA
1988. Siteki. Fr. Raimondo M. Dal Magro, a. 85, r. 64.
1989. Vicenza. Fr. Paolino M. Montagna, presb., a. 72, r. 55.
9. Vir. DOM. XXIII PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Is 35, 4-7a; Ps 145, 7. 8-9a. 9bc-10.
L 2 Iac 2, 1-5.
Ev Mc 7, 31-37.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Petri Claver P. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1968. Milano. Fr. Giovanni M. Trevisan, a. 72, r. 47.
1985. Maroslele. Fr. Venáncz M. Bezdán, a. 63, r. 35.
1992. Massa. Fr. Fedele M. Bonini, presb., a. 78, r. 59.
SEPTEMBER 2012
201
10. Vir. Feria II hebd. XXIII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 5, 1-8; Ps 5, 5-6. 7. 12.
Ev Lc 6, 6-11.
11. Vir. Feria III hebd. XXIII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 6, 1-11; Ps 149, 1-2. 3-4. 5-6a et 9b.
Ev Lc 6, 12-19.
ANNIVERSARIA
1975. Roma. Fr. Giovanni M. Poscolieri, presb., a. 63, r. 47.
1986. Arezzo. Fr. Bonagiunta M. Manetti, presb., a. 75, r. 55.
1993. Vicenza. Fr. Felice M. Filippi, a. 67, r. 25.
TRIDUUM
B. MARIÆ VIRGINIS PERDOLENTIS, O.N.
PATRONÆ PRINCIPALIS
Diebus 12-13-14 septembris in omnibus ecclesiis
Servorum Familiæ dicantur oportet preces ut fra-
tres omnesque sodales disponantur ad sollemnita-
tem B. Mariæ Virginis Perdolentis, O.N. Patronæ
Principalis, celebrandam apte disponantur. Ad hoc opportune
adhibebuntur subsidia, quibus sunt tituli Corona dell’Addolorata
vel Rosary of our Lady of sorrows vel Chapelet de Notre-Dame des
douleurs et Via Matris.
202
TEMPUS PER ANNUM
12. Vir. Feria IV hebd. XXIII per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. Ss.mi Nominis B. Mariae Virginis.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
Vel, in Missa B. Mariae V.:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 21: Sanctum Nomen beatae Mariae Virginis.
L 1 1 Cor 7, 25-31; Ps 44, 11-12. 14-15. 16-17.
Ev Lc 6, 20-26.
ANNIVERSARIA
1977. Roma. Fr. Gabriele M. Roschini, presb., a. 76, r. 57.
1979. Palma Campania. Fr. Fortunato M. Frattin, a. 83, r. 49.
1988. Montréal. Fr. Gilles M. Beaulac, presb., a. 61, r. 42.
13. Alb. Feria V hebd. XXIII per annum (III Psalt.).
S. Ioannis Chrysostomi E. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Cor 8, 1b-7. 11-13; Ps 138, 1-3. 13-14ab. 23-24.
Ev Lc 6, 27-38.
ANNIVERSARIA
2002. Chicago. Fr. Thomas M. Duff, presb., a. 80, r. 59.
14. Rub. Feria VI. IN EXALTATIONE S. CRUCIS, fes-
tum. – Ad H. m. ant. pr. cum pss. feriae VI hebd. III.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr. vel I Pass.
SEPTEMBER 2012
203
L 1 Num 21, 4b-9 vel Phil 2, 6-11;
Ps 77, 1-2. 34-35. 36-37. 38.
Ev Io 3, 13-17.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
1961.
1961.
1981.
1992.
ANNIVERSARIA
Modena. Fr. Giuseppe M. Gherardi, presb., a. 52, r. 34.
Montréal. Fr. Luigi M. Leonelli, a. 79, r. 55.
S. Colombano. Fr. Bernardo M. Michelato, presb., a. 70,
r. 53.
Rio Branco. Fr. Peregrino M. Carneiro de Lima, presb.,
a. 79, r. 61.
15. Alb. Sabb. B. MARIAE VIRGINIS PERDOLEN-
TIS, O.N. PATRONAE PRINCIPALIS, sollemnitas.
– Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., sequentia ad libitum, Credo,
pf. pr.
L 1 Iudith 13, 22-25 (gr. 17b-20); Ps 144, 1-2. 4-6. 8-9.
L 2 Col 1, 18-24.
Ev Lc 2, 33-35 vel Io 19, 25-27.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
204
TEMPUS PER ANNUM
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Sisters of the
Mother of Sorrows Servants of Mary (India) hanc
diem qua beatam Virginem Perdolentem Patronam
Instituti venerantur, celebrat quoque tanquam Diem
Congregationis. Anno 1927 die 18 septembris Con-
gregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Liturgiae Horarum necnon Sacrificii eucharistici
Deo gratias agant et pro bono atque incremento
Instituti fraternas effundant preces.
DIES CONGREGATIONIS
Sorores quae Misioneras de María Dolorosa (Ciudad
Juárez, México) vocantur, hunc diem quo earum Insti-
tutum, anno 1947, canonice est erectum, tamquam
Diem Congregationis celebrant. Anno 1953 die 29
martii Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes fratres et sorores Ordinis nostri cum in
matutinis tum in vespertinis precibus necnon in
Sacrificio eucharistico Deo et beatae Virgini laudes
agant et pro bono atque incremento Congregationis
enixe supplicent.
ANNIVERSARIA
1974. Trieste. Fr. Leandro M. Zanussi, a. 70, r. 46.
1994. St. Petersburg Beach. Fr. Dominic M. Manzo, presb., a. 78,
r. 59.
1995. Vicenza. Fr. Andrea M. Cecchin, presb., a. 80, r. 62.
1997. Chieti. Fr. Michele M. Garofalo, presb., a. 77, r. 24.
2000. Napoli. Fr. Tommaso M. Chianese, presb., a. 79, r. 61.
SEPTEMBER 2012
205
16. Vir. DOM. XXIV PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf., dom. per annum.
L 1 Is 50, 5-9a; Ps 114, 1-2. 3-4. 5-6. 8-9.
L 2 Iac 2, 14-18.
Ev Mc 8, 27-35.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Ss. Cornelii P. et Cypriani E. Mm. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1972. Monte Senario. Fr. Filippo M. Ferrini, presb., a. 91, r. 75.
1981. Vicenza. Fr. Giuseppe M. Micottis, a. 64, r. 43.
2009. Santiago del Cile. Fr. Venancio M. Petracco Orlando,
a. 93, r. 68.
17. Vir. Feria II hebd. XXIV per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Roberti Bellarmino E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 11, 17-26. 33; Ps 39, 7-8a. 8b-9. 10. 17.
Ev Lc 7, 1-10.
ANNIVERSARIA
1999. Bologna. Fr. Tiago M. Coccolini, presb., a. 84, r. 68.
18. Vir. Feria III hebd. XXIV per annum (IV Psalt.).
De ea.
206
TEMPUS PER ANNUM
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
C
ANNUS A CONDITO
INSTITUTO SERVARUM MARIAE A LADYSMITH
L 1 1 Cor 12, 12-14. 27-31a; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Lc 7, 11-17.
1964.
1974.
1976.
1983.
ANNIVERSARIA
Stegi. Fr. Anselmo M. Marsigli, presb., a. 74, r. 55.
Begbroke. Fr. Joachim M. King, presb., a. 66, r. 48.
Chicago. Fr. Gregor M. Ford, presb., a. 70, r. 51.
Firenze. Fr. Celestino M. Bresci, presb., a. 68, r. 48.
Anno 1912, die 19 septembris, in oppido Ladysmith (Wisconsin), USA,
condita est communitas religiosa cui anno 1919 nomen datum est Insti-
tutum Servarum Mariae a Ladysmith. Primae sorores, in quibus numeran-
tur M. Alphonse Bradley (1880-1950), M. Rose Smith (1879-1955), M.
Evangelist Corcoran (1875-1962), in oppido Ladysmith (Wisconsin) perve-
nerunt, ut puellas docerent in schola paroeciali, quo fratres Servi Mariae
anno 1910 venerant. Anno 1919, die 8 decembris, Institutum iuris dioece-
sani factum et appellatum est Congregatio Servarum Mariae a Ladysmith.
Il 19 settembre 1912, fu fondata a Ladysmith (Wisconsin), USA, in cui i
Servi di Maria erano arrivati nel 1910, una comunità religiosa a cui fu
dato il nome di «Istituto delle Serve di Maria di Ladysmith. Le prime
sorelle, fra cui si ricordano M. Alphonse Bradley (1880-1950), M. Rose
Smith (1879-1955), M. Evangelist Corcoran (1875-1962), giunsero a
Ladysmith per insegnare alle ragazze della scuola parrocchiale. L’8 dicembre
1919 l’Istituto divenne di diritto diocesano e presero il nome di Congre-
gazione delle Serve di Maria di Ladysmith.
On 19 September 1912, at Ladysmith (Wisconsin), USA, where the friar
Servants of Mary had arrived in 1910, a religious community of women was
founded with the name “Institute of Sister Servants of Mary of Ladysmith”.
The first sisters, among whom were M. Alphonse Bradley (1880-1950),
M. Rose Smith (1879-1955), and M. Evangelist Corcoran (1875-1962),
went to Ladysmith to teach the girls in the parish school. On 8 December,
1919 it became an Institute of diocesan right and took the name Congre-
gation of Sister Servants of Mary of Ladysmith.
208
TEMPUS PER ANNUM
19. Vir. Feria IV hebd. XXIV per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Ianuarii E. M.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 1 Cor 12, 31 – 13, 13; Ps 32, 2-3. 4-5. 12 et 22.
Ev Lc 7, 31-35.
DIES CONGREGATIONIS
Congregatio Sororum cui est titulus Servants of Mary
(Ladysmith) hanc diem qua, anno 1912, primae
Sorores ad civitatem Ladysmith pervenerunt, tam-
quam Diem Congregationis celebrat. Anno 1921
die 16 novembris Congregatio Ordini nostro aggre-
gata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii eucha-
ristici Deo gratias agant et pro bono atque incre-
mento Instituti fraternas effundant preces.
ANNIVERSARIA
1975. Ladysmith. Fr. James M. Keane, presb., a. 74, r. 54.
2000. Santiago de Chile. Fr. Paolo M. Venezian, presb., a. 89,
r. 71.
2001. Nepi. Fr. Giuseppe M. Zamin, presb., a. 75, r. 54.
20. Rub. Feria V hebd. XXIV per annum (IV Psalt.).
Ss. Andreae Kim Taegon, Pauli Chong et Soc.
Mm., memoria.
MISSA memoriae.
SEPTEMBER 2012
209
L 1 1 Cor 15, 1-11; Ps 117, 1-2. 16ab-17. 28.
Ev Lc 7, 36-50.
ANNIVERSARIA
2003. Negrar. Fr. Gioacchino M. Pizzolato, a. 90, r. 71.
2010. Negrar. Fr. Giulio M. Signori, presb., a. 93, r. 74.
2011. Chicago. Fr. Martin M. Doherty, presb., a. 77, r. 56.
21. Rub. Feria VI. S. MATTHAEI AP. ET EV., festum. –
Ad H. m. ant. et pss. feriae VI hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 Eph 4, 1-7. 11-13; Ps 18, 2-3. 4-5.
Ev Mt 9, 9-13.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1991. Firenze. Fr. Giovanni M. Catocci, presb., a. 84, r. 63.
2000. Wien. Fr. Amideus M. Schuhmaier, presb., a. 83, r. 65.
2010. Negrar. Fr. Alessio M. Zanollo, a. 85, r. 56.
22. Alb. Sabb. hebd. XXIV per annum (IV Psalt.).
In Dedicatione Basilicae sacri conventus Montis
Senarii, memoria.
MISSA memoriae.
L 1 1 Cor 15, 35-37. 42-49; Ps 55, 10. 11-12. 13-14.
Ev Lc 8, 4-15.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
210
TEMPUS PER ANNUM
In Monte Senario:
21. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
22. Alb. Sabb. IN DEDICATIONE BASILICAE SACRI
CONVENTUS MONTIS SENARII, sollemnitas. – Ad
H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Is 56, 1. 6-7; Ps 83, 3. 4. 5-6a et 8a. 11.
L 2 1 Petr 2, 4-9.
Ev Io 4, 19-24.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
Tirano. Fr. Francesco M. Paolazzi, presb., a. 69, r. 45.
Wheeling. Fr. George M. Wheeler, presb., a. 84, r. 64.
Milano. Fr. Maurizio M. Gamba, a. 84, r. 60.
Bologna. Fr. Luigi M. Barbieri, presb., a. 81, r. 65.
Jolimont (Belgique). Fr. Gérard M. Biron, presb., a. 50,
r. 30.
2000. Detroit. Fr. Frederick M. Reiman, presb., a. 80, r. 63.
2005. Negrar. Fr. Alessio M. Eugelmi, a. 77, r. 59.
1972.
1990.
1991.
1992.
1995.
23. Vir. DOM. XXV PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
SEPTEMBER 2012
211
L 1 Sap 2, 12. 17-20; Ps 53, 3-4. 5. 6 et 8.
L 2 Iac 3, 16 – 4, 3.
Ev Mc 9, 30-37.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Pii de Pietrelcina P. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1978. Wien. Fr. Gotthard M. Kreuzer, presb., a. 71, r. 49.
1989. Torino. Fr. Giovanni M. Pollaroli, a. 94, r. 40.
1990. Pesaro. Fr. Vincenzo M. Gualtieri, presb., a. 52, r. 34.
24. Vir. Feria II hebd. XXV per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Prov 3, 27-34; Ps 14, 2-3ab. 3cd-4ab. 5.
Ev Lc 8, 16-18.
ANNIVERSARIA
1987. Genova. Fr. Alessio M. Cerrato, presb., a. 81, r. 64.
25. Vir. Feria III hebd. XXV per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Prov 21, 1-6. 10-13; Ps 118, 1. 27. 30. 34. 35. 44.
Ev Lc 8, 19-21.
ANNIVERSARIA
1966. Chicago. Fr. Maurice M. Cronin, presb., a. 38, r. 19.
2002. Waterford. Fr. Aidan M. Kennedy, a. 87, r. 62.
2009. Valencia. Fr. Lorenzo M. Pochettino, presb., a. 83, r. 64.
212
TEMPUS PER ANNUM
26. Vir. Feria IV hebd. XXV per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Cosmae et Damiani Mm.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Prov 30, 5-9; Ps 118, 29. 72. 89. 101. 104. 163.
Ev Lc 9, 1-6.
ANNIVERSARIA
2002. Firenze. Fr. Alessio M. Danti, a. 85, r. 53.
2003. Orléans. Fr. Patrice M. Pharand, presb., a. 84, r. 66.
27. Alb. Feria V hebd. XXV per annum (I Psalt.).
S. Vincentii de Paul P., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Qoh 1, 2-11; Ps 89, 3-4. 5-6. 12-13. 14 et 17.
Ev Lc 9, 7-9.
Crastina die anniversarium recurret piae mortis Ioannis
Pauli Pp. I (1978).
SEPTEMBER 2012
1965.
1971.
1977.
1978.
1992.
213
ANNIVERSARIA
Monte Senario. Fr. Enrico M. Gargiani, presb., a. 75, r. 58.
Sena Madureira. Ep. Giocondo M. Grotti, a. 43, r. 27.
Furtwangen. Fr. Fridolin M. Müller, a. 69, r. 47.
Città del Vaticano. Pp. Ioannes Paulus I, a. 65. p. 33 dierum.
Denver. Fr. Hugh M. Moffett, presb., a. 78, r. 53.
29. Alb. Sabb. SS. MICHAELIS, GABRIELIS ET
RAPHAELIS, ARCHANG., festum. – Ad H. m. ant.
pr. et pss. de sabbati hebd. I.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. Angelorum.
L 1 Dan 7, 9-10. 13-14 vel Apoc 12, 7-12a;
Ps 137, 1-2a. 2bc-3. 4-5.
Ev Io 1, 47-51.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA ANNIVERSARIA
1982. Perugia. Fr. Gregorio M. Logli, presb., a. 71, r. 53. 1988. Anaheim. Fr. Philip M. Grimes, presb., a. 81, r. 62.
1991. San Diego. Fr. Raymond M. Geb, presb., a. 65, r. 47. 2007. Firenze. Fr. Ermenegildo M. Biagini, presb., a. 88, r. 70.
28. Vir. Feria VI hebd. XXV per annum (I Psalt.). 30. Vir. DOM. XXVI PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea. Vel: De ea.
Rub. S. Venceslai M. Vel:
Rub. Ss. Laurentii Ruiz et Soc. Mm.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Qoh 3, 1-11; Ps 143, 1a et 2abc. 3-4.
Ev Lc 9, 18-22.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Num 11, 25-29; Ps 18, 8. 10. 12-13. 14.
L 2 Iac 5, 1-6.
Ev Mc 9, 38-43. 45. 47-48.
214
TEMPUS PER ANNUM
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Hieronymi P.D. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1978. Superga. Fr. Mauro M. Rapido, a. 49, r. 2.
1992. El Paso. Fr. Egidio M. Pasquon, presb., a. 54, r. 34.
1999. Ceské Budejovice. Fr. Kasimir M. Jindra, presb., a. 84, r. 61.
OCTOBER 2012
Oratio per Mariale Rosarium fidelibus commendetur
eiusque natura et momentum in luce ponantur.
Indulgentia plenaria conceditur recitantibus mariale
Rosarium in ecclesia aut oratorio, vel in familia, in
religiosa communitate, in christifidelium consocia-
tione et generatim cum plures ad aliquem honestum
finem convenerint; indulgentia vero partialis in aliis
rerum adiunctis (Enchiridion Indulgentiarum, ed. 1999,
concessio n. 17).
1. Alb. Feria II hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
S. Theresiae a Iesu Infante V. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iob 1, 6-22; Ps 16, 1. 2-3. 6-7.
Ev Lc 9, 46-50.
1974.
1982.
1984.
1991.
2003.
ANNIVERSARIA
Reggio Emilia. Fr. Giuseppe M. Milani, a. 70, r. 36.
Treviso. Fr. Tarcisio M. Campagnolo, presb., a. 47, r. 27.
Ancona. Ep. Bernardino M. Piccinelli, a. 79, r. 62.
Chicago. Fr. Dominic M. Monforti, a. 58, r. 36.
Dundee. Fr. Philip M. Walsh, presb., a. 76, r. 54.
2. Alb. Feria III hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
Ss. Angelorum Custodum., memoria.
MISSA pr., lect. pr., pf. de Angelis.
216
TEMPUS PER ANNUM
L 1 Ex 23, 20-23; Ps 90, 1-2. 3-4. 5-6. 10-11.
Ev Mt 18, 1-5. 10.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
ANNIVERSARIA
1985. Viareggio. Fr. Luca M. Caramelli, presb., a. 65, r. 49.
2001. Las Toscas. Fr. Eligio M. Giacomozzi, presb., a. 90, r. 72.
2004. Derry. Fr. Seamus M. Heffernan, a. 65, r. 42.
3. Rub. Feria IV hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
B. Maria Guadalupe Ricart Olmos Virg. M. O.N.,
memoria.
OCTOBER 2012
217
ANNIVERSARIA
1971. Viareggio. Fr. Benedetto M. Maltempi, presb., a. 83, r. 66.
1988. Saint-Augustin (Québec). Fr. Jean M. Gervais, presb., a. 43,
r. 22.
1989. Dundee. Fr. Joseph M. Hynd, a. 58, r. 27.
4. Alb. Feria V hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
S. Francisci Assisiensi, memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iob 19, 21-27; Ps 26, 7-8a. 8b-9abc. 13-14.
Ev Lc 10, 1-12.
MISSA memoriae.
L 1 Iob 9, 1-12. 14-16; Ps 87, 10bc-11. 12-13. 14-15.
Ev Lc 9, 57-62.
In Italia:
4. Alb. Feria V. S. FRANCISCI ASSISIENSIS, ITALIAE
PATRONI, festum. Ad H. m. ant. et pss. feriae V hebd. II.
Pro Monialibus O.N.:
Rub. Feria IV. B. Mariae Guadalupe Ricart Olmos, Virg.
M. O.N., festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae IV hebd. II.
MISSA festi, Gloria, lect. pr., pf. de martyr. vel de virg.
L 1 Rom 8, 31b-39; Ps 114-115, 1-2. 3-4. 14-15.
Ev Mt 10, 28-33.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
VESPERAE festi.
Missa pr., Gloria, lect. pr., pf. Sanctorum.
L 1 Gal 6, 14-18; Ps 15, 1-2a et 5. 7-8. 11.
Ev Mt 11, 25-30.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
218
TEMPUS PER ANNUM
DIES MISSIONIS
Missio in regione Acre (Brasilia), die 4 octobris 1919
in Praefecturam apostolicam erecta, hodie Diem
Missionis celebrat.
Omnes fratres et sorores Ordinis nostri in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii eucari-
stici fraternas Deo effundant preces pro propagatio-
ne Evangelii in illa regione.
OCTOBER 2012
219
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 40: Beata Maria Virgo, divinae providentiae
mater.
S. Brunonis P. memoria omittitur.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
DIES CONGREGATIONIS
ANNIVERSARIA
2003. Pesaro. Fr. Pietro M. Giogoli, presb., a. 85, r. 66.
2004. London. Fr. Joseph M. Colella, presb., a. 73, r. 53.
2011. Roma. Fr. Mario M. Bozzi, presb., a. 85, r. 69.
5. Vir. Feria VI hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Iob 38, 1. 12-21; 40, 3-5; Ps 138, 1-3. 7-8. 9-10.
13-14ab.
Ev Lc 10, 13-16.
6. Alb. Sabb. hebd. XXVI per annum (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Iob 42, 1-3. 5-6. 12-16 (hebr. 1-3. 5-6. 12-17);
Ps 118, 66. 71. 75. 91. 125. 130.
Ev Lc 10, 17-24.
Congregatio Sororum cui est titulus Mantellate Serve
di Maria di Pistoia, hanc diem qua, anno 1861, in
pago Treppio (Pistorii) Philomena Rossi (1822-1878)
et Ioanna Ferrari (1832-1900) initium Instituti fece-
runt, tamquam Diem Congregationis celebrat. Anno
1868 die 16 novembris Congregatio Ordini nostro
aggregata est.
Omnes fratres et sorores Ordinis nostri cum in mati-
tutinis tum in vespertinis precibus necnon in
Sacrificio eucharistico Deo et beatae Virgini laudes
agant et pro bono atque incremento Congregationis
enixe supplicent.
ANNIVERSARIA
1971. Innsbruck. Fr. Anton M. Mosandl, a. 78, r. 48.
1987. Negrar. Fr. Cirillo M. Diquigiovanni, presb., a. 77, r. 55.
7. Vir. DOM. XXVII PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Gen 2, 18-24; Ps 127, 1-2. 3. 4-5. 6.
L 2 Hebr 2, 9-11.
Ev Mc 10, 2-16 vel 10, 2-12.
220
TEMPUS PER ANNUM
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
B. Mariae Virg. a Rosario memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1969.
1988.
2005.
2008.
ANNIVERSARIA
Gutenstein. Fr. Angelicus M. Schwarzenbach, presb., a. 57,
r. 40.
Fullerton. Fr. Bernard M. Paul, presb., a. 62, r. 39.
Montréal. Fr. Gabriel M. Saint-Germain, presb., a. 77, r. 58.
Vicenza. Fr. Graziano M. Casarotto, presb., a. 95, r. 76.
8. Vir. Feria II hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 1, 6-12; Ps 110, 1-2. 7-8. 9 et 10c.
Ev Lc 10, 25-37.
In Hungaria:
7. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
8. Alb. Feria II. B. MARIAE V. MAGNAE DOMINAE
HUNGARORUM, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum
psalmodia complementari.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pr. B. Mariae V.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
OCTOBER 2012
221
ANNIVERSARIA
1989. Orvieto. Fr. Giuseppe M. Conti, presb., a. 61, r. 45.
9. Vir. Feria III hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Dionysii E. et Soc. Mm. Vel:
Alb. S. Ioannis Leonardi P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 1, 13-24; Ps 138, 1-3. 13-14ab. 14c-15.
Ev Lc 10, 38-42.
ANNIVERSARIA
1984. Monte Senario. Fr. Gioacchino M. Bottaro, a. 80, r. 50.
2006. Innsbruck. Fr. Gregor M. Heine, presb., a. 75, r. 48.
2010. Milano. Fr. Giovanni M. Pressacco, a. 89, r. 71.
10. Vir. Feria IV hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 2, 1-2. 7-14; Ps 116, 1. 2.
Ev Lc 11, 1-4.
1981.
1982.
1991.
2004.
2005.
ANNIVERSARIA
Sherbrooke. Fr. Paulin M. Roger, a. 68, r. 28.
Maria Luggau. Fr. Lásló M. Héder, presb., a. 74, r. 54.
Negrar. Fr. Agostino M. Vasina, presb., a. 77, r. 57.
Chicago. Fr. George M. O’Connell, presb., a. 91, r. 72.
Ottawa. Fr. Hervé M. Rochon, a. 74, r. 35.
OCTOBER 2012
L
ANNUS AB INITIO CONCILII OECUMENICI VATICANO II
223
11. Vir. Feria V hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 3, 1-5; Ps Lc 1, 69-70. 71-72. 73-75.
Ev Lc 11, 5-13.
Hodie (die 11 octobris) commemoratur initium Concilii oecu-
menici Vaticani II, quod convocatum est ab beato Ioanne XXIII
(+1963), Summo Pontifici, die 25 decembris 1959.
Oggi (11 ottobre) si commemora l’inizio del Concilio ecumeni-
co Vaticano II, convocato dal beato Sommo Pontefice Giovanni
XXIII (+1963) il 25 dicembre 1959.
Today (11 October) commemorates the start of the Ecumenical
Council, Vatican II, convoked by Blessed Pope John XXIII
(+1963) on 25 December, 1959.
ANNIVERSARIA
1980. Arpadföld. Fr. Bonaventura M. Rácz, presb., a. 67, r. 48.
1983. Abbadia Lariana. Fr. Augusto M. Bottazzi, presb., a. 70,
r. 51.
1987. Chicago. Fr. Ralph M. O’Brien, presb., a. 52, r. 32.
1996. Saviano. Fr. Carlo M. Ruocco, presb., a. 70, r. 53.
2004. Francavilla al Mare. Fr. Mario M. Mariani, presb., a. 82,
r. 63.
2005. Nové Hrady. Fr. Bonfilius M. Wagner, presb., a. 79, r. 55.
12. Vir. Feria VI hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 3, 7-14; Ps 110, 1-2. 3-4. 5-6.
Ev Lc 11, 15-26.
In Brasilia:
11. I VESPERAE seq. – Cp. post I Vp. dom.
12. Alb. Feria VI. B. MARIAE VIRGINIS «NOSSA SEN-
HORA DA CONCEIÇÃO APARECIDA, PADROEIRA
PRINCIPAL DO BRASIL», BRASILIAE PATRONAE
PRINCIPALIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr. cum psal-
modia complementari.
224
TEMPUS PER ANNUM
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
L 1 Est 5, 1b-2; 7, 2b-3;
Ps 44, 11-12a. 12b-13. 14-15a. 15b-16.
L 2 Apoc 12, 1- 5. 13a. 15-16a.
Ev Io 2, 1-11.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
1978.
1990.
1997.
2004.
ANNIVERSARIA
Portland. Fr. Lawrence M. Quigley, presb., a. 85, r. 64.
Firenze. Fr. Stanislao M. Cogo, presb., a. 54, r. 35.
São Paolo. Fr. Antonio M. Venturoli, presb., a. 70, r. 53.
Saviano. Fr. Filippo M. Arianna, presb., a. 81, r. 62.
13. Alb. Sabb. hebd. XXVII per annum (III Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Gal 3, 22-29; Ps 104, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Lc 11, 27-28.
Vel:
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 19: Sancta Maria, mater Domini.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1968. Roma. Fr. Pellegrino M. Righele, a. 69, r. 45.
1975. Portland. Fr. Stanislaus M. Trojanowski, a. 65, r. 19.
OCTOBER 2012
225
1983. Roma. Fr. Paolino M. Lirussi, a. 75, r. 55.
2003. Downers Grove (Illinois). Fr. Robert M. Lee, a. 63, r. 40.
2004. Torino. Fr. Salvatore M. Mulas, a. 77, r. 43.
14. Vir. DOM. XXVIII PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Sap 7, 7-11; Ps 89, 12-13. 14-15. 16-17.
L 2 Hebr 4, 12-13.
Ev Mc 10, 17-30 vel 10, 17-27.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Callisti Pp. M. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1975.
1996.
2009.
2010.
ANNIVERSARIA
Udine. Fr. Lorenzo M. Cazzola, presb., a. 81, r. 60.
Cuneo. Fr. Giuseppe M. Garelli, presb., a. 74, r. 57.
Saluzzo. Fr. Felice M. Savio, presb., a. 83, r. 66.
Vicenza. Fr. Carlo M. Turati, presb., a. 87, r. 69.
15. Alb. Feria II hebd. XXVIII per annum (IV Psalt.).
S. Teresiae a Iesu V. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Gal 4, 22-24. 26-27. 31 – 5, 1; Ps 112, 1-2. 3-4. 5a
et 6-7.
Ev Lc 11, 29-32.
ANNIVERSARIA
1982. Chicago. Fr. Aurelius M. Capra, presb., a. 90, r. 51.
1985. Blue Island. Fr. Terence M. O’Connor, presb., a. 67, r. 47.
226
TEMPUS PER ANNUM
16. Vir. Feria III hebd. XXVIII per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Hedvigis Rel. Vel:
Alb. S. Margaritae M. Alacoque V.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Gal 5, 1-6; Ps 118, 41. 43. 44. 45. 47. 48.
Ev Lc 11, 37-41.
ANNIVERSARIA
1962. Ala (Trento). Fr. Clemens M. Gleinzer, presb., a. 47, r. 30.
1975. Bologna. Fr. Paolo M. Gabrielli, presb., a. 87, r. 71.
1979. Roma. Fr. Alessio M. Cuttano, a. 77, r. 34.
1984. Orvieto. Fr. Michele M. Feudo, presb., a. 68, r. 51.
2010. Negrar. Fr. Agostino M. Rizzotto, presb., a. 87, r. 67.
2010. Negrar. Ep. Aldo M. Lazzarin, a. 83, r. 67.
17. Rub. Feria IV hebd. XXVIII per annum (IV Psalt.).
S. Ignatii Antiocheni E. M., memoria.
OCTOBER 2012
227
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
1974. Wien. Fr. Martin M. Schulz, a. 83, r. 58.
1981. Budapest. Fr. Peregrin M. Quikker, presb., a. 67, r. 44.
2008. Manduria. Fr. Raffaele M. Bonaldo, presb., a. 83, r. 58.
19. Vir. Feria VI hebd. XXVIII per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. Ss. Ioannis de Brébeuf P. et Isaac Jogues P. et
Soc. Mm. Vel:
Alb. S. Pauli a Cruce P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 1, 11-14; Ps 32, 1-2. 4-5. 12-13.
Ev Lc 12, 1-7.
MISSA memoriae.
L 1 Gal 5, 18-25; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Lc 11, 42-46.
ANNIVERSARIA
1976. Klagenfurt. Fr. Magnus M. Herbst, presb., a. 69, r. 50.
1988. Ottawa. Fr. Denis M. Fortin, presb., a. 56, r. 35.
1988. Bologna. Fr. Marco M. Brunori, a. 86, r. 66.
18. Rub. Feria V. S. LUCAE EVANG., festum. – Ad H.
m. ant. et pss. feriae V hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. II App.
L 1 2 Tim 4, 10-17b; Ps 144, 10-11. 12-13ab. 17-18.
Ev Lc 10, 1-9.
In Canada festum Ss. Ioannis de Brébeuf P. et Isaac Jogues
P. et Soc. Mm. die 26 septembris celebratur.
Hodie dies anniversaria electionis fratris ÁNGEL M. RUIZ
GARNICA ad Prioris generalis munus recurrit. Impensas
Deo effundamus preces ut, Domina nostra intercedente,
eum, qui universae Servorum Familiae praeest eiusdemque
exsistit unitatis signum, custodiat atque caelestibus repleat
muneribus.
228
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
1997. Siteki. Fr. Michael M. Tsabedze, presb., a. 59, r. 33.
20. Alb. Sabb. hebd. XXVIII per annum (IV Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
OCTOBER 2012
1972.
1995.
1997.
2000.
229
ANNIVERSARIA
Ottawa. Fr. Jérôme M. Ferraro, presb., a. 53, r. 35.
Chicago. Fr. Tommaso M. Ferrazzi, presb., a. 83, r. 67.
Portland. Fr. Lawrence M. Calkins, presb., a. 86, r. 68.
Wheeling. Fr. Louis M. Cortney, presb., a. 86, r. 67.
MISSA memoriae.
L 1 Eph 1, 15-23; Ps 8, 2-3a. 4-5. 6-7.
Ev Lc 12, 8-12.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 33: Beata Maria Virgo, mater boni consilii.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
1967.
1980.
1983.
1988.
1996.
2008.
ANNIVERSARIA
Knightsville. Fr. Matthew M. Steiger, a. 23, r. 4.
Saluzzo. Fr. Pio M. Mussi, presb., a. 72, r. 53.
Napoli. Fr. Luigi M. Coluzzi, presb., a. 73, r. 56.
Fullerton. Fr. Joseph Steven M. Gibbons, presb., a. 68, r. 48.
Moretta (Cuneo). Fr. Fedele M. Banchio, presb., a. 83, r. 66.
Negrar. Fr. Giovanni M. Apolloni, presb., a. 91, r. 71.
21. Vir. DOM. XXIX PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Is 53, 10-11; Ps 32, 4-5. 18-19. 20 et 22.
L 2 Hebr 4, 14-16.
Ev Mc 10, 35-45 vel 10, 42-45.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
DIES MISSIONUM
Recurrente, hac die, dominica ad commemorandum
opus missionum dicata, dici potest Missa «Pro evan-
gelizatione populorum», prouti in Missali Romano
indicatur.
22. Vir. Feria II hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 2, 1-10; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Lc 12, 13-21.
ANNIVERSARIA
1987. Kersal. Fr. Charles M. Cunningham, presb., a. 76, r. 53.
1988. Bologna. Fr. Tommaso M. Santi, presb., a. 76, r. 59.
2005. Chicago. Fr. Matthew M. Ford, presb., a. 83, r. 63.
23. Vir. Feria III hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Ioannis de Capestrano P.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 2, 12-22; Ps 84, 9ab-10. 11-12. 13-14.
Ev Lc 12, 35-38.
230
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
1984. Roma. Fr. Camillo M. Bartolomei, presb., a. 86, r. 68.
1985. Wheeling. Fr. Tibor M. Furák, presb., a. 59, r. 38.
2007. Portland. Fr. Louis M. Breton, presb., a. 85, r. 64.
24. Vir. Feria IV hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Antonii M. Claret E., O.S.S.M.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 3, 2-12; Ps Is 12, 2-3. 4bcd. 5-6.
Ev Lc 12, 39-48.
ANNIVERSARIA
1997. Mtubatuba. Fr. Malachy M. Skelton, presb., a. 63, r. 44.
25. Alb. Feria V hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
B. Ioannis Angeli Porro, presbyteri O.N., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Eph 3, 14-21; Ps 32, 1-2. 4-5. 11-12. 18-19.
Ev Lc 12, 49-53.
ANNIVERSARIA
2007. Borgorose. Fr. Mauro M. De Sanctis, presb., a. 71, r. 50.
26. Vir. Feria VI hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
De ea.
OCTOBER 2012
231
ANNIVERSARIA
1974. Winfield. Fr. Clement M. Hanley, presb., a. 61, r. 42.
1976. Rovato. Fr. Giuseppe M. Gallo, a. 67, r. 38.
27. Alb. Sabb. hebd. XXIX per annum (I Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Eph 4, 7-16; Ps 121, 1-2. 3-4a. 4b-5.
Ev Lc 13, 1-9.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praesertim
form. n. 39: Sancta Maria, regina et mater misericordiae.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1974. Siracusa. Fr. Ambrogio M. Rugginenti, presb., a. 68, r. 44.
1989. Goma (Zaïre). Fr. Camille M. Homan, presb., a. 66, r. 47.
28. Vir. DOM. XXX PER ANNUM (Hebd. II Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Ier 31, 7-9; Ps 125, 1-2ab. 2cd-3. 4-5. 6.
L 2 Hebr 5, 1-6.
Ev Mc 10, 46-52.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII). Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Ss. Simonis et Iudae App. festum omittitur.
L 1 Eph 4, 1-6; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6. II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
Ev Lc 12, 54-59.
232
TEMPUS PER ANNUM
ANNIVERSARIA
1977. Milano. Fr. Luigi M. Biotto, a. 61, r. 42.
1990. Turvo. Fr. Girolamo M. Amigoni, presb., a. 73, r. 53.
2002. Negrar. Fr. Valentino M. Ravagnolo, a. 90, r. 64.
29. Vir. Feria II hebd. XXX per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 4, 32 – 5, 8; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Lc 13, 10-17.
1964.
1967.
1975.
1983.
1999.
ANNIVERSARIA
Vicenza. Fr. Angelo M. Saggin, presb., a. 72, r. 43.
Montréal. Fr. Bonfilius M. Dubois, presb., a. 56, r. 37.
Spello. Fr. Urbano M. Bataloni, presb., a. 60, r. 44.
London. Fr. Francis M. McEnerney, presb., a. 87, r. 68.
Wien. Fr. Hugo M. Körbel, presb., a. 76, r. 58.
30. Vir. Feria III hebd. XXX per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 5, 21-33; Ps 127, 1-2. 3. 4-5.
Ev Lc 13, 18-21.
ANNIVERSARIA
1962. Arco. Fr. Tarcisio M. Sgarabotto, presb., a. 65, r. 46.
1978. Ottawa. Fr. Pérégrin M. Chénier, a. 68, r. 44.
2007. Marina di Massa. Fr. Sebastiano M. Ferrari, presb., a. 92,
r. 76.
OCTOBER 2012
233
31. Vir. Feria IV hebd. XXX per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Eph 6, 1-9; Ps 144, 10-11. 12-13ab. 13cd-14.
Ev Lc 13, 22-30.
I VESPERAE soll. Omnium Sanctorum. – Cp. post I
Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1976. Roma. Fr. Alfonso M. Gallina, a. 67, r. 46.
NOVEMBER 2012
NOVEMBER 2012
1. Alb. Feria V. OMNIUM SANCTORUM, sollemnitas.
– Ad H. m. ant. pr. cum psalmodia complementari.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
L 1 Apoc 7, 2-4. 9-14; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
L 2 1 Io 3, 1-3.
Ev Mt 5, 1-12a.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
Celebratio Vesperarum defunctorum post II Vesperas diei
1 nov., quae pro pietate fidelium peragi consuevit, conti-
nuari potest, una cum aliis piis exercitiis forsitan consue-
tudine traditis, tamquam peculiare pietatis obsequium.
Plenaria indulgentia, animabus in Purgatorio detentis tan-
tummodo applicabilis, conceditur christifideli qui 1) sin-
gulis diebus, a primo usque ad octavum novembris, coe-
meterium devote visitaverit et, vel mente tantum, pro
defunctis exoraverit; 2) die Commemorationis omnium
fidelium defunctorum (vel, de consensu Ordinarii, die
Dominico antecedenti aut subsequenti aut die sollemnita-
tis Omnium Sanctorum) ecclesiam aut oratorium pie visi-
taverit ibique recitaverit Pater et Credo.
Partialis indulgentia, animabus in Purgatorio detentis tan-
tummodo applicabilis, conceditur christifideli qui, 1) coe-
meterium devote visitaverit et, vel mente tantum, pro
defunctis exoraverit; 2) Laudes vel Vesperas Officii defuncto-
rum, vel invocationem Requiem aeternam devote recitaverit
(Enchiridion Indulgentiarum, ed. 1999, concessio n. 29).
235
ANNIVERSARIA
1992. Montréal. Fr. François M. Bertrand, presb., a. 81, r. 58.
1993. Chicago. Fr. Thomas M. Keenan, presb., a. 82, r. 63.
2. Viol. vel Nig. Feria VI. IN COMM. OMNIUM FIDE-
LIUM DEFUNCTORUM. Off. ut in Com. et Pr.
MISSA pr., pf. def.
Lectiones seligendae sunt ex iis quae in lectionario defunc-
torum proponuntur.
Ex Constitutione Apostolica Benedicti Pp. XV (10 aug.
1915), hodie licet omnibus sacerdotibus tres Missas cele-
brare aut concelebrare, dummodo celebrationes diversis
temporibus fiant; ea tamen lege, ut unam e tribus cui-
cumque maluerint applicare et pro ea stipem percipere
queant; teneantur vero, nulla stipe percepta, applicare alteram
Missam in suffragium omnium fidelium defunctorum, ter-
tiam ad mentem Summi Pontificis.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur omnes aliae celebrationes, excepta Missa
exsequiali.
ANNIVERSARIA
1964. Avellaneda. Fr. Victorio M. Cordero, a. 72, r. 30.
1966. Arco. Fr. Alessio M. Zanotto, a. 53, r. 18.
1996. Pesaro. Fr. Tarcisio M. Ceciliani, presb., a. 81, r. 63.
3. Alb. Sabb. hebd. XXX per annum (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
236
TEMPUS PER ANNUM
L 1 Phil 1, 18b-26; Ps 41, 2. 3. 5bcd.
Ev Lc 14, 1. 7-11.
Vel:
Una e Missis CMBMV Temp. per annum, praeser-
tim form. n. 31: Beata Maria Virgo, fons salutis.
NOVEMBER 2012
237
L 1 Phil 2, 1-4; Ps 130, 1. 2. 3.
Ev Lc 14, 12-14.
ANNIVERSARIA
1975. Roma. Fr. Vincenzo M. Buffon, presb., a. 61, r. 45.
2009. Marina di Massa. Fr. Lino M. Dalle Lucche, presb., a. 96,
r. 73.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1985. Firenze. Fr. Roberto M. Mancuso, presb., a. 28, r. 8.
6. Vir. Feria III hebd. XXXI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
4. Vir. DOM. XXXI PER ANNUM (Hebd. III Psalt.).
De ea.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Deut 6, 2-6; Ps 17, 2-3a. 3bc-4. 47 et 51ab.
L 2 Hebr 7, 23-28.
Ev Mc 12, 28b-34.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Caroli Borromeo E. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1974.
1982.
1987.
2006.
ANNIVERSARIA
Trapani. Fr. Giuseppe M. Mazziotta, a. 60, r. 32.
Ancona. Fr. Ivano M. Fabbri, a. 30, r. 9.
São Paolo. Fr. Denis M. McSwiney, presb., a. 35, r. 13.
Negrar. Fr. Vincenzo M. Zanotto, presb., a. 84, r. 65.
5. Vir. Feria II hebd. XXXI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Phil 2, 5-11; Ps 21, 26b-27. 28-30a. 31-32.
Ev Lc 14, 15-24.
ANNIVERSARIA
1968. Portland. Fr. Augustine M. Riesenmy, presb., a. 88, r. 59.
7. Vir. Feria IV hebd. XXXI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Phil 2, 12-18; Ps 26, 1. 4. 13-14.
Ev Lc 14, 25-33.
ANNIVERSARIA
1996. Pesaro. Fr. Domenico M. Nicolai, presb., a. 60, r. 41.
8. Vir. Feria V hebd. XXXI per annum (III Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Phil 3, 3-8a; Ps 104, 2-3. 4-5. 6-7.
Ev Lc 15, 1-10.
238
TEMPUS PER ANNUM
In Uruguay:
7. I VESPERAE soll. – Cp. post I Vp. dom.
8. Alb. Feria V. «PURISIMA VIRGEN DE LOS TREINTA
Y TRES, PATRONA PRINCIPAL DE LA REPUBLICA
ORIENTAL DEL URUGUAY», sollemnitas. – Ad H. m.
ant. pr. cum psalmodia complementari.
Missa pr., Gloria, lect. pr., Credo, pf. pr.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
NOVEMBER 2012
1971.
1987.
1988.
1994.
1996.
2003.
2010.
239
ANNIVERSARIA
Joliet. Fr. Vincent M. Scheltinga, presb., a. 71, r. 51.
Pesaro. Fr. Bruno M. Torelli, presb., a. 66, r. 49.
Nola. Fr. Mariano M. Casoria, presb., a. 73, r. 55.
Avellaneda. Fr. Ruggero M. Scortegagna, a. 79, r. 58.
Roma. Fr. Alberto M. Tuccimei, presb., a. 66, r. 6.
Montréal. Fr. Étienne M. Gagnon, presb., a. 83, r. 62.
Vicenza. Fr. Costanzo M. Simoni, presb., a. 87, r. 67.
10. Alb. Sabb. hebd. XXXI per annum (III Psalt.).
S. Leonis Magnis Pp. D., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Phil 4, 10-19; Ps 111, 1-2. 5-6. 8a et 9.
Ev Lc 16, 9-15.
ANNIVERSARIA ANNIVERSARIA
1971. Nepi. Fr. Nazareno M. Mecarocci, a. 80, r. 39. 1974. Innsbruck. Fr. Bonajunkta M. Schönauer, a. 66, r. 46.
1999. Siteki. Fr. Augustine M. Magongo, presb., a. 45, r. 23. 2000. Nepi. Fr. Tommaso M. Brigotti, presb., a. 79, r. 63.
2008. Genova. Fr. Bruno M. Reverberi, presb., a. 88, r. 70. 2006. Ronzano. Fr. Bruno M. Quercetti, presb., a. 71, r. 50.
9. Alb. Feria VI. IN DEDICATIONE BASILICAE 11. Vir. DOM. XXXII PER ANNUM (Hebd. IV Psalt.).
LATERANENSIS, festum. – Ad H. m. ant. et pss. De ea.
feriae VI hebd. III.
MISSA de festo, Gloria, lect. pr., pf. pr.
L 1 Ez 47, 1-2. 8-9. 12 vel 1 Cor 3, 9c-11. 16-17;
Ps 45, 2-3. 5-6. 8-9.
Ev Io 2, 13-22.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 1 Reg 17, 10-16; Ps 145, 7. 8-9a. 9bc-10.
L 2 Hebr 9, 24-28.
Ev Mc 12, 38-44 vel 12, 41-44.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
S. Martini Turonensis E. memoria omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
240
TEMPUS PER ANNUM
12. Rub. Feria II hebd. XXXII per annum (IV Psalt.).
S. Iosaphat E. M., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Tit 1, 1-9; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
Ev Lc 17, 1-6.
DIES MISSIONIS
Missio Ingwavuma in regione Zululand, die 12 novem-
bris 1963 in Praefecturam apostolicam erecta, hodie
Diem Missionis celebrat.
Fratres et sorores Ordinis nostri in celebratione
Liturgiae Horarum necnon Sacrificii eucharistici
Deum enixe exorent ut operam missionariorum con-
firmet et Ecclesiae, quae est in illa regione, foveat
incrementum.
ANNIVERSARIA
1966. Mestre. Fr. Lino M. Pedot, presb., a. 54, r. 38.
2002. Pestrino-Verona. Fr. Davino M. Trento, presb., a. 70, r. 50.
13. Vir. Feria III hebd. XXXII per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Tit 2, 1-8. 11-14; Ps 36, 3-4. 18 et 23. 27 et 29.
Ev Lc 17, 7-10.
14. Vir. Feria IV hebd. XXXII per annum (IV Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
NOVEMBER 2012
241
L 1 Tit 3, 1-7; Ps 22, 1-3a. 3b-4. 5. 6.
Ev Lc 17, 11-19.
ANNIVERSARIA
1972. Saluzzo. Fr. Giorgio M. Capello, presb., a. 67, r. 51.
1994. Wien. Fr. Philipp M. Thaler, presb., a. 66, r. 45.
2003. Genova. Fr. Lorenzo M. Borio, presb., a. 87, r. 69.
15. Vir. Feria V hebd. XXXII per annum (IV Psalt.).
De ea. Vel:
Alb. S. Alberti Magni E. D.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Phm 7-20; Ps 145, 7. 8-9a. 9bc-10.
Ev Lc 17, 20-25.
ANNIVERSARIA
1976. Caracas. Fr. Enrico M. Filippin, presb., a. 67, r. 48.
1987. Saluzzo. Fr. Gioacchino M. Pappini, a. 75, r. 48.
1988. Córdoba. Fr. Rafael M. Nadales Bonilla, presb., a. 61, r. 38.
16. Alb. Feria VI. OMNIUM SANCTORUM O.N.,
festum. – Ad H. m. ant. et pss. feriae VI hebd. IV.
MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. pr.
L 1 1 Cor 12, 4-13 vel Apoc 7, 13-17; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Lc 12, 22-32.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
Ss. Margaritae Scotiae et Gertrudis V. memoriae omittuntur.
ANNIVERSARIA
1979. Orense. Fr. Gioacchino M. Montà, presb., a. 55, r. 38.
2002. Sainte-Foy. Fr. Anselme M. Desjardins, presb., a. 85, r. 67.
242
243
TEMPUS PER ANNUM NOVEMBER 2012
17. Viol. vel Nig. Sabb. IN COMMEMORATIONE 18. Vir. DOM. XXXIII PER ANNUM (Hebd. I Psalt.).
OMNIUM FRATRUM, SORORUM, PROPIN- De ea.
QUORUM BENEFACTORUMQUE O.N. DE-
FUNCTORUM.
Officium pr.
MISSA pr., lect. pr., pf. pr.
L 1 Rom 14, 7-9; Ps 114, 3-4. 5-6; 115, 15-16.
Ev Mt 25, 31-46.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur omnes aliae celebrationes, excepta Missa
exsequiali.
S. Elisabeth Hungariae Rel. memoria omittitur.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
Ubi debita facultate impetrata, haec Commemoratio in
aliam diem transfertur.
17. Alb. Sabb. hebd. XXXII per annum (IV Psalt.).
S. Elisabeth Hungariae Rel., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 3 Io 5-8; Ps 111, 1-2. 3-4. 5-6.
Ev Lc 18, 1-8.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. dom. per annum.
L 1 Dan 12, 1-3; Ps 15, 5 et 8. 9-10. 11.
L 2 Hebr 10, 11-14. 18.
Ev Mc 13, 24-32.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
In Dedicatione basilicarum Ss. Petri et Pauli App. memoria
omittitur.
II VESPERAE dominicae. – Cp. post II Vp. dom.
1992.
1993.
2006.
2009.
ANNIVERSARIA
Roma. Fr. Giovanni M. Catena, presb., a. 73, r. 57.
Avellino. Fr. Alessio M. Crispo, presb., a. 79, r. 63.
Manchester. Fr. Kevin M. Donaghey, preb., a. 72, r. 53.
Roma. Fr. Giovanni M. Marini, presb., a. 87, r. 68.
19. Vir. Feria II hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 1, 1-4; 2, 1-5a; Ps 1, 1-2. 3. 4 et 6.
Ev Lc 18, 35-43.
20. Vir. Feria III hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
ANNIVERSARIA
2002. Gutenstein. Fr. Albert M. Guggenberger, presb., a. 92, r. 74.
L 1 Apoc 3, 1-6. 14-22; Ps 14, 2-3ab. 3cd-4ab. 5.
Ev Lc 19, 1-10.
244
TEMPUS PER ANNUM
NOVEMBER 2012
DIES CONGREGATIONIS
1963.
1963.
1986.
1996.
2000.
2009.
DIES MONIALUM O.S.M.
Congregatio Sororum cui est titulus Serve di Maria
Ss. Addolorata (Firenze), hanc diem, qua, anno 1873,
M. Iuliana Signorini (1815-1873), Congregationis
Fundatrix, ad caelestem patriam migravit, tamquam
Diem Congregationis celebrat. Anno 1876 die 27
martii Congregatio Ordini nostro aggregata est.
Omnes Servi et Servae sanctae Mariae in celebratio-
ne Laudum et Vesperarum necnon Sacrificii euchari-
stici Deo gratias agant et pro bono atque incremen-
to Instituti fraternas effundant preces.
245
Ex constituto Ecclesiae, quod antiquam respicit tra-
ditionem tum Orientis tum Occidentis, memoria
Praesentationis B. Mariae Virginis celebratur ut dies
«Pro orantibus».
Hac die ergo pro Monialibus Ordinis nostri (Madrid,
Mislata, Sagunto [Hispania], Arco, Carpenedo di
Mestre, Montecchio, Pesaro, Roma, Sant’Angelo in
Vado, Verona [Italia], München [Germania], Celaya
[México], Nampula, Lichinga, Chokwe [Moçambique])
quae cotidie pro tota Servorum Familia Deum exorant,
supplices effundamus preces.
ANNIVERSARIA
Ottawa. Fr. Ubald M. Furlan, presb., a. 41, r. 16.
Ottawa. Fr. André M. Lalancette, presb., a. 35, r. 17.
Bologna. Fr. Gerardo M. Maestrami, presb., a. 58, r. 42.
Guadalajara. Fr. Marcos M. Romero Díaz, presb., a. 60,
r. 37.
Oruro. Fr. Alfonso M. Massignani, presb., a. 79, r. 61.
Civita Castellana. Fr. Roberto M. Fagioli, presb., a. 91,
r. 74.
21. Alb. Feria IV hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
In Praesentatione B. Mariae V., memoria.
MISSA memoriae, lect. pr., pf. B. Mariae V.
L 1 Zac 2, 14-17; Ps Lc 1, 46-47. 48-49. 50-51. 52-53.
54-55.
Ev Mt 12, 46-50.
ANNIVERSARIA
2003. Dundee. Fr. Nicholas M. Martin, presb., a. 59, r. 41.
2008. Portland. Fr. Patrick M. McNamara, presb., a. 88, r. 65.
22. Rub. Feria V hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
S. Ceciliae V. M., memoria.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 5, 1-10; Ps 149, 1-2. 3-4. 5-6a et 9b.
Ev Lc 19, 41-44.
ANNIVERSARIA
1984. Roma. Fr. Gabriele M. Berardi, presb., a. 72, r. 54.
1985. Berkeley. Fr. Neal M. Flanagan, presb., a. 65, r. 47.
2001. Siteki. Fr. Thomas Mdolomba M. Zwane, presb., a. 36,
r. 12.
NOVEMBER 2012
CCC
ANNUS AB OBITU ARCANGELAE BIONDINI, MONIALIS
SERVAE MARIAE, MONASTERII OPPIDI ARCI FUNDATRICIS
247
23. Vir. Feria VI hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
De ea. Vel:
Rub. S. Clementis I Pp. M. Vel:
Alb. S. Columbani Abb.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 10, 8-11; Ps 118, 14. 24. 72. 103. 111. 131.
Ev Lc 19, 45-48.
Anno 1712, die 23 novembris, Arci, in dioecesi tridentina, obiit Arcangela
Biondini, monialis serva Mariae. Anno 1655, in Monasterium Servarum
Mariae oppidi Burani (Venetiis) ingressa est ibique commorata est multos
per annos, fungens quoque munere antistitae. Anno 1689 in oppidum
Arcum (dioeceseos Tridentinae) se contulit atque monaterium condidit,
cuius Contitutiones probatae sunt anno 1699 a Innocentio XII (+1700).
Arcangelae Biondini complures scripta spiritualia exstant, in quibus iussu
episcopi Blasii Fragiorgi (+1707) patris spiritualis, aliqua facta quae mysti-
ce experta erat enarravit.
Il 23 novembre 1712 morì ad Arco (Trento) suor Arcangela Biondini,
monaca serva di Maria. Essa era entrata nel 1655 nel monastero delle
Serve di Maria di Burano (Venezia) dove rimase molte anni ricoprendo
l’ufficio di abbadessa. Nel 1689 si trasferì ad Arco (Trento) per fondarvi
un monastero, le cui Costituzioni furono approvate nel 1699 dal papa
Innocenzo XII (+1700). Di Arcangela Biondini si conservano molti scrit-
ti spirituali, in cui, per ordine del vescovo Biagio Fragiorgi (+1707), suo
direttore spirituale, narrò alcune esperienze mistiche da lei vissute.
On 23 November 1712, Sister Arcangela Biondini, a Servite nun, died at
Arco (Trento). In 1655 she entered the Servite monastery of Burano (Venice)
where she remained for many years serving as abbess. In 1689 she moved to
Arco (Trento) to found a monastery whose Constitutions were approved by
Pope Innocent XII(+1700). Many of Arcangela Biondini’s spiritual writings
still exist, including some in which, at the order of Bishop Biagio Fragiorgi
(+1707), her spiritual director, she narrated several mystical experiences.
1983.
1988.
1996.
2008.
2010.
ANNIVERSARIA
Wien. Fr. Innozenz M. Krub, presb., a. 83, r. 63.
Milano. Fr. Matteo M. Beretta, a. 73, r. 50.
Tirano. Fr. Ferdinando M. Malva, presb., a. 84, r. 65.
San Marino. Fr. Tarcisio M. Turchetti, presb., a. 88, r. 70.
Perth. Fr. Francis M. Christie, presb. a. 83, r. 60.
24. Rub. Sabb. hebd. XXXIII per annum (I Psalt.).
Ss. Andreae Dung-Lac P. et Soc. Mm., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Apoc 11, 4-12; Ps 143, 1. 2. 9-10.
Ev Lc 20, 27-40.
I VESPERAE dom. – Cp. post I Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1972. Vicenza. Fr. Fulvio M. Mondin, presb., a. 59, r. 39.
1973. Innsbruck. Fr. Ambros M. Dangel, presb., a. 82, r. 64.
1996. Livorno. Fr. Filippo M. Grigioni, presb., a. 75, r. 49.
25. Alb. Dominica. D. N. IESU CHRISTI UNIVER-
SORUM REGIS, sollemnitas. – Ad H. m. ant. pr.
cum psalmodia dom. hebd. II.
248
TEMPUS PER ANNUM
© MISSA pr., Gloria, Credo, pf. pr.
L 1 Dan 7, 13-14; Ps 92, 1ab. 1c-2. 5.
L 2 Apoc 1, 5-8.
Ev Io 18, 33b-37.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur aliae celebrationes, excepta exsequiali.
S. Catharinae de Alexandria V.M. memoria omittitur.
II VESPERAE soll. – Cp. post II Vp. dom.
ANNIVERSARIA
1965. Padova. Fr. Alfonso M. Galarce Ayala, a. 28, r. 1.
1969. Oderzo. Fr. Mariano M. Mattiussi, a. 62, r. 38.
2000. Denver. Fr. Roger M. Manning, presb., a. 81, r. 61.
26. Vir. Feria II hebd. XXXIV per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 14, 1-3. 4b-5; Ps 23, 1-2. 3-4ab. 5-6.
Ev Lc 21, 1-4.
27. Vir. Feria III hebd. XXXIV per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 14, 14-19; Ps 95, 10. 11-12. 13.
Ev Lc 21, 5-11.
ANNIVERSARIA
2005. Innsbruck. Fr. Lukas M. Huber, presb., a. 63, r. 43.
28. Vir. Feria IV hebd. XXXIV per annum (II Psalt.).
De ea.
NOVEMBER 2012
249
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 15, 1-4; Ps 97, 1. 2-3ab. 7-8. 9.
Ev Lc 21, 12-19.
ANNIVERSARIA
1974. Montevideo. Fr. Giovanni M. Gonzo, presb., a. 60, r. 41.
29. Vir. Feria V hebd. XXXIV per annum (II Psalt.).
De ea.
MISSA ad libitum (cf. p. XVIII).
L 1 Apoc 18, 1-2. 21-23; 19, 1-3. 9a; Ps 99, 2. 3. 4. 5.
Ev Lc 21, 20-28.
ANNIVERSARIA
1985. Poschiavo. Fr. Giuseppe M. Ferin, presb., a. 77, r. 59.
30. Rub. Feria VI. S. ANDREAE AP., festum. – Ad H.
m. ant. de temp. et pss. feriæ VI, hebd. II.
De ea.
© MISSA pr., Gloria, lect. pr., pf. App.
L 1 Rom 10, 9-18; Ps 18, 2-3. 4-5.
Ev Mt 4, 18-22.
Adhibeatur PE cum praefatione variabili.
Prohibentur Missae defunctorum, excepta exsequiali.
ANNIVERSARIA
Langegg. Fr. Ignaz M. Millik, presb., a. 91, r. 72.
Saviano. Fr. Girolamo M. Russo, presb., a. 85, r. 67.
Montréal. Fr. Armand M. Gaudreau, presb., a. 65, r. 43.
Gelsenkirchen-Buer. Fr. Gabriel M. Kurzenhäuser, presb.,
a. 62, r. 38.
2010. Viareggio. Fr. Luigi M. De Vittorio, presb., a. 80, r. 63.
1968.
1970.
1992.
2001.
DECEMBER 2012
TEMPUS ADVENTUS
1. Alb. Sabb. hebd. XXXIV per annum (II Psalt.).
De S. Maria in sabb., memoria.
MISSA memoriae.
L 1 Apoc 22, 1-7; Ps 94, 1-2. 3-5. 6-7.
Ev Lc 21, 34-36.
DECEMBER 2012
02. Dominica
03. Feria II
04. Feria III
Vel: 05. Feria IV
Una e missis CMBMV Temp. per annum, praesertim 06. Feria V
form. n. 46: Beata Maria Virgo, ianua caeli.
ANNIVERSARIA 07. Feria VI
1976. El Paso. Fr. Tarcisio M. Bressan, a. 62, r. 43. 08. Sabbato
2001. México. Fr. Giovannangelo M. Gasperini Tomasel, presb.,
a. 85, r. 64.
Explicit tempus per annum.
A sequenti dominica prima Adventus sumitur Lectiona-
rium festivum, Anno C.
N.B. – Utilitatis causa praebentur, paginis sequentibus,
indicationes fundamentales pro celebrationibus usque ad
diem 31 decembris 2012 occurrentibus.
09. Dominica
10. Feria II
11. Feria III
12. Feria IV
13. Feria V
14. Feria VI
15. Sabbato
16. Dominica
17. Feria II
18. Feria III
De Dominica I Adventus.
S. Francisci Xavier P., memoria.
De feria Adventus. Vel:
S. Ioannis Damasceni P. D.
De feria Adventus.
De feria Adventus. Vel:
S. Nicolai E.
S. Ambrosii E. D., memoria.
In Conceptione Immaculata
B. Mariae V., sollemnitas.
De Dominica II Adventus.
De feria Adventus. Vel:
B. Hieronymi de Sancto Angelo
in Vado Presb. O.N.
De feria Adventus. Vel:
S. Damasi I Pp.
De feria Adventus. Vel:
B. Mariae Virginis de Guadalupe.
S. Luciae V. M., memoria.
S. Ioannis a Cruce, memoria.
De feria Adventus. Vel:
B. Bonaventurae de Pistorio P. O.N.
De Dominica III Adventus.
De feria Adventus.
De feria Adventus.
19. Feria IV
20. Feria V
21. Feria VI
22. Sabbato
23. Dominica
24. Feria II
De feria Adventus.
De feria Adventus.
De feria Adventus.
Comm. S. Petri Canisii P. D.
De feria Adventus.
De Dominica IV Adventus.
De feria Adventus.
TEMPUS NATIVITATIS
DECEMBER 2012
24. Feria II
25. Feria III
26. Feria IV
27. Feria V
28. Feria VI
29. Sabbato
30. Dominica
31. Feria II
Vespere:
MISSA Vigiliaris de Nativitate Domini.
In Nativitate Domini, sollemnitas.
S. Stephani Protomart., festum
S. Ioannis Ap. et Evang., festum.
S. Innocentium Mart., festum.
De V die infra octavam Nativ.
Comm. S. Thomae Becket.
S. Familiae Iesu, Mariae et Ioseph, festum
De VII die infra octavam Nativ.
Comm. S. Silvestri I Pp.
CALENDARIUM PERPETUUM
ORDINIS FRATRUM SERVORUM
BEATÆ MARIÆ VIRGINIS
IANUARIUS
12 S. ANTONII MARIÆ PUCCI, PRESBYTERI O.N.,
15 B. Iacobi de Villa, Eleemosynarii nuncupati *
FEBRUARIUS
3 B. Ioachimi Senensis, religiosi O.N.
17 SS. SEPTEM PATRUM FUNDATORUM O.N.
19 B. Elisabeth Picenardi, virginis O.N.
MARTIUS
19 S. IOSEPH, SPONSI BEATÆ MARIÆ VIRGINIS,
O.N. PATRONUS SECUNDARIUS
Feria VI post dominicam V Quadragesimæ:
B. MARIÆ VIRGINIS IUXTA CRUCEM
4
8
11
12
30
MAIUS
S. PEREGRINI LAZIOSI, RELIGIOSI O.N.
B. Mariæ Virginis gratiæ Matris ac Mediatricis
B. Benincasæ, religiosi O.N.
B. Francisci Senensis, presbyteri O.N.
B. Iacobi Philippi Bertoni, presbyteri O.N.
IUNIUS
19 S. M. IULIANÆ FALCONIERI, VIRGINIS O.N.
(Pro Monialibus et Sororibus:
27 B. Thomæ de Urbe Veteri, religiosi O.N.
IULIUS
1 B. Ferdinandi Mariae Baccilieri, presbyteri, Fundatoris
Servarum Mariae Galeazzae
(Pro sororibus Servis Mariae Galeazzae:
4 B. Ubaldi de Burgo Sancti Sepulcri, presbyteri O.N.
13 S. Cleliæ Barbieri, virginis, Fundatricis
Minimarum B.M.V. Perdolentis,
(Pro Sororibus Minimis B. Mariae V. Perdolentis:
* Quando non indicatur gradus celebrationis, fit memoria ad libitum
Festum
Memoria
Sollemnitas
Memoria
Sollemnitas
Festum
Festum
Memoria
Memoria
Festum
Sollemnitas)
Festum)
Memoria
Sollemnitas)
AUGUSTUS
23 S.P.N. PHILIPPI BENIZI, O.N. PROPAGATORIS INSIGNIS, PRESBYTERI
28 S. AUGUSTINI, EPISCOPI ET ECCLESIÆ DOCTORIS ATQUE
LEGISLATORIS NOSTRI
31 B. Andreæ de Burgo Sancti Sepulcri, religiosi O.N.
SEPTEMBER
1 B. Ioannæ de Florentia, virginis O.N.
(Pro Monialibus et Sororibus:
5 B. Mariae Magdalenae Starace, Virg. O.N., Fundatricis
Congregationis Sororum Servarum Mariae a Compassione
(Pro sororibus Servis Mariae a Compassione:
6 B. Bonaventuræ de Foro Livii, presbyteri O.N.
15 B. MARIÆ VIRGINIS PERDOLENTIS,
O.N. PATRONÆ PRINCIPALIS
22 In Dedicatione Basilicæ sacri Conventus Montis Senarii
OCTOBER
3 B. M. Guadalupe Ricart Olmos, virginis et martyre O.N.
(Pro Monialibus:
25 B. Ioannis Angeli Porro, presbyteri O.N.
Festum
Festum
Memoria)
Festum)
Memoria
Sollemnitas
Memoria
Memoria
Festum)
Memoria
NOVEMBER
16 OMNIUM SANCTORUM O.N.
17 IN COMMEMORATIONE OMNIUM FRATRUM, SORORUM,
PROPINQUORUM BENEFACTORUMQUE O.N. DEFUNCTORUM 1
Festum
DECEMBER
10 B. Hieronymi de Sancto Angelo in Vado, presbyteri O.N.
15 B. Bonaventuræ de Pistorio, presbyteri O.N.
MISSA DE S. MARIA IN SABBATO celebratur:
- Tempore Adventus usque ad diem 16 decembris inclusive, ut memoria obliga-
toria, nisi alia memoria obligatoria occurrat;
- Tempore Nativitatis, ut memoria ad libitum, nisi memoria obligatoria occurat;
- Tempore Paschali, ut memoria ad libitum, nisi memoria obligatoria occurrat;
- Tempore per Annum, ut memoria obligatoria, nisi alia memoria obligatoria
occurrat.
1 Nisi Provincia, iusta de causa, debita facultate impetrata, alium diem statuerit.
INDEX
Explicatio abbreviationum …………………………………. III
Pro Calendario anni liturgici 2010-2011 ………………..V
Tabula dierum liturgicorum ……………………………… VIII
De Anno Liturgico et de Calendario…………………….. XI
De Celebratione Eucharistica……………………………… XII
Tabula missis ritualibus …………………………………….. XV
De Liturgia Horarum ………………………………………. XX
Tempus Adventus ……………………………………………….. 1
Tempus Nativitatis ……………………………………………. 17
Tempus per annum (ante Quadragesimam) ………….. 33
Tempus Quadragesimae …………………………………….. 57
Hebdomada Sancta ……………………………………………. 83
Triduum Paschale ……………………………………………… 90
Tempus Paschale ……………………………………………….. 96
Tempus per annum (post Tempus Paschale) ………… 135
Calendarium perpetuum O.S.M. ………………………. 253
FINITO DI STAMPARE PER
I TIPI DELL’ISTITUTO ARTI
GRAFICHE MENGARELLI
R O M A

S A B A T O
XXIX OTTOBRE MMXI
NELLA MEMORIA DI
S A N T A M A R I A
I B
N
S
A
A
T
O

12

riogrande |
aidoCopro |
zokafric |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | l'actue des starlette
| Pont Tracy-Lanoraie
| texia1904